di Gennaro Carotenuto, sabato 25 settembre 2010, 14:05
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America latina, Pianeta Terra
Domani, 26 settembre, si vota per eleggere i 165 deputati del parlamento venezuelano. Tra indubbie conquiste e grandi problemi macroeconomici e di sicurezza, la rivoluzione bolivariana dovrebbe continuare ad avere il consenso delle masse venezuelane e patire, come sempre, l’odio viscerale delle élite del paese e della grande stampa internazionale.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 24 settembre 2010, 09:27
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America latina, Media, Pianeta Terra
Teresa Lewis è stata giustiziata stanotte. La stampa mondiale non se n’è data cura. Quella italiana è giustificata, troppo impegnata con la cucina monegasca perfino per parlare del femminicidio di Teresa Buonocore.
Invece ha fatto breccia la morte di Jorge Briceño, il Mono Jojoy, uno dei capi militari storici delle FARC colombiane, ucciso in un’azione di guerra smisurata, 32 aerei, 27 elicotteri, centinaia di uomini, un bombardamento massiccio e indiscriminato del quale ci racconta Guido Piccoli.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 19 settembre 2010, 08:41
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America latina, Pianeta Terra
In questo numero:
i mapuche in sciopero della fame si avvicinano alla morte in Cile;
Hugo Chávez abbraccia la comunità ebraica di Caracas,
lo Yuan compete con il dollaro in América latina,
Silvio Rodríguez in concerto di solidarietà a Ciudad Juárez,
l’America latina sta meglio e crollano gli aiuti alle ONG,
giornalisti in Honduras massacrati nell’indifferenza,
schizzo di corruzione ad un passo da Lula.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 16 settembre 2010, 19:24
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America latina, Media, Pianeta Terra
Lunedì sera, in diretta sulla CNN, Raúl Díaz Peña è stato intervistato da Patricia Janiot (entrambi nella foto), una delle principali anchor-woman del canale all-news in lingua spagnola, che lo ha presentato come uno “studente” e un “prigioniero politico” vittima di “violazioni dei diritti umani” da parte del “regime Chávez”. Alla fine dell’intervista Janiot ha perfino augurato “buona fortuna” a Díaz Peña. Ma chi è davvero Raúl Díaz Peña?
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 9 settembre 2010, 08:03
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America latina, Pianeta Terra
In questo numero:
aumentano gli stupri commessi da adolescenti in Colombia,
diminuisce la disuguaglianza in Venezuela e Brasile,
due minori tra i sicari di Tamaulipas,
l’opposizione venezuelana ammette di ricevere fondi dagli USA,
Fidel Castro e il modello cubano: cosa ha detto realmente.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 4 settembre 2010, 00:01
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America latina, Pianeta Terra
In questo numero: diga gigante in Brasile; Fidel Castro torna in pubblico; i torturatori argentini Von Wernich ed Etchecolatz vogliono fare i prigionieri politici; violenza contro le donne in Cile; Medellin violenta; aumenta la repressione in Honduras; incendi dolosi in Amazzonia e ainda mais.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 2 settembre 2010, 15:48
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America latina, Pianeta Terra
In questo numero: la nuova legge sui media in Argentina è in vigore; l’Uruguay torna un paese di immigrazione; il silenzio sui mapuche e le prime pagine per il caso Brito; corruzione in Brasile, i latinos per il referendum sulla liberalizzazione della mariuhana in California (foto).
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 2 settembre 2010, 00:01
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America latina, Pianeta Terra
In questo numero: come il presidente cileno Sebastían Piñera (nella foto) guadagna consenso dai minatori in Cile, la lunga vita dei cubani, i salari in Uruguay che crescono, l’amico di Berlusconi, il presidente panamegno Ricardo Martinelli, è un assassino, la Resistenza in Honduras non si arrende, l’Ecuador pacifista di Rafael Correa.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 11 agosto 2010, 10:04
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America latina, Pianeta Terra
E’ fallito il piano del Pentagono e di Álvaro Uribe di ipotecare le relazioni tra il successore di questo e il Venezuela per destabilizzare il governo di Hugo Chávez e incolparlo di finanziare e proteggere “gruppi terroristi”.
Ieri a Santa Marta, in Colombia, lo stesso presidente bolivariano e il neo-presidente colombiano Juan Manuel Santos hanno infatti ristabilito normali relazioni diplomatiche dopo la rottura del 22 luglio scorso quando Uribe, a pochi giorni dalla fine del suo mandato, aveva denunciato presunti aiuti e ospitalità venezuelane alla guerriglia delle FARC.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 9 agosto 2010, 09:17
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America latina, Pianeta Terra
Il segretario generale di UNASUR, Nestor Kirchner ha riunito i cancellieri (ministri degli esteri, nella tradizione diplomatica latinoamericana) di Bogotà e Caracas, María Ángela Holguín e Nicolás Maduro, e ha concordato un vertice tra il neo-presidente colombiano Juan Manuel Santos e Hugo Chávez. Si terrà già domani a Santa Marta in Colombia.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 7 agosto 2010, 18:19
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America latina, Pianeta Terra
NB: La vignetta è del settimanale britannico “The Economist” e rappresenta (correttamente al contrario della stampa italiana e di El País di Madrid) Uribe che tenta di impedire la stretta di mano tra Juan Manuel Santos e Hugo Chávez.
