Friday 25 May 2012, 06:07

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E ora dicono che è colpa nostra!

E ora dicono che è colpa nostra!

Femminismo a Sud

Ieri si è discusso fino allo sfinimento. La rabbia ci ha preso dai capelli in giù (e viceversa). Ogni commento ascoltato puntava il dito contro gli “elettori”. La irresponsabilità degli elettori, la incapacità degli elettori, e vivamarx (si potrà ancora dire?) che si sono accorti degli elettori.

Cioè: gli elettori sono quella parte che c’e’ ma non si vede, che da’ lavoro a tanti per ventimila euri al mese, che manda delle persone a fare i parlamentari e rappresentarli nelle questioni di cui è necessario che loro si occupino. Per un bel po’ di anni la sinistra ha solo minacciato il ritorno di berlusconi. Era il primo punto nel programma elettorale “vota noi altrimenti berlusconi vince”. Poi il centro sinistra, disgraziatamente, andò al governo e mentre governava si vedeva tutta la sua inconsistenza e la sua incapacità di rappresentare persino se stessi.

Della deriva fascista, quella che trascina a destra il paese, con la complicità e l’ampio sdoganamento da parte della sinistra di tutte le parole d’ordine che sono più credibili se vengono dalla bocca di fascisti di professione (della serie: la cultura fascista si fa in tanti, si promuove, si sollecita: non viene da sola), ci eravamo accorti tutti.

Se ne erano accorte le donne che in 150.000 il 24 novembre hanno detto di no all’uso dei loro corpi per legittimare la deportazione, la persecuzione e la caccia allo straniero, per le soluzioni securitarie e giustizialiste. Lo abbiamo detto in tutti i modi e in altrettante maniere abbiamo detto che la minaccia del “se non mi voti torna berlusconi” non funziona proprio più.

In tant* si sono chiesti: perchè, che differenza c’e'? Forse che il centro sinistra ha messo in discussione la legge trenta? O tutti i provvedimenti che rendono precario il lavoro per tanti di noi? Forse che hanno trattato meglio gli immigrati? Forse che si sono distinti per non aver inseguito pregiudizi e xenofobie e per non aver fatto pacchetti sicurezza? Forse che hanno fatto delle scelte più laiche? Hanno per caso approvato una legge sulle unioni di fatto? Hanno approvato un solo emendamento a tutela delle persone discriminate o maltrattate per omofobia? Hanno mai messo seriamente in discussione tutte quelle teorie che parlavano dei gay come fossero malati? Hanno tirato fuori una formula per tutelare la libertà di scelta delle donne? Hanno risposto con autorevolezza alle ingerenze vaticane? Hanno saputo rappresentare i tanti lavoratori e le tante lavoratrici licenziate, precarie, cassintegrate? Hanno forse saputo assumersi le loro responsabilità quando c’era da fare questa scelta?

Hanno per caso mandato a casa De Gennaro dopo il rinvio a giudizio o messo luce sulle brutte faccende del g8 di genova del 2001? Hanno fatto cessare la persecuzione politica che imperversa in questo paese e che sotto la scure della repressione più bieca sta cancellando, piegando, massacrando ogni forma di dissenso, ogni traccia di pensiero critico? Hanno difeso la memoria della resistenza? Hanno forse fatto una legge sul conflitto di interessi? Hanno rinunciato a qualche privilegio di poltrona? Hanno mezzo fine alla partecipazione dell’esercito italiano nelle guerre folli di bush?

Si sono opposti con fermezza alla mistificazione del nucleare, agli inceneritori, ad ogni fonte di inquinamento ambientale? Hanno bloccato la liberalizzazione selvaggia e l’aumento dei prezzi sulle bollette e sulla spesa? Hanno messo un freno alla selvaggia speculazione edilizia? Si sono opposti alla costruzione delle Tav, dell’alta velocità, della base Nato di Vicenza? Hanno spiegato mai alle banche che devono smetterla di fare le usuraie con i cittadini e le cittadine? Hanno mai fatto qualcos’altro a parte che stare supini a fare i primi della classe con il governo europeo e stare proni con l’america e il vaticano? Hanno combattuto contro la foga giustizialista e la voglia di linciaggio di una certa italia?

Insomma: che cazzo hanno fatto quelli di centro sinistra per meritarsi un voto? Nulla. Quindi dove sta la differenza? Tra uno di destra che finge di essere di sinistra, uno di sinistra che finge di essere di destra e uno di destra che è di destra la gente alla fine sceglie l’originale. Si sa che le imitazioni non reggono il confronto.

