Black List USA: nuovamente inclusa Cuba
Una notizia assurda quella che riporto a seguito e che al momento è ESCLUSIVA per l’Italia, dove si cita l’oggetto ma non si spiegano le motivazioni. … Leggi tutto
Luca S. su http://www.gennarocarotenuto.it
Una notizia assurda quella che riporto a seguito e che al momento è ESCLUSIVA per l’Italia, dove si cita l’oggetto ma non si spiegano le motivazioni. … Leggi tutto
Luca S. su http://www.gennarocarotenuto.it
Questa è la terza e ultima parte del reportage di Fabrizio Lorusso sulle guerre infinite e dimenticate di Haiti, un paese sconvolto da endemiche catastrofi naturali come uragani e terremoti, ma che inoltre ha provato sulla propria pelle tutti gli abusi del colonialismo francese nel secolo diciottesimo e di quello americano a ripetizione dopo l’indipendenza ottenuta nel 1804. … Leggi tutto
Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
Questa è la seconda parte di un reportage sulla storia di Haiti, prima e dopo il tremendo terremoto che ha colpito la sua capitale, Porto Principe, ormai due mesi or sono. La disgrazia di un paese e i problemi profondi della sua gente vengono dal passato e non dipendono solo dalla sfortuna, dagli uragani o dalla geologia.
S’è tanto discusso di aiuti umanitari e solidarietà in Europa e negli USA, ma non si discute mai dell’estrema dipendenza cui il popolo haitiano è da sempre stato abituato: dipendenza religiosa, economica, educativa, energetica, politica e spirituale da qualche salvatore, Dio o potenza straniera. In generale non amo credere alle spiegazioni facili, attribuire la colpa di tutti i mali sempre e solo all’imperialismo, agli americani o ai francesi, oppure a un gran complotto internazionale, però l’esperienza diretta ad Haiti mi ha mostrato una realtà innegabile: una nazione orgogliosa e pacifica costantemente repressa dall’esterno e dall’interno nei suoi slanci di emancipazione, uno stato al limite del fallimento che dipende, così come i suoi cttadini, dalla cooperazione interessata dei paesi ricchi e dall’ottusità della sua stessa classe dirigente.
Alcuni hanno denunciato il "populismo" dell’ex presidente di Haiti, Aristide, spesso definito dai media come un prete-messia, ma senza cognizione di causa o secondo gli stereotipi classici da sempre diffusi sull’America Latina. Ciononostante Aristide (due volte presidente eletto tra il 1990 e il 2004 e due volte forzato in esilio dopo dei colpi di stato) aveva delle idee chiare su come far uscire Haiti dalla spirale di dipendenza e sottomissione, ma la forza delle idee approvate democraticamente a volte deve cedere alle bombe e ai machete dei pochi potenti che non sono d’accordo dentro e fuori dal paese.
Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
Questo reportage nasce dall’esperienza diretta, dalle fonti documentali e giornalistiche, dalle testimonianze, i video e le interviste che io e l’amico Diego Lucifreddi abbiamo raccolto durante il mese di febbraio 2010, periodo in cui siamo rimasti nel quartiere Delmas di Port au Prince, Haiti, per collaborare con l’Aumohd (Associazione di Unità Motivate da un’Haiti dei Diritti) che è un associazione di avvocati volontari dedicati alla difesa dei diritti umani e civili delle persone più povere e svantaggiate soprattutto in quartieri difficili e tristemente famosi come Cité Soleil e Gran Ravine. Visto l’alto livello di corruzione e ingiustizia sociale e giuridica ad Haiti l’associazione si occupa dall’anno della sua nascita (2002) di aiutare i cittadini imprigionati ingiustamente (circa il 90% della popolazione carceraria di Porto Principe), ma nei momenti di crisi come questo, in una metropoli sconvolta da quei 36 secondi di terremoto che ne hanno cambiato la storia, l’Aumohd e il suo presidente Evel Fanfan provvedono a fornire servizi di ogni tipo alla popolazione del quartiere, ai sindacati, ai gruppi di base e alla gente in generale nei limiti delle proprie possibilità. Sono inoltre aperti alla creazione di reti internazionali di supporto e scambio d’informazioni oltre ad accogliere persone volenterose e interessate a conoscere la realtà haitiana. Dopo il terremoto si sta promuovendo una raccolta fondi via PayPal che può consultarsi qui: http://prohaiti2010.blogspot.com/
Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
In seguito alla pubblicazione in Colombia di un’intervista a un generale dell’esercito nella quale si informava del trasferimento di 7 nuove brigate al confine col Venezuela, la tensione tra i due paesi caraibici è schizzata alle stelle. … Leggi tutto
mario barone lumaga su http://www.gennarocarotenuto.it

Campagna mondiale di boicottaggio a Chiquita
che appoggia il colpo di Stato in Honduras
Rispondendo all’appello del Frente Nacional contra el Golpe de Estado en Honduras http://contraelgolpedeestadohn.blogspot.com/2009/08/todos-organizar-el-boicot-contra-la.html), chiediamo il vostro apoggio per realizzare un BOICOTTAGGIO MONDIALE INDEFINITO contro la compagnia multinazionale CHIQUITA che, dietro le quinte, sta appoggiando i golpisti.
