Thursday 09 February 2012, 10:04

Gli articoli con tag: " Teodoro Petkoff "

Maurizio Chierici: Terrore in Venezuela

Beh, magistrale Maurizio, non c’è altro commento.
gc                              

chierici Anni fa in Guatemala le truppe speciali hanno organizzato un massacro lasciando segni di guerriglia in un villaggio indigeno. Franco Cantucci, inviato del Tg1, si è accorto della messinscena e l’ ha denunciata. Nei paesi inquieti, affidarsi alle polizie per documentare un’inchiesta a volte é necessario ma può inquinare la testimonianza. Diventare, senza volerlo, giornalisti embedded è il rischio da calcolare con attenzione. Sfogliando il Corriere della Sera di ieri la bella foto di Luigi Balzelli mostra un po’ di gente in fila, braccia alzate contro un muro mentre qualcuno sta perquisendo. Malfattori sorpresi nel rancho ( favela ) Petare, < il più pericoloso di Caracas >. La polizia non deve aver spiegato quale sospetto ha fatto scattare l’azione e cosa è successo dopo.

… Leggi tutto

La libertà di espressione al tempo di Bruno Vespa, Simona Ventura e RCTV

Ma siete davvero sicuri che “libertà d’espressione” è permettere a Bruno Vespa di condurre “Porta a porta” fino a che morte non ci separi?

Rispetto al trasferimento sul cavo e sul satellite del canale venezuelano RCTV siamo di fronte ad una duplice campagna, di disinformazione e di negazione di un dibattito che sarebbe vitale anche in Italia. E’ possibile che gli stessi che approvarono la legge che trasferiva Rete4 sul satellite, oggi utilizzano gli stessi argomenti di Emilio Fede (che a parole disprezzano) per attaccare il … Leggi tutto

BRECHA – El cierre de RCTV y los medios venezolanos Entre Fellini y el reggaeton

Desde el día 27 de mayo uno de los cuatro canales comerciales y golpistas venezolanos, rctv, pasará a trasmitir sólo por cable ya que expiró su licencia. Para la oposición es un atentado a la libertad de expresión. Sin embargo es también la señal de que "otra comunicación es posible". Pública y con responsabilidad social … Leggi tutto

Gente di Caracas. La restituzione di voce, le bugie dei media e le svastichine di Teodoro Petkoff

CARACAS – La capitale del Venezuela deve piacerti piano piano. All’inizio prevale lo choc; è una città difficile e neanche è detto che succeda mai che ti piaccia. Sono oramai molte volte che la visito, per periodi più o meno brevi e solo adesso comincio a sentirla meno ostica e a provare affetto. Anche se i contrasti intollerabili degli anni ’90 vanno lentamente riducendosi, continuano a choccare. E a volte ad impaurire.

Ma è solo una scorza, sotto la quale pulsa un’umanità meravigliosa. L’opposizione sta chiusa nei quartieri per ricchi e il resto della popolazione si ingegna per cambiare il … Leggi tutto

El fascista Hugo Chávez: como en Europa se denigra la izquierda latinoamericana

La revista Limes, desde hace más de una década es la publicación periódica más importante de Italia dedicada a la geopolítica y una de las más reconocidas de Europa. Pertenece al grupo editorial L’Espresso, el más importante grupo editorial progresista del país. Es el equivalente al grupo Prisa, de España, que edita el diario El País. Y como el grupo Prisa, cuando se habla de gobiernos de izquierda en Latinoamérica, se comporta como otro grupo de derecha más. Lo grave es que la postura demonizante y falsificatoria del grupo L’Espresso se hace … Leggi tutto

Libertà di stampa in Venezuela

Gira voce che in Venezuela non ci sarebbe libertà di stampa. Gira voce (lo scrivono i più grandi giornali del mondo) che ci sarebbe una rigida censura sulla stampa in un sistema illiberale e autoritario. Gira voce, se ne legge dappertutto in giro, che la legge sulle comunicazioni di un paio d’anni fa andava obbligatoriamente definita con il nome dato dall’opposizione, “Ley Mordaza”, “Legge Bavaglio”, perché nessun onesto democratico potesse pensare che un terribile governo autoritario come quello di Chávez permettesse anche solo di essere criticato. In Venezuela nessuno può criticare Chávez, finirebbe in galera, forse ucciso, gira voce.

