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Bolivia, Evo Morales nazionalizza la multinazionale elettrica spagnola REE

EVO

Ha scelto il primo maggio il presidente boliviano Evo Morales per annunciare la nazionalizzazione dell’impresa Rete Elettrica Spagnola (REE) e per ordinare alle forze armate di prendere in custodia la sede della compagnia.

La REE aveva rilevato il trasporto dell’energia elettrica nel 2002 dalla famigerata multinazionale, sempre iberica, Unión Fenosa. Ha gestito fino ad oggi i tre quarti del trasporto di energia del paese.

Nel 2010 il governo boliviano aveva rinazionalizzato i quattro quinti della produzione di energia elettrica nel paese da multinazionali quali la francese Suez e la britannica Rurelec.

L’elettricità boliviana era stata privatizzata nel 1996 dal presidente neoliberale Gonzalo Sánchez de Lozada, imposta dal Fondo Monetario Internazionale in un pacchetto di svendita di proprietà pubbliche che comprendeva ferrovie, petrolio, telecomunicazioni, linee aeree. L’annuncio di Morales –che giunge in un momento difficile per il governo- segue di due settimane quello della nazionalizzazione del petrolio argentino da parte di Cristina Fernández de Kirchner.  Dalla Spagna, e dal complesso disinformativo mainstream, si stanno replicando in questi minuti le stesse sguaiate reazioni di due settimane fa contro la decisione del  governo boliviano democraticamente eletto.

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