di reynamiranda, mercoledì 5 novembre 2008, 14:05
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Dialoghi
l’esponente del pd: «effetti gravi sui rapporti italia-usa»
Gasparri contro Obama, scontro in Senato
«Molti interrogativi sul neopresidente. Ora Al Qaeda è più contenta». E la Finocchiaro attacca il senatore Pdl
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 5 novembre 2008, 07:00
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Pianeta Terra
Barak Obama è presidente degli Stati Uniti. E’ ottimista chi si aspetta da lui una discontinuità politica reale che vada oltre il superamento pragmatico dei mille fallimenti di George Bush, ma sbaglia chi nega che si sia di fronte ad una discontinuità culturale reale e fortissima per almeno tre motivi.
L’elezione del figlio di un migrante alla presidenza degli Stati Uniti, un migrante dalla pelle nera, ci testimonia che i muri, i confini, i pregiudizi possono e debbono essere abbattuti, che la cultura della discriminazione, della gerarchia, delle élite e del razzismo possono essere spezzate, che i soffitti di cristallo sulla testa dei migranti, delle donne, degli sfruttati, non sono eterni e possono cadere in mille pezzi.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 3 novembre 2008, 13:04
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L’editoriale di Nigrizia di novembre
In Africa gira una storiella per spiegare alla gente, a digiuno di economia, la frana finanziaria e il crollo delle Borse che hanno travolto il globo.
«Un giorno, uno sconosciuto arriva in un villaggio e annuncia agli abitanti che è pronto a comperare scimmie a 10 dollari l’una.
Subito, quei paesani vanno in foresta e catturano scimmie a centinaia, a migliaia addirittura.
Poco a poco, la popolazione dei primati si assottiglia e i cacciatori devono ridurre il ritmo.
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di Gennaro Carotenuto, martedì 28 ottobre 2008, 08:03
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Pianeta Terra
I giornali di tutto il mondo, italiani ovviamente in testa, aprono con l’attentato ad Obama. Per carità, come diceva John Belushi nei “Blues Brothers”: “io li odio i nazisti dell’Illinois” ma mi vorrete far credere che i due microcefali della supremazia bianca Daniel Cowart e Paul Schlesselman, 18 e 20 anni, potevano davvero mettere in atto il seguente piano da arancia meccanica?
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 17 ottobre 2008, 10:30
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Italia, Media
L’invidia per la chiesa cattolica è uno dei sette vizi capitali. Dal punto di vista di una persona dotata di senno è comprensibile l’invidia per la ricchezza, il potere, la bellezza o, in ambiti più limitati, la gelosia che può cogliere per il vicino più fortunato. Sono piccole meschinità intimamente connesse con la natura umana.
Ma si può essere invidiosi perfino per chi è minacciato di morte come Roberto Saviano? Si può essere invidiosi perfino di un uomo come Beppino Englaro che sta vivendo una delle peggiori tragedie umane pensabili con la figlia Eluana?
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 26 settembre 2008, 14:56
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America latina, Pianeta Terra
La visita di Hugo Chávez in Cina si è conclusa con un importantissimo accordo economico e militare che, stranamente, viene riconosciuto come tale perfino da chi in genere è ipercritico verso il governo bolivariano.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 17 settembre 2008, 06:55
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Pianeta Terra, Primo piano
Facciamo due conti in tasca al fallimento della Lehman Brothers. La grande finanza ha preso una scoppola pesantissima un anno fa quando è scoppiata la bolla dei mutui facili, roba da decine di miliardi di dollari. Roba da muoia Sansone con tutti i filistei. Ma la grande finanza è un gigante. Con i piedi d’argilla?
Lehman Brothers o Merrill Lynch o altre banche d’affari, verso le quali gli adoratori del dio liberismo come Oscar Giannino o Luigi Zingales (per citare solo gli italiani) pregavano cinque volte al giorno come fossero la Mecca, pensavano di poterla fare franca in tre modi:
1) fabbricando e spacciando biglietti falsi (i derivati sono soldi falsi) e levando anche le mutande ai piccoli risparmiatori e ovviamente riprendendo le case di chi non aveva potuto pagare, buttandoli letteralmente in mezzo alla strada; 2) con l’aiuto di George Bush e della Federal Reserve socializzando le perdite alla faccia del liberismo; 3) saltando su un altro affare, ovvero speculando sul prezzo altissimo del petrolio e che pensavano destinato a crescere per sempre.
Non gli è riuscito e qui proviamo a spiegare perché, ma prima leviamoci un sassolino dalla scarpa:
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di Yani Alvaro, sabato 13 settembre 2008, 14:32
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Dialoghi
di Carlo Gubitosa
Dopo aver resistito all’ondata di Twitter, Flickr, Minkier e altre applicazioni web succhiatempo ho cominciato a usare Facebook a causa dell’enorme quantita’ di inviti ricevuti, e con la curiosita’ di ritrovare in rete qualche amicizia impolverata dai miei molteplici traslochi e cambi di domicilio, citta’ e continente.
