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Appunti e dubbi sul sequestro a Equitalia di Bergamo

Vorrei ragionare e magari confrontarmi con chi legge sul caso di Luigi Martinelli, che ieri in provincia di Bergamo, armato fino ai denti, ha preso in ostaggio per ore prima molti e infine un dipendente di Equitalia. Da molti dettagli mi sembra che più che il gesto di un disperato possa essere l’azione dimostrativa di un provocatore che potrebbe aver dato inizio alla campagna elettorale 2013.

1) sappiamo oggi che il tipo aveva un problema con Equitalia per una somma molto bassa, circa 1000€. Se le fonti a stampa sono confermate sarebbe un valore ben inferiore alle armi con le quali si è presentato, armato fino ai denti all’agenzia di Equitalia, due pistole calibro 22 e 6.35 e un fucile a pompa calibro 12. Davvero non aveva alternative?

2) E’ stato immediatamente creato un contesto mediatico simpatetico verso Martinelli. Si guardi nell’immagine da Repubblica la parola ‘rapitore’ tra virgolette. Può sembrare pleonastico ma tra chi disperato si suicida e chi presunto disperato prende degli ostaggi ci sono differenze abissali. Personalmente esprimo simpatia e solidarietà ai dipendenti di Equitalia sequestrati.

3) Gli attentati dimostrativi contro Equitalia, spesso compiuti da organizzazioni di estrema destra, sono stati centinaia negli ultimi mesi. Hanno avuto ben poca eco rispetto al caso di ieri. che puzza da lontano (anche se non ho alcuna prova) di provocazione. I tempi sono maturi per i tea party italiani? Sarebbe quella fiscale la strada della destra per superare la fine del berlusconismo, l’impresentabilità della Lega e cooptare grillini, estrema destra e quant’altro per rivincere le elezioni nel 2013?

4) E’ necessario ribadire tre cose: a) le tasse non sono un furto ma il principale strumento di perequazione sociale senza il quale non vi è democrazia. b) va repressa duramente l’eversione, per sua natura di estrema destra, nei confronti del fisco. c) anche se in Italia ci sono inefficienze particolarmente gravi, la differenza tra il nostro fisco e quella di un fisco più efficiente ed equo (che comunque inizierebbe dall’impedire l’evasione) è di pochi punti percentuali. Non sognate il Texas.

5) Chi scrive, come decine di milioni di altri italiani, nonostante a fine mese non avanzi un centesimo, paga le tasse fino all’ultima lira. Desidero che venga applicata tutta la forza e la durezza della legge verso chi evade il fisco. Esistono casi di impazzimento (appartamenti estorti per debiti di poche migliaia di €) che vanno ovviamente sanati, ma nella sostanza chi deve X al fisco è perché non ha dichiarato 2X o 3X allo stesso. T’hanno beccato. Io ho pagato a monte e adesso tocca a te.

6) Scambiare i casi tristi dei suicidi di imprenditori come l’essenza della crisi è come guardare il dito invece della luna. Viviamo in un sistema economico inefficiente, quello neoliberale, con profonde ingiustizie a monte e dove le vittime vere sono i giovani precari, le donne discriminate, i cervelli in fuga, i cinquantenni che perdono il lavoro ma non arrivano alla pensione, il disinvestimento sistematico in educazione, cultura, ricerca, il Sud senza sviluppo. E’ per questo che l’Italia non cresce da decenni ed è per la sommatoria di tali problemi che la crisi internazionale qui picchia più duro che altrove. Tre giorni fa a Napoli si è suicidato un lavoratore cinquantenne appena licenziato. Ha fatto pena a pochi perché gli hanno dedicato poche righe.

7) La parola “imprenditore” è diventata un jolly che comprende tutto e il contrario di tutto, dal venditore ambulante di caldarroste alla buonanima dell’avvocato Agnelli. E’ necessario discernere perché solo con una visione di fondo che riduca drasticamente i cinque milioni di partite IVA, permettendo un sistema imprenditoriale meno pulviscolare, si può modernizzare il paese. Tale modernizzazione non sarebbe né di destra né di sinistra ma da decenni in Italia l’atomizzazione del lavoro è stata funzionale ai disegni politici delle destre. Di conseguenza il disagio reale in una parte importante di quei milioni di partite IVA rappresenta una massa di manovra per le destre. Buona campagna elettorale 2013.

