Thursday 09 February 2012, 05:42

Gli articoli con tag: " Croce Rossa "

Testimonianze dal lager di Corelli in sciopero della fame

A Corelli, dopo giorni di sciopero della fame i detenuti e le detenute cominciano ad essere debilitati ed indeboliti. Ad alcune ragazze del reparto trans sono state fatte flebo di liquidi; una è stata portata in ospedale. I detenuti hanno fatto la richiesta per esser pesati e controllati costantemente da personale medico, come è prassi durante ogni sciopero della fame, ma questo, nel centro di Corelli,  non avviene. Tuttavia, nonostante le difficoltà, i reclusi continuano con determinazione, supportati anche dalla solidarietà degli antirazzisti che continuamente portano acqua e succhi al centro e mantengono ininterrottamente i contatti. 

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La museruola svizzera contro i Simpson? Tutti zitti!

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Ricordate l’imperdibile “museruola chavista” contro il cartone animato dei Simpson? Ricordate l’incredibile serie di balle con la quale la nostra stampa accolse la semplice decisione di un organismo indipendente venezuelano di spostare fuori della fascia protetta per i minori il cartone animato statunitense? Pagine e pagine di commenti indignati da parte dei nostri falsimedia. Adesso c’è una seconda puntata che aggrava ancora di più la posizione dei disinformatori di professione italiani.

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Spari e vaccini di massa in Congo

http://www.stile.it/fnts/turismo/immagini/maligalleria/475x345/mali01.jpg

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Gradisca si è sposata e forse è morta

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La tabaccaia Gradisca dai seni in cui perdersi, si è sposata e forse è morta. Gradisca, quella di Fellini per intenderci, non c’è più, non c’è più nemmeno lui. Il Rex è passato da un pezzo (allego una foto che ve lo può testimoniare con una  bambina  mia madre  e  i miei nonni -  morti tutti) , anche la nave è affondata. Rimane il gerarca fascista, e gli adolescenti  che sono sedati con  altre visioni  a Rimini, forse non solo lì, dove nasceva un film dalle memorie di un grande regista italiano. Ma se volete ancora vederla,  la Gradisca è “tanta”... , possiamo partire da queste immagini accoglienti come lo erano i suoi seni, non smettete di leggere per favore, perchè tra poco arriva la parte reality pulp , la sostanza,  come lo sono quelli che fino a poco tempo fà si chiamavano “Centri di prima accoglienza”.

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Messaggi di donne italiane che continuano ad amare tanto

http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/violenza-donne1_23360.jpg

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Víctor Polay Campos: una vita spesa nella guerra all’ingiustizia

di Marinella Correggia, Annalisa Melandri

“Il Manifesto”, 10 settembre 2009

«Ora soluzione politica»

Intervista dal carcere del Callao, dove è sepolto vivo da quasi 20 anni, a Víctor Polay, leader dell’Mrta, il Movimento rivoluzionario Túpac Amaru. «La nostra lotta era giusta e non è stata vana. Ma il tempo delle armi è finito: in Perú e in una America latina che va vista con speranza e ottimismo»

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Dopo «Piombo fuso» Gaza muore di sete e di malattie

Disegno di Carlos Latuff
Pubblico volentieri questo appello delle Ong italiane all’Unione europea in aiuto a Gaza, vittima oggi – dopo i bombardamenti del dicembre e gennaio scorsi che hanno ucciso indiscriminatamente più di 1400 esseri umani – dell’embargo israeliano che impedisce la ricostruzione (20mila le abitazioni distrutte e mai ricostruite per mancanza di materiali) e persino l’accesso nella Striscia della quantità di aiuti umanitari necessaria a garantire la vita di un milione e mezzo di persone.
Come si vive a Gaza è documentato
da alcune immagini della Croce rossa (lo dico anche per quelle persone che di solito storcono il naso e parlano di «propaganda anti-israeliana», se non addirittura di antisemitismo, quando si cerca di denunciare il massacro). Le trovate nel blog LogicoKaos, pubblicate da Audrey. In Gran Bretagna sono state messe online sul sito della BBC; non mi risulta che in Italia la Rai abbia fatto altrettanto.

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Trenitalia: lettera per la riassunzione di Dante De Angelis

Il licenziamento di Dante De Angelis non può essere un problema esclusivamente di chi sta scioperando per farlo riassumere, i ferrovieri e il sindacato di base, ma deve interessare tutti coloro che del treno ne fanno un mezzo di trasporto importante.

