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Partito democratico, sei contento che nel Baden-Württemberg abbia vinto la sinistra?

A modo suo, nel Baden-Württemberg (11 milioni di abitanti, capitale Stoccarda, a Ovest della Baviera, così per orientarsi), domenica è caduta una piccola dittatura. Da 58 anni, ovvero da quando è finita l’amministrazione alleata, infatti governava ininterrottamente la Democrazia Cristiana, il partito del cancelliere Angela Merkel. Sui media italiani se n’è parlato il giusto e si son fatte soprattutto considerazioni sulla suscettibilità degli elettori rispetto al tema nucleare. Non pervenuto invece il punto di vista del Partito Democratico.

Rilevato che ben più che i socialdemocratici abbiano vinto i verdi (nella foto il dirigente locale Winfried Kretschmann), che in Germania son cosa seria, con una certa fatica ho trovato in rete un comunicato di alcuni circoli locali che riporto nel passaggio fondamentale:

I circoli PD Stuttgart 1, il Circolo PD Pier Paolo Pasolini, i Circoli del Süd-Baden e i Circoli PD Reutlingen, Pforzheim,  Leonberg e Göppingen salutano con gioia questo risultato che si auspicano foriero di una nuova politica più sociale e più equa anche per la propria comunità italiana residente nel Baden-Württemberg. Una politica che abbatta discriminazioni ancora vigenti, soprattutto in una scuola caratterizzata da un sistema rigido e classista, e che sappia valorizzare al meglio la grande ricchezza e varietà culturale della regione.

Mica poco i democratici in Germania, sono felici e pieni di speranza e denunciano discriminazioni e classismo, termini che in Italia suonano più ostrogoto che tedesco. Dall’Italia nulla. Nel sito del PD, l’ultimo riferimento alla Germania è per le amministrative del 2009 e, a parte un breve articolo sul Post di Pippo Civati (che parla soprattutto dei verdi) non risultano dichiarazioni in merito da parte di Pierluigi Bersani e tutti i maggiori dirigenti. Sarà per cortesia verso la signora Merkel, sarà per evitare comunque di prendere una posizione netta sul nucleare, sarà per non dispiacere l’UDC, fatto sta che ancora una volta la comunicazione del PD evita di fare il proprio mestiere: cogliere l’occasione.

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