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11 Responses to Appunti e dubbi sul sequestro a Equitalia di Bergamo

  1. Raffaele Della Rosa 5 mag 2012 at 05:36 #

    Allo stato delle cose che sappiamo io non me la sento di seguirti su questa strada. E’ una delle rare volte che mi sembri un po’ troppo irragionevlmente-razionale. I matti esistono. Esiste anche, non solo nel nostro CP, l’incapacità temporanea e parziale. Che poi la Lega e le destre ci stiano andando a nozze non prova che l’episodio faccia parte di un piano.
    Premetto che sono un pensionato della PA (e pure privilegiato, ma non per mia astuzia) che non ho alcuna seconda attività e che parlo pertanto come osservatore economicamente disinteressato.
    Tu parli solo del fisco e dell’evasione, che in Italia sono una caratteristica ormai strutturale dell’economia, ma non prendi in considerazione quanto le varie PA debbono alle imprese, i tempi spropositati di pagamento e le corruttele a ciò collegate…dalla giustificazione dei prezzi più alti alle bustarelle per essere pagati, in un intreccio inestricabile ulteriore fonte di diseconomie e sprechi. Pari pari come le “consulenze”….
    Insomma la destra azzuppa il pane, ma è stato il centro, ed ora è il centro-sinistra che prepara tazza e caffellatte…
    Ieri sera (4/05/2012) su La 7 c’era Umberto Veronesi, grande scienziato ma anche vecchio trombone narcisista e tuttologo che ha definito il nostro sistema sanitario pubblico il migliore del mondo, senza una parola su differenze tra regione e regione, baronie ( e figurati !!!) sprechi ed inefficienze. Uomo appiattito in maniera becera e rozza su un esistente che comunque si sta sfaldando. Non dico affatto con questo che ciò che verrà sarà migliore.
    Veronesi passa per un progressista. E se paragonato a mons. Lefebvre o a Peppino Nazzinger lo è sicuramente…
    Ritornando al fisco. Mai evaso, se non altro per impossibilità, condanno l’evasione….ma vorrei capire più e meglio i problemi delle piccole imprese, quanta microimprenditoria non è altro che disoccupazione malamente mascherata !!!???

    • Gennaro Carotenuto 5 mag 2012 at 08:13 #

      Due cose Raffaele:

      1) ho premesso che non ho alcuna prova. Solo sembra quella che gli economisti chiamerebbero “tempesta perfetta”.

      2) Ne avrei da raccontare di vessazioni della PA, anche adesso che sono strutturato. Ma io sostengo (da tempo) un’altra cosa: sostengo che questa massa di lavoratori individuali (i cinque milioni di partite IVA) e per forza di cose individualisti, indotti ad un rapporto malato con la fiscalità potendo quotidianamente scegliere se e quanto dichiarare, è stata a suo tempo creata per spezzare le reni al movimento operaio. Quindi è stata massa di manovra del berlusconismo. Infine oggi potrebbe rendersi ingovernabilmente a-democratica…

      PS Perché Martinelli non paga il canone TV? Right or wrong sono 30 centesimi al giorno… Cosa c’entra con inefficienze eccetera? Io lo pago da sempre indipendentemente dalle critiche che posso fare alla RAI. Cosa deve fare lo stato, una volta accertata l’evasione per farsi pagare? Io non voglio le prigioni per white collars come negli USA ma…

