Alla famiglia di Giovanna Reggiani
Le parole di condoglianze suonano superflue in questi casi. Posso solo intuire il dolore da spaccare le tempie per la morte di Giovanna, figlia, moglie, nipote, cugina, zia. Voglio allora esprimervi un altro sentimento: la mia gratitudine di italiano.
E’ la mia gratitudine di italiano ad altri italiani. Avete dimostrato di essere di quegli italiani necessari per costruire un paese migliore. Mi riferisco alle vostre dichiarazioni in questo momento di disperazione. Sono tutte improntate a civiltà, umanità e senso dello Stato. Umanità, civiltà e senso dello Stato che manca non solo ai violenti, agli assassini (nella foto Nicolae Moilat), ma ai troppi sciacalli che si aggirano nel palazzo e nei media e che si sono immediatamente lanciati sul caso di Giovanna.
Bisogna davvero avere valore, cultura, umanità se la madre di una persona massacrata in quel modo, non presta il fianco a speculazioni ed afferma innanzitutto che “i romeni non sono tutti uguali”, se il padre ricorda che “un italiano poteva fare lo stesso” e il marito afferma che in quanto “servitore dello Stato non può volere vendetta”.
Se aveste invocato la pena di morte avreste avuto il titolo in prima pagina, e qualcuno l’avrebbe definita, “giusta rabbia”. Successe così quando fu uccisa Vanessa Russo; nel suo intorno in molti si lasciarono andare e nel palazzo e nei media in troppi se ne compiacquero. Voi no; e per le vostre parole di tolleranza e di convivenza civile si è trovato meno spazio. Con dolore, ma con dignità e soprattutto con responsabilità ci avete ricordato che “fatti non foste a viver come bruti” e di questo il paese non può non ringraziarvi.
Vi rinnovo il mio dolore e la mia stima
Gennaro Carotenuto
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Annalisa | 2 novembre 2007 19:59 | Rispondi
Un animale. La nazionalità è solo un dettaglio.
Antonio | 2 novembre 2007 21:51 | Rispondi
Posso solo associarmi alle tue parole nel ringraziare una famiglia fatta di persone.
Antonio
Anche se è un di più, aggiungo una considerazione, forse fuori luogo in questi momenti ma …….
visto che la famiglia è il luogo dove avvengono la stragrande maggioranza delle violenze verso le donne, cosa facciamo?
Espelliamo dalle case tutti i padri, fratelli, zii, nonni? E dove li mandiamo? Nelle baracche? In Romania? Sulla luna?
Aspettiamo decisioni rapide e virili dal governo e dalla opposizione.
Antonio
Antonio | 2 novembre 2007 22:32 | Rispondi
ops, mi sono dimenticato di inserire i :
mariti o conviventi a vario titolo.
Annalisa | 2 novembre 2007 23:02 | Rispondi
Antonio, dimenticanza non da poco…
Antonio | 3 novembre 2007 10:57 | Rispondi
D’accordo con Annalisa
Leandro | 4 novembre 2007 12:55 | Rispondi
Un saluto a tutti.
Mi unisco alle parole di Gennaro … aggiungo che i miei vicini di casa sono Romeni e, sorpresa, sono esattamente uguali a noi Italiani: hanno due mani, una testa … ecc… proprio come noi, inoltre sono delle bravissime persone ed ottimi vicini. Vorrei solamente dire una cosa, e ci tengo a sottolineare che non è un rimprovero ad alcuno, spesso noi umani per stigmatizzare alcuni nostri comportamenti poco etici usiamo definire “animali” i protagonisti di tali comportamenti. Ebbene io credo che commettiamo un grave errore di sottovalutazione, oltre che di demonizzazione di specie diverse da quella umana, hanno decine di migliaia di anni più di noi e, diversamente dall’uomo, non uccidono mai per il semplice gusto di farlo … questa è la grave sottovalutazione che commettiamo nei confronti degli umani e la grave ingiustizia che commettiamo nei confronti degli animali usandoli come aggettivo di un nostro (e solamente nostro) comportamento aberrante.
Un caro pensiero alla famiglia di Giovanna ed a tutti coloro che la amano.
Un saluto a tutti e auguri a “Giornalismo Partecipativo”.
Ciao. Leandro
reynamiranda | 4 novembre 2007 13:27 | Rispondi
i giornali di oggi parlavano del pericolo di xenofobia IN ROMANIA!!!
Gennaro Carotenuto | 4 novembre 2007 15:15 | Rispondi
prova
Annalisa | 4 novembre 2007 17:22 | Rispondi
Leandro, l’uomo è un animale razionale e per questa sua facoltà nella scala biologica sta un gradino più in sù di tutti gli altri esseri viventi. Pur condividendo quanto tu dici sugli animali, ci sono uomini che quando agiscono in base agli istinti (qualunque essi siano questi istinti) proprio come fanno gli animali e come ha fatto il rumeno in questione, sono identici ad essi. Non si tratta di un’offesa verso l’animale che nella scala biologica là rimane, ma verso l’animale uomo, che in barba alle leggi dell’evoluzione la percorre all’indietro. Saluti.
Annalisa | 4 novembre 2007 17:28 | Rispondi
Reyna, è proprio così la notizia?
Io avevo capito che la Romania richiamava l’Italia per il rischio xenofobia nel ns. paese. Da come dici tu sembrerebbe altro.
TupacaMauro | 4 novembre 2007 20:32 | Rispondi
Ma l’ex soldato che sparò ieri sera dal suo balcone di Guidonia è rumeno?
TupacaMauro | 5 novembre 2007 12:21 | Rispondi
Da Wikipedia:
Molti italiani credono che ci sia coincidenza tra il popolo Rom e il popolo Romeno e avallano questa loro convinzione considerando il termine “Rom” come un’abbreviazione di “Romeno”. In realtà “Rom” significa “Persona”, mentre “Romeno” significa “abitante della Romania”. Quindi un Rom può avere nazionalità romena, ma sicuramente non tutti i Romeni sono Rom. In Italia si stima che siano presenti 160.000 Rom e 1.000.000 di Romeni. Da ciò si desume che almeno 840.000 Romeni presenti in Italia non sono Rom.