Thursday 09 February 2012, 04:55

Gli articoli con tag: " spionaggio "

Colombia e Venezuela: amore e odio

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Internet a Cuba e ‘Reporters sans Frontières’

La continua aggressione mediatica contro Cuba, purtroppo, fa presa anche sulle persone più accorte e sensibili, compresi i miei amici, che mi hanno segnalato l’inclusione di Cuba nella solita lista nera dei Paesi considerati nemici di Internet (vedi articolo “Sono dodici gli Stati canaglia dell’Internet", di cui al link), basato sulle asserzioni di ‘Reporters sans Frontières’, fonte della pseudo notizia.

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Da grande voglio essere libera!

grandelibera Niscemi è la tappa di un mio viaggio. Il luogo dal quale sono partita e quello al quale ogni tanto sono obbligata a tornare.

Prima che morisse Lorena Cultraro, io e tante come me, ci siamo morte ammazzate mille volte. L’omicidio sociale non lascia una scia di sangue ma ti ferisce fino in fondo e le possibilità di guarire sono affidate solo a te.

Di posti come Niscemi ci si ammala. Di posti come Niscemi si può morire. Di posti come Niscemi si può rinascere.

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Cile: Ergastolo per il generale Contreras capo della DINA

da un articolo non firmato del quotidiano cileno El Clarin de Chile

SANTIAGO DEL CILE, 30 GIU – Manuel Contreras, ex capo della Dina cilena, la polizia segreta della giunta di Pinochet, e’ stato condannato all’ergastolo. E’ stato ritenuto colpevole dell’omicidio di Carlos Prats, ex ministro di Salvador Allende, e di sua moglie. … Leggi tutto

Il vero volto del Cavaliere

di Ezio Mauro

NEL mezzo della luna di miele che la maggioranza degli italiani credeva di vivere con il nuovo governo, la vera natura del berlusconismo emerge prepotente, uguale a se stessa, dominata da uno stato personale di necessità e da un’emergenza privata che spazzano via in un pomeriggio ogni camuffamento istituzionale e ogni travestimento da uomo di Stato del Cavaliere. No. Berlusconi resta Berlusconi, pronto a deformare lo Stato di diritto per salvaguardia personale, a limitare la libertà di stampa per sfuggire alla pubblicazione di dialoghi telefonici imbarazzanti, a colpire il diritto dell’opinione pubblica a essere informata sulle grandi inchieste e sui reati commessi, pur di fermare le indagini della magistratura. … Leggi tutto

Spionaggio USA dietro il furto dei computer Petrobras?

SPIONAGGIO USA DIETRO IL FURTO DEL MATERIALE INFORMATICO DELLA PETROBRAS?

Se lo chiede il Jornal do Brasil, vedi (in portoghese)

http://jbonline.terra.com.br/sitehtml/papel/economia/papel/2008/02/19/economia20080219009.html

Il detective Bechara Jalkh, uno fra i massimi esperti nelle investigazioni industriali del Paese, ritiene che gli americani siano coinvolti nel furto informatico con informazioni strategiche della Petrobras (la compagnia petrolifera brasiliana, ndt). Con più di 54 anni di esperienza, Bechara Jalkh nota che i ladri hanno rubato ciò che era di massimo valore, cosa che esclude qualsiasi possibilità di classificare il fatto come un crimine comune. Nelle considerazioni del detective, gli Stati Uniti capeggiano la lista dei sospettati per il fatto di avere necessità di petrolio e di disporre delle risorse e della tecnologia per investire nel settore.

Bechara ricorda che, qualche tempo fa, gli Usa già avevano esercitato pressioni per far scendere il prezzo del barile di petrolio sul mercato.

Lo spionaggio è comune nell’industria petrolifera. Secondo Bechara Jalkh, il Brasile è molto più appetitoso in questo campo rispetto a dieci anni fa. Per contro osserva che il lavoro dell’intelligence nel paese non sia più efficiente da molto tempo.