Vi chiediamo pertanto di partecipare  a questa protesta per la giustizia e la sicurezza di tutti i viaggiatori, diffondendo quanto più possibile questo volantino e inviandolo agli indirizzi indicati.  La richiesta è rivolta soprattutto ai pendolari che possono riprodurlo  e lasciarlo in giro sulle panchine delle stazioni, nei bar e “casualmente” dimenticarne qualcuno sui sedili dei treni.(A.M)

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Vivre libre ou mourir. Per Nabruka, suicida in un Cie (e a perpetua memoria di una legislazione infame)

Stanotte, una donna migrante si è uccisa, impiccandosi, nel Cie di Porta Galeria a Roma. Si chiamava Nabruka Mimuni, aveva poco più di quarant’anni ed era in Italia da quasi trenta. Momentaneamente senza lavoro, non le era stato rinnovato il permesso di soggiorno.

Questo significa essere "clandestina", anche dopo tre quarti della tua vita passati in un paese dove vige una legge infame. Fermata, portata nel centro di identificazione ed espulsione, lì detenuta per alcune settimane, sarebbe stata rimpatriata oggi. Ora non possono più farlo. Mi rifiuto di leggere la sua morte come un atto di disperazione, la disperazione deve essere tutta nostra che non siamo riusciti ad impedirlo.

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Rubare alla Croce rossa

Il governo si tiene i soldi del cinque per mille, il Terzo settore in rivolta: Dateci i soldi che ci spettano

«Ai cittadini quest’anno sarà difficile chiedere il 5 per mille, se non hanno visto nemmeno come l’abbiamo usato negli anni scorsi». A parlare è Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore. La sua è una strigliata al governo che non sembra avere nessuna voglia di sbloccare le lungaggini amministrative: i fondi relativi alla dichiarazione dei redditi del 2007, i beneficiari del 5 per mille, ancora non li vedono.

Che il processo fosse lungo e complicato, le associazioni lo sapevano bene. I soldi del 5 per mille relativo alle dichiarazioni dei redditi 2006 li hanno visti solo nell’ottobre del 2008: un totale di 328 milioni e 900mila euro che milioni di cittadini hanno scelto di destinare al no profit. Dall’assistenza ai disabili ai doposcuola, dalle reti che aiutano le famiglie dove c’è un malato di Alzheimer a chi combatte il disagio giovanile: parliamo di quella galassia di enti del volontariato, di cooperative, di onlus che tengono in piedi il nostro disastrato Stato sociale.

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Corpi di Stato

Giorno nuovo violenze nuove. Di quelle vecchie conserviamo memoria. Per le news andiamo con ordine:

Un ex tronista è stato arrestato perché ha picchiato la sua compagna. Pare avesse la cattiva abitudine di prenderla a pugni con conseguenze non piacevoli.

Urge una spiegazione. Vi chiederete, cos’e’ un tronista? Per capirlo abbiamo chiesto un po’ in giro e consultato qualche fonte in rete. Quasi tutti i pomeriggi su un canale mediaset da anni va in onda una trasmissione condotta da Maria de Filippi dal titolo Uomini e Donne. Pensiamo di non sbagliare se sintetizziamo il contenuto del format così: un uomo (qualche volta una donna) viene piazzato su un “trono” con accanto consiglieri e madrina pettegola. Da quel momento diventa un “tronista” ovvero un uomo che partecipa alla trasmissione per trovare una specie di “anima gemella”. Lui resta seduto sul trono a valutare, commentare, provare e poco a poco arrivano tante donne che adorerebbero essere scelte e si sottopongono a sperimentazioni e conversazioni che indurrebbero al suicidio qualunque persona con un quoziente intellettivo superiore a “2”.

Le donne si propongono al tronista e lui ha il potere di scartarle o tenerle in prova. Il format televisivo prevede che durante la prova lui può portare a passeggio e pomiciarsi a turno tutte le pretendenti. Le donne si imbizzarriscono di frequente in studio dando luogo a patetiche scene di gelosia che terminano tutte con giudizi inferociti da parte delle une contro le altre (tu l’hai baciato, no tu c’hai messo la lingua, tu non sei sincera, no tu non lo vuoi bene davvero). Lui non sa pronunciare una sola frase in italiano corretto, è convinto che tutto gli sia dovuto e si gode il suo harem mentre da fuori il mondo maschile lo giudica ganzissimo e più che fortunato. In sala immancabilmente c’e’ una folla di donne e uomini pro e contro che intervengono per eleggere a punto focale della discussione (cose fondamentali da non dormirci la notte?) questioni del tipo: è lui che le ha messo una mano sul culo o è lei che ha il fondo schiena troppo vicino agli arti del tronista?

