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Lodo Alfano e PD. Meno male che Obama c’è

Uno dei corollari (positivi?) del Nobel a Obama è che chiodo scaccia chiodo e il Partito Democratico ha la gran fortuna che non si parli più della bocciatura del Lodo Alfano. Sì, il PD perché mentre Silvio ci sguazza a far la voce grossa sono loro quelli che si sfrocoleano dalla paura di nuove elezioni. Li vedi con due piedi in una scarpa “non chiediamo le dimissioni” poi, per non offendere i loro elettori che le vorrebbero vedere chieste eccome, sospirano arrampicandosi sugli specchi “per rispetto alla Corte”.

Vita dura differenziarsi da Di Pietro che le dimissioni le ha chieste già 44 volte in fila per sei col resto di due. Vita dura perdere 44-0 con Di Pietro e pure contro Berlusconi (pure quando si potrebbe vincere come ha dimostrato lo scudo fiscale) anche se meno male che Obama c’è e già si parla d’altro. Sarà pure lui dell’Ulivo mondiale?

A pensarci bene sta storia del chiedere le dimissioni è un po’ paradossale. Per i guitti del PdL Berlusconi è al di sopra della legge perché avrebbe dalla sua la sovranità popolare. I più spregiudicati arrivano a dire che i cittadini sanno perfettamente com’è Silvio (cioè un corrotto e un corruttore) e se a loro va bene così… Se spieghi loro che i giudici fanno un altro mestiere e che la divisione dei poteri si regge sull’equilibrio e non sulla prevalenza di quello esecutivo ti guardano da ebeti tanto che ti viene di rassicurarli: “certo… (co ste facce da Gasparri…) non è un regime…”

Ma poi guardi quelli del PD e capisci che vige una confusione mentale uguale e contraria a quella del PdL. Collegano le dimissioni alla sentenza definitiva confondendo il giudizio politico con quello penale e le dimissioni con i carabinieri che vengono col mandato di cattura ad arrestarti. Spiegate al PD che semmai dovesse arrivare una sentenza di condanna definitiva in Cassazione per Silvio (dubito che possa mai succedere) non ci sarebbe più bisogno di chiederle le dimissioni perché allora sì che sarebbe il tempo delle manette. Campa cavallo, che è quello che vuole Silvio e che vuole pure un PD sempre più terrorizzato dalla propria ombra (ma dopo il congresso vedrete che scintille!).

Ma secondo voi, se domani Berlusconi commettesse un omicidio in diretta tivù le chiederebbe il Piddì le dimissioni? Oppure per rispetto della Corte e contro ogni giustizialismo blablabberebbero che anche chi commette un omicidio in diretta tivù è innocente fino a sentenza definitiva?

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