Thursday 09 February 2012, 09:26

Gli articoli con tag: " Ségolène Royal "

L’ultima carta per John McCain?

nixon_kennedy_debate_ap_400x260In pochi giorni è passato dall’essere favoritissimo all’essere ad un passo dal KO.

E’ John McCain, il 72enne candidato del partito repubblicano statunitense, affondato dalla dimensione storica del fallimento totale del bushismo dal quale può differenziarsi solo a parole.

Stanotte McCain affonta l’ultimo dibattito contro Barack Obama. Deve rimontare un distacco che qualche sondaggio vede già in doppia cifra. Lo deve fare in trasferta, parlando di risposte da dare alla crisi economica e non di truppe da spostare e nemici da bombardare.

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Ingrid Betancourt, la "donna del destino"

007 Ingrid Betancourt si sta trasformando rapidamente in un’icona pop, una Lady Diana del XXI secolo, una donna del destino che i media hanno già deciso che vincerà le elezioni, avrà il Premio Nobel e farà sei al Superenalotto. Perciò tutti le chiedono i numeri, e di predire il proprio destino e quello altrui. Chi le vuol bene, come Clara Rojas o Piedad Córdoba, invita a lasciarle il tempo di atterrare su questo pianeta, prima di dar peso alle sue prime sorprendenti dichiarazioni politiche. Intanto altre tre versioni sulla sua liberazione contrastano con la verità ufficiale.

La donna del destino

Ingrid Betancourt sarà presidente della Colombia. Lo hanno deciso il Time, Cosmopolitan e Vogue. Non hanno consultato i colombiani, ma nelle vie Solferino ciò è un dettaglio insignificante. E comunque è sicuro, lei è la donna del destino che salverà l’America latina da se stessa e poi si dedicherà alla cura del cancro, sarà segretario generale dell’ONU e infine fonderà un lebbrosario a Calcutta.

Intanto lei prosegue la sua tournée mostrando un’energia degna di chi sono sei anni che è in vacanza a Cortina. Dopo il grande successo di Bogotà e Parigi è attesa la sua apparizione nel cielo di Lourdes tra due ali di arcangeli, troni e dominazioni. Subito dopo sarà in Vaticano e si vocifera che nel ’29 via della Conciliazione sia stata aperta in previsione di questa visita.

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Assoluto degrado

Chissà se qualcuno parlerà di lei, lassù, al Campidoglio, gli Amanti dell’Africa… Leggo oggi che Kebe Peinda Gotha, 41 anni, è morta prima che l’anno finisse, nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio. Il 7 dicembre scorso si era data fuoco per protesta a Roma davanti al Campidoglio mentre il presidente del suo Paese, il senegalese Abdoulaye Wade stava visitando la sede del Comune.

