Friday 25 May 2012, 05:35

Gli articoli con tag: " Guardian "

Gaza: se guardano vedono!

Due ragazze ferite nei bombardamenti su Gaza (Ap)

Quello di Lorenzo Cremonesi del “Corriere della Sera” è il primo reportage di un giornalista italiano entrato nella Striscia di Gaza. E chi ha occhi per guardare vede e se vede racconta: “almeno l’80 per cento delle vittime –si legge nel pezzo sul Corriere- sono bambini, anche piccolissimi, donne, anziani. Qui si sta sparando contro la società civile senza porsi troppi problemi”.

Tra le vittime di Gaza: il sangue e le accuse

Viaggio nella Striscia arrivando dall’Egitto. I racconti nell’ospedale: «Colpiti soprattutto i civili»

YUNIS (Striscia di Gaza) — Entriamo verso le 14.00 con il bus egiziano scalcagnato dal posto di frontiera a Rafah. C’è un’atmosfera tesissima, Israele per tutta la mattina ha bombardato i tunnel lungo il confine. I caccia nel cielo, il fischio, lo scoppio, profondo, terrificante. Alcune bombe sono cadute poche decine di metri da qui, infrangendo parte delle vetrate al terminal egiziano. Sul bus siamo in due. L’altro passeggero è un dottore palestinese che rientra a casa. Dall’altra parte, in «Hamasland», non ci sono sentinelle armate, solo un paio di uomini barbuti con vestiti bruni impolverati che parlano al walkie talkie.

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Censurate in Facebook le immagini sui bambini di Gaza

Dal blog di Lorenza Boninu. Ricevo questo messaggio su Facebook da Sacha Naspini. Titolo: Abracadabra.

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Gaza

gaza

E’ necessario sempre uno sforzo grande per capire le ragioni di Israele e sarà necessario compierlo anche domani e dopodomani. Bisogna sforzarsi di capire l’ebreo di Masada e separarlo da un impresentabile espansionismo colonialista decimononico e dalla follia del voler essere l’ultimo avamposto d’Occidente (e dell’imperialismo statunitense) invece di essere il cuore del Medio Oriente. E’ ben difficile anche aver simpatia per Hamas, trogloditi razzisti e sessisti, e solo dei folli possono scambiare le sue organizzazioni clientelar-caritatevoli come progressiste.

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Berlusconi promette il Paradiso

Durante l’era fascista, messo da parte l’anglosassone e tradizionale “self controll“, il britannico “Time” raccontava agli inglesi il “duce” da operetta che qui da noi spopolava, facendo leva sulle frustrazioni piccolo borghesi e sui sogni imperiali del re e degli spennapolli che recitavano i ruoli del “grande capitale”. Sassate, più che parole: “Colui che governa l’Italia crede di essere un Cesare, ma è il vero tipo dell’imperatore assiro Antioco, chiamato il Brillante e soprannominato il Pazzo” [1]. … Leggi tutto

EX VOTO e contributi di sangue: viaggio in un’Italia mai diversa

Manifestazione alla B&B contro il licenziamento di Barnabà Oggi 6 dicembre 2008, saranno a migliaia, a ricordare i morti sul lavoro, bruciati, incidentati, avvelenati nelle macine del governo e delle istituzioni del Malaffare, che protegge la Mafia, che ti fa sentire impotente e frustrato di fronte all’impunità  e tace le stragi, quotidiane. Sono passati 18 anni, quando il 6 dicembre morirono a scuola, 12 ragazzi di sedici anni, per un aereo militare che si ficcò dentro un’aula, per disgrazia,  a Casalecchio del Reno e 72 tra ragazzi e insegnanti rimasero gratificati da invalidità permanenti: il pilota fu  assolto nel1998.  E ancora a Torino, a piangere chi non c’è più, morto, magari bruciato  e la protesta continua e ancora a Susa dove ci saranno i No Tav a fermare ruspe e progetti di devastazione dell’ambiente e della salute, che attraversano i nostri corpi, da nord a sud, senza nessuna esclusione. … Leggi tutto

Carlos, centravanti. Classe 1950.

La mia casa/stanza è in una campo di terra e palme da cocco. Qui una volta c’era un residence costituito da 35 piccole case, modello container. Ora tutto è in rovina ma sarà in breve riabilitato per costruirvi un campus per l’Università dove alloggeranno professori e studenti che vengono da fuori Maxixe. … Leggi tutto

La corsa

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La Corsa di Obama è finita: ha raggiunto il traguardo. La vittoria di un nero d’America ha fatto sognare e piangere d’emozione i volti di tutti i colori di quegli States, Uniti, sia pure una volta, in un solo traguardo. Anche i Media del mondo hanno corso per entrare nelle nostre case, ville o tuguri non ha importanza, per portarci il Sogno americano e poi la buona Novella. … Leggi tutto

Colombia, i narcos e la Coca-Cola contro i sindacati

I gruppi paramilitari della droga assoldati per reprimere le battaglie per i diritti dei lavoratori. E i desaparecidos sono sempre di più. Coinvolta anche la “Coca Cola” sudamericana di Anna Foti per Libera

Un intreccio complesso unisce le indagini di Falcone sui legami tra Cosa Nostra e i narcotrafficanti colombiani, il primato della stessa Colombia nella produzione di cocaina, il cambiamento di rotta di questa polvere bianca verso l’Italia della ‘Ndrangheta dopo l’arresto di Totò Riina e Pablo Escobar nel 1993, la connivenza tra la malavìta calabrese, i cartelli del narcotraffico e i gruppi paramilitari della nazione sudamericana e infine le persecuzioni poste in essere da questi nei confronti dei sindacalisti, specie se lavoratori dell’ingente sistema colombiano “Coca Cola”. 