E la sinistra che è sparita dal parlamento, quella a cui sono state sottratte tutte le poltrone, tutti gli incarichi, tutti gli stipendi, questi disoccupati della politica, insomma, cosa ha fatto per noi mentre stava al governo?

Vediamo: ha votato sempre compatta la fiducia molte volte, ha votato il rifinanziamento della missione in afghanistan, ha votato un paio di finanziarie che fanno pena, ha votato tutto e non ha ottenuto nulla in cambio. Come dire: si è prostituita gratis. 

Eppure mille volte è stato detto che bisognava che riprendessero contatto con la realtà, perchè l’elettorato di sinistra non è strutturato. La gente che vota in quella direzione per la maggior parte vota perchè ci crede e se non ci crede più è chiaro che non vota.

Come hanno potuto pensare i dirigenti e tutta la burocrazia stanca della sinistra arcobaleno che gli elettori fossero palline da sommare per garantirgli ingresso in parlamento? E devono pur aver sentito in fase di campagna elettorale gli umori della gente e quindi sapevano che dopo aver detto tante volte agli elettori e alle elettrici che quello che facevano al governo non era affar loro forse qualche reazione potevano aspettarsela.

Perchè sapete, è proprio così. Mille volte è stato detto che era meglio se si opponevano, se puntavano i piedi, se facevano cadere il governo piuttosto che essere complici di un padrone moderato e reazionario che aveva già in mente di cancellarli dalla faccia della terra. Loro rispondevano che era necessario. Che quel governo era meglio che berlusconi. Così il fantasma di quello che diventerà ancora il presidente del consiglio italiano tornava non soltanto in fase di campagna elettorale ma anche per tenere buoni, per tentare di anestetizzare gli elettori in ogni rivendicazione, in ogni richiesta, in ogni appello che ricordava ai parlamentari che in fondo se erano lì era perchè qualcuno ce li aveva mandati.

La sinistra ha deciso di somigliare troppo al centro e dunque la gente ha scelto il centro che si candidava a governare. Funziona sempre così, allo stesso modo. Le imitazioni non funzionano e l’elettorato moderato, quello che vota i dirigenti di confindustria, vota chi gli da garanzie e non chi tenta di apparire “rassicurante” parlando di concetti come “stabilità” e “riformismo”.

Se gli operai hanno votato la Lega ci sarà pure da indagare a fondo questa cosa. Ci sono elettori ed elettrici che invece – a buon diritto – hanno deciso di astenersi, di non votare o ritengono non utile alla battaglia politica il voto o hanno votato una delle altre formazioni che a sinistra si sono presentate alle elezioni.

Perchè mai la “colpa” della sconfitta della sinistra sarebbe degli elettori, degli astensionisti, di quelli che hanno votato altrove e non delle decisioni di chi ha diretto quella sinistra? Come si fa a dire per ore nei dibattiti televisivi che la sconfitta è dovuta solo a veltroni senza fare un minimo di autocritica? Come si fa a rilanciare un progetto di sinistra credibile a partire dalle stesse facce e dagli stessi dirigenti e burocrati di partito? Come si fa a non capire che per indagare le ragioni della sconfitta bisogna perdere in arroganza, in presunzione e bisogna tornare a fare politica, quella seria, che rappresenta le persone. Come si fa a fare una campagna elettorale disgiunta in cui ci si presenta separati a livello nazionale e insieme a veltroni per dare supporto alla candidatura di rutelli a roma o per quella della finocchiaro in sicilia?

La sinistra arcobaleno deve un po’ smettere di progettare “risposte politiche” inesistenti basate sul concetto che “piccoli dirigenti di partito crescono”. Deve smetterla di fare apparizioni nelle manifestazioni organizzate dal basso per tentare di raccogliere consensi, deve smettere di fare finta di occuparsi di processi politici che non induce più. La colpa della sconfitta della sinistra sta in quella sinistra mentre tentava di spostarsi, anch’essa, a destra. Quella sinistra lì non piace. Piuttosto non si vota. Piuttosto si strappa la scheda elettorale. Piuttosto si fa altro e ci si prepara a fare politica, quella vera per le strade, perchè l’italia da ora in poi sarà il regno delle ronde leghiste autorizzate e dei mafiosi assolti per depenalizzazione dei reati.

