E’ dunque confermato solo oggi il nome del primo morto accertato per il colpo di stato in Honduras. Si tratta di César Ham (nella foto) parlamentare di Unión Democrática e tra quelli che più si erano spesi in questi mesi per il sogno del referendum per un’Assemblea Costituente nel paese come forma per arrivare a un cambiamento reale e pacifico in Honduras.
E’ stato assassinato a bruciapelo al momento del sequestro da parte di un commando golpista già domenica mattina. La stampa che nega che il motivo del golpe sia l’Assemblea costituente preferendo sposare le tesi golpiste sulla rielezione di Mel Zelaya si fa complice dell’assassinio di César Ham.
ULTIMORA: secondo Telesur vi sarebbe un secondo morto. Si tratta di un lavoratore della Unitel, Ulises Rosel, di 30 anni, ucciso nelle vicinanze del palazzo presidenziale, mentre almeno sette persone arrestate nelle ultime ore risultano desaparecide. Continuano rumori sul fatto che il quarto battaglione di fanteria si sarebbe ribellato ai golpisti, ma onestemente, con queste notizie, abbiamo già dato l’11 settembre 1973 con l’esercito liberatore del Generale Carlos Prats, inventata di sana pianta da Radio Mosca.
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Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Coprifuoco, repressione, caccia all’uomo in Honduras, alla chiusura di questa nota ogni minuto la situazione appare più grave. Abbiamo raccolto nuove testimonianze da Tegucigalpa mentre Il lavoro encomiabile di “Telesur” continua a mostrare dal vivo (al mondo, ma non agli honduregni ai quali è stata oscurata) immagini dalla capitale a chiunque abbia onestà intellettuale e occhi per vedere.
Quelle che abbiamo raccolto sono le voci di dirigenti e militanti in clandestinità e come tali possono essere meno informate di chi ha una visione d’insieme, ma ci raccontano del successo dello sciopero generale, della resistenza pacifica e attiva al golpe, delle cariche dell’esercito, delle bombe lacrimogene. Lo sciopero generale a tempo indeterminato sarebbe sostenuto soprattutto dai dipendenti pubblici che stanno impedendo il funzionamento degli uffici.
Sono voci che narrano di un popolo che resiste ma anche che viene represso, di pattuglie che, dopo avere avuto come primo obbiettivo sequestrare urne e schede elettorali per impedire il referendum stanno ora perseguendo in tutta la capitale, e presumibilmente in tutto il resto del paese, i dirigenti popolari. Ci sono sicuramente molti arresti ma si ignora la sorte di chi è stato catturato nelle ultime 36 ore.
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di Gennaro Carotenuto, domenica 28 giugno 2009, 17:53
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America latina
Dalle 17.36 italiane il Presidente Zelaya è in diretta telefonica su Telesur dal Costarica.
TRASCRIVIAMO LE PARTI PRINCIPALI:
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di Gennaro Carotenuto, domenica 19 ottobre 2008, 23:44
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Media, Pianeta Terra
Fino a due giorni fa tutti davano per chiuse le elezioni statunitensi con la vittoria di Barack Obama. Il candidato del partito democratico, secondo i sondaggi, aveva oramai un vantaggio pressocché incolmabile.
Perfino estremisti filostatunitensi nostrani, come Massimo Teodori, oramai si attaccavano al razzismo come ultima speranza: “vedrete che i sondaggi sono sbagliati, [meno male che] la gente è razzista. Si vergogna di ammetterlo ma alla fine non voterà Obama”.
Da ieri però, improvvisamente, l’umore e lo scenario sono cambiati e, nonostante l’importante appoggio dell’ex-segretario di Stato Colin Powell a Obama, tutti si stanno concentrando su di un prodigioso recupero di John McCain.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 2 luglio 2008, 21:30
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Senza categoria
Secondo Telesur sarebbe stata un’azione militare dell’esercito colombiano a liberarla. Altre fonti parlano di liberazione da parte delle FARC. Con lei altri 15 sequestrati, tra i quali i tre mercenari statunitensi.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 27 maggio 2008, 13:49
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America latina, Pianeta Terra
La nomina immediata di Alfonso Cano come successore di Manuel Marulanda va nella linea della continuità per le FARC. Ma per la sorte del più importante esercito guerrigliero del continente, e per i suoi 700 sequestrati tra i quali c’è Ingrid Betancourt, contano più le condizioni oggettive.