  2. Raffaele Della Rosa 5 mag 2012 at 08:57 #

    Sì, Gennaro sul punto 2 sono assai d’accordo con te. Sicuramente lo spezzettamento (o scomposizione) dei processi lavorativi, un outsourcing selvaggio hanno spezzato e per un periodo assai lungo (che non è ancora terminato)le reni al MO. L’egemonia politico-culturale che la grande fabbrica esercitava sui territori E’ STATA SPAZZATA VIA DEFINITIVAMENTE ed in modo strutturale. Gli stessi tentativi di “autogestione” operaia contro padroni assenteisti, anche quando riescono, più che anticipazioni di un futuro alternativo sono inserimento in un presente che qui da noi in Italia appare graniticamente eterno. Davvero in Italia pare di essere alla fine della storia.
    Pensiamo poi al governo che solo davanti a queste truculente manifestazioni corre (più o meno ai ripari) se i Martinelli hanno torto NON SI DEVE CEDERE se hanno ragione non andavano portate le cose a questo limite. In entrambi i casi VERGOGNA !!!!
    Che poi il Martinelli non voglia pagare il canone lo apparenta ad una buona fetta di popolazione di Gomorra….ma questo credo non sia un più problema per gente i cui rappresentanti politici fanno riciclaggio insieme alla ‘ndrangheta.
    E questo spiega anche la caterva di preferenze date al Trota. Era il figlio del capo: Credere Obbedire Combattere. Però mica alla tedesca. Quando si vede la mala parata spuntano gli italioti di sempre Franza o Spagna purchè se magna(che non sono per fortuna tutti gli italiani ed il 25 Aprile sta lì a ricordarcelo).
    Davvero in faccia ed alla faccia di questa feccia
    w L’ITALIA W LA REPUBBLICA W GARIBALDI

  3. Raffaele Della Rosa 5 mag 2012 at 09:04 #

    W L’ITALIA ??? niente niente raffaele è diventato nazionalista ?
    “Amo la mia patria perchè amo TUTTE le patrie” disse Beppe Mazzini. Ancora mi sembra giusto.
    Ad un mio amico senegalese, uomo molto pio, che mi diceva “Un buon musulmano è contrario a qualsiasi guerra. Tutti gli uomini son fratelli perchè figli dello stesso padre”
    risposi che gli uomini siam tutti fratelli sì, MA PER PARTE DI MADRE….alla fin fine chi più chi meno siam tutti fiji de na m…. come avrebbe detto Belli. E per caso aveva torto ?

  4. subcomandante 5 mag 2012 at 17:46 #

    MMMMM non ci vedo nessun complotto: l’uomo ha dichiarato di dovere a Equitalia 44.000 € che equitalia ha ridotto a 2000, non sono le cifre della questura per le manifestazioni, però forse le cose sono più complesse di quel che sembrano. E’ vero che l’exploit del Martinelli è sorprendente, e l’atteggiamento della Lega è sospetto. Però sono sempre stati bravi a saltare sulle prede e a sfruttare tragedie, quindi sinceramente non mi sorprendo più di tanto. Il valore delle armi potrebbe arrivare a 1500€ (la 22 più di 400 non li vale, la 7.65 se è di lusso può forse arrivare a 800 nuova quindi a 500 la vendi i fucile costano sorprendentemente poco penso che con anche meno di 500€ ti porti a casa un cal.12) il punto è il feticcio che questi oggetti, non casuali, rappresentano per una persona di questo tipo. E’ come la gente che vive accampata però ha le collanine con mega crocifisso in oro o la macchina scintillante o l’I-Phone etc. Gli oggetti hanno un loro significato e le armi in particolare, quindi non mi sembra un argomento il loro valore di scambio. Quello che sorprende è l’accondiscendenza: ma vi immaginate se per caso Fassino avesse parlato una volta per strada per sbaglio con un ex brigatista che putiferio si sarebbe scatenato? Invece Calderoli va a trovare il responsabile di un atto di terrorismo il giorno dopo il fatto ed è tutto normale…

  5. Marco Confalonieri 8 mag 2012 at 12:50 #

    A Genova Equitalia ha CONFISCATO la casa a un anziano per 63 €. Quindi non oso immaginare che cosa fanno per 2000.

    http://www.fiscooggi.it/files/u27/rassegnastampa/30.01.2011_04.pdf

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