Francescato (Pecoraro), Diliberto, Vendola (Bertinotti): irredimibili!
I Verdi hanno eletto come portavoce (segretario in italiano corrente) la controfigura femminile di Alfonso Pecoraro Scanio, Grazia Francescato, che lo ha difeso a spada tratta.
Se questo fosse riuscito ad uscire di casa negli ultimi mesi senza essere seppellito dai fischi e dalle pernacchie non dei nemici, ma degli amici, degli elettori e dei possibili elettori, si sarebbe ricandidato e sarebbe pure stato rieletto.
Si è dovuto accontentare di una comparsata dell’ultima ora con la quale ha fatto capire al mondo che Grazia Francescato è Cosa nostra e il partito unipersonale degli assessorucci continua a essere suo.
Rifondazione Comunista intanto va verso l’elezione di Nichi Vendola a nuovo segretario. Due cose belle per il governatore della Puglia.
E’ l’uomo di Fausto Bertinotti nel continuismo assoluto e ha portato il PRC in Puglia a perdere più che altrove. Auguri PRC. Intanto i Comunisti italiani, che una mezza idea ce l’avevamo, stringiamoci compagni, subito bocciata dal PRC, fusione fredda, giammai! hanno rieletto Oliviero Diliberto e all’Università continuerà a mancare il suo apporto come professore di diritto romano.
Quindi, a sinistra del PD, le classi dirigenti dei tre cespugli, che hanno portato milioni di elettori a non essere rappresentati in parlamento, continueranno come se niente fosse a dettare la linea e a stare aggrappati agli strapuntini degli strapuntini del potere. Uno guarda il PD, Walter Veltroni, Francesco Rutelli… e gli si stringe il cuore. Allora volge lo sguardo speranzoso a sinistra… e si mette a piangere.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Raffaele Della Rosa | 20 luglio 2008 16:39 | Rispondi
Io ho lo sguardo volto verso terra. Devo vedere bene dove metto i piedi.
luca mastellaro milano | 20 luglio 2008 16:43 | Rispondi
dire che i comunisti italiani avevano una mezza idea mi sembra un pò arduo caro gennaro. se ti riferisci al progetto dei comunisti uniti.
dentro il prc le cose non stanno esattamente come dici tu. a quanto ne so vendola vincerà il congresso senza avere la maggioranza assoluta, quindi sarà un bel casino, e io mi immagino una situazione molto simile a quella del congresso del nuovo psi in cui caldoro e de michelis si tirarono praticamente addosso le sedie. peccato per questa brutta fine.
pecoraro scanio si commenta da solo.
dimentichi sinistra democratica, che ha da poco eletto un portavoce nazionale molto in gamba, fava. staremo a vedere.
un saluto
Gennaro Carotenuto | 20 luglio 2008 17:15 | Rispondi
Caro Luca, non capisco il senso… vuoi dire che l’idea era intera o che non era neanche mezza?
A me sembra un’idea moderatamente buona ma tristemente irrealizzabile. Poi certo… quando sento Diliberto dire che le elezioni le ha perse la SA e non i comunisti cadono le braccia.
Sul PRC hai ragione. Ma ogni volta che parlo con un politico del PRC sembra che parli in codice…
SD… io non sono sicuro che SD esista e sicuramente non basta avere un bravo portavoce nazionale per esistere…
luca mastellaro milano | 20 luglio 2008 18:23 | Rispondi
caro gennaro,
sul progetto dei comunisti uniti sono più che scettico. premesso che a me non fa schifo considerarmi comunista pur non aver mai militato in un partito comunista, non credo che possano essere i vari diliberto, rizzo e compagnia le avanguardie del comunismo del XXI secolo. soprattuto il pdci mi lascia perplesso: non hanno democrazia interna e hanno un’organizzazione degna del miglor pci di secchiana memoria: nulla contro il grande pietro secchia, ma siamo nel 2008. e poi sentire di liberto che la sinistra ha perso solo per colpa di veltroni mi fa capire la profondità d’analisi del soggetto in questione.
