Abdul, 19 anni, morto ammazzato a sprangate a Milano dall’odio razzista seminato a piene mani dalla Lega Nord
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Ovviamente a Miguel Yuste, la sede di El País a Madrid, sosterranno che si siano sbagliati a far passare un’organizzazione eversiva di estrema destra come “militanti di Evo Morales”. Come si può far passare tifosi dell’Inter vestiti con le maglie nerazzurre come tifosi del Milan? Strano che un glorioso quotidiano nato dall’antifranchismo non riconosca un’organizzazione che rivendica come principale riferimento ideologico proprio la Falange spagnola.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Articolo21 – l’articolo del quale si parla è qui mentre Annalisa Melandri ci ricorda chi è Nicola Cosentino, Forza Italia e la Camorra, patto per un disastro ambientale
La Guardia di finanza di Napoli ha perquisito oggi le abitazioni e il luogo di lavoro dei giornalisti dell’Espresso Gianluca De Feo ed Emiliano Fittipaldi. I redattori del settimanale si sono occupati dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Articolo 21 esprime perplessità rispetto alle perquisizioni avvenute nella sede de L’Espresso e nelle abitazioni dei colleghi che hanno effettuato le inchieste sui rifiuti a Napoli. – ad affermarlo è l’Associazione Articolo 21 attraverso il suo portavoce Giuseppe Giulietti – Noi siamo vicini e solidali con i giornalisti che esercitano nel migliore dei modi la loro professione che è quella di informare i cittadini su quel che accade.
Yani Alvaro su http://www.gennarocarotenuto.it
“Quando a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti
io simpatizzavo coi poliziotti.
Perché i poliziotti sono figli dei poveri“
Pierpaolo Pasolini
Li abbiamo visti tutti i soldatini boliviani inermi, facce da adolescenti indigeni massacrati di botte dai giovani bianchi o sbiancati, creoli o che si sentono creoli o che credono che con quei calci, quegli sputi, quell’odio diventeranno creoli. Li abbiamo visti i soldatini boliviani scappare via nelle strade di Santa Cruz o di Trinidad.
Quei ragazzi contadini dell’altipiano, soldatini di leva microscopici con quelle divise sempre troppo grandi. Avevano le lacrime in faccia impastate nel loro sangue e nel fango degli stivali di chi li ha umiliati. Nei loro occhi più che l’odio c’era il terrore. Il terrore di chi ancora una volta si vede sopraffatto. Il terrore di chi viene bastonato da 500 anni ogni volta che tenta di alzare la testa e teme che anche questa volta finirà nella stessa maniera.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Propongo una riflessione di Massimo Mantellini sul diritto a non perdere i propri contenuti quando un blog viene chiuso dall’editore. Si riferisce al caso di Stefano Bonilli licenziato in tronco dal Gambero Rosso del quale era stato fondatore 22 anni fa. Aggiungo una riflessione personale sul rischio della comunicazione interstiziale tra il personale e il tradizionale. Il blog è mio e me lo gestisco io, ma se mi appoggio a un editore, che magari mi paga proprio per fare comunicazione personale, quella comunicazione resta personale?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Qualcuno sa darmi un solo motivo per riconciliarmi con l’ergastolano Erich Priebke?
Eppure è questa la motivazione con la quale un mentecatto lo ha invitato a presiedere un concorso di bellezza riuscendo a farsi intervistare ovunque. Che motivo avrei per riconciliarmi con chi ha deportato persone inermi e sparato alla nuca di uomini legati? Che motivo avrei di riconciliarmi con chi si considera di una razza superiore?
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi – il servizio di copertina dell’Espresso in edicola
Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari
Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito…Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania.
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
La situazione in Bolivia è drammatica. Nella giornata di ieri forze paramilitari facenti capo al prefetto (governatore) dell’opposizione del dipartimento di Pando, hanno provocato una strage di contadini che ha causato otto morti. Un altro grave attentato terroristico, con danni per 100 milioni di dollari al gasdotto che esporta il gas boliviano verso il Brasile, è stato condannato da tutti, meno che dal governo statunitense. Quell’attentato terroristico è parte di una strategia di destabilizzazione giunta al punto di non ritorno e che non colpisce solo la Bolivia ma tutta l’America latina integrazionista.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
A 12 giorni dall’incontro Roma-Napoli, e dallo sfasciare di un treno da parte di alcuni mentecatti pseudo tifosi del Napoli, il pugno di ferro e la tolleranza zero del ministro degli Interni Roberto Maroni hanno partorito il topolino e sparano nel mucchio trasformando le responsabilità penali personali in colpe collettive.
Ci hanno detto per giorni che c’erano i pregiudicati e i camorristi, ma non sono andati a prenderli. Nessun teppista è stato arrestato, né condannato per direttissima. C’erano perché c’era un piano criminale o c’erano perché anche un pregiudicato è libero di andare allo stadio? Non è dato saperlo.
