Friday 25 May 2012, 05:47

Gli articoli con tag: " Israele "

L’ingiustizia dell’occupazione non costa nulla agli Israeliani

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Barack Obama, le basi in Colombia e quei matti di latinoamericani

Obama “Né ho autorizzato né mi è stato chiesto. E non manderemo molte più truppe oltre l’assistenza che già forniamo alla Colombia [con Egitto e Israele la più grande al mondo, ndr]. Alcuni paesi, a partire dall’Ecuador e dal Venezuela, ma anche amici come Brasile e Cile, stanno tentando di trarre profitto usando la solita retorica antiyankee”.

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Aprite il portafoglio all’Afghanistan all’Abruzzo alla Guerra

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Una cartolina che ancora conservo, edita in poche copie, mostra una signora che sbatte in faccia sulle gradinate della Borsa di Milano, la sua sporta, ad un signore degli Affari e sotto in grande: o la Borsa o la Vita. Ognuno può leggerla questa frasetta come crede, io ci rido ancora oggi, avendo passeggiato 30 anni per quei Mercati e non solo finanziari, vedetela come un film del 1933, o come il motto del rapinatore, o come ne scrissi l’11 ottobre 2008.

Ma andiamo ad aprire il Portafoglio e a vedere cosa ci troviamo, intanto con un video sulle spese militari, che non è recente ma in compenso tratta di una spesa aumentata, non solo per comprare il pane. Ricevo un po’ di conti da Ugo Beiso, che mi risulta essere solo un tecnico dell’ Ansaldo oltre che un attivista dei Diritti Umani, contro la guerra.

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Dopo «Piombo fuso» Gaza muore di sete e di malattie

Disegno di Carlos Latuff
Pubblico volentieri questo appello delle Ong italiane all’Unione europea in aiuto a Gaza, vittima oggi – dopo i bombardamenti del dicembre e gennaio scorsi che hanno ucciso indiscriminatamente più di 1400 esseri umani – dell’embargo israeliano che impedisce la ricostruzione (20mila le abitazioni distrutte e mai ricostruite per mancanza di materiali) e persino l’accesso nella Striscia della quantità di aiuti umanitari necessaria a garantire la vita di un milione e mezzo di persone.
Come si vive a Gaza è documentato
da alcune immagini della Croce rossa (lo dico anche per quelle persone che di solito storcono il naso e parlano di «propaganda anti-israeliana», se non addirittura di antisemitismo, quando si cerca di denunciare il massacro). Le trovate nel blog LogicoKaos, pubblicate da Audrey. In Gran Bretagna sono state messe online sul sito della BBC; non mi risulta che in Italia la Rai abbia fatto altrettanto.

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Quello che non sapevi sugli OGM

Naturale, puro, genuino, sano. Se parliamo di prodotti agricoli questi termini sono in contrapposizione con l’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, per molti sono in contrasto soprattutto con gli OGM. OGM è una sigla che evoca espressioni come “cibo di Frankenstein”, richiama la strage della povera farfalla monarca ad opera del mais transgenico, incute timore per le ardite chimere ottenute mischiando DNA di piante e di animali come nella famosa fragola-pesce. Questo almeno è quello che succede nell’immaginario comune. Proviamo a grattare la superficie per vedere cosa c’è sotto.

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A pallone di qua del muro

Attiva Javascript e Flash per poter vedere questo Flash video.
suggerimento di Mario Lusi. E facilmente diventa virale…

Oh SI! Gli Yes Men…



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Aspettando Donne altrettanto di ” strada creativa”… inoltro con un video dei  Due  uomini del Si-Yes quanto Stephanie Westbrook,US citizens for Peace and Justice, ha inviato in Rete:  la sua “traduzione di una lettera bellissima degli Yes Men, noti attivisti che vanno in giro facendo finta di essere personaggi di importanti organizzazioni (come WTO, Halliburton, McDonalds, ecc) per farsi invitare a grandi conferenze in cui fanno presentazioni che prendono in giro le organizzazioni che dovrebbero rappresentare. Hanno ritirato il loro nuovo documentario dal film festival di Gerusalemme a sostegno della campagna BDS.L’originale in inglese si trova qui: http://www.commondreams.org/view/2009/07/01-13

Accettate il loro tragicomico “Acceptable Risk“, fare arte pura…

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Quando un indigeno muore non muore mai!