Il programma di governo dei prossimi anni sarà così sintetizzabile:

- si farà la revisione dei libri di storia con cancellazione immediata della parte relativa la resistenza;

- si farà la revisione della 194; se non si toccherà la 194 comunque si provvederà a svuotarla di contenuto con decisioni e provvedimenti che saranno copiati da quelli già stabiliti nella lombardia di formigoni: sarà ordinata la sepoltura dei feti abortiti; saranno riempiti i consultori (quelli che ancora esistono) di gente del movimento per la vita; sarà reso impossibile l’aborto terapeutico; sarà negata la possibilità di vendita della RU486; sarà invece autorizzata la obiezione di coscienza di medici e farmacisti sulla prescizione e la vendita della pillola del giorno dopo e di altri contraccettivi; sarà promossa una politica per la famiglia che richiede più figli di razza italiana;

- si ricorrerà ad un nuovo imbavagliamento delle fonti di informazione e di quelle indipendenti in particolare; i diritti digitali saranno definitivamente prevaricati in nome della sicurezza;

- si faranno altre leggi speciali che massacreranno la opposizione antagonista;

- si faranno leggi di stampo fascista che promuoveranno i valori della famigghia;

- si provvederà alla immediata espulsione degli immigrati; si costruiranno altri cpt e saranno riconosciute per legge le ronde leghiste che diventeranno un corpo a se’ specializzato nel pestaggio dei rumeni e dei negri;

- faranno una legge contro la violenza alle donne che baserà tutto sulla castrazione chimica e il braccialetto con microchip antistupro che piace tanto alla lega; in più prevederanno un aggravio di pena se una donna italiana viene stuprata da uno straniero;

- il prossimo ministro alle pari opportunità sarà la carfagna che dall’alto della sua mirabile bonosità rappresenterà il mito della femmina accettabile per i fascisti: strafiga, valletta come piace a berlusconi, con una “immagine” e un look targato mediaset, italiana, di razza ariana, cattolica, contro l’aborto, perfetta anche per partecipare ai convegni di forza nuova; 

- faranno una legge sulla editoria (prendendo a prestito quella già presentata dal centro sinistra) che cancellerà i blog liberi e metterà a tacere le opinioni critiche;

- continueranno a convertire le centrali enel in nucleare (con i nostri soldi) e poi riempiranno l’italia di scorie radioattive e di altra monnezza che non si vede ma si sente, eccome se si sente; 

- realizzeranno il regno della padania

- faranno qualche legge che impedirà ai laici/antifascisti di parlare; di esistere. 

Faranno tante altre cose che sicuramente prevedete anche voi. Chissà: magari un nuovo venti per mille in favore della chiesa. Un nuovo concordato. Diverremo una delle tante stelle degli stati uniti. La sicilia continuerà a coltivare la propria “voglia di mafia” e ad eleggere tanti bei cuffaro per ogni stagione.

Avremo un presidente del consiglio che prometterà aumenti di pensione, elemosine ai disoccupati, contributi sulle case e nel frattempo ci toglierà centimetro per centimetro la nostra storia e la nostra libertà. Mussolini ha cominciato proprio così. Noi lo avevamo già detto. Ora possiamo non parlare più al passato: Mussolini è già qui.

Ci resta da tornare a fare i partigiani, sulle montagne, e organizzare una resistenza che non c’entra con le poltrone dei pecorari scani, dei di liberti e dei bertinotti. Una resistenza vera, che sia politica e anche culturale. Al lavoro compagn@, perchè c’e’ tanto da fare.

Ps: Ferrara è stato sonoramente trombato. Dirà ancora che gli faranno fare il ministro della sanità?

Piccoli razzisti padani – bambino picchiato e costretto a cambiare scuola in provincia di Treviso

Ieri era in prima pagina su Il Mattino. Ma per il resto della stampa nazionale, per i TG, per chi campa sulla cronaca, non è notizia. Un bambino di otto anni per mesi è stato picchiato, insultato, minacciato, fino a che la mamma non ha scoperto nel suo diario che addirittura meditava il suicidio. Il bimbo aveva raccontato tutto alle maestre ma queste non avevano voluto credergli. Prima delle botte avevano cominciato a chiamarlo "monnezza". Perché la sua colpa è essere napoletano. Per quello veniva discriminato, insultato, minacciato, picchiato e, forse soprattutto, non creduto e deriso dai grandi.

