Friday 25 May 2012, 06:31

Gli articoli con tag: " PRC "

Altro che rifondare, san solo picconare

La gente li abbandona, ma loro imperterriti continuano a litigarsi l’orticello.
Così la scissione tra le fila di Rifondazione Comunista è ormai a un passo. … Leggi tutto

Le primarie al PD vanno bene solo se preconfezionate

Quella che segue è una storia interessante. Il PD fa votare gli immigrati nelle primarie per il sindaco di Suzzara, paesone del mantovano. Questi, come quando Niki Vendola in Puglia sbaragliò il campo, invece di testimoniare quanto è bello e democratico il PD scelgono con la loro testa un outsider, che vince. Gli immigrati in pratica non hanno votato in maniera bulgara la candidata “portata dal partito”, come si sarebbe detto al tempo del “centralismo democratico” che solo Diliberto rivendica ancora ma tutti applicano. E allora… (gc) A questo articolo vi è stata una replica qui.

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Rotolando verso le Feste, nel segno della Tradizione

http://www.diregiovani.it/imagesfe/calza%20befana7250_img.jpg Andando incontro alle Feste, dalle Politiche Sociali di Viterbo, arriva una lettera ma il tam tam è diffuso ovunque: “Befane cercasi per battere record e vincere una settimana bianca”. Lo annuncia IL Centro Sociale Pilastro promotore insieme a Admo, Avis e 500 Tuscia Club di Viterbo della “Calza più lunga del mondo”, iniziativa unica nel suo genere, prevista il prossimo 5 gennaio, che vede una calza della Befana lunga ben 52 metri e dal diametro di 140 cm, trasportata da 10 Fiat 500, sfilare nelle vie del centro storico di Viterbo. … Leggi tutto

Ridateci Paparazzin!

Oggi è domenica. Non so voi, ma io come ogni buon cristiano che aspetta la domenica per santificare la festa andando a messa, aspettavo la domenica per acquistare Liberazione e deliziarmi con il paginone satirico Paparazzin . Era un’ appuntamento al quale non rinunciavo. Come sappiamo, a causa dei problemi interni al quotidiano, dei quali non intendo trattare qui (nè è la sede appropriata nè si ha la competenza per farlo) si è deciso che non è più il caso nè di ridere nè di sorridere. Ricomponiamoci tutti e cerchiamo di essere seri. Niente più Paparazzin.

Ora, il discorso potrebbe anche filare liscio se la serietà che viene a noi richiesta ci fosse d’esempio da parte della direzione. Se a questo, militanti e lettori dobbiamo essere educati, siamo pronti al sacrificio. Lo siamo sempre stati e anche questa volta non ci sottraiamo, abbiamo capito, il momento è critico, ci siamo rimessi a studiare, ci stiamo applicando  (soprattutto in riguardo al concetto di “comunismo”) e siccome la riflessione a tal proposito è molto seria, complessa ed esige da parte nostra impegno e rigore, rinunciamo volentieri al nostro amato paginone domenicale per dedicarci all’approfondimento. Tuttavia, da quando Paparazzin non esce più, nessuno di noi si è accorto che siamo per questo usciti dalla dimensione del ridicolo. Noi, credete, ci proviamo a riflettere seriamente sulla parola indicibile, ma ci vien difficile quando continuamente leggiamo di chi si dichiara propenso asuperare la forma partito perchè solo al di fuori di questa mappa può esservi salvezza (basta un messia e il resto vien da sè). Leggiamo attentamente, ci riflettiamo, meditiamo, e poi subito il giorno dopo qualcuno smentisce, qualcuno sempre facente parte della parrocchia del precedente, che lo rimprovera di intemperanza, gli dice di parlare per sè perchè quello non era il pensiero del parroco della parrochia a cui appartengono entrambi… insomma, verrebbe da dire: ma perchè prima di scrivere non vi telefonate a casa e vi mettete d’accordo? Lo dico senza malizia e provocazione. Lo sapete, noi siamo umili militanti molto limitati mentalmente, facenti parte di un piccolo partituccio composto da compagnucci settari e identitari, un po’ duri di comprendonio. Abbiate pazienza. Legger certe cose non ci aiuta a superare la crisi, al contrario, ci inquieta non poco e ci confonde sulla riflessione.

Ed ecco che la domanda sorge spontanea. Come potrebbe aiutarci il nostro giornale? Aiutare noi e anche se stesso nella diffusione, che non sarebbe una cattiva idea, vista la situazione economica? Io un’idea ce l’avrei. Diamo spazio alla satira. Ridateci Paparazzin!