Da Iquitos, Loreto. Perù.

Dal 27 al 31 Maggio nella città di Puno, sul lago Titicaca, ha avuto luogo la IV Cumbre continentale dei popoli e delle nazioni indigene.
Hanno partecipato anche delegazioni di popoli africani e asiatici.
Le delegazioni di 126 etnie del mondo hanno marciato per le strade della città al confine con la Bolivia.
Le posizioni espresse sono state estremamente dure nei confronti del trattato di libero commercio siglato tra Alan Garcìa e gli Stati Uniti.

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Un’ ordinaria Giornata dell’Assoluzione

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Basta leggere i nomi e i fatti, chiamiamoli  i crimini…copio solo le agenzie di stampa dell’ 11 maggio anno di Grazia 2009. Intanto vanno a  picco le entrate del fisco: persi 4 miliardi: “Nel periodo gennaio-marzo 2009 le entrate erariali, al lordo delle una tantum, sono risultate inferiori di 4.068 milioni di euro (-4,6%) rispetto a quelle dello stesso periodo del 2008?

Dal Gabinetto Britannico arrivano le scuse e i trucchi, le chiede Gordon Brown“Voglio scusarmi a nome dei politici, a nome di tutti i partiti per quanto accaduto negli ultimi giorni”.

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Kalooki Nights. Recensire un romanzo scomodo

PROLEGOMENI ALLA RECENSIONE

Recensire uno scrittore ebreo inglese può essere difficile oggigiorno. Chissà se ieri per Bellow o oggi con Roth qualcuno ha incontrato analoghi problemi. Il nodo è che prima di parlare liberamente di uno scrittore che tratta temi ebraici bisogna chiarire il proprio punto di vista. Bisogna dichiarare e chiare lettere di non essere antisemiti, di non essere dei biechi nazisti travestiti da innocui lettori o peggio ancora acerrimi negazionisti. Pesare le parole per non passare per potenziali distruttori dello stato d’Israele. La libera speculazione può portare rapidamente all’accusa di antisionismo. Solo dopo aver chiarito queste indispensabili premesse si potrà (forse) affrontare il tema senza provocare levate di scudi o censure preventive. Specie se si prova a ragionare senza preconcetti su qualche romanzo ebraico -ma non israeliano- contemporaneo, che propone un certo qual esistenzialismo ebraico, che si interroga…

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Saviano in Israele: non pettiniamo le bambole nè smacchiamo i giaguari

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NOTA DEL GESTORE DEL SITO:

  1. Mi rendo conto che questo sito ha bisogno di essere tenuto con maggior polso. Non avevo letto i commenti, sopratutto quelli di Piero dai quali mi dissocio fermamente, perché quando l’autore non sono io non passano attraverso la mia moderazione.

    In generale conosco Israele e, pur non facendo sconti a quel governo, non posso non considerare quel paese come uno dei più interessanti dove vivere. Nello specifico, ma perchè una persona, Roberto Saviano in questo caso, è obbligato a rappresentare l’icona mediatica che altri gli hanno cucito addosso?

    Perchè Saviano è un santo se ci rappresenta e diventa un diavolo se si discosta del 10% da come noi ci aspettiamo che debba essere? Gennaro Carotenuto

A Notte Fonda, Roberto Saviano al Tg 3 del 28 aprile 2009 annuncia che Shimon Peres lo ospiterà e  il Paese, Israele,  gli si confà. E immagina e programma il suo futuro. Questo è il video con l’annuncio, non immagino io un bel niente, vedo solo Muri sempre più alti che evidentemente non ha “visitato”   Saviano.