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Per il Bue! Monnezza a palate…

E’ stata una gara di messaggi tra gli esponenti della Sinistra, fatta con affetto e piglio preoccupato: Veltroni, Bertinotti, Marini… sono stati tra i primi ad esprimere a Ferrara, profondo disprezzo per gli atti di contestazione subiti durante i suoi comizi pro candidati pro life, quasi superiori nel tono solenne a quelli della Destra. Bertinotti, memore forse lui delle contestazioni subite alla Sapienza, arriva a dichiararare: “La contestazione sprezzante e con componenti violente a Giuliano Ferrara, a cui rivolgo tutta la mia solidarietà umana e politica per una aggressione, pur stando sul versante esattamente opposto, è del tutto ingiustificabile. Una contestazione che va censurata, senza riferimenti agli anni di piombo… la violenza non è mai giustificata”Senza meno più ironica Daniela Santanché, candidata premier della Destra, che al direttore del Foglio invia un telegramma: “Anche Ferrara fascista? Benvenuto nel club, caro Giuliano, non te la prendere la compagnia è buona, c’è Papa Ratzinger e Montanelli e tutti quelli che si battono contro l’egemonia culturale e l’arroganza dei comunisti”. … Leggi tutto

La Dieta

Mi trovo al ristorante.
Un ristorante di lusso, costa tantissimo e non vorrei spendere tutti questi soldi, ma ci sono obbligato… devo per forza scegliere cosa mangiare.
Arrivano due cuochi in salamelecchi.
Sono un cliente importante anche se fuori dal ristorante ce ne sono diversi in fila, ma i due chef devono essere gentili e cerimoniosi con tutti, sanno benissimo che ogni giudizio positivo all’uno o all’altro menu’ favorisce la conquista della famigerata “Stella cometa” della guida Duchemin. … Leggi tutto

Eboli, il mare fuori. Viaggio nel ghetto marocchino di San Nicola Varco

«Chi entra è morto, chi esce è appena nato». Scritta in arabo diventa poesia visiva, sopra un muro, in uno dei luoghi più tristi del sud d’Italia. Per chi lo abita è pur sempre Nord, oltre il mare che hanno visto dentro, di notte, nei sogni di una vita migliore, di giorno fissando l’orizzonte, sperando.

Quel mare li ha visti partire, alcuni affogare altri approdare: Africa-Sicilia-Campania.

Ad Eboli non si sono fermati, solo poco più in là, lungo la statale 18, hanno preso il bivio per San Nicola Varco. Sulle rovine di un mercato ortofrutticolo, costruito dalla Regione con i miliardi dello stato a metà anni ’80, mai avviato, hanno costruito un piccolo paese, una noce rotta dentro un guscio intero. San Nicola Varco, il ghetto non voluto.

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Ho un disturbo tripolare della personalità politica

altanombrello Un disturbo bipolare è una sindrome per la quale mentre sei triste diventi felice e viceversa e quelli che ti stanno intorno diventano matti perché non è carino mandarti a quel paese. In politica abbiamo vissuto un grave disturbo bipolare a partire dal ’94, rosso e nero, Occhetto o Berlusconi, Prodi o Berlusconi, Rutelli o… Berlusconi, guelfi e ghibellini fino a che non ci siamo ritrovati tutti guelfi.

Ora però si fa un passo avanti. Il disturbo del bipolarismo diventa tripolare e saremo felici di essere tristi con Silvio Berlusconi o con Walter Veltroni o con Fausto Bertinotti, baloccandoci fino al 13 aprile credendo di poter scegliere. Sarà la cura?

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Un Posto al sole non ce lo toglie nessuno?

In questi giorni di consultazioni febbrili al Palazzo, io lo ammetto, mi rifugio sempre più spesso dalle 20, 30 in un altro Palazzo, dove “Un posto al sole” non me lo toglie nessuno e godo di certe Miserie e Nobiltà… E’ una malattia televisiva che mi prese nel 1982, quando me la giustificai con la nascita del primo figlio e lo stare lontana dal lavoro all’ora di pranzo: eh già allora erano i giorni di Dancing Days con Sonia Braga, invece oggi è un’accattivante fiction italiana di Rai Tre a produzione napoletana, che dal primo pomeriggio è passata alla prima serata, a catturarmi. Va in onda in quel momento buono e per una mezz’ora, prima o dopo la cena fà lo stesso, in cui si narra da 12 anni, per me diciamo tre, dei destini di una quasi estinta nobile famiglia napoletana , da sempre vissuta a Palazzo Palladini sulla collina di Posillipo, di fronte al mare e al Vesuvio che: ” come in un vero e proprio condominio vecchio stile gli abitanti del palazzo non sono semplici vicini di casa, ma amici, nemici e talvolta amanti. Le famiglie di Palazzo Palladini vivono in un piccolo universo autosufficiente, fortemente venato di realtà e per questo simile al mondo di tutti noi.Le vite dei nostri personaggi si incrociano unendosi e separandosi in continuazione, per caso o per necessità. Giorno dopo giorno amore, tradimento, odio, amicizia, felicità, solidarietà, avidità e sofferenza colorano l’appassionante storia del loro universo”. … Leggi tutto