Innanzi tutto chiariamo il concetto di satira. La satira non è nè comicità nè sfottò. Al contrario, è l’esternazione paradossale di un difetto che esiste. Lavorando su questo, l’autore satirico ne mostra le contraddizioni e ne promuove il cambiamento, quindi ha una funzione altamente etica. Spesso la satira dice quello che gli Organi ufficiali non vogliono o non possono dire. Queste caratteristiche sono state sottolineate anche dalla Corte di Cassazione che si è sentita in dovere di dare una definizione giuridica di cosa debba intendersi per satira:

« È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »
(Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)

A Liberazione si deve riconoscere un grande merito: aver proposto Paparazzin quando Rifondazione Comunista era al Governo, non sottraendosi così all’autocritica del tono canzonatorio dei bravissimi vignettisti del paginone. Oggi, che più di ieri questo Partito avrebbe bisogno di una seria e illuminata riflessione sui nostri limiti e difetti di comunisti, Liberazione ci priva di quest’input. Perchè probabilmente, in questa fase delicata e complessa anche “Il PRC ha deciso: la satira ha scassato la minchia”, come riportava un numero di luglio di Paparazzin.

A questo punto parte il mio appello

Libera Liberazione in libera Satira – LiberiamoPaparazzin

Diamo modo alla satira di farci riflettere seriamente durante la settimana, con la sua autocritica ad aiutarci ad individuare difetti e ostacoli e magari ad elaborare soluzioni. E poi alla domenica diamo spazio all’inserto di Liberazione e del suo direttore. Che certamente ci delizierà con le sue proverbiali perle di saggezza. Così, tanto per distenderci dalla riflessione settimanale e farci due sane risate.

E al prossimo Congresso di Rifondazione tutti sulla Mozione Paparazzin. Candidato alla segreteria Alvise Spanò. -)

Francesco Cossiga terrorista di Stato. Reo confesso dell’omicidio di Giorgiana Masi

Sono gravissime le ultime dichiarazioni di Francesco Cossiga. Ma credo che sia ancor più grave banalizzare o fare della semplice ironia su di esse o sulla sanità mentale di chi le ha rilasciate.

Grave e pericoloso. Giorgiana Masi è morta proprio applicando la “dottrina Cossiga”, un giorno di maggio del 1977. Aveva 19 anni. La stessa età dei  ragazzi che in questi giorni stanno riempiendo le strade e le piazze di tutta Italia.

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Milano: 150 dipendenti regionali precettati a far da claque alla Gelmini

Il consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer accusa la regione Lombardia di voler “precettare” 150 dipendenti pubblici per partecipare ad un’assemblea pubblica per applaudire, in orario di lavoro, il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. la denuncia di Mimmo Pantaleo, segretario generale Cgil scuola: “Queste cose le faceva il regime” … Leggi tutto

Eppure il vento soffia ancora…

La legge elettorale per le europee, che il PdL sta varando con il silenzio-assenso del PD, fa schifo. Ma non è, come invece sbraita la cosiddetta sinistra radicale, un golpe. Per più motivi; innanzitutto perché se tutto è un golpe nulla è un golpe. Poi perché lo sbarramento al 5% non è un golpe, l’eliminazione del voto di preferenza non è un golpe e la riduzione delle dimensioni dei collegi (saranno una decina) non è un golpe. Anche se fanno schifo. Il modello della nuova legge è quello cileno, ma non nel senso pinochetista, nel senso bacheletiano, con un paletto così alto che ci vorrebbe Javier Sotomayor per saltarlo.

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La nuova Rifondazione

Posto qui il commento che ho scritto su Il Buon caffè, relativo all’elezione di Ferrero a segretario del Prc.
La risorsa. Quasi una lettera
Come avevo promesso qualche giorno fa voglio esprimere con un articolo (che somiglia tanto a una lettera o a un pessimo documento congressuale) la mia posizione riguardo l’elezione di Paolo Ferrero alla guida del Prc. Dopo questa seguirò le sorti del blog – starò in stand by – e probabilmente non vi assillerò per un pò. Ora vi prego, se vi va, di leggere. E mi rivolgo in particolare ai lettori che si riconoscono in qualche modo, nella sinistra. Anche nel senso più generico del termine. … Leggi tutto

Paolo Ferrero vs Nichi Vendola

Personalmente quello che ho capito di tutto lo psicodramma del congresso del PRC è che i bertinottiani vogliono fare opposizione insieme al PD ma mai con Di Pietro, mentre invece i ferreriani vogliono fare opposizione insieme ad Antonio di Pietro ma mai col PD. Ma… gli uni e gli altri, sono stati interpellati?

RIfondazione Comunista

E se i lettori/autori di questo sito militanti o elettori del PRC volessero scrivere del congresso? Lorenzo Mortara ci ha già provato. Ci sono cose che io da non militante e osservatore critico, e forse pure ipercritico, credo di non riuscire a cogliere… Articoli, anche brevi, oppure commenti qui, ma più da dentro il PRC che da fuori…

Francescato (Pecoraro), Diliberto, Vendola (Bertinotti): irredimibili!

pecorella I Verdi hanno eletto come portavoce (segretario in italiano corrente) la controfigura femminile di Alfonso Pecoraro Scanio, Grazia Francescato, che lo ha difeso a spada tratta.