Mi piacerebbe andare a vivere in Israele: l’ho letto sul sito  che dichiara “la libertà dell’Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme”.

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E’ arrivata la Bufera?

http://images-3.redbubble.net/img/art/size:large/view:main/456426-4-lucy-in-the-sky-with-diamonds-war-is-over.jpgE’ arrivata la bufera… ? Ma no, solo un falco ultranazionalista, Avigdor Lieberman neo ministro degli Esteri israeliano a Roma, dove sono ad  ad attenderlo per il Convegno Volatili, tante Colombelle ad Ali aperte: Israele nostra casa, no?
Lo stesso leader del partito di estrema destra nazionalista, recentemente    ha dichiarato: ” Le intese di Annapolis nel 2007  non impegnano Israele in quanto non sono state ratificate dal governo…C’è un documento che ci obbliga e non è quello della Conferenza di Annapolis, che non ha validità – ha detto il leader del partito di estrema destra nazionalista, (Israele nostra casa) – Il governo israeliano non ha mai ratificato Annapolis, nè lo ha fatto la Knesset“.

Avigdor Lieberman
Avigdor Lieberman

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Come fa i titoli Repubblica, nessuno

cattura

Nessuno è in grado di fare titoli urlati, allarmistici e decisamente insensati come Repubblica. Prendiamo la questione peste suina, Repubblica titola:Ora è rischio pandemia.In Messico oltre 80 morti.Pericolo vittime in Usa“. Andando a leggere l’articolo, alla pandemia s’accenna appena ma, tant’è, l’importante è il titolone bello allarmista.

Stante il contenuto del colonnino latera, se ci mettono un paio di UFO abbiamo la Cronaca Vera del 3o millennio.

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Il nazi-sacrestano di Vigevano

di Alessandro Bongarzone

Pavia – La parrocchia di San Dionigi in S. Francesco, a Vigevano, è a due passi da piazza Ducale, in pieno centro città e, forse, giocava proprio su questa ‘centralità’ il nazi-sacrestano per dare più risalto alla sua iniziativa di accogliere i fedeli, sul sagrato della chiesa, con al braccio il simbolo nazista della croce uncinata. Non è uno sprovveduto Angelo Idi, 51 anni, sacrista da cinque né, tanto meno, un povero cristo malato di turbe degenerative. Al contrario il suo gesto appare studiato nei minimi particolari e messo in atto proprio per ‘provocare’ una reazione che, giustamente, puntualmente è arrivata. Anzi è scoppiato un putiferio – armato dai parrocchiani  – così grande da costringere la Curia ad intervenire.

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Donne e sangue: Resistenza!

Era il 15 aprile e la stampa dagli Esteri, ciò che ci è lontano… titolava AFGHANISTAN: KABUL, LANCIO DI SASSI CONTRO DONNE IN PROTESTA IN CENTINAIA MANIFESTAVANO CONTRO NUOVA LEGGE CHE AUTORIZZA DE FACTO STUPRO CONIUGALE

La legge legalizza di fatto lo stupro tra le mura domestiche e vieta alle donne di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso del consorte.

Ieri 23 aprile,  in una città più vicina a tutte e tutti noi, Roma,  una manciata di donne ha solidarizzato  con quelle lontane. Testo e foto che seguono, descrivono cosa le ha spinte ad “esibirsi”. L’iniziativa giunge a firma di Re-sisters che “è la continuazione ideale di (R)ESISTENZE- IL PASSAGGIO DELLA STAFFETTA , un progetto multimediale aperto, costruito a partire da interviste a donne attive nella Resistenza civile e armata attive nell’antifascismo dalla Seconda Guerra Mondiale”. Di queste donne delle loro iniziative ne avevo già scritto in questa occasione “Dalla Cabina di Regia allo Struscio in Camera Caritatis“. Passo il loro Mai più.

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