Er monnezza (da Megachip)

monnezza30-1-08

La rosa bianca

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

Se il grande Fabrizio De Andrè ha ragione, noi dovremmo diventare un giardino meraviglioso. Purtroppo l’Eden deve attendere il peso delle nostre responsabilità tradotto in realtà. Napoli e la sua monnezza, potrebbe essere il terreno dove coltivare il fiore più raro dei nostri tempi bui. Ricordate il nazifascismo? Eravate piccoli? Non eravate ancora nati? Una cosa è certa: non siete mai cresciuti. A chi mi rivolgo? Ho detto “nazifascismo”, quindi il popolo italiano può sentirsi in ottima compagnia anche con i paesi più “civili” del mondo. Quasi dimenticavo! E il Vaticano? Volete vedere che ho sbagliato il luogo dove far nascere il mio fiore preferito? Cambiamo odore? Non so voi, ma per me è giunto il momento di respirare il profumo di una rosa bianca. Il popolo tedesco, sempre colpevolizzato per la sua storia e il suo dittatore più famoso: Adolf Hitler, durante l’ultima fase della guerra, impegnato militarmente su tutti i fronti, partorisce al suo interno un movimento d’opposizione pacifista, che si chiamò appunto La Rosa bianca. A 74 anni di distanza dalla sua decapitazione, Marinus Van der Loppe, muratore disoccupato olandese, viene riabilitato dall’accusa di aver incendiato il Reichstag. L’accusa era formulata sulla base della legge nazista, fatta il giorno dopo l’evento, quindi con valore retroattivo. Questa storia, ricorda i metodi oggi usati per creare l’allarme terrorismo e l’oppressione quindi giustificata, per reagire alla situazione prodotta artificialmente. Vi ricorda nulla? All’università di Monaco, un gruppo di studenti guidato da un professore iniziò la sua lotta contro il potere, denunciandole vere intenzioni del Nazismo. Ovviamente i capi del movimento vennero uccisi e denigrati come traditori. Se qualcuno vuole sperimentare la stessa logica, non ha che da svergognare i nostri beniamini politici, per aver inviato militari su terreni di guerra, ultima forma colonialista e repressiva dei nostri anni d’ispirazione democratica. La Storia, si sa, la scrivono i vincitori, ma la verità non la scriverà mai nessuno. Cresciuti nell’odio contro i tedeschi, ci siamo poco interrogati sulle motivazioni di un popolo che abbraccia il Nazismo come un salvatore della Patria. Se noi abbiamo avuto il fascismo e se oggi lo riviviamo nell’assoluta o quasi, incoscienza di esserne guidati, è proprio l’aver accettato una deformazione interessata della nostra storia. Gli eventi non compresi sono destinati ad essere rivissuti sotto altra forma, quindi rieccoci nel passato tradotto in forma fenomenica diversa, ma sostanzialmente eguale. Se cerco le motivazioni dei tedeschi nel sostenere Hitler, scopro che non sono molto diverse da quelle degli americani nel sostenere Roosevelt . La depressione del 29 in america, collima con la depressione economica tedesca che il trattato di Versaille rese più dura. Se la rivoluzione d’Ottobre in Russia creò lo spauracchio comunista in America, lo creò molto più forte in Germania. Se oggi l’11 Settembre segna una data storica a giustificazione delle guerre medio orientali, l’incendio del parlamento tedesco creò la paura del terrorismo e l’inizio della fine di ogni libertà per opporsi a tale minaccia. Se gli Stati Uniti, hanno avuto le stesse preoccupazioni tedesche, ciò è avvenuto in tempi diversi e separati, mentre il Popolo tedesco ha dovuto metabolizzarle in rapida successione. L’Uomo forte, la politica di guerra, il razzismo, le barbarie e l’Olocausto provocate dal Nazismo, non sono molto diverse da ciò che oggi accade provocato dall’America e il suo presidente Bush. L’Italia imboccò la strada che gli alleati non avrebbero disdegnato, se l’Urss, non avesse fermato le truppe tedesche. Questo non significa giustificare il nazismo, nè assolvere le sue barbarie, ma spiega come sia facile manovrare le menti in determinate condizioni. Qualcuno penserà all’Olocausto e al trattamento nei confronti degli ebrei. Il cittadino o il militare tedesco durante la guerra non aveva quasi nessuna possibilità di saper certe cose, ma soprattutto non voleva saperle. Provate ad immaginare qualcuno giunto ai cancelli di un lager nazista, chiedere con disinvoltura: “Scusate mi hanno detto che qui si compiono torture e cose gravissime. Posso controllare?”. Ora mettetevi nei panni di un cittadino americano dei nostri giorni: potrebbe fare la stessa cosa in un luogo come Guantanamo? Se gli Stati Uniti, si trovassero impegnati su tutti i fronti, pensare che l’americano medio possa sapere o voler sapere cosa sta accadendo nei luoghi di reclusione o tortura, sarebbe una cosa scontata? Noi italiani, “Brava gente”, ci siamo forse domandati perché aderire alle invasioni dell’Iraq, del Libano, dell’Afghanistan? Non abbiamo votato tutti in massa per il finanziamento alle missioni militari? Non abbiamo appoggiato per filo e per segno ogni posizione Anglo americana? Una cosa certamente non coincide con il periodo nazista: La visione economica nazional-socialista non era certo fondata su una visione capitalistica basata sulla privatizzazione e il darwinismo sociale, anzi era esattamente il contrario. Lo Stato infatti, sia in America sia in Germania, creò la previdenza sociale e la scuola pubblica, mentre le aziende vennero finanziate dallo stato per creare le grandi opere, tipo il sistema autostradale tedesco e quello americano. Per capirci meglio, è importante sapere che nel 39, quando