«Molti scandali di compagnie statali non giungono al pubblico – rivela il detective. – Esistono molte debolezze di cui solo chi lavora nella sicurezza è a conoscenza». Nel caso della Petrobras, lo specialista di investigazioni ricorda che molti funzionari della compagnia Halliburton – che già fu diretta dall’ex vice presidente Usa Dick Cheney – hanno accesso ad informazioni riservate dello Stato.

«Sarà molto difficile scoprire il responsabile, se realmente resta comprovato che è stato qualcuno da fuori del Paese – spiega Bechara Jalkh. – La Petrobras ha l’obbligo di disporre vedette e controlli in tutti i settori. Il governo federale investe abbastanza denaro per ottenere informazioni quotidiane attraverso la Agencia Brasiliana di Intelligence (Abin)».

«Si spende una fortuna nei Servizi e il presidente Lula non sa niente – aggiunge. – Di sicuro qualcuno sapeva dei casi passati, come lo scandalo del fratello di Lula, delle Poste e di Roberto Jefferson (deputato della coalizione di Lula, ndt)».

Il materiale trafugato (due laptop e un hardisk, ndt) stava in un container della compagnia Halliburton, che è partito dal porto di Santos il 18 gennaio.

Sul tema consulta pure il blog di Colin Brayton (in inglese)

http://cbrayton.wordpress.com/2008/02/17/brazil-halliburton-boiled-in-oil-over-shopped-laptops/

Scandalo Formula1: la mente sarebbe José María Aznar

AlonsoAgag Ci sarebbe l’ex primo ministro spagnolo di destra, José María Aznar, e soprattutto suo genero Alejandro Agag, dietro l’intero scandalo della Formula1, con la condanna per spionaggio della scuderia britannica McLaren e l’assoluzione dei due piloti, il britannico Hamilton e lo spagnolo Fernando Alonso.

La figura chiave di tutta questa storia è Alejandro Agag (nella foto con Alonso). E’ l’intrigantissimo genero di Aznar, speculatore spericolato, famoso per le nozze imperiali (Silvio Berlusconi può dire “io c’ero”) all’Escorial con la figlia dell’allora primo ministro post-franchista. Appena poche settimana fa Agag, insieme a Flavio Briatore, patron della scuderia Renault e a Bernie Eccleston, capo dell’intera Formula1, hanno acquistato … Leggi tutto

Complotto contro l’Europa – Il Sismi è disponibile: l’ombra lunga della CIA contro la giustizia europea

Il SISMI spiava e creava dossier falsi per diffamare più di 200 magistrati di tutta Europa. E’ quello stesso SISMI che si prestò a confezionare il Nigergate (la più falsa delle prove per giustificare l’invasione dell’Iraq) ed è lo stesso SISMI che partecipò al sequestro di Abu Omar. In nome di quali interessi agisce il SISMI?

Perché Piero Fassino rompe gli indugi ed accusa Silvio Berlusconi di sapere? Sapere cosa, esattamente? Perché Fassino, è evidente, colpisce ma non affonda il coltello. Agisce come se fossimo di fronte a una polemica politica da quattro soldi, tale da procurare un vantaggio politico spicciolo e immediato e non di fronte ad un caso internazionale gravissimo. Perché Nicolò Pollari (foto), il capo dei nostri servizi segreti militari, il SISMI, spiava almeno 203 magistrati, dei quali solo 47 erano italiani?

Alzi la mano chi, guardando … Leggi tutto

Piero Sansonetti lo chiama Castro, ma per milioni resta Fidel

Fidel, sì Fidel, che problema è Fidel. Perfino come chiamarlo è un problema, un discrimine, un Rubicone. Piero Sansonetti, direttore del quotidiano del PRC Liberazione, è molto attento a scrivere sempre Castro. Non scrive mai Fidel, come tutti i cubani, e centinaia di milioni di sfruttati di questo pianeta lo continuano a chiamare. E’ una cartina tornasole potentissima. Per star bene in società, con i Gianni Riotta, i Lucio Caracciolo, i Pierluigi Battista, gli Omero Ciai, è necessario dire “Castro”, e nonsiamai farsi scappare “Fidel”. Chissà, forse Sansonetti conosce Emir Sader, il filosofo brasiliano, tra i fondatori dei Fori Sociali Mondiali. In un magistrale articolo intitolato “come diventare un ex-intellettuale di sinistra” Sader lo mette al primo comandamento: “non chiamare mai più Fidel, Fidel. Da oggi in poi chiamalo sempre Castro”.

Con Nello Margiotta, Sabatino Annecchiarico, Mirko del Medico e Fabio Amato:

Continuano, su questo sito e sulla stampa nazionale (la polemica è dilagata sulla stampa che una volta quelli del partito di Sansonetti definivano “borghese”, dalla Repubblica al Giornale, che se la ridono grassamente), gli eco del caso Nocioni-Liberazione-Cuba. Il giorno 2 giugno Sansonetti ha dedicato un … Leggi tutto

Solidarietà con Casablanca, Scricciolo e Micromega

Ricevo e volentieri pubblico queste tre richieste di Alessio di Florio, Luigino Scricciolo e Carlo Parisi. Mi scuso cumulativamente per tutti i ‘dialoghi’ in arretrato.

Alessio Di Florio: Domenica scorsa ignoti sono penetrati nella redazione del mensile antimafia catanese Casablanca, trafugando un computer. Il danno per una redazione autogestita è rilevante. Preoccupa poi la modalità del gesto, senza scasso o infrazione, come “se avessero le … Leggi tutto

Renato Farina, a voi sembra che sia giustizia?

Renato Farina, vice direttore del quotidiano Libero, alias “Agente Betulla” quando fa la spia, accusato di favoreggiamento nel sequestro di persona di Abu Omar, ha patteggiato ed è stato condannato a sei mesi di reclusione.

La pena di reclusione è stata immediatamente commutata in una multa di 6.800 €uro. Per compiere il reato per il quale è stato condannato, Farina aveva ricevuto dal SISMI (il mitico Pio Pompa, il James Bond italiano) un compenso di (almeno) 30.000 Euro. Faccio il conto della serva e pertanto, pur essendo condannato per favoreggiamento di un sequestro di persona, Renato Farina, l’Agente Betulla, paladino di Bush, Bossi e Berlusconi, ci ha pure guadagnato circa 50 milioni di Lire. A voi sembra che sia giustizia questa?


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Montesinos denuncia i piani di Castro e Chávez

Annalisa Melandri: E’ il colmo dei colmi: un titolo del genere mi sembra esagerato anche per El Nuevo Herald di Miami. Eppure così scrivono venerdì 20 ottobre.
Un personaggio come  Vladimiro Montesinos Torres può permettersi di denunciare qualcosa o qualcuno?
Al suo attivo vanta ben 74 processi, l’ultima condanna (a 20 anni) risale alla fine del mese di settembre per vendita di armi alle … Leggi tutto

Un grosso grasso scandalo di spionaggio greco-statunitense

Dal telefono cellulare dell’allora primo ministro Costas Karamanlis, passando per il ministro della difesa, degli interni, degli esteri, il capo delle forze armate, giù giù fino a politici dell’opposizione, dirigenti sindacali, dirigenti della sinistra tutti venivano spiati da un solo punto coincidente con l’Ambasciata statunitense ad Atene. … Leggi tutto

Occhio per occhio

Il governo degli Stati Uniti, a 24 ore dall’espulsione dal Venezuela dell’attaché militare John Correa per spionaggio, ha risposto espellendo la diplomatica Jeny Figueredo Frías, impegnata come Ministro Plenipotenziario nell’Ambasciata a Washington.

Occhio per occhio dunque. Appena un’ora fa, ai microfoni di Radio Popolare di Milano, intervistato … Leggi tutto

STATI UNITI I conti segreti di un’economia di guerra

Il Manifesto – Manlio Dinucci

Dopo essere rimasto segreto dal 1999 ad oggi, il budget dei servizi segreti statunitensi viene ora in parte alla luce: in una conferenza a San Antonio Mary Graham, uno dei vicedirettori della National Intelligence, ha rivelato che esso ha raggiunto i 44 miliardi di dollari annui (più del pnl del Kuwait, grosso esportatore di petrolio). L’ultima cifra ufficiale, dichiarata nel 1998, era di 26 miliardi … Leggi tutto