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 27 agosto 2008, 08:47
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Abbiamo appreso (fonte Il Manifesto, gli altri hanno glissato) che nel Texas una condanna a morte è stata comminata sulla base dell’Antico Testamento (la Shari’a è zucchero al confronto). Quando i fondamentalisti protestanti farneticano del loro “destino manifesto” al dominio del mondo, nel loro millenarismo assassino, ci giriamo dall’altra parte.
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 1 agosto 2008, 10:28
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Italia, Pianeta Terra
Governa regioni, ha centinaia di deputati in parlamento, offre decine di migliaia di strapuntini di potere, di impieghi e impiegucci a uomini, ominicchi e a tanti quaquaraqua (ed equivalenti femminili) ma il Partito Democratico non esiste.
Nello specifico mi riferisco al caso drammatico di Eluana Englaro, sul mantenimento in stato vegetativo del povero corpo della quale la classe politica (per compiacere il Vaticano, ovvio) sta tenendo un comportamento analogo allo squadrismo.
Chi scrive non prende alla leggera il problema, e come per Piergiorgio Welby, non pensa che ci siano soluzioni facili né ovvie a questioni così drammatiche concernenti l’essenza della nostra modernità.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 14 luglio 2008, 23:02
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Pianeta Terra
Questo articolo potrebbe averlo scritto Vittorio Agnoletto o Alex Zanotelli.
JOSEPH E. STIGLITZ – Affari e Finanza
Il mondo non è stato benevolo nei confronti del neoliberalismo, quella miriade di idee basate sul concetto integralista che i mercati si autocorreggono, allocano efficientemente le risorse e servono bene l’interesse pubblico. È stato questo integralismo di mercato il presupposto stesso del thatcherismo, della reagonomics, e del cosiddetto “Washington Consensus” a favore della privatizzazione, della liberalizzazione e della risoluta concentrazione sull’inflazione da parte delle banche centrali indipendenti.
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di Martino Mai, domenica 29 giugno 2008, 13:47
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Dialoghi
Nove anni dopo Seattle Una nuova strategia anzi due Per le donne e per gli uomini che non accettano la schiavitù e la guerra
di Bifo
Nel 1999 a Seattle cominciò una rivolta morale. Dopo l’attacco contro il summit del WTO milioni di persone in tutto il mondo dichiararono che il globalismo capitalista è un fattore di devastazione psichica e ambientale. Per due anni il movimento globale attivò un efficae processo di critica delle politiche neo-liberiste, aprendo la strada alla speranza di un cambiamento radicale.
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di Raffaele Della Rosa, mercoledì 7 maggio 2008, 21:26
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Dialoghi
Sul sito ufficiale della Fiera internazionale del Libro di Torino è comparso questo testo che, all’origine, ha dato il via in Italia alla polemica: «Sarà Israele il Paese ospite d’onore alla Fiera 2008. In occasione della ricorrenza del 60° anniversario della sua fondazione, Israele ha scelto Torino come la vetrina più adatta per far conoscere e discutere la propria identità culturale». Vale a dire che lo stato e il governo israeliano hanno inteso utilizzare la vetrina di una istituzione letteraria internazionale che dovrebbe rappresentare valori universali, per celebrare la fondazione dello stato d’Israele. … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, venerdì 7 marzo 2008, 11:06
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Pianeta Terra
Le parole sono importanti ma il senso delle parole lo è ancor di più. Nel nostro linguaggio corrente un Seminario è un luogo di pace e di mitezza, una scuola talmudica è un luogo di pace e di mitezza, una scuola coranica è una fucina di terroristi.
Mi è capitato spesso di girare per il quarto arabo di Gerusalemme vecchia e di vedere quei ragazzi israeliani andare in giro con la mitraglietta in spalla con aria di sfida. No, non sono i ragazzi e le ragazze del servizio militare, che con aria spesso tutt’altro che marziale vedi in giro in tutto il paese armati fino ai denti. Sono studenti di religione, nelle scuole talmudiche.
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di Gennaro Carotenuto, giovedì 17 gennaio 2008, 11:14
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America latina, Media, Pianeta Terra
I media mainstream in questi giorni ci hanno offerto una straordinaria (quanto inosservata) dimostrazione di come funzionino e di come manovrino per influenzare l’opinione pubblica mondiale.
Il caso è che hanno fatto finta di non accorgersi o quasi che il presidente brasiliano Lula sia andato a Cuba. Ha firmato importantissimi accordi commerciali ed energetici e Petrobras opererà nelle acque territoriali cubane. Lula ha manifestato la grande amicizia del Brasile verso la sanguinaria dittatura cubana, i rapporti del Brasile verso la quale sono per sua stessa definizione i migliori della storia.
Non solo. Il presidente Lula da Silva si è incontrato con il diavolo barbuto Fidel Castro, l’ha abbracciato e baciato con calore, si sono intrattenuti da vecchi amici quali sono per quasi tre ore, e ha dato al mondo ghiotte notizie di prima mano sulla sua salute. Lo ha definito "incredibilmente lucido come nei momenti migliori, e in uno stato di salute impeccabile" tanto che Fidel stesso ha dovuto smorzare le dichiarazioni entusiastiche di Lula.
In pratica Lula ha fatto e detto a Cuba e con Fidel esattamente le stesse cose che fa e dice Hugo Chávez. Con una differenza.
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