Saturday 04 February 2012, 02:55

Categoria: Primo piano

Il caso Lusi a dieci anni esatti da Moretti a Piazza Navona

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Guardate la maschera di Francesco Rutelli mentre Nanni Moretti fa il discorso politico più importante della storia della sinistra italiana degli ultimi venti anni: “con questi dirigenti non vinceremo mai”. … Leggi tutto

Campagna razzista dell’operatore telefonico Italiacom

Italiacom

Pensavano fosse spiritosa, addirittura autoironica, la campagna pubblicitaria dell’operatore virtuale mobile Italiacom, con sede a Palermo. Invece quel riecheggiare lo stereotipo del siciliano mafioso con tanto di coppola riecheggia solo uno stereotipo razzista. Vergogna!

La Gran Bretagna cerca la guerra ma si espande la solidarietà con l’Argentina per le Malvinas

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Di fronte alla follia dell’aggressione britannica, che manda navi da guerra nell’Atlantico sud, soffiando sul fuoco, si diffonde dal Venezuela al Brasile la solidarietà all’Argentina che esige il ripristino della sua sovranità sulle isole Malvinas. Il blocco per tutte le navi battenti la bandiera fantoccio delle Falkland in tutti i porti latinoamericani è strettamente osservato e si moltiplicano le manifestazioni contro Londra e in solidarietà con Buenos Aires.

Brasile: Dilma Rousseff va a Porto Alegre e se ne frega di Davos

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Per il secondo anno consecutivo la presidente brasiliana Dilma Rousseff ha preferito partecipare al foro sociale mondiale di Porto Alegre e snobbare quello economico di Davos, in Svizzera, dove si riunisce il gotha del neoliberismo mondiale. Il suo predecessore Lula da Silva aveva invece sempre considerato utile andare in Svizzera.

Tanto il Brasile, atteso ad una crescita del PIL del 4.5% nel 2012, che Dilma Rousseff non hanno niente da imparare. Al contrario, qualche solone tra quelli che da anni pontificano lo sfascio neoliberale come pensiero unico globale potrebbero fare un salto a Porto Alegre. Come uditori.

Oscar Luigi Scalfaro

ITALY PRESIDENT SCALFAROOscar Luigi Scalfaro è stato la testimonianza vivente della Costituzione condivisa nei valori dell’antifascismo. Democristiano, conservatore, lontano e molto dai valori della sinistra, si riconosceva però pienamente nei valori costituenti. Forse perciò fu il primo –e, ahinoi, uno dei pochi ai vertici dello Stato- a comprendere il carattere  eversivo del berlusconismo. Perciò lo affrontò sempre a viso aperto, venendo troppo spesso lasciato solo.

In difesa dell’Università pubblica – l’appello

Ho partecipato con grande convinzione alla stesura di questo appello in difesa dell’Università pubblica, assediata ieri dal nichilismo gelminiano e oggi dai tecnocrati neoliberali di Mario Monti. “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. I prestiti d’onore servono solo a garantire ai capaci e meritevoli privi di mezzi un futuro di debiti. L’abolizione del valore legale del titolo di studio configura un’ università classista, se non razzista, che esclude capaci e meritevoli privi di mezzi dalle università di serie A. Solo l’Università pubblica, gratuita e di qualità può essere strumento di progresso, crescita, democrazia e perequazione sociale (gc). Adesioni qui.

Tasse studentesche più alte e abolizione del valore legale del titolo di studio non miglioreranno l’università pubblica italiana.

Approfittando dell’attenzione dell’opinione pubblica verso le “liberalizzazioni” di alcuni settori di attività del nostro Paese come strumento per una loro modernizzazione, in questi giorni è stata rilanciata – con l’adesione di un gruppo di docenti universitari – la proposta di abolire il valore legale del titolo di studio (valevole quindi come condizione di accesso ai concorsi per l’impiego pubblico) e di “liberalizzare” le tasse studentesche (già tra le più alte dell’Europa continentale, specie se in rapporto agli scarsi servizi disponibili ed ai livelli di reddito), affiancandovi un sistema di prestiti agli studenti, da restituire dopo l’ingresso nel mercato del lavoro. … Leggi tutto

“Se questo è un uomo".

LeviRicordaVoi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato: vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Guatemala, 30 anni dopo processo per genocidio per Ríos Montt

riosmonttPochi pensavano che potesse succedere, eppure anche in Guatemala la giustizia avanza per il genocidio con il quale l’esercito guatemalteco, con il supporto organico di quello statunitense, in nome dell’anticomunismo fece terra bruciata della comunità Maya, assassinando almeno 200.000 persone tra gli anni ‘60 e ‘80, il numero più alto tra tutti i sistemi repressivi latinoamericani.

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Evasione, oltre i luoghi comuni, si sconfigge con l’uguaglianza

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La tabella dell’Agenzia delle Entrate, interessantissima, serve a chiarire molti luoghi comuni.

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Il mondo che cambia: l’America latina e l’India adesso sono vicine

The Prime Minister, Dr. Manmohan Singh and the President of Brazil, Ms. Dilma Rousseff in a bilateral meeting, on the sidelines of BRICS Summit, at Sanya, Hainan, China on April 14, 2011. Tutto cambia velocemente. Fino ad un decennio fa la globalizzazione neoliberale sembrava un’estensione del colonialismo classico con le periferie destinate a continuare ad essere satelliti dei loro rispettivi soli. Come in questo sito stiamo raccontando da anni, spesso trattati come pazzi o estremisti, non è andata così e per l’America latina le relazioni monogamiche con gli Stati Uniti sono un ricordo del passato. Adesso tocca all’India che in poco più di un decennio calcola di moltiplicare per 25 l’intercambio.

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Appello alla sollevazione del Marocco

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Paola Caridi

Naufragio Costa Concordia: arrivano gli sciacalli

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Il TGCOM di Mediaset ha lanciato un ameno sondaggio per stabilire di chi è la colpa del naufragio dell’Isola del Giglio. Sciacalli.

Notizia di routine: dodicesimo femminicidio in quindici giorni in Italia

fsEnza Cappuccio, una ragazza di 33 anni di Marano, è la dodicesima vittima di femminicidio in Italia nei primi 15 giorni del 2012.

La notizia non sfonda tra l’affondamento del Titanic e il rating del paese mandato in serie B dalle valutazioni interessate della S&P. Ma è in serie C l’Italia per femminicidi, a nord, a sud, nel centro Italia, da Monza a Civitanova Marche, da Trapani ad Avellino, giovani, vecchi, di mezza età, colti e analfabeti, mariti incazzosi o depressi, compagni e fidanzati promossi o respinti, con e senza account Facebook sul quale depistare le indagini.

È una guerra non dichiarata, che compete con gli omicidi a sfondo criminalità e oramai si avvicina per numeri ai morti sul lavoro. 122 nel 2009, 113 nel 2010, 137 nel 2011, e il 2012 è iniziato con una media più che doppia.

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Parole come pietre: “Ha 24 anni ed è slavo”

biancaberlinguerBianca Berlinguer (e mille altri peggio di lei): “Ha 24 anni ed è slavo”.

Così ha introdotto nel TG3, il telegiornale italiano più politicamente corretto, la notizia sull’arresto del criminale che ha assassinato a Milano a bordo di un SUV un vigile urbano. Non c’è nulla da fare: oggi in qualunque media la cosa più importante per una notizia di cronaca nera è la nazionalità (quella degli avi, il passaporto invece non conta), del presunto autore del crimine.

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Povero Zapatero, la dignitosa uscita di scena di un potente della terra

zapatero_1479356cSi possono dire molte cose su José Luis Rodríguez Zapatero, capo del governo spagnolo uscente, ma non che si sia arricchito nei suoi anni alla Moncloa.

Ciò al contrario dei suoi predecessori Adolfo Suárez, Felipe González e José María Aznar che da capi del governo hanno costruito medie o grandi fortune economiche (soprattutto Aznar) o del noto cleptomane Francisco Franco, capace di ammassare qualunque bene mobile o immobile gli capitasse a tiro.

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