Ieri Álvaro Uribe ha lasciato la presidenza della Colombia millantando trionfi ma portandosi dietro una scia di sangue con pochi precedenti. Il paragone è con il peruviano Alberto Fujimori, poi condannato per corruzione e violazione dei diritti umani. Lascia avvelenando i pozzi del suo successore Juan Manuel Santos, bloccandone il tentativo di migliorare i rapporti con il Venezuela di Hugo Chávez che era deciso a presenziare alla cerimonia di passaggio dei poteri. Anche se per la stampa è sempre colpa di Chávez, non è smentibile che sia la Colombia ad avere avuto con Uribe i peggiori rapporti della storia con tutta la regione, dall’Ecuador alla Bolivia, dal Brasile al Venezuela tanto che nel discorso di insediamento Santos ha continuato una rettificazione (boicottata da Uribe e da Washington) che conduce da settimane: “non individuo un nemico in nessun paese vicino”.
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di Annalisa Melandri, sabato 7 agosto 2010, 07:56
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Dialoghi
Francisco Chávez Abarca arrestato in Venezuela, verrà estradato presto a Cuba. Fu l’autore dell’attentato in cui perse la vita Fabio di Celmo.
di Annalisa Melandri
E’ stato arrestato giovedì scorso in Venezuela mentre cercava di entrare nel paese con documenti falsi, il terrorista salvadoregno Francisco Chávez Abarca, braccio destro di Luis Posada Carriles ai cui ordini negli anni ‘90 ha organizzato a Cuba numerosi attentati, tra i quali quello in cui perse la vita il nostro Fabio di Celmo nel 1997. “El Panzòn”, come era conosciuto Chàvez Abarca, era ricercato dall’Interpol a seguito di una denuncia presentata dal governo cubano che ne ha richiesto prontamente l’estradizione al Venezuela. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 22 luglio 2010, 11:04
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America latina, Pianeta Terra
Il continente intero nel 2010 crescerà del 5.2%.
Se un tempo un battito d’ali a Wall Street provocava un uragano a Brasilia o a Buenos Aires, l’accelerata integrazione latinoamericana, voluta dai popoli e alla quale in questo decennio hanno dato impulso grandi dirigenti come Nestor Kirchner, Lula da Silva o Hugo Chávez, è stato solo un venticello (-1.9% nel 2009) nel Sud.
Questo continua a tessere la tela del proprio futuro da quando ha smesso di prendere ordini dalla Casa Bianca e dal Fondo Monetario Internazionale.
Luci e qualche ombra dalla Patria Grande economica.
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di Gennaro Carotenuto, sabato 26 giugno 2010, 18:21
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America latina, Pianeta Terra
América del Valle è una studentessa di pedagogia che vive da quattro anni in clandestinità nel suo paese, il Messico.
Suo padre Ignacio, insieme ad altri 11 militanti, è stato condannato a 112 anni di prigione per gli stessi fantasiosi crimini dei quali accusano lei: aver partecipato alla lotta della comunità di San Salvador di Atenco, non lontano da Città del Messico, per impedire una delle più grandi speculazioni edilizie della storia del paese: la costruzione di un nuovo aeroporto internazionale.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 29 aprile 2010, 07:40
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America latina, Pianeta Terra
Di fronte al selvaggio assalto da parte di paramilitari ad una carovana di movimenti sociali a San Juan Copala, ripubblico il reportage di fine gennaio da me realizzato a Oaxaca, completamente dimenticata dai media nonostante la repressione non si sia mai fermata. Oggi se ne parla solo perché sarebbe stato sequestrato (notizia poi smentita) un militante italiano e assassinato un finlandese. Fino a quando farà notizia solo il Venezuela e mai il Messico o la Colombia?
OAXACA – Tre anni dopo le grandi proteste dell’Assemblea popolare dei popoli di Oaxaca (APPO), repressa violentemente dai sicari del governatore del PRI Ulises Ruiz, che causarono più di 20 morti, e con l’intera capitale occupata come in un assedio medievale dall’esercito federale, questo stato meridionale del Messico si approssima alle elezioni del nuovo governatore il prossimo 5 luglio. Ruiz, dopo anni di appropriazioni indebite dalle casse dello Stato, appare ancora più forte tanto a livello locale come nazionale, dove è uno dei simboli del revanscismo priista che punta a tornare a governare il Messico (dopo averlo fatto per 70 anni fino al 2000) approfittando della crisi del PAN di Felipe Calderón. Invece i movimenti social e tutta la sinistra, che continuano a subire una brutale e silenziosa repressione, hanno perso forza e sono divisi tra un’ala dura e un’altra dialogante accusata dalla prima di essersi fatta cooptare e a volte comprare dallo stesso governo. Quello che si vede visitando Oaxaca oggi è una sorta di “meno male che Ulises c’è”.
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