giovedì 02 settembre 2010, 18:58

Honduras: un paese normalizzato o un paese che non dimentica il golpe?

TEGUCIGALPA, 26 gennaio. – Sembra tutto pronto a Tegucigalpa per voltare pagina. Domani con una grande festa nello stadio nazionale, ci sarà il passaggio di poteri dal dittatore di Bergamo Alta, Roberto Micheletti a Porfirio “Pepe” Lobo. Sarà una grande occasione per rappresentare la nuova “pax americana” in Centro-America e per alcuni paria, come il presidente taiwanese, che ben raramente viene invitato ad eventi internazionali. Ma molte cose non quadrano e per le strade di Tegucigalpa si vedono i segnali che da tutto il paese l’opposizione democratica saprà dimostrare ancora una volta la sua forza.

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RSS Feed for This Post 3 Commenti

  1. rossana chimenti | 27 gennaio 2010 09:36 | Rispondi

    Sono rimasta esterefatta nell’apprendere che Funes, che rappresenta la sinistra, e il presidente domenicano, si presentano all’insediamento del predidente dell’Honduras. Com’è possibile legittimare un colpo di stato di destra, che ha anche assasinato coloro che manifestavano, e com’è possibile che questa legittimazione avvenga da stati di “sinistra” e com’è possibile che gli stati dell’america latina integrazionista accettino tutto questo senza nessun intervento, non si può permettere la legittimazione di un golpe. Negli ultimi anni l’america latina ha rappresentato il vento nuovo, la possibilità di costruire il socilialismo; il sogno guevariano di una america latina unita e comunista sembrava essersi avviato, e invece il golpe, la vittoria della destra in cile, la colombia, il perù, il guatemala ecc..c’è da disperarsi!!

  2. Paolo Rossignoli | 27 gennaio 2010 17:43 | Rispondi

    Non ho trovato riscontro della certa presenza di Funes o Colom all’insediamento di Pepe, mentre per Leonel Fernández, credo che sia giusto pensare ad un compromesso per il salvacondotto a Zelaya. Leggendo “Il tiempo”, de San Pedro Sula, sempre molto aggiornato, sono confermati Martinelli di Panama e il presidente di Taiwan.
    Poche altre delegazioni: Canadá, Colombia, Marocco, Svizzera, Líbano, Belize e USA.

  3. Gennaro Carotenuto | 28 gennaio 2010 16:00 | Rispondi

    Difatti non sono venuti

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