Girano tante voci, soprattutto a leggere il … Leggi tutto

Como CNN intentó provocar caos en Caracas y Telesur logró que fracasara

La guerra civil que no fue

Telesur, el canal público multiestatal latinoamericano, salió al aire con los resultados reales a boca de urna, violando la ley venezolana pero anticipando la noticia del triunfo de Hugo Chávez. Sólo se entiende esta decisión de Telesur si se sabe que la cadena estadounidense CNN, antes que Telesur, difundía rumores falsos sobre irregularidades en las elecciones y afirmaba que Manuel Rosales iba a la cabeza. Era la señal para crear el caos en Venezuela.

Brecha – Montevideo – 8 diciembre 2006

Gennaro Carotenuto desde Caracas

Informes reservados destinados a hombres de negocios, a los que BRECHA accedió, diagnosticaban que había 70 por ciento de posibilidades de caos en Venezuela en la proclamación de los resultados de las elecciones presidenciales del pasado domingo. En el 10 por ciento de los casos se hubiese podido manifestar una situación al borde de la guerra civil. Esta es la verdadera historia de la guerra civil que no fue.

Una semana antes de las elecciones … Leggi tutto

Come la CNN ha tentato di provocare il caos a Caracas e Telesur ne ha smantellato il piano

Anticipo, oramai di ritorno a Oaxaca, per i lettori di GennaroCarotenuto.it in italiano uno degli articoli che usciranno domani su Brecha sulle elezioni venezuelane.

Telesur, il canale pubblico multistatale latinoamericano, nel pomeriggio di domenica ha diffuso per prima i risultati reali delle elezioni venezuelane, violando la legge venezuelana e anticipando la notizia del trionfo di Chávez. Quella di Telesur era una risposta a CNN che ?libera di violare qualunque legge- aveva diffuso rumori falsi su irregolarità nelle elezioni e ventilando -nonostante la realtà fosse nota a CNN con Chávez avanti 20 punti- che Rosales stesse vincendo. Era il segnale per creare il caos in Venezuela.

CARACAS Rapporti riservati, destinati a uomini d’affari, che Brecha ha potuto consultare, pronosticavano che c’era almeno il 70% di possibilità di caos in Venezuela alla proclamazione dei risultati delle Presidenziali della scorsa domenica. Nel 10% dei casi si sarebbe potuta creare una situazione al limite della guerra civile. Ma come si doveva creare il caos? Con un mix esplosivo di falsi dati e strapotere informativo. Questa è la vera storia della guerra civile che domenica si è evitata in Venezuela.

Una settimana prima delle elezioni … Leggi tutto

Su Daniel Ortega, Sergio Ramírez e gli interessi dei media europei contro l’America Latina progressista

Come avevo preannunciato, l’aggiornamento del sito girando per cyber messicani, mi risulta molto difficile. Anche se con gli accenti acuti voglio però puntualizzare alcune cose. A presto articoli da e sul Messico, López Obrador, zapatismo, Oaxaca…

Su tutta la stampa di centrosinistra mondiale ha imperversato in questi giorni Sergio Ramírez, ex-dirigente sandinista, con una dichiarazione facilmente riassumibile in “il trionfo di Daniel Ortega è la cosa peggiore che potesse succedere al Nicaragua”. Non importa quanto apodittica sia questa dichiarazione, e non importa preoccuparsi se gli altri candidati fossero effettivamente migliori di Daniel Ortega. Non importa neanche capire perché dopo 16 anni di neoliberalismo spietato (il migliore dei mondi possibili), che ha costretto all’emigrazione il 10% della popolazione, distrutto quel poco di servizi lasciati dalla rivoluzione, e lasciato nell’inedia il 70% della popolazione nicaraguense, finalmente la popolazione nicaraguense abbia detto BASTA a 16 anni di neoliberismo. L’importante è che a far dire che Daniel è il peggio del peggio si trovi disponibile qualcuno che si considera “di sinistra”.

Per le elezioni venezuelane del prossimo 3 dicembre sta già scaldando i motori Teodoro … Leggi tutto