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Per non dimenticare. Tlatelolco, 2 ottobre 1968. “La notte del Messico”, Gianni Proiettis

Il 2 ottobre 1968 l’esercito aprì il fuoco contro una manifestazione in Piazza delle Tre Culture. Fu una strage, di cui ancora oggi si ignora il numero delle vittime. Ma le Olimpiadi erano vicine, e il mondo si girò dall’altra parte TLATELOLCO, 40 ANNI FA
Gianni Proiettis
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Maurizio Chierici: La Chiesa che dà fastidio

Famiglia Cristiana non è il solo giornale ad inquietare le gerarchie della Chiesa. E’ già successo; risuccederà. Con l’assenso silenzioso del Vaticano il fascismo aveva scremato ogni testata considerata inopportune. Fogli diocesani < non patriottici > nel mettere in dubbio le opere del regime. Anche la democrazia non è stata di meno. Lontano dai veleni del dopoguerra, negli anni ottanta Padre Alex Zanotelli è stato rimosso dalla direzione di Nigrizia per aver pubblicato l’elenco delle industrie italiane che fabbricavano armi proibite: mine antiuomo, per esempio.

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La FSF: non comprate iPhone

La FSF: non comprate iPhone

(tratto da un articolo su Macworld (http://www.macworld.it/showPage.php?template=notizie&id=15213)

La Free Software Foundation contro il cellulare Apple.

La Free Software Foundation, l’organizzazione fondata nel 1985 da Richard Stallman, uno dei maestri dell’etica della collaborazione e della condivisione nel lavoro scientifico, sconsiglia l’acquisto di un IPhone. … Leggi tutto

Tenere un blog aiuta a vivere meglio rende meno ansiosi e più socievoli

di BENEDETTA PERILLI

Tenere un blog aiuta a vivere meglio rende meno ansiosi e più socievoli

SARANNO pure nerd ma almeno sono felici. Basta con le preoccupazioni: di blog non si muore ma soprattutto bloggando si vive meglio. Lo dice uno studio condotto dal ricercatore James Baker dell’università australiana di Swinburne che ha monitorato per due mesi gli stati emozionali di alcuni nuovi utenti di MySpace. Sessanta giorni trascorsi tra social network e diari online basterebbero per far sentire gli utenti meno soli e più connessi con gli altri. Ma non solo. Lo studio ha dimostrato che dopo due mesi di attività su un social network, dalla semplice richiesta di amicizia allo scambio di video, tutti gli utenti si sentono meno ansiosi e depressi ma quelli che hanno affiancato a queste attività quelle del blogging vivono meglio anche le relazioni fuori dal web.

Attenzione però, la ricerca australiana non ha preso in considerazione chi tiene blog a livello più alto, come potrebbe essere ad esempio Beppe Grillo, che in una recente classifica dei blog più influenti al mondo redatta da The Guardian si è classificato al nono posto, o la regina di tutti i media PerezHilton, al secolo Mario Lavandeira, intraprendente pettegolo di origine cubana che grazie al suo blog, nel quale rivela i segreti più piccanti del gossip internazionale, è diventato famoso come una star hollywoodiana. A loro forse, come sosteneva il New York Times in una recente inchiesta sui pericoli del blogging, postare quotidianamente notizie sempre fresche e nuove potrebbe fare male alla salute. Ma ai tanti e piccoli scrittori che aprono finestre virtuali sulle loro vite farebbe bene all’umore, alle relazioni interpersonali e addirittura al senso critico.

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The Observer: “Berlusconi è tornato, più sfacciato che mai”

Traduzione dell’articolo “Berlusconi is back and more brash than ever ” apparso domenica 29 giugno su The Observer (edizione domenicale di The Guardian). Leggi qui l’originale

Berlusconi è tornato, più sfacciato che mai

L’abbronzato leader italiano è accusato di perseguitare i nomadi e di sottrarsi alle accuse di corruzione assegnandosi l’immunità dalle inchieste. Tuttavia trova il tempo di sollecitare parti per le sue attrici favorite. Ed Vulliamy da Roma. … Leggi tutto

Prometeo in banca

Un fuoco arde sull’altare del nostro vero Dio. Il suo calore assopisce le menti e tradisce le idee. Paperon dei Paperoni nuota nel suo habitat naturale e si sazia di gloria e potere all’ombra della sua Banca e del suo idolo. I suoi nipotini ora sono cresciuti e hanno ricevuto il fuoco che Prometeo ha rubato agli dei e hanno creato nuove banche e nuovi miti che lo zio gli ha trasmesso in un rito segreto e macabro.

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Piccolo esempio di disinformazione organizzata??

Sono iscritto alla mailing list di “Internazionale” che ripropone tutti i gg le notizie nelle prime pagine di alcuni giornali del mondo. Leggo da Internazionale di oggi (4 MARZO ):

MAIL & GUARDIAN, Sud Africa http://www.mg.co.za

Gli Stati Uniti bombardano la Somalia.
L’esercito americano ha bombardato, durante la giornata di ieri, la città di Dobley, a sud della Somalia.
Nell’attacco sono morte almeno sei persone, mentre molte altre sono state costrette a fuggire. I vertici militari americani hanno detto che l’operazione è stata messa in atto per scovare dei sospetti terroristi membri di al-Qaeda, ma che è ancora troppo presto per capire se l’obiettivo è stato raggiunto. Al termine degli attacchi, centinaia di persone, tra cui molte donne e bambini, si sono riversate in strada gridando slogan contro gli Stati Uniti. La Somalia è in una situazione di grave instabilità politica, non avendo un vero governo dal 1991.

Come: gli Stati Uniti Bombardano la Somalia?? … Leggi tutto