Hitler decise di far emigrare gli ebrei., l’America chiuse i cancelli e addirittura non lasciò sbarcare una nave carica di semiti (la sstLouis) nel porto di Miami e la rinviò in Germania verso il destino che tutti conosciamo. Per amore della storia, devo ricordare che un secondo olocausto, mai raccontato né ricordato, avvenne a fine guerra, ovvero circa dai 9 ai 13 milioni di tedeschi, furono lasciati morire praticamente di fame, freddo, malattie. Questo sino al 1948, quando iniziò il piano Marshall. Fu a questo punto che l’olocausto ebraico trovò la sua collocazione come genocidio più grande e disastroso della storia. Quale fu il ruolo della Chiesa Cattolica e delle Chiese protestanti? Come sempre le religioni sfuggono ad analisi semplici e unilaterali, quindi si può dire che vi furono collusioni sia con il fascismo, sia con il nazismo, ma vi fu all’interno di esse chi si schierò a favore della resistenza e della dignità umana. Le alte gerarchie certamente approfittarono dell’oppressione, per garantirsi privilegi e finanziamenti, di cui ancor oggi godono. Questo aspetto del problema, deve essere rivisitato alla luce della nuova strategia della Chiesa, ovvero il ritorno ad una fase pre-conciliare, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ha un senso e una validità politico sociale questo mio rapido sguardo alla nostra Storia? Cosa voglio raggiungere come obiettivo? Quando vi accuso di non essere cresciuti, sto riferendomi appunto alla cultura dominante, ovvero la non cultura e l’egoismo che ha reso l’uomo e la donna privi di una identità storica e nazionale, quindi senza più senso critico ed emotività controllabile. La globalizzazione ha di fatto tranciato ogni legame culturale e politico, ma ha anche inserito nuovi soggetti religiosi e nuove culture: naufraghi del post capitalismo giungono nei nostri paesi come forza lavoro a basso costo, perciò i nostri lavoratori si trovano a competere con questi immigrati provenienti da nazioni ancora in fase di pre-sviluppo industriale. La guerra della Germania contro la Polonia, venne vista dai cittadini tedeschi come una difesa del proprio territorio. La motivazione ancora una volta sembra ricordare i nostri tempi. L’esercito tedesco venne attaccato da truppe Polacche, che oggi sappiamo essere state formate da tedeschi che indossavano la divisa di quel paese. Questo processo di difesa si ampliò per tutta la guerra e quindi la giustificazione del popolo tedesco, è come la giustificazione degli americani e nostra, se accettiamo per buono l’attacco dell’11 settembre e le armi di distruzione di massa. L’Italia fascista ebbe infine un sussulto di dignità, quindi apparvero sulla scena le prime formazioni partigiane, che combatterono un nemico sia interno, il fascismo, sia esterno, ovvero i tedeschi e il nazismo. Questo creò le condizioni per dare all’Italia una possibilità di trattativa con gli alleati anglo americani e sovietici. Nacque così la divisione in due blocchi, quello occidentale, con America e Inghilterra e Francia, e quello orientale costituito dall’URSS con i suoi paesi satelliti. Un agente americano di allora è stato recentemente intervistato dal TG3, ha affermato che le elezioni italiane del 48 sono state truccate e la vittoria della Democrazia Cristiana è stato un broglio. Candidamente ci ha chiesto se avremmo forse preferito la vittoria dei comunisti. Quindi, da subito, la nostra Democrazia è stata un bluff e un accordo trasversale tra i vari partiti e la mafia, che aveva avuto un grande ruolo nell’agevolare l’invasione americana. La crescita economico industriale del nostro paese divampò e la vita raggiunse un grado di benessere e tecnologia mai raggiunta prima, nè prevista. La guerra fredda tra Stati Uniti e URSS si tradusse presto in strategia della tensione e gli estremismi sia di destra che di sinistra, trovarono ad un certo punto un accordo mai siglato, ma di fatto vigente e pericoloso. Iniziarono anche i primi passi verso una Europa unita e senza confini, che dette il via ad una nuova realtà politica ancora oggi acerba, ma influenzata ampiamente dalla Nato e una volontà comune di emarginare il comunismo e l’URSS. Il crollo dell’impero sovietico, con la caduta del muro di Berlino, ha lasciato come unico impero attivo e voglioso di espansione, quello anglo americano, appoggiato dal Giappone e da Israele. Quella che era definita la geopolitica, molto in voga nel periodo nazifascista, ritrova il suo ruolo e divide ancora il mondo in due possibili fronti opposti, ma ancora incerti e combattuti con le formule militari ed economiche dominate dalle leggi del mercato bancario e finanziario, unico vero governo mondiale a cui tutti cedono il passo e vendono l’anima. La decrescita controllata, potrebbe riequilibrare la politica mondiale, frenare i consumi, salvaguardare le ricchezze energetiche, ridare fiato alla natura ormai al collasso e salvare milioni di persone da una morte sicura e tragica. Ecco che l’esperienza dovrebbe dirci che il momento è giunto per iniziare una analisi politica vera della nostra società, ormai al limite della frantumazione e lotta porta a porta, da cui i poteri forti non possono che trarre le motivazioni già citate. Sto parlando di operazioni militari contro un nemico creato all’abbisogna, una crisi economica di grandi proporzioni, una paura verso il diverso e il terrorista, sempre in agguato, l’instaurazione di barriere protettive in cui confinarci e limitare le nostre più semplici e fondamentali libertà.