Maria de Filippi è dunque testimonial di un modello relazionale che prende a prestito teoremi e stereotipi nazional-popolari per eleggerli a contenuto di ore di trasmissione che macinano pubblicità e audience spropositate e preoccupanti. La prossima volta che Costanzo si occuperà di violenza contro le donne forse varrà la pena ricordargli che la sua metà guadagna un patrimonio reiterando presupposti di bassa cultura che legittimano ogni espressione di potere e superiorità maschile sulle donne, ivi compresi maltrattamenti e stupro.

Perché di sicuro non si può pubblicizzare un modello di vita per poi inventarsi leggi che ne reprimono la realizzazione. Allo stesso modo non si può promuovere l’immagine del corpo femminile con misure standard e poi proibire per legge che le adolescenti realizzino quello che ogni trasmissione, ogni pubblicità comunicano come fosse un obbligo.

Vorrebbero impedire alle minorenni di fare le operazioni per ingrandire il seno. A parte la non-notizia della questione – le minorenni per legge non possono fare neppure un piercing senza l’autorizzazione dei genitori – è come se qualcuno proponesse una legge per obbligare le persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia) a mangiare di meno o di più. Siamo nello stesso ordine di cose. Il ministero dal quale parte questa cosa (welfare con delega alla sanità – ovvero Sacconi) insiste nel prodursi in una serie di proposte e atti di assoluta invadenza rispetto alle scelte personali, che riguardano i nostri corpi. Già vorrebbe a tutti i costi reiterare l’accanimento terapeutico con alimentazione e idratazione forzata di Eluana Englaro (pieno rispetto e solidarietà per il padre Peppino per la battaglia coraggiosa che sta facendo per fare rispettare la scelta di sua figlia), sullo stesso piano stanno tutte le proposte che riguardano l’interruzione di gravidanza, l’uso dei contraccettivi, la ru486 e ora anche questo.

Come si fa a spiegare ad un ministero che non può disporre dei corpi delle persone e che non può sostituirsi alle scelte personali di ciascun@ o a quelle insindacabili degli adulti chiamati per legge a tutelare la vita dei propri figli e delle proprie figlie? Se diamo per scontato che nessuno è responsabile per se stessa e che nessun genitore è in grado di decidere bene per la propria prole si producono una serie infinita di prevaricazioni che mettono fine allo stesso principio di autodeterminazione e di responsabilità individuale sul quale la nostra costituzione è basata. Chi risponderebbe di cattiva gestione dei corpi dei singoli nel caso in cui si verificasse un “illecito”? Della ragazzina che si opera contro la legge chi ne risponde? Lo stato? Qual’e’ l’elemento perseguibile per legge? I genitori? E che funzione avrebbero? Di tutori della ragazza per conto dello stato? A chi verrebbe figlia questa adolescente? Chi è responsabile per lei?

Si imporrebbe così un principio che credo possa essere simile a quello della società ateniese (aiutatemi se sbaglio, chiedo venia, ma non pensavo di dover andare così indietro nel recupero di paragoni storici per giudicare l’operato di questo governo… ). I genitori non contavano niente e la madre aveva esclusivamente il compito di allevare il maschio che obbligatoriamente veniva cooptato dall’esercito dall’età di 16 anni in poi. Madri riproduttrici di corpi appartenenti allo Stato fino a quando questo non poteva fruirne. Una specie di figlio in usufrutto con scadenza dei termini prescritti. Questo è il principio che il ministero di Sacconi vorrebbe far passare. Si chiama “violenza istituzionale”, per capirci.

Nessun provvedimento legislativo immaginerà mai soluzioni contro l’uso e l’abuso di elementi “coercitivi” e “correttivi” (dopo aver eliminato lo ius corrigendi e le figure dei “capofamiglia” si potrebbe un giorno immaginare di buttare nell’immondizia anche il diritto di disporre delle vite altrui da parte di tutti i poteri dello stato). Nessuna discussione giurisprudenziale chiarirà il livello pregiudizievole e discrezionale che sta dietro ogni provvedimento invasivo-repressivo.

