Friday 25 May 2012, 05:15

Gli articoli con tag: " eutanasia "

Chi volete libero, Welby o Pinochet, Gesù o Barabba?

Luigi Borlenghi: Welby ha affermato pubblicamente di non riconoscere la dottrina della Chiesa in merito ad un punto essenziale ed ha agito di conseguenza chiedendo l’eutanasia. Pinochet, per quanto responsabile di atti di violenza fino all’omicidio, non ha messo in discussione tale dottrina, seppur contravvenendola. questa è la differenza.

Gennaro Carotenuto: Caro Luigi, dunque è tutto dottrina? Dunque sotto il vestito della Chiesa, dell’amore, del perdono, della carità, non c’è null’altro che il dogma?

Il torturatore, assassino, stupratore; torturatore, assassino, stupratore anche di preti, suore e centinaia di cristiani, Augusto … Leggi tutto

Welby, un omicidio politico?

Il mio articolo sulla morte di Piergiorgio Welby ha causato una serie importante di reazioni, quasi tutte private, alcune apparse in mailing list pubbliche o siti dove il pezzo è stato ripubblicato. Rispondo in maniera collettiva e me ne scuso come mi scuso del ritardo nel rispondere.

Nell’articolo notavo come sul caso Welby si fossero confrontati due opposti estremismi, quello ratzingeriano, ostinato nel negare l’evidenza di un dramma sociale enorme, e quello radicale, che impone alla società la propria visione di mondo, semplificando in maniera scellerata problemi complessi, ed ergendosi, senza alcun diritto, a tutore della morale laica in maniera del tutto avventuristica. Ho ricevuto reazioni positive, reazioni critiche “papiste”, ma soprattutto reazioni che difendevano a spada tratta l’agire del partito radicale (nella foto Marco Pannella in divisa da ustascia croato). Qualcuno, in maniera colorita e divertente -ma con volontà di offendermi- mi ha definito “il nuovo Binetti”. E’ a quest’ultimo tipo di obiezioni che rispondo in questa nota.

Il punto fondamentale è che è necessario un ossimorico “atto di fede laica” per considerare accettabile quanto successo all’alba del 21 dicembre.

Chi lo ha accettato ha voluto rimuovere il dubbio che la volontà di Welby possa non essersi mantenuta costante fino all’ultimo istante, e che tutti i soggetti coinvolti abbiano agito se non in diritto, almeno in buona fede. Non è importante che chi scrive non sia disposto a compiere tale atto di fede, ma è evidente che un magistrato non può, … Leggi tutto

Migliaia di Welby crocifissi tra Pannella e Ratzinger

E’ più difficile e allo stesso tempo più urgente, dopo la morte di Piergiorgio Welby, aprire un dibattito sull’eutanasia in Italia. Non si può essere costretti a scegliere tra l’avventurismo omicida dei talebani radicali di Marco Pannella, e la sadica morale di Joseph Ratzinger e del Vaticano, per i quali perfino l’anima di Augusto Pinochet merita più pietà di quella di Welby.

Che piaccia o no, il simbolo del Natale 2006 resterà quella chiesa di San Giovanni Bosco che il Vicariato di Roma ha preteso restasse chiusa rifiutando il corpo morto di Piergiorgio Welby. Da decenni oramai … Leggi tutto

Eutanasia, l’uomo è preparato a convivere con le macchine?

Lara Bevilacqua: il delicato tema dell’eutanasia mi tocca da vicino in quanto essere umano che spera nell’immortalità dell’anima ma che ama visceralmente la vita. Dinanzi al più bello dei Paradisi – nel caso in cui la mia anima ne meritasse uno – preferisco … Leggi tutto

Eutanasia e macchine meravigliose

Sandra Resse: rispetto al tema dell’eutanasia forse ho posizioni un po’ più favorevoli delle tue, ma come te sono preoccupata da una cosa: la tecnologia. Tra qualche anno si morirà solo se si avrà la fortuna di … Leggi tutto

Piergiorgio Welby, l’eutanasia e il problema di chi “attacca la spina”

Come le persone che mi sono più vicine sanno, ho appena vissuto la malattia e la morte di un familiare strettissimo. E’ stata un’esperienza durata quattro anni con una tragica fase finale di sette mesi che -se pure mai ci fossero state- hanno scosso tutte le certezze sul tema anche di una persona saldamente laica come chi scrive.

Si trovano persone straordinariamente superficiali rispetto al tema dell’eutanasia, sia in un senso che in un altro. E’ superficiale chi considera l’eutanasia come una cosa facile e moderna, quasi un prodotto da banco da vendere senza ricetta medica, ed è altrettanto superficiale chi è sordo e cieco a qualunque sofferenza altrui per quanto atroce e per quanto inutile.

Purtroppo il primo problema non è il dogma, ma è l’opportunismo politico che fa del dogma solo un laido rifugio del conformismo. E l’opportunismo politico in parlamento -come pure nei media- impedisce il dibattito, in democrazia come sotto la più … Leggi tutto

In che mani siamo!

LA MINACCIA DI PIETRO – Un margine che potrebbe essere intaccato solo da improvvise defezioni da parte dei cinque senatori dell’Italia dei Valori. Due di loro … Leggi tutto

Vivere (e morire) con Dignità. Un articolo di di Luca Coscioni

«Libertà per liberare la vita» così si intitola un numero della rivista radicale «Diritto e Libertà». Un titolo che riassume il senso più profondo che ho cercato di attribuire a ciascuno dei desideri che si agitano in me da quando in modo burrascoso, violento e sconvolgente sopravvivo alla sclerosi laterale amiotrofica. Desideri che si dilatano o si restringono, che vanno verso le persone e le cose del mondo o si allontanano da esse.

Non essendo io, né forte, né coraggioso, riconoscendo i miei limiti e la mia finitezza, vorrei … Leggi tutto

Abortirai con dolore

Giuseppe Ratzinger ha reiterato la sua condanna per la pillola abortiva RU486. Trovo ineccepibile che la chiesa cattolica si opponga all’aborto. Mi colpisce però la preoccupazione del papa verso quegli strumenti che alleggeriscono la sofferenza umana. La condanna per la RU486 è … Leggi tutto

“L’unico indiano buono è quello morto”

Qualche giorno fa ero in una libreria napoletana quando una cliente ha chiesto “il libro di quello che ha fatto ammazzare Schwarzenegger”. Il commesso ha chiesto quale dei tanti e la cliente, senza perdersi d’animo, anche se non ricordava il nome, ha risposto “quello ancora caldo”.

Quello dell’afroamericano Williams non sarà per molto l’ultimo morto del duro governatore austrostatunitense. Il 17 gennaio toccherà al 76enne “Orso che corre”, un indiano Choctow, in galera da più di un quarto di secolo, cieco e su una sedia a rotelle. Se non fosse un’orribile battuta, potrebbe … Leggi tutto