Come in Germania era impossibile denigrare il potere, soprattutto in tempo di guerra, (alto tradimento) chi si assumerà il peso di creare una vera informazione e inizierà una lotta, sia pur pacifica, sarà additato come il traditore che non sostiene i nostri militari, colui che forse ha contatti con l’al Qaeda di turno, oppure il pazzo che non ha né Dio né tolleranza e Amore per la Democrazia che lo governa senza possibili alternative migliori. In queste condizioni, anzi peggiori, la Rosa Bianca, diventò il movimento che a rischio della propria vita, cercò di dare una dignità al popolo tedesco e fermare la strage inevitabile delle truppe in guerra. Se siete davvero cresciuti e avete compreso la storia del secolo scorso, allora non resta che unirci in un unico corpo e creare una Rosa Bianca, come allora fecero alcuni tedeschi, e in Italia fecero i partigiani, per ridare una dignità al nostro Popolo, anzi al mondo, la proposta non solo può, ma deve ampliarsi in ogni dove e sconfiggere la belva umana che ci guida alla catastrofe.

Traete voi le conclusioni e cercate una risposta. Io continuo a coltivare nel mio terreno personale, molte rose bianche per donarle a chi ha compreso il loro valore simbolico.

“…Né cardi ne ortiche coltivo… coltivo una Rosa Bianca.”

Renzo Coletti.

Esco di rado… V – Totò Cuffaro e la condanna percepita, Silvio Berlusconi, Clemente Mastella, Antonio Bassolino

vasavasa In Italia oltre all’inflazione percepita (quella cosa per la quale non sono i prezzi che aumentano, sei tu che sei tirato) adesso hanno inventato anche la condanna percepita. Se appena il giudice legge la sentenza l’imputato comincia a festeggiare, grida, si sbraccia, stappa lo spumante e tutti quanti lo abbracciano, lo baciano e lo applaudono, allora l’opinione pubblica percepirà che è stato assolto.