sul prc continuo a dire che sia un vero peccato quello che sta succedendo. io continuo a credere nella possibilità di una sinistra unita, dai socialisti ai socialdemocratici sul modello della die linke tedesca, a patto che torni a parlare alla gente e con la gente. dovrei quindi tifare vendola, ma poi vedo i suoi referenti sui media, uno su tutti SANSONETTI (http://ilbuoncaffe.blogspot.com/2008/07/il-peggiore-dei-radical-chic.html)
e allora dico viva ferrero che anche se non vuol sentir parlare di sinistra unita almeno è onesto: meglio la sua austerità valdese che l’esibizionismo di w. luxuria tentata di partecipare all’isola dei famosi no?
su sinistra democratica ti dico francamente che continuo a militarci, sezna aver mai fatto la tessera, anche se sempre più distrattamente. ti posso dire che almeno nelle grandi città, penso a milano, esiste ed è anche molto attiva. non si tratta solo di amministratori diessini tentati di entrare nel pd alla prossima scadenza elettorale, ma non nego ci siano anche quelli. però ti dirò: fava mi piace davvero tanto.
un saluto
luca mastellaro milano | 20 luglio 2008 18:25 | Rispondi
ho fatto un mare di errori di battitura: correggo la frase della riga 5: dai comunisti (non socialisti) ai socialdemocratici
ghirone | 20 luglio 2008 19:26 | Rispondi
su prc e verdi stendiamo un velo pietoso.
diliberto vuole unire la sinistra sotto la falce e martello… hello? anybody at home?
tristezza, profonda tristezza.
almeno non ho votato veltroni… ma la mia astensione per ora resta tale.
chissà, forse alle europee potrei votare Di Pietro come incoraggiamento.
e cosa ne dici Gennaro, dello sbarramento al 5% e della storia che non vogliono le preferenze neppure alle europee?
Luca Romeo | 21 luglio 2008 00:59 | Rispondi
Gennaro, io son di parte e tu lo sai, però un paio di appunti son doverosi.
Diliberto insegna alla Sapienza, non a Cagliari, e non ha mai mancato di lavorare, chiedi pure in giro e studenti che fanno esami con lui ad ogni sessione ne trovi parecchi.
@luca mastellaro:
Fava in gamba? Il padre certamente, quello attuale non so. Ci sarà un motivo se, lui che è deputato europeo, alle comunali di Catania, la sua città ha preso solo 173 voti, e se la sua lista, formata da SD, Verdi, PRC e vari movimenti pure ben radicati hanno preso molti meno voti del PdCi da solo….
erman | 21 luglio 2008 11:19 | Rispondi
allora che dire cari amici?qui nessuno paga per le responsabilita’ del tracollo elettorale:tralasciando gli invisibili verdi,notiamo come rifondazione con ogni probabilita’ eleggera’ il galoppino di bertinotti,colui che ha distrutto il partito.partito che ha votato le missioni di guerra,ha cacciato un fondatore storico come Turigliatto,ha votato l’ulteriore precarizzazione del mercato del lavoro,ha votato il decreto xenofobo sulla sicurezza ed ha votato la finanziaria con detassazione degli straordinari nel giorno in cui si celebravano i funerali degli operai della Thyssen.lo stesso discorso vale per diliberto con un’aggiunta:nel 1999 fu tra i RESPONSABILI del criminale bombardamento Nato sulla Jugoslavia.ora questi bambascioni non hanno il minimo senso del pudore,non ammettono le loro colpe,le loro responsabilita’ e continuano cosi,come se nulla fosse.ma che credibilita’ potranno ormai piu’ avere?ma chi se li caga piu’?che progetto hanno?quello di rimettersi a scodinzolare dietro il PD,con tutti i nefasti risultati che ne conseguono.ma tanto,peggio di cosi….
Celia | 21 luglio 2008 16:13 | Rispondi
Secondo me devono ancora elaborare il dolore.
amerigo_inconcluso | 20 ottobre 2008 02:54 | Rispondi
Dunque, questi hanno ridotto la sinistra nello stato in cui tutti la vediamo, perdono 3/4 dell’elettorato e ancora stanno a farsi le battaglie con le molliche di pane tra loro mentre prendono i lavoratori a cannonate. Francamente non riesco a comprendere come ci sia ancora qualcuno della base che dia un minimo di legittimità a questi signori. In questo momento la sinistra deve essere una e compatta, che davanti non c’è più la DC delle convergenze parallele e dei compromessi storici, questi vogliono semplicemente “fare un pò come cazzo gli pare”, come dice Guzzanti figlio.