Ne abbiamo in ballo un paio: il pacchetto sicurezza e la riforma sulla giustizia. Li stanno votando in fretta e furia e per farli passare con un margine di consenso popolare maggiore li mascherano – come previsto – da Leggi che fanno giustizia per vendicare tutti i mali dell’umanità. Uno degli emendamenti passati offre la sponda all’opinione pubblica (?) più securitaria e giustizialista introducendo la possibilità di creare delle eccezioni nella applicazione della legge gozzini. Crea un pericoloso precedente che sicuramente sarà utilizzato per una serie infinita di altre questioni. Primo fra tutti: per qualunque reato commesso dagli immigrati, per esempio, sulla base di una pericolosità sociale sancita per legge a partire dalla razza. In pratica si tratta di negare gli arresti domiciliari a chi commette reato di stupro. Niente semilibertà, niente permessi premio, niente liberazione anticipata ne’ affido in prova ai servizi sociali (quest’ultimo introdotto ad hoc dalla legge cirielli – con estensione della possibilità di affido per reati anche gravi – dedicato a Dell’Utri). Assieme a questo passa anche la delazione dei medici nei confronti dei clandestini, la tassa sul permesso di soggiorno, la schedatura dei clochard, la “legalizzazione” delle ronde padane, le multe per i writers.

La barbarie di questo tempo, sociale ma anche legislativa, irresponsabilmente, non viene diretta verso nessuna forma di mediazione. La questione degli stupri oltre a motivare una critica ai giudici (la riforma della giustizia, alla regia berlusconi & company e alla consolle il ministro alfano), vorrebbe legittimare la necessità di un generale inasprimento delle pene solo per alcune categorie sociali sino ad arrivare a soluzioni liberticide che non hanno nulla di diverso dalla sharìa, per esempio. Pena di morte e castrazione chimica. A fare il tifo un cumulo di “spingitori di cavalieri” e fun. Su facebook c’e’ chi esorta al taglio dei peni stupranti, centimetro per centimetro (quando lo fece la bobbit perché allora non vi era piaciuta?) anzi un pezzettino alla volta, c’e’ chi vorrebbe fare torture “cinesi” ai “rumeni” (scambio etnico culturale?), chi parla di castrazione e basta. Ci sono 449 persone che si sono unite ad un gruppo che si chiama “ammazzamo i romeni dello stupro di guidonia”, più di 5000 iscritti al gruppo pro pena di morte, inflitta con qualunque mezzo.

Dalla stessa corrente di pensiero poi stranamente si diramano gruppi come “depenalizziamo lo stupro alle vigilasse che fanno multe inutili” che esortano gli iscritti con un singolare quanto originale appello: “aboliamo la perseguibilità dei soggetti che stuprano le vigilesse per dargli dei momenti felici e fargli capire che non si riduce tutto ad una biro, un blocchetto ed una paletta”, testuale. Oppure come il gruppo anti-femminismo che sceglie il simbolo del gruppo avviato da noi qualche tempo fa, gli fa una bella croce rossa sopra e si registra tra le formazioni filantropiche. Nulla di nuovo sotto questo cielo. Sono sempre gli stessi, quasi tutti maschi (per fortuna) di cui abbiamo parlato QUI e soprattutto QUI a proposito di siti anti-femministi.

Interessante quello che si dice tra i commenti del gruppo. Troverete frasi come:

in iraq si che hanno capito come usarle queste donne, oggetti creati per intrattenere e far divertire l’uomo!
il femminismo è un insieme di persone isteriche frustrate insicure di se, che fanno razzismo verso l’uomo per cercare un capo espiatorio da condannare, perchè si sentono inferiori e inutili.
effettivamente le capisco, noi siamo forti, robusti, intelligenti e abbiamo il pene! tutto un altro mondo

Ragazzi ma che problemi ci sono, l femministe si estingueranno da sole, ma chi è che se lo tromba?!”

“[…]ultima porcheria misandrica denominata legge anti-stalking.
Eh già, dopo le leggi antistupro dove sei colpevole e stai in galera se tu non riesci a provare la tua innocenza, ed, inoltre, la vittima definisce il reato a suo piacimento, abbiamo quest’ultima legge dove puoi andare in galera e rovinarti per un po’ di insistenza.
Magari perchè cerchi di capire dove abita una tipa….”

La tesi della “Grande Oppressione” è insostenibile, perchè le donne hanno *sempre* avuto una facile via d’uscita: condizionare *pesantemente* gli uomini sotto il profilo relazionale” (e qui sta una delle grandi giustificazioni ai femminicidi. Le cattive siamo noi e meritiamo di morire)

A queste donne denaturate, queste maschie senza palle, ridicole nelle loro ambizioni da segretariette, è passata anche la voglia di fare da madri, da qui il nulla che incombe sull’occidente…”

Sempre rimanendo sul discorso delle segretariette: dopotutto non è vero che hanno rinunciato alla loro femminilità, la usano, in ambito lavorativo, accostata a comportamenti seduttivi(magari con il capetto di turno)”

Questo è il meglio di tutti:

