Friday 27 January 2012, 18:54
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“Se questo è un uomo".

LeviRicordaVoi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato: vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Guatemala, 30 anni dopo processo per genocidio per Ríos Montt

riosmonttPochi pensavano che potesse succedere, eppure anche in Guatemala la giustizia avanza per il genocidio con il quale l’esercito guatemalteco, con il supporto organico di quello statunitense, in nome dell’anticomunismo fece terra bruciata della comunità Maya, assassinando almeno 200.000 persone tra gli anni ‘60 e ‘80, il numero più alto tra tutti i sistemi repressivi latinoamericani.

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Messico: Secondo Stratfor “los…

Messico: Secondo Stratfor “los Zetas” starebbero vincendo la guerra contro il Cartello di Sinaloa. Chissà, io vedo 50.000 morti e oscurità

Evasione, oltre i luoghi comuni, si sconfigge con l’uguaglianza

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La tabella dell’Agenzia delle Entrate, interessantissima, serve a chiarire molti luoghi comuni.

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Il mondo che cambia: l’America latina e l’India adesso sono vicine

The Prime Minister, Dr. Manmohan Singh and the President of Brazil, Ms. Dilma Rousseff in a bilateral meeting, on the sidelines of BRICS Summit, at Sanya, Hainan, China on April 14, 2011. Tutto cambia velocemente. Fino ad un decennio fa la globalizzazione neoliberale sembrava un’estensione del colonialismo classico con le periferie destinate a continuare ad essere satelliti dei loro rispettivi soli. Come in questo sito stiamo raccontando da anni, spesso trattati come pazzi o estremisti, non è andata così e per l’America latina le relazioni monogamiche con gli Stati Uniti sono un ricordo del passato. Adesso tocca all’India che in poco più di un decennio calcola di moltiplicare per 25 l’intercambio.

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Appello alla sollevazione del Marocco

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Paola Caridi

Messaggi in bottiglia di Standard&Poor’s alla Spagna

Non è bastato a S&P il downgrade di mezza Europa. Adesso arrivano anche i messaggi (in stile un po’ mafioso) con i quali l’agenzia si dice essere stata troppo generosa nel recente downgrade con alcuni paesi. È il caso della Spagna, il debito della quale è stato appena abbassato nella valutazione ad una “A” ma che, secondo la direttrice generale per i debiti degli stati di Europa e Africa, Myriam Fernández, avrebbe dovuto essere parecchio più in basso, un BB. Secondo la signora vi sarebbe una classificazione ufficiale dei paesi (con valori di comodo) e una classificazione “implicita” che i mercati assegnano ai titoli. Di conseguenza in qualche caso sarebbe inutile infierire assegnando ai paesi il valore reale.

Commento: Brutta gente.

Mario Draghi e il rating

Quando le agenzie di rating (lungi da me difenderle) valutavano come spazzatura i debiti dei paesi del Sud del mondo, Standard&Poor e soci erano la bibbia e servivano come una clava per imporre privatizzazioni, svendite e distruzione di servizi pubblici di base, salute, educazione e per permettere a speculatori e multinazionali di lucrare sulla miseria.

Adesso che colpiscono le grandi capitali europee, Vienna, Parigi, Roma, il presidente della BCE Mario Draghi, le attacca e vaticina che dovremo imparare a farne a meno. Meglio tardi che mai, ma che vergogna!

Naufragio Costa Concordia: arrivano gli sciacalli

sciacalli

 

Il TGCOM di Mediaset ha lanciato un ameno sondaggio per stabilire di chi è la colpa del naufragio dell’Isola del Giglio. Sciacalli.

Notizia di routine: dodicesimo femminicidio in quindici giorni in Italia

fsEnza Cappuccio, una ragazza di 33 anni di Marano, è la dodicesima vittima di femminicidio in Italia nei primi 15 giorni del 2012.

La notizia non sfonda tra l’affondamento del Titanic e il rating del paese mandato in serie B dalle valutazioni interessate della S&P. Ma è in serie C l’Italia per femminicidi, a nord, a sud, nel centro Italia, da Monza a Civitanova Marche, da Trapani ad Avellino, giovani, vecchi, di mezza età, colti e analfabeti, mariti incazzosi o depressi, compagni e fidanzati promossi o respinti, con e senza account Facebook sul quale depistare le indagini.

È una guerra non dichiarata, che compete con gli omicidi a sfondo criminalità e oramai si avvicina per numeri ai morti sul lavoro. 122 nel 2009, 113 nel 2010, 137 nel 2011, e il 2012 è iniziato con una media più che doppia.

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Prostitute e figli di puttana

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"Noi prostitute insistiamo a dire che i politici non sono figli nostri".

Parole come pietre: “Ha 24 anni ed è slavo”

biancaberlinguerBianca Berlinguer (e mille altri peggio di lei): “Ha 24 anni ed è slavo”.

Così ha introdotto nel TG3, il telegiornale italiano più politicamente corretto, la notizia sull’arresto del criminale che ha assassinato a Milano a bordo di un SUV un vigile urbano. Non c’è nulla da fare: oggi in qualunque media la cosa più importante per una notizia di cronaca nera è la nazionalità (quella degli avi, il passaporto invece non conta), del presunto autore del crimine.

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La proposta di Marco Rossi Doria: un anno in meno a scuola ma tutti fino al diploma

Un intervento di Mila Spicola sulla proposta di Marco Rossi Doria, sottosegretario all’Istruzione di ridurre la durata del percorso scolastico (gc).

Un anno in meno a scuola? Le ragioni del sì e quelle del no.

Ha provocato un vespaio il semplice accenno del sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria all’eventualità di riforma del ciclo d’istruzione, cioè la proposta di diminuirlo di un anno.

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Povero Zapatero, la dignitosa uscita di scena di un potente della terra

zapatero_1479356cSi possono dire molte cose su José Luis Rodríguez Zapatero, capo del governo spagnolo uscente, ma non che si sia arricchito nei suoi anni alla Moncloa.

Ciò al contrario dei suoi predecessori Adolfo Suárez, Felipe González e José María Aznar che da capi del governo hanno costruito medie o grandi fortune economiche (soprattutto Aznar) o del noto cleptomane Francisco Franco, capace di ammassare qualunque bene mobile o immobile gli capitasse a tiro.

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Lega Nord e Tanzania, battute razziste a poco prezzo

Frecciarossa, finisce l’apartheid del caffè

I cinesi si menano per l’iPhone? E chissenefrega!

Quanto costa una ricetta? Uno spreco nascosto nella sanità

Cambio Hosting

Umberto Bossi: “la Lega non è mai stata forcaiola”

Due schiaffi in faccia alla democrazia

Un brivido lungo Facebook

Al rogo, al rogo!