Thursday 09 February 2012, 09:02

Gli articoli con tag: " Banco del Sur "

Le forze progressiste in America Latina godono del consenso popolare

In America Latina vincono e rivincono le forze progressiste. Le ultime elezioni in Bolivia ed Uruguay ci confermano questo. Le masse popolari, escluse ed umiliate nei decenni trascorsi dalle oligarchie servili, riprendono la parola. Il processo di cambiamento nell’ex continente desaparecido è in marcia.

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Le moulin rouge et noir

Una ex velina ad accoglierlo, e poi dritti al lavoro tra calciatori, ex cantanti di piano bar, fascisti e completi incompetenti figli di buona famiglia, oggi 11 Novembre 2008 il presidente brasiliano Lula era in Italia, probabilmente lui avrà pensato di essere arrivato nel bel mezzo di una festa al muolin rouge e invece?

Invece è stato accolto dalla ministro Carfagna e oggi per festeggiare anche dai giocatori brasiliani del Milan, tutto questo pensato da quella mente eccelsa di Silvio Berlusconi e dal suo entourage, un po’ come fu accolto Chavez qualche mese orsono da quella grande statista di Aida Yespica (venezuelana) sempre per brillante idea di Berlusconi.

Sembra che la cosa più importante che l’italia possa offrire ai vari presidenti mondiali che si trovano a passare per il nostro paese siano zoccole, cubiste coriandoli e cotillon, un puttanificio a tutti gli effetti, poi li senti gli italiani lamentarsi di Cuba e del fatto che tante bambine o bambini offrono il loro corpo ai turisti, sessualmente disturbati che spesso scelgono quei posti per i loro viaggi di “piacere”, per pochi spiccioli.

E’ interessante notare che Berlusconi abbia parlato con Lula del prossimo G20 (che figata, io però avrei fatto il G264 magari all’Onu così qualcuno finalmente avrebbe legittimato la VERA assemblea mondiale) per darsi delle regole mondiali sul risparmio e sull’operato delle banche, probabilmente Berlusconi non sa, ma non è colpa sua Ronaldinho probabilmente non ha fatto a tempo ad informare che il Venezuela ha ripagato tutti i suoi debiti con la banca mondiale e che ha ripagato anche parte di quelli di altri stati sud americani, e sicuramente Pato si sarà dimenticato di far sapere al presidente che il Banco del Sur si preoccuperà al contrario di FMI e BM dello Sviluppo in Sud America, ma tutto questo Silvio non lo sa, e continua con piccolezza ricordando che addirittura Unicredit nonostante il periodo “particolare” (a voler essere fottutamente ottimisti) ha deciso di “aiutare” con altri 5 miliardi le piccole e medie imprese…pss, avvicinati, non mi far gridare, queste sono davvero cose riservate, con l’entrata in vigore di Basilea2 Unicredit si è dotata di software che gli permette di calcolare con una certa precisione chi sia la clientela migliore da spolpare e che permette di “ponderare”(quanto si deve trattenere in cassa) meglio il loro capitale, ma se te lo chiedono non te l’ho detto io, capito?…

Mentre il 5% del mondo decide la politica economica che il mondo deve intraprendere una parte del restante mondo decide con le proprie mani cosa fare del suo futuro e del futuro delle prossime generazioni, ma soprattutto con i suoi soldi.

Mi piace però pensare che Lula sia l’unico che in questo frangente si chiedesse il perché stamattina non avesse preso il primo volo per il Brasile o magari anche per la Norvegia, la sua faccia nella foto almeno mi sembra dire proprio questo.

Le moulin rouge et noir democrazia in vendita

Lula con Fidel, ecco come funziona la dottrina Shannon

lulafidel

I media mainstream in questi giorni ci hanno offerto una straordinaria (quanto inosservata) dimostrazione di come funzionino e di come manovrino per influenzare l’opinione pubblica mondiale.

Il caso è che hanno fatto finta di non accorgersi o quasi che il presidente brasiliano Lula sia andato a Cuba. Ha firmato importantissimi accordi commerciali ed energetici e Petrobras opererà nelle acque territoriali cubane. Lula ha manifestato la grande amicizia del Brasile verso la sanguinaria dittatura cubana, i rapporti del Brasile verso la quale sono per sua stessa definizione i migliori della storia.

Non solo. Il presidente Lula da Silva si è incontrato con il diavolo barbuto Fidel Castro, l’ha abbracciato e baciato con calore, si sono intrattenuti da vecchi amici quali sono per quasi tre ore, e ha dato al mondo ghiotte notizie di prima mano sulla sua salute. Lo ha definito "incredibilmente lucido come nei momenti migliori, e in uno stato di salute impeccabile" tanto che Fidel stesso ha dovuto smorzare le dichiarazioni entusiastiche di Lula.

In pratica Lula ha fatto e detto a Cuba e con Fidel esattamente le stesse cose che fa e dice Hugo Chávez. Con una differenza.

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La pace possibile in Colombia

statuabolivar Mai nella storia recente di una guerra che dura da 60 anni in Colombia, si era giunti così vicini all’apertura di un processo di pace. Il narcofascismo di Álvaro Uribe e l’inaffidabilità delle FARC lo hanno fatto fallire. Per ora.

Il modello di integrazione latinoamericana, quello del Banco del Sur, di Petrosur, del Mercosur, è stato ad un passo dal raggiungere un altro straordinario risultato: l’apertura di un processo di pace in Colombia. Come sono andate le cose è noto. Le FARC avevano…

Scritto in esclusiva per Latinoamerica.

Banco del Sur, un passo decisivo per l’integrazione latinoamericana

banco_del_sur Domenica è stato fondato a Buenos Aires il Banco del Sur, Banco del Sud. Dopo un anno di negoziati, ne sono paesi fondatori il Brasile, l’Argentina, il Venezuela, l’Ecuador, la Bolivia, il Paraguay e l’Uruguay, che insieme raccolgono i tre quarti della popolazione del Sud America, 284 dei 375 milioni di abitanti. Restano fuori solo Cile, Perù e Colombia, i paesi della costa pacifica che ancora guardano a Washington. Lula da Silva, Hugo Chávez e Nestor Kirchner (che ha voluto far coincidere il raggiungimento di questo risultato con la conclusione del suo mandato presidenziale), sono i padri in quello che si profila come un passaggio decisivo verso l’integrazione latinoamericana.

Il Banco del Sur, che avrà come sede principale Caracas, fu proposto dal presidente venezuelano Hugo Chávez alla fine del 2004 (ne parlò a chi scrive in questa intervista) e fu accolto da

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