Friday 25 May 2012, 06:56

Gli articoli con tag: " spazzatura "

Mariastella Gelmini, la Quisling dell’anticultura

Ricevo, pubblico e condivido. Basta denigrare chi insegna e chi fa ricerca! Fermare la distruzione del sistema educativo del paese è fermare la disgregazione della nostra società.

Il sistema scolastico e universitario italiano è in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l’università italiana sono a rischio perché si vogliono tagliare drasticamente le risorse che, pur tra mille difficoltà, hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l’esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante.

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Così ho avvelenato Napoli

di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi – il servizio di copertina dell’Espresso in edicola

Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito…Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania.

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Oltre la siepe

(Se puoi vedere guarda, se stai guardando osserva)

La mappa non è il territorio, il sublime non è né arte né bellezza, la verità ultima è limite.

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Turismi a diverso titolo: da Castelgandolfo a Lampedusa

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Gesto “insano” di un’operaia a Suzzara

Ha 40 anni, separata con due figli,  16 e 20 anni, vive a Suzzara(Mn) in una casa in affitto con alcune mensilità arretrate, lavora da un anno alla fabbrica della Plastal, a tempo determinato, la cui sede è a Oderzo in provincia di Treviso: lavorava… non le hanno rinnovato  il contratto e lei si è  inghiottita un tubo sano di antidepressivi, per fare quello che un volta si chiamava un “gesto insano”. … Leggi tutto

Mc Fiasco ? E’ a Napoli la nuova Resistenza…

Forse non è carino scriverne, nel momento in cui un centinaio di persone hanno perso il lavoro (ammesso che si possa chiamare lavoro il precariato selvaggio degli hamburger…). Ma una notizia come quella di oggi, ovvero il fallimento della società che gestiva in franchising i 4 Mc Donald di Napoli, secondo me non può che mettere di buonumore… … Leggi tutto

Argentina: spazzatura L’Espresso

chavez_cristina Esser contro la pena di morte di Tarek Aziz (il ministro degli esteri di Saddam Hussein) non vuol dire aver voglia di andarci a cena o, se si dirige un settimanale, affidargli una rubrica e farlo passare per un autorevole opinionista. Eppure è quello che fa, lo abbiamo più volte denunciato, l’Espresso con Moisés Naím.

Naím come Tarek Aziz, probabilmente non ha mai ammazzato personalmente nessuno, ma era un ministro chiave nel governo di Carlos Andrés Pérez, che nell’89 fece ammazzare forse 10.000 persone in un giorno solo con il Caracazo, colpevoli di protestare contro il Fondo Monetario Internazionale del quale l’economista Naím era ligio esecutore.

E quindi Moises Naim è responsabile di crimini contro l’umanità e per quelli essere giudicato, non fare l’opinionista. Insomma tanto impresentabile è Naím che tanto vale che L’Espresso la prossima bustina di Minerva la faccia scrivere a Radovan Karadzic, magari nella sua nuova veste di santone new age.

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E’ emergenza!

Il 25 luglio 1943, con l’arresto di Mussolini, cadeva il fascismo; un nuovo periodo si apriva per gli italiani, un periodo che inizia in maniera drammatica, ma che è pieno di speranza e di buone intenzioni, e che poi porta alla nascita della democrazia, allo sviluppo economico, al benessere.Il 25 luglio 2008, con la dichiarazione dello stato d’emergenza su tutto il territorio nazionale per “il persistente ed eccezionale afflusso di extracomunitari”, cade la democrazia. Quella democrazia faticosamente conquistata, pagata con il sangue di tanti italiani, è ormai un ricordo; scomparsa (che combinazione!) nello stesso giorno in cui erano state costruite le sue premesse. … Leggi tutto

Mai più senza marxismo -sulla debacle elettorale-

Pubblico un po’ in ritardo le mie considerazioni sulla disfatta di Rifondazione alle ultime elezioni. Del resto gli ultimi post di Gennaro su Giordano, e soprattutto l’elezione di Vendola alla guida del Partito, le rendono ancora incredibilmente attuali.