“Evviva, non sono stato condannato per mafia, non mi dimetto” grida trionfante Totò Cuffaro, governatore della Sicilia, un minuto dopo essere stato condannato a cinque anni di carcere per favoreggiamento con interdizione dai pubblici uffici.

La Casa della Libertà lo festeggia tutta unita come ai bei tempi e Silvio Berlusconi

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Il Papa alla Sapienza sui giornali stranieri, giornali italiani e prese per il….

Dopo la violenta manipolazione mediatica subita dai “prof della Sapienza”, ecco un’altra bella beffa “made in Italy” da parte dei giornalisti.

Ieri Repubblica, stranamente, faceva notare, con molta discrezione comunque, come la notizia della “protesta al Papa” fosse stata snobbata dai principali quotidiani internazionali, che hanno dedicato alla notizia al massimo un trafiletto, se non addirittura un accenno nella pagina degli esteri, o addirittura nulla.

Così mentre i TG della Rai, cercando, e non trovando, inquadrature che facessero sembrare più grandi i titoli di tali trafiletti, ne parlavano in toni catastrofici, disegnando un’Italia mortificata dai giornali stranieri (vero, ma per la “monnezza” e non per La Sapienza), uno dei maggiori quotidiani del paese, il Corriere della Sera, sembra uscire con un articolo insolitamente corretto, dal titolo “Caso Sapienza: scarsa eco all’estero”, che illustrava come nei vari paese stranieri la notizia era stata trattata; il titolo è subito smentito dai toni dell’articolo, sarebbe strano il contrario, ma cosa gravissima, ai limiti della denuncia, è la parte riguardante il regno unito e il Guardian, del quale citano un articolo, e ne traducono una parte: “Secondo il Guardian, la controversia è «senza precedenti in un Paese dove normalmente non vengono mosse critiche alla Chiesa cattolica romana».”

L’articolo originale è facilmente rintracciabile all’interno del sito del giornale, ma non è altrettanto facile trovare la frase “tradotta”, poichè l’originale è “The controversy was unparalleled in a country where criticism of the Roman Catholic church is normally muted.”, il cui significato è totalmente opposto, l’esatta traduzione è:«La controversia è senza precedenti in un Paese dove le critiche mosse alla Chiesa cattolica romana vengono normalmente zittite».

Esco di rado… III – Clemente Mastella, Beppe Grillo, Joseph Ratzinger

Siamo alla follia… il capo dell’opposizione da due anni chiede quotidianamente le dimissioni del governo, e nel momento che il Ministro guardasigilli viene inquisito per reati gravissimi gli esprime solidarietà?

STU Sul sito di Beppe Grillo, la corazzata dei blog mondiali, pubblicano in prima pagina il video che linko qui a fianco. Il video è una lunga sequenza di caricature di Clemente Mastella con il sottofondo di una nota canzone di Marco Masini che… ce lo manda. Alla fine la scritta “questo è il nostro ministro della giustizia”.

Ora, fatto salvo che l’UDEUR è davvero quello che scrive Marco Travaglio e sul fatto specifico si debba parteggiare con la magistratura, difendendola dalla palude politica che vuole SOLO che non si arrivi mai a sentenza, questa denuncia fisiognomica, lombrosiana e perfino etnica di Clemente Mastella, d’intestino e di pancia ma non di testa, e che sposta tutto dai fatti agli umori è cosa pessima e di nessun costrutto. Questo paese ha bisogno di ragionare.

L’unica cosa positiva del caso è stato il rapido calo dell’aggresione contro i laici per riprendere a menare i giudici. Epperò almeno la bandierina NO VAT (triplo sic!) ve la potevate risparmiare. Anche voi fantasia (e testa) zero, altro che monnezza (della quale non parlano più) zero!

Monnezza

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Gianni Riotta, Emir Sader su Álvaro Uribe e Hugo Chávez, Mike Huckabee

Stamane tre cose mi stimolano e di monnezza proprio non ce la faccio a parlare. Mi segnalano che Gianni Riotta l’ha fatta (una volta di più) davvero grossa. Il primo gennaio ha fatto leggere alcuni articoli della costituzione, guadagnandosi qualche applauso, ma ha omesso di controllare (vogliamo essere innocentisti?) che non fossero manipolati. … Leggi tutto

Monnezza, non trovo le parole…

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