La sostanza è che nessuno è stato fermato, nessuno è stato sottoposto a DASPO (il provvedimento di polizia che impedisce l’accesso agli stadi) né costretto a pagare i danni, l’unica cosa sensata in un paese normale. Insomma il treno non lo ha sfasciato nessuno e viene da domandarsi come faccia la Polizia a beccare degli assassini se non è capace di prendere dei semplici teppisti.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Sorpresa. La Stampa di Torino fa un lavoro meritorio e scopre che il problema della casta politica non preoccupa più gli italiani. Vi ricordate? Solo pochi mesi fa eravamo tutti inferociti. Clemente Mastella era il grande Satana sannita e Romano Prodi il mortadella simbolo degli sprechi e dell’immobilismo. I media indomiti picchiavano giù duro, Gian Antonio Stella ci si è fatto la barca e Beppe Grillo una fortuna. Adesso? Nulla è cambiato, i costi della politica sono sempre quelli ma i media hanno afflosciato e ci raccontano di essere in buone mani. E il bello è che ci crediamo.
Da Fini alla Gelmini, viaggio in un filone che non tira più. E una ricerca rivela: solo il 32% dei cittadini è ancora adirato
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Ricostruzione del rapimento di Simona Pari e Simona Torretta
[Questa mia inchiesta non è stata accettata da nessun giornale con cui collaboro né da altra testata giornalistica italiana. L’unico giornale che ha ricostruito lo scenario del rapimento Pari-Torretta attraverso informative e documentazioni ufficiali raccolte da Rita Pennarola è stato il mensile
La Voce della Campania (www.lavocedellacampania.it) che ormai da anni combatte assieme al suo direttore Andrea Cinquegrani la sua solitaria battaglia contro il potere della camorra e l’idiozia del giornalismo italiano, sopravvivendo con dignità nonostante le querele milionarie e le minacce continue.]
Roberto Saviano per Agoravox.it
Martino Mai su http://www.gennarocarotenuto.it
Dopo le stupidaggini dette da Tremonti stasera a Ballarò, qualcuno vuole informarlo su come funziona la scuola elementare nel resto d’Europa? Qualcuno gli vuole dire che solo noi non abbiamo le classi differenziali? Che solo noi ci prendiamo in classe gli alunni stranieri anche se non sanno la lingua, senza prima farli “stazionare” in un classe dove impararla? Che, in assenza di queste situazioni, il maestro unico potrebbe anche funzionare, ma così è impossibile?
normanna albertini su http://www.gennarocarotenuto.it
Ho trovato questo articolo, tratto dal sito Foruminsegnanti.it particolarmente illuminante. Solo un dato: see in Italia appena il 30% delle aule è “precariamente adattato all’uso scolastico”, significa che al Sud si sale almeno al 50%. E sarebbe colpa degli insegnanti meridionali? DIMISSIONI ORA DI MARISTELLA GELMINI, MINISTRA RAZZISTA!
di Bruno Moretto – 6 settembre 2008
E’ ricorrente l’uso disinvolto dei risultati nei test PISA per continuare l’opera di costante diffamazione della scuola italiana. L’ultima polemica tardo estiva è quella innescata dal Ministro Gelmini con le sue affermazioni circa la necessità di corsi di aggiornamento degli insegnanti del sud, tesi a colmare il divario di 80-90 punti su una media di 500 fra i risultati degli studenti del nord e del mezzogiorno.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
E’ triste, ma sono convinto che ci siano molte persone malevole che desiderano che in queste ore ci siano molti morti a Cuba, causati dal nuovo uragano Ike. Quello precedente, Gustav, fronteggiato con uno sforzo senza precedenti, non ne ha causati affatto, nonostante si fosse abbattuto sull’isola nel momento di massima potenza e pur avendo distrutto oltre 100.000 abitazioni.
Sono convinto che ci siano anche alcune altre persone malevole che, al contrario, sperano che questi morti si verifichino negli Stati Uniti, ovviamente tra le fasce più povere della popolazione. In realtà la stragrande maggioranza dei morti causati dagli uragani è haitiano, un paese dall’economia ultraliberista dove lo stesso concetto di protezione civile è del tutto estraneo.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Arriva da Greenpeace il decalogo dell’amore “verde”. Primo consiglio, spegnere la luce: tutto sarà più romanticoROMA - “Fate l’amore non inquinate la Terra”. Potrebbe essere questo lo slogan per lanciare la nuova campagna ecologica pensata dalla sezione messicana di Greenpeace: dieci regole da seguire anche tra le lenzuola per non inquinare l’ambiente.
Se siete tra i sostenitori della raccolta differenziata, se andate a fare la spesa direttamente dal contadino – e non solo la domenica – se preferite andare a lavoro in bici piuttosto che con l’auto, da oggi potrete contribuire a salvare il pianeta anche semplicemente stando abbracciati al vostro partner in camera da letto.
Yani Alvaro su http://www.gennarocarotenuto.it