Dai de profundis sulla Caporetto elettorale che girano in rete, ritengo mio personale dovere, dovere di marxista, far sentire anche questa voce impertinente per contrastare come posso l’eco del revisionismo che, vincente o perdente, ancora la sovrasta. Provare a far ascoltare la voce del marxismo a un Partito sordo ormai anche a quella dell’incoscienza, è un’impresa al limite della follia. Tale e quale alla rivoluzione, però. Non c’è, dunque, fallimento più grande, che restarne al di qua, senza averci nemmeno mai provato. … Leggi tutto

Berlusconi può anche far ridere

Leggo attentamente ciò che si scrive con malcelato compiacimento sull’intento del governo di giungere rapidamente ad uno “stato d’eccezione“. La “democrazia totalitaria” che da tempo vedo profilarsi nitidamente all’orizzonte mi conduce con angoscia a Karl Schmitt, giurista, filosofo della politica e nazista convinto, e mi turba il sonno con i suoi terribili grovigli. Se non sei un “democratico” convinto – e io non lo sono, perché più passa il tempo, più la democrazia mi appare solo un funesto raggiro – come spieghi a te stesso il disagio per una crisi che ha i caratteri di un’emergenza democratica? … Leggi tutto

Storia e scuola

Abbiamo un governo stabile, che gode di un largo consenso nel Paese e riscuote apprezzamenti significativi tra le file d’una opposizione che ha fatto della collaborazione e del dialogo il tema caratterizzante della sua presenza in Parlamento. Una presenza ornamentale.
La grande stampa, impegnata a navigare a vista, sottocosta, in attesa di veline, disegna quotidianamente un paradiso terrestre guastato per diabolica protervia dai napoletani e dalla loro spazzatura e tutto, persino le manganellate, tutto si va facendo soffice e ovattato. Buona parte del mondo è sparito per incanto dall’informazione televisiva: il vergognoso processo al cattolico Tereq Aziz, condotto in Iraq in assoluto dispregio dei diritti umani, ha ceduto il campo alla domanda di grazia per la Franzoni, l’Afghanistan è un sogno cinematografico fatto di aquiloni e persino l’impazzimento minaccioso del clima si piega alla malizia adescatrice dei “fine settimana all’insegna del bel tempo“. … Leggi tutto

Il vangelo della sicurezza del XXI secolo

rom3 Sono tutti cattolici osservanti. Si scandalizzano se vedono un frocio e ancor di più si scandalizzano se vedono un povero. "Ero povero e mi hai accolto" dovrebbe ricordare "il Santo padre che vive in Roma" e invece sta straordinariamente zitto.

Carcere dunque è la soluzione: carcere per l’immigrato sans papiers, carcere per il mendicante, carcere per molti altri soggetti, carcere pure per chi non è d’accordo su dove mettere una discarica. Carcere per chi non ha il nostro stile di vita, carcere per chi è nomade, carcere per chi si droga, carcere per chi è povero, ignorante, carcere per chi è schiavo.

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Rubbish, basura, rumenta, monnezza, ma parlarne è banalizzante

cnn2 Avevamo frainteso: quando Silvio Berlusconi in campagna elettorale aveva solennemente promesso di fare il primo consiglio dei ministri a Napoli, non era mica per il problema dei rifiuti: “sarebbe banalizzante” ci dicono per farci sapere che non è all’ordine del giorno. Spiegatelo ai giornali di tutto il mondo che parlarne è banalizzante.

Basura

Ovviamente il secondo Consiglio dei Ministri, quello promesso a Malpensa, non sarà per parlare di Alitalia. “Sarebbe scontato”, per un governo che dal 1994 in avanti non può che stupirci con effetti speciali (per le cose normali non sono attrezzati).

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La mia donna

Circa una ventina di anni fa guardavo come un film, le molte signore della Roma bene che avevano scombinato le loro radici culturali, avvalendosi di donne filippine.
Erano anni in cui fiorivano i ristoranti cinesi, tutto un susseguirsi di cene all’orientale, bambini e cani con la tata filippina, poi qualcuna azzardò anche l’etiope o l’indiana, in giro per il mondo insomma, quasi un’eterna vacanza. Una cosa da ricchi, di chi poteva pagare un viaggio lontanissimo alla donna e spendere, oltre che mantenere “la donna” con una cifra in lire che era quanto guadagnavo io, impiegata: mi dissi che se fossi stata licenziata, avrei saputo cosa fare… … Leggi tutto

Eroi: c’era Vittorio Mangano a Salò?

Il Paese si divide fra la venerazione di un cadavere siliconato (ha la barba: non è Alba Parietti) e la venerazione di Beppe Grillo, mentre governanti e giornalisti scoprono che è il 25 aprile: ohhh, è il 25 aprile, dicono, basta denigrarlo. Basta? Risatina del pubblico di Buona Domenica. Ma se abbiamo appena cominciato. Dateci il tempo di riscrivere la storia. Magari lo fa Ciarrapico. Perché, l’ha detto oggi Berlusconi, bisogna capire Salò. Facciamone un dibattito in studio, modera Giletti. Bisogna capire Salò? Dipende: fra gli eroi di Salò c’era anche Vittorio Mangano? … Leggi tutto