Per maggiori approfondimenti, consigliamo la lettura dei seguenti articoli:
Fabrizio Lorusso Mex su http://www.gennarocarotenuto.it
Alessandro Di Lisio era un parà della Folgore, di appena 25 anni. Questa mattina è morto, ucciso da un ordigno della resistenza afghana.
La famiglia, gli amici, i commilitoni meritano tutta la solidarietà e la vicinanza umana che pur non basterà ad attenuare il dolore che una simile perdita può comportare.
Per quanto sia una speranza vana, voglio solo augurarmi che la politica e i media non si prestino al solito teatrino, ben collaudato con il terremoto dell’Aquila e con la strage di Viareggio, dell’unità nazionale, della commiserazione, degli ipocriti piagnistei per le disgrazie avvenute.
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
"Where is my vote?". In questi giorni centinaia di migliaia di cittadini iraniani sono scesi in piazza, in Iran come nel resto del mondo, per chiedere "dove sono finiti" i loro voti che, secondo il Governo di Teheran, non sono riusciti ad impedire una vittoria a valanga del Presidente in carica Ahmadinejad alle presidenziali di venerdì scorso.
A voler essere cinici, senza lasciarsi influenzare dall’onda emotiva che sta scuotendo il paese mediorientale, si potrebbe ricercare la risposta in un’intervista rilasciata pochissimi giorni fa da Ken Ballen e Patrick Doherty, sondaggisti di un’organizzazione americana finanziata dal Rockfeller Brothers Found che aveva previsto una larga vittoria di Ahmadinejad, dato, sempre secondo questo sondaggio, molto avanti in tutte le provincie del Paese.
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
E’ passato in sordina un inquietante scandalo internazionale scoperto alla dogana di Chiasso. Come mai? Cosa nasconde?
Paolo Roversi su http://www.gennarocarotenuto.it
"Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali."
Testo tratto da una relazione del 1912 dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano. Si parla di immigrati italiani.
cometa su http://www.gennarocarotenuto.it
La notizia è di questa notte, per me è giorno quando la trascrivo. Si può andare oltre? Nel raid aereo americano del 4 maggio sono morti su 140 presunti nemici talebani, 95 vittime amiche, la maggior parte con meno di 18 anni e 65 erano donne.
Lo ha confermato e dichiarato il portavoce del governo provinciale, Farid Ahmad Ayobi. Di contro gli assassini Usa, non hanno dato alcun distinguo, né di cifre, né anagrafiche. Dall’ Alto della loro Giustizia sparano.
Doriana Goracci su http://www.gennarocarotenuto.it
Conoscete questo attempato gentiluomo?
Si becca il 10% su ogni scatola di Tamiflu venduta… 
Paolo Roversi su http://www.gennarocarotenuto.it
Le Borse gradiscono, i Nobel attaccano. Sono contrastanti nel mondo economico le reazioni al piano Geithner di intervento sui mercati finanziari presentato ieri.
Franco Verderi su http://www.gennarocarotenuto.it
All’inizio del nuovo anno solitamente si esprime un desiderio ed io non posso che pensare allo storico insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca. … Leggi tutto
Marco Ferrari su http://www.gennarocarotenuto.it

Mi sono preso qualche giorno un po’ perchè avevo paura di svegliarmi da un sogno, ma soprattutto perchè volevo pensarci sopra bene prima di scrivere, di celebrare la pagina di storia che abbiamo vissuto questa settimana. YES WE CAN. Non è uno slogan elettorale. La vittoria di Obama ha reso evidente quanto il potere della gente sia in grado di far cambiare le cose, di sgretolare ogni altro potere per far progredire la società, cercando di costruire un mondo più giusto per tutti noi e soprattutto per i nostri figli. … Leggi tutto
Marco Ferrari su http://www.gennarocarotenuto.it