Se questo fosse riuscito ad uscire di casa negli ultimi mesi senza essere seppellito dai fischi e dalle pernacchie non dei nemici, ma degli amici, degli elettori e dei possibili elettori, si sarebbe ricandidato e sarebbe pure stato rieletto.

Si è dovuto accontentare di una comparsata dell’ultima ora con la quale ha fatto capire al mondo che Grazia Francescato è Cosa nostra e il partito unipersonale degli assessorucci continua a essere suo.

Rifondazione Comunista intanto va verso l’elezione di Nichi Vendola a nuovo segretario. Due cose belle per il governatore della Puglia.

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Roma 8 giugno!

Il link di riferimento è http://www.associazionethemromano.it/newsletter.htm

Vi chiedo di aderire partecipare diffondere.

 

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Associazione Nazionale

‘THÈM ROMANÓ’ ONLUS

fondata nel 1991

Associazione Autonoma di Rom e Sinti

Centro di Promozione Interculturale

 

-Sede Nazionale Lanciano CH)

Sede italiana della Romani Union Internazionale (IRU)

Sede italiana European Roma and Travellers Forum (ERTF)

 

Concorso

‘Amico Rom’

 

Coordinamento Nazionale

 

Per promuovere un corteo di protesta civile contro atti di razzismo nei confronti dei Rom e Sinti in Italia

 

Roma, domenica 8 giugno 2008

 

L’iniziativa è promossa da intellettuali italiani e Rom, associazioni, artisti e persone di buona volontà che non vogliono essere strumentalizzati da nessuno.

 

Le Associazioni che aderiscono all’iniziativa diventano automaticamente anche organizzatori e promotori partecipando con i propri rappresentanti al costituente Coordinamento Nazionale Permanente e al corteo antirazzista nel rispetto dei principi che hanno mosso l’iniziativa.

 

Domenica 8 giugno, Roma

 

Dalle 12 alle 16

ritrovo dei partecipanti al COLOSSEO (Piazza del Colosseo, dal lato dei Fori Imperiali) ci si arriva in pulman, in auto e con la metro B) … Leggi tutto

Benvenuti negli USA e getta

L’articolo è a firma Matteo Bortolon, ciao Gennaro!

Avete mai immaginato di vivere negli USA e di fare attivismo accanto a persone come Chomsky o Nader?

Avete mai guardato i militanti inglesi di Stop the War http://www.stopwar.org.uk/ e immaginato di essere al loro fianco?

O di essere al fianco della canadese Naomi Klein http://www.naomiklein.org/main nelle sue battaglie? … Leggi tutto

Brecha – Italia – Sin izquierda, y con Berlusconi hasta 2020

bertinotti Lo notable de las elecciones políticas italianas se puede reducir a dos puntos: el primero es que los ciudadanos no están hartos de Silvio Berlusconi, y el segundo es el inesperado y total fracaso de la izquierda de matriz marxista, que desaparece del mapa político.

Gennaro Carotenuto desde Roma

Los italianos no sólo no están hartos del show de Silvio Berlusconi sino que lo quieren en el poder por bastante tiempo más, ya que ahora tendrá cinco años tranquilos de gobierno y luego se le abrirán las puertas para ascender al cielo santificado como presidente de la República, cargo en el que permanecerá hasta el lejanísimo 2020. No son pocos los analistas políticos italianos que están preocupados por las reelecciones de presidentes en América Latina (y arremeten todos los días contra Hugo Chávez), pero acaso es tiempo de que alguien desde afuera analizara el caso Berlusconi y propusiera sanciones a algún organismo internacional, ya que los italianos resultaron incapaces de liberarse del flautista de Hamelin y sus chistes groseros, su plata sin límites, sus bailarinas, sus corruptos y sus corruptores. En total, Berlusconi habrá dominado por un total de 26 años la escena política del país, cuatro más que Benito Mussolini.

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L’antilingua dei perdenti

Che strano che la soluzione dei problemi della Sinistra Radicale venga proprio dagli odiati Stati Uniti d’America. E’ di ieri infatti la sentenza della Corte Suprema che con

sette voti contro due, [...] ha respinto il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell’iniezione letale viola il divieto costituzionale di pene crudeli e inusuali che infliggano inutilmente sofferenza e dolore. Il ricorso, secondo i giudici, non è riuscito a dimostrare tale assunto.

Dài, Edo, non esagerare! Non si scherza su certe cose.
No, è vero, non si scherza. E a non scherzare sono stati infatti gli elettori di sinistra, che hanno fatto da boia a un progetto nato morto, accozzaglia stupida dal nome ridicolo col simbolo più scontato, abusato e illegittimo di tutto la campagna elettorale.

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