Mi viene in mente la signora Segolene, nata a Dakar, quella che viene chiamata zapatera francese, ripenso a Grillo che proponeva: ” uno scambio tre per uno ai francesi: Bindi, Turco e Santanchè per Ségolène Royal”. Sembrano battute volgarotte, lo sono, come ce ne sono di più eleganti, anche nei contenuti, che circolano quì a Roma. Alla fine dell’anno, il signor Marco Daniele Clarke, assessore, ha segnalato che a pochi metri dal ministero degli Affari Esteri, si vedono da un po’ di tempo camper di nomadi, protesta e dichiara : “uno spettacolo di assoluto degrado”.
Sembra che la politica maschia e rude, non abbia tempo, in certi casi per donne stranieri omosessuali, ha tempo per fare altri conti come ad esempio che gli immigrati hanno spedito per le feste a casa 4, 4 miliardi, che la cifra è raddoppiata in 2 anni, che l’Italia è terza nella Ue, che in testa sono i trasferimenti verso Romania e Cina, che questo è quanto emerge ufficialmente attraverso il flusso dichiarato da banche e principali money transfer, che resta il sommerso dei piccoli intermediari e dei soldi ai parenti.
Quale atroce depressione ha portato Kebe a togliersi la vita con il fuoco? Quale solitudine sconsolata per non credere più alla lotta e alla vita?
Non è mai stato del tutto chiaro il motivo del tentato suicidio, ricordo anche che quel giorno vidi per caso le immagini raccapriccianti in televisione, non avevo visto mai in diretta riprese del genere. Kebe Peinda Gotha aveva chiesto invano di incontrare il capo dello Stato senegalese recandosi all’albergo romano dove Wade soggiornava. Secondo alcune fonti, ad assistere al tentato suicidio c’erano anche il marito e i suoi tre figli. Il gesto, secondo una spiegazione fornita da Alì Baba Faye, senegalese ed esponente della Sinistra democratica nel nostro paese, era diretto contro rappresentanti del partito democratico del paese africano in Italia, di cui peraltro la donna è attivista di rilievo a Brescia. L’occasione è stata la presenza a Roma, proprio in Campidoglio, del presidente senegalese Abdoulaye Wade, che peraltro è imparentato con la donna. “Da Brescia era venuta ad incontrare il presidente – ha spiegato Faye – ma alcuni senegalesi devono aver dato indicazioni per non farla entrare. Da lì è nata la sua rabbia”. Nella sala della Protomoteca capitolina era in corso quel giorno un incontro tra il presidente Wade e la comunità senegalese romana e italiana.
Fu il brigadiere Aliberti che raccontò : ”Tutto è cominciato quando abbiamo visto questa donna salire la scalinata di Michelangelo. Io e un poliziotto siamo saliti dietro di lei perchè diceva che voleva buttarsi, abbiamo cercato di calmarla, ma si è gettata a terra sulla scalinata. Poi è arrivato suo marito e l’abbiamo riaccompagnata sulla piazza. Dopo essere stata accompagnata in piazza del Campidoglio, la donna è sparita e poi dopo circa un’ora – ha aggiunto il brigadiere – ho visto nuovamente la signora che si avvicinava alla stessa scalinata. Era tutta bagnata, non sapevo però il motivo. Mi sono reso conto che aveva un accendino in mano e in una frazione di secondo si è data fuoco. Subito mi sono diretto al nostro mezzo, ho preso l’estintore e ho spento le fiamme. Era una torcia umana”. Le sue condizioni apparvero subito gravi, il 70% del corpo risultò ustionato.
Il 20 dicembre i medici avevano sottoposto la donna a un delicato intervento chirurgico per limitare i danni. Prima che l’anno finisse è morta.

Doriana Goracci

VOCI DI DONNE SENEGALESI*

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L’Europa di Nicolas Sarkozy e la sinistra

L’Europa è un continente di destra. Dai gemellini antisemiti Kaczynski in Polonia -dei quali si parla troppo poco- al berlusconismo mediatico non solo italiano, dalle varie ultradestre che entrano nei salotti buoni sempre più spesso, alle destre tradizionali, che dalle stanze del potere non sono mai uscite, fino al blairismo al crepuscolo, che lascerà il posto ad un ulteriore smottamento a destra.

L’Europa è di destra soprattutto nelle sue immense classi medie, sempre meno solide culturalmente, votate ad un benessere consumista e conformista, che considerano loro dovuto, ma sempre più spaventate da … Leggi tutto

Su Zapatero, Ségolène Royal, l’ergastolo ai militari argentini, la riforma elettorale

Con Maura Giorgi, Angelo Nathan, Piero De Luca. Le osservazioni di Maura sono di straordinario interesse, in Italia è oggetto di un cordone sanitario di svillaneggiamenti la candidata francese alla presidenza della repubbica Ségolène Royal e il nome del capo del governo spagnolo (che -mi piace ricordarlo- rivela origini di classe già che vuol dire "calzolaio") diventa addirittura un insulto. Piero, che dirti, almeno informativamente non possiamo lamentarci. Il processo è stato coperto con costanza ed attenzione dalla più preparata giornalista RAI in assoluto, Cecilia Rinaldini.

Maura Giorgio: Ho letto oggi l’articolo sulla candidata francese all’Eliseo e ne approfitto per inviare una mia considerazione. Siccome sono anzianotta continuo a pensare che … Leggi tutto

Abbasso Ségolène Royal

Con Mauro Pigozzi, Alessandro Perrone, Sandra Resse, su Ségolène Royal, Oscar Giannino, Radio3Mondo e la sinistra italiana.

Mauro Pigozzi: ritengo ignobile il comportamento del centro-sinistra italiano verso la Royal, alla quale non viene dato né appoggio, né solidarietà. Eppure non mi sembra una pericolosa bolscevica! Se poi pensiamo alle prese di posizione, anche forti, che lei o il suo staff hanno preso contro Berlusconi, mi fa ancor più … Leggi tutto

José Bové all’Eliseo?

José Bové si candida all’Eliseo. Mi fa piacere ritrovare il vecchio Obelix, con il quale condivisi un dibattito a Genova nel 2001, candidato alla presidenza della Repubblica in Francia. In ogni caso se fossi francese io voterei per Ségolène Royal, per protesta contro la campagna di diffamazione, discredito e ridicolizzazione della quale è vittima da parte della stampa.


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