Saturday 04 February 2012, 02:38

Totò Riina su Facebook, che sciocchezza!

Massimo Mantellini mi ha levato le parole di bocca.

Sta storia della mafia che usa feisbuc, sulla quale ovviamente La Repubblica si è tuffata addirittura con una firma come Bolzoni, è una vera sciocchezza.

Che diventa sublime quando leggiamo testuale:

Le ultime scorribande su Facebook rientrano nella nuova strategia di comunicazione di Cosa Nostra? È quello che proverà ad accertare l’inchiesta che si prepara ad aprire la procura della repubblica di Palermo – probabilmente la delega sarà affidata alla polizia postale – nei prossimi giorni.

Aspetto anche che in generale si sgonfi tutta sta bolla feisbuc, sopravvalutato come secondlaif, che secondo alcuni aveva cambiato il mondo, ma non ho tempo per scrivere in maniera più coerente come vorrei. Una cosa la so però. Se chiudessi questo sito e aprissi qualunque cazzatina in feisbuc mi intervisterebbe il mismisimo Omero Ciai in persona e mi metterebbero in home page sul sito di Repubblica.

Oramai siamo al delirio. Stanotte verso le due, credo fosse Radio2, un ospite vaneggiava: “oramai c’è Facebook, la gggente può creare i gruppi e i potenti cominciano ad avere paura davvero”. Ero nel dormiveglia, ma mi sono alzato sonnambulo e sono andato in bagno.



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RSS Feed for This Post 4 Commenti

  1. Raffaele Della Rosa | 8 gennaio 2009 13:04 | Rispondi

    Per consolarmi io proverei ad immaginare qualcuna delle cose fulminanti che sarebbero uscite dalla bocca di Totò, quello vero, quello che per una vita mantenne il principe Antonio De Curtis….

  2. luca mastellaro milano | 8 gennaio 2009 20:51 | Rispondi

    Repubblica è davvero deprimente, e non da adesso.

    Deprimenti sono anche tutti quei gruppi pseudopolitici che su Fb urlano “fuori la mafia da facebook”, ma anche quelli che propongono petizioni – rigorosamente su Fb – per fermare la caccia alle balene.

    Io frequento a mio modo quel mondo, cosciente del fatto che nel giro di qualche mese si sgonfierà come si sono sgonfiati i vari Messenger, Secondlife, e blog vari nei quali sembrava che ognuno potesse improvvisarsi giornalista, poeta e opinionista da un giorno all’altro. E’ internet bellezza, e quelli di Repubblica lo sanno bene, ma, da bravi stronzi, invece che svolgere la loro naturale funzione di giornalisti – come fai tu Gennaro – cercano di battere il ferro finchè è caldo.

  3. Freddie Freeloader | 8 gennaio 2009 23:34 | Rispondi

    Completamente d’accordo.
    Ci si chiede come mai di tutto quello che accade su internet vengano evidenziate solo le schifezze.

  4. Astribalo | 9 gennaio 2009 00:48 | Rispondi

    Che tristezza…

    e la cosa che mi fa più ridere è come la mia generazione sia sicura dei propri mezzi organizzativi e della propria partecipazione sociale proprio perchè si clicca un tastino sui vari myspace o fb…

    e poi nelle assemblee, come greggi di pecore, ognuno in silenzio, tutti che aspettano di mettere la firma per poter poi aver un pass per la socialità. E poi tutti a casa o al bar, ma a parlare di altro, a sognare l’i-phone, a smettere di lottare dopo il primo no.

    Da parte mia, coda fra le gambe e un pò di malinconia per un tempo che non ho mai vissuto, quello dei collettivi e della piazza. Spero l’onda sia solo in risacca… ma la bonaccia aumenta. La storia ci punirà?

    Intanto mi sento colpevole, sempre, per ogni mia mancanza di informazione. La cerco dal basso, dalle persone.

    E cerco di sentirmi attivo solo se posso stringere la mano delle persone che con me condividono un gruppo…

    Non so…

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