Alfonso Cano, un antropologo che si è addestrato militarmente ed ha studiato marxismo in Unione Sovietica, è il nuovo capo delle FARC dopo la morte del dirigente storico Manuel Marulanda lo scorso 26 marzo e ammessa, con un video indirizzato a Telesur, nello scorso fine settimana.
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
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di Stella Spinelli, lunedì 26 maggio 2008, 13:09
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Dialoghi
“Con immenso cordoglio annunciamo che il nostro comandante en jefe è morto lo scorso 26 marzo per un infarto cardiaco”. Con un video di 15 minuti e 12 secondi, Timoleon Jimenez, il nuovo portavoce delle Farc dopo la morte di Raul Reyes – ucciso dall’esercito il primo marzo – ha confermato quanto il governo colombiano aveva diffuso sabato: Pedro Antonio Marín, alias Manuel Marulanda Velez, detto Tirofijo, ‘colpo preciso’, è morto.
In un’intervista al settimanale colombiano Semana, il vice presidente della Repubblica Santos, lo aveva annunciato, ventilando l’ipotesi che fosse stato ucciso grazie ai pesanti bombardamenti aerei delle Forze armate sulle zone dove Palazzo Narino supponeva si nascondesse il più longevo capo della più vecchia guerriglia comunista del mondo.
Così le Farc sono state costrette a intervenire e smentire. “Il nostro grande leader è morto di infarto fra le braccia della sua compagna, accompagnato dalla sua guardia personale e dai suoi companeros”.
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Stella Spinelli su http://www.gennarocarotenuto.it
di Francesco Zurlo, mercoledì 7 maggio 2008, 15:45
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Dialoghi
da CamminareDomandando
L’ho letto pressochè in tutti articoli che nei giorni scorsi commentavano il referendum autonomista di Santa Cruz : la consultazione, che pur ha visto una gigantesca vittoria del Sì, non si tradurrà in nulla di concreto, perché il presidente Morales la considera illegale ed illegittima.
Questa vulgata l’ha riferita lunedì il Tg1, l’ha scritta Omero Ciai su Repubblica e l’ha ripresa perfino Peacereporter (per coprire tutto lo spettro politico). Ma l’hanno presa per buona pure altre decine di giornalisti di varia provenienza. E il motivo è abbastanza scontato. Hanno tutti consultato le stesse fonti. … Leggi tutto
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di Francesco Zurlo, sabato 3 maggio 2008, 19:36
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America latina
da CamminareDomandando

Mancano solo 24 ore all’incostituzionale referendum pro-autonomia indetto dall’oligarchia di Santa Cruz, quel Comitè Civico espressione delle 40 famiglie che si rimpallano da circa un secolo e mezzo il potere nella città orientale, avita roccaforte della destra razzista e golpista del paese. Il mondo intanto fa finta di non accorgersi: tergiversa, ignora e glissa su quella che si avvia ad essa la polveriera del Sudamerica, la balcanizzazione del cuore del continente, quel piccolo paese incastonato tra le cordigliere andine divenuto negli ultimi anni sempre più strategico, crinale tra ancien regime neo-liberista e neo-coloniale e nuovo mondo possibile (almeno in America Latina). … Leggi tutto
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di Antonio Pagliula - VeroSudamerica, sabato 29 marzo 2008, 21:03
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Dialoghi
Il presidente brasiliano commenta ironicamente la crisi finanziaria statunitense e chiede a Bush di risolverla senza dare complicazioni ad altri paesi. Intanto Brasile e Venezuela rafforzano la loro alleanza energetica.