Io amo le donne più di ogni altra cosa al mondo, sono esseri dotati di gran bellezza, dolcezza, intelligenza e femminilità.
Le donne vanno “adorate” dall’ uomo, che deve essere sempre galante e cavaliere,ma questo non significa che l’uomo sia un essere inferiore…
Il problema del femminismo è che porta la donna a diventare “uomo”, a perdere la loro bellezza, dolcezza, e ad accanirsi contro l’ unica cosa che le rende vere donne, noi uomini.
Una donna dovrebbe essere felice di servire il proprio marito, consapevole del fatto che il proprio compagno è superiore a lei,e che se così non fosse, la donna diventerebbe “l’ uomo” della coppia, che non durerebbe a lungo.
Quindi le femministe portano alla rovina della famiglia e del rapporto uomo-donna, e perciò alla rovina della società…”

Compagne, sorelle, amiche, bisogna proprio darsi una mossa tutte quante, insieme, ragionando di differenze, configgendo se necessario, non mostrando il timore di dichiarare discriminanti (quella antifascista per esempio) che sono obbligate dall’analisi della realtà, dalle modalità attraverso le quali essa viene diretta verso soluzioni legislative, culturali e storiche che sono una perfetta riedizione del passato (non a caso i gruppi anti-femministi sono tutti orientati a destra). Quello che ci fa male non può certamente farci del bene. Per il resto misuriamoci sugli obiettivi e se l’obiettivo è comune l’anti-femminismo, becero, misogino, sessista, maschilista, volgare, non troverà spazio per insinuare alcunché in nessuna discussione.

Intanto le donne di Bologna, come tante altre, tornano in Piazza per dire Stop al femminicidio Il 7 febbraio in piazza nettuno alle 15.00. Buona lotta a tutt@!

da femminismo a sud

Le FARC liberano l’ultimo politico. E adesso?

INF_NOTA18231_61 Nonostante i molteplici tentativi di boicottaggio del governo di Álvaro Uribe, la guerriglia colombiana in una settimana ha liberato unilateralmente gli ultimi sei sequestrati politici. L’ultimo è l’ex deputato Sigifredo López. Merito della perseveranza delle associazioni per i diritti umani, della Croce Rossa e di Piedad Córdoba, la senatrice che nell’ultimo anno ha lavorato in sinergia con i governi integrazionisti latinoamericani ed in particolare con quello di Hugo Chávez al quale lo stesso López ha riconosciuto i meriti per la pace.

Quella di Sigifredo López, che porta un messaggio del nuovo capo delle FARC, Alfonso Cano, il contenuto del quale non è stato rilevato, è l’ultima di sei liberazioni promesse dalle FARC lo scorso 21 dicembre. Nelle poche dichiarazioni rilasciate l’ex sequestrato ha rilanciato una volta di più l’urgenza dello scambio umanitario: “se non cerchiamo spazi di scambio democratico, l’intero paese può esplodere”. Quello di López, che ha ringraziato la Córdoba e le organizzazioni per i diritti umani coinvolte nella sua liberazione, è un discorso che ribalta il paradigma uribista di “guerra al terrorismo” e di chiusura netta a qualunque dialogo con il radicato gruppo guerrigliero. Lo stesso López ha fatto riferimento al concerto latinoamericano ringraziando il presidente venezuelano Hugo Chávez “per la collaborazione molto significativa nel recupero della mia libertà e quella dei miei compagni”.

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Il Jerusalem Post e l’esercito israeliano smentiscono il Corriere della Sera: i morti a Gaza sono il doppio

Smentita la campagna riduzionista su Gaza messa in atto dal Corriere della Sera che, più realista del Re, con Lorenzo Cremonesi, voleva dimezzare i morti. Lo puntualizzano, riferendosi proprio al reportage italiano, niente meno che l’esercito israeliano e il Jerusalem Post. Faccio notare quanto agghiacciante sia anche così la conta dei morti e il fatto che calcolare 750 militanti di Hamas come obbiettivo legittimo sia aberrante.

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Gaza. Dei vivi che passano

di Vincenza Perilli

Mona Hatoum

(L’immagine è un’opera di Mona Hatoum, artista palestinese nata a Beirut. Lo scoppio della guerra civile in Libano le impedirà di ritornare nel paese d’origine, costringendola all’esilio).

Sono passate settimane dall’inizio dei bombardamenti su Gaza, settimane durante le quali l’attivismo contro la guerra e per il cessate il fuoco non ha avuto tregua, tra appelli, presidi, petizioni per il boicottaggio dei prodotti made in Israel e per la sospensione degli accordi commerciali con Israele, manifestazioