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Snowden: gli USA spiano, l’America latina si prepara alla guerra cibernetica

Celso Amorim, ministro della difesa brasiliana si riunirà oggi a Buenos Aires col suo omologo argentino Agustín Rossi. Lo scopo dichiarato del vertice è stabilire misure per difendersi dallo spionaggio statunitense a partire dalla divulgazione di documenti fatta da Edward Snowden. Amorim sarà accompagnato dal generale José Carlos dos Santos, comandante del Centro di Difesa Cibernetica (CDCiber) dell’esercito brasiliano. Il centro, creato nel 2010, vi lavorano almeno 500 ufficiali, ha finora elaborato un programma che simula attacchi informatici (qualche analisi lo chiama antivirus) nel quale sono stati investiti oltre tre milioni di dollari sul totale di 45 milioni di bilancio annuale.

Amorim, ma anche la presidente Dilma Rousseff e i rispettivi omologhi argentini, Rossi e Cristina Fernández, considerano l’arma cibernetica come una potenziale «arma di distruzione di massa» e che l’integrazione della difesa latinoamericana in questo campo, ancora allo stato iniziale, sia una necessità urgente della regione. Analoga politica di collaborazione è stata stabilita in agosto 2013 con l’esercito venezuelano.

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