www.verosudamerica.com
Un tanto ironico quanto incisivo Lula si è rivolto così nei confronti del presidente statunitense: “Bush, figlio mio, il problema è tuo, cerca di risolvere la tua crisi. Siamo stati 30 anni senza crescita economica in Brasile, ed ora che abbiamo iniziato a crescere vuoi complicarci la vita con questa crisi finanziaria?”. Da applaudire la sincerità, ecco la dichiarazione in portoghese: “O problema é o seguinte: nós passamos 30 anos sem crescer e agora que estamos a crescer apareces tu a intrometer-te. O problema é teu, de modo que resolve tu a crise”. Non solo, il presidente brasiliano si offre anche in aiuto al collega statunitense: “Noi abbiamo un buon know how per salvare le banche attraverso fondi pubblici, se Bush ne avrà bisogno siamo pronti a inviare la nostra tecnologia”. … Leggi tutto
Antonio Pagliula - VeroSudamerica su http://www.gennarocarotenuto.it
di Raffaele Della Rosa, giovedì 20 marzo 2008, 14:06
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Dialoghi
Pubblicato in due riprese su LA JORNADA del 12 e del 19 Marzo
Dopo il “fuoco incrociato” che nel luglio passato pose fine alla vita di 11 deputati prigionieri delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), il comandante Raúl Reyes avvertì in una intervista con TeleSur (venezuelana) che mercenari americani, inglesi ed israeliani stavano perlustrando le foreste amazzoniche con il proponimento di “mettere in congedo” alcuni dirigenti di questa organizzazione. … Leggi tutto
Raffaele Della Rosa su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gennaro Carotenuto, lunedì 4 febbraio 2008, 09:21
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America latina, Media, Pianeta Terra
Anche in Italia lo speciale sulla manipolazione mediatica colombiana!
La brava giornalista di Telesur Patricia Rivas, mi segnala lo speciale che andrà in onda oggi sull’emittente per l’integrazione latinoamericana intitolata “La manipolazione del terrorismo in Colombia“. Secondo Patricia questo speciale sarà l’unica voce alternativa rispetto alla giornata di propaganda uribista denunciata da giorni anche in Italia da Annalisa Melandri.
I temi toccati dallo speciale sono:
1) analisi degli interessi della manifestazione convocata dalla destra uribista e dai grandi media di comunicazione per oggi.
2) Il terrorismo parastatale in Colombia.
3) Le strategie di chi vuole la guerra contro il sorgere di condizioni per il dialogo e la pace.
Tra gli altri saranno intervistati da Lourdes Zuazo e Mario López: … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 11 gennaio 2008, 08:14
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America latina
Dopo due mesi di altalena, di tira e molla da parte del presidente colombiano Álvaro Uribe e di incertezze da parte delle FARC, il colpo di scena del bambino Emmanuel apparso a Bogotà che aveva fatto annullare l’operazione a lui intitolata, alla quale partecipavano i governi di ben otto paesi oltre alla Croce Rossa, finalmente le FARC hanno rilasciato due ostaggi. Si apre così come ha affermato il presidente venezuelano Hugo Chávez, che ha dato l’annuncio al mondo in diretta televisiva alle 17.05 ora italiana, una prospettiva per il processo di pace in Colombia. Le prime immagini di Clara Rojas e Consuelo González de Perdomo sono state filmate in esclusiva dall’operatore di Telesur, la televisione allnews per l’integrazione latinoamericana, che ha partecipato all’operazione di riscatto in Colombia. Le immagini sono emozionanti, si vedono i…
Articolo scritto in esclusiva per Latinoamerica.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 10 gennaio 2008, 22:21
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America latina
Le prime immagini di Clara Rojas (a destra) e Consuelo González de Perdomo (a sinistra)
in esclusiva filmate dall’operatore di Telesur, la televisione allnews per l’integrazione latinoamericana, che ha partecipato all’operazione di riscatto in Colombia. Le immagini sono emozionanti, si vedono i guerriglieri che poi sembrano sparire nel nulla, e le due donne, soprattutto Clara, raggianti e in buone condizioni. Dopo la trasvolata in elicottero fino in territorio venezuelano, non hanno voluto fermarsi nell’ospedale da campo per loro attrezzato e hanno voluto subito proseguire per Caracas con il Falcon predisposto dal governo venezuelano e dove sono atterrate da poco. In questi momenti si stanno riunendo con i familiari e con il presidente Hugo Chávez.
DOMATTINA ON LINE IL PEZZO SCRITTO IN ESCLUSIVA PER LATINOAMERICA
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 13 dicembre 2007, 17:25
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“Abbiamo distrutto i nastri perché la riservatezza è importante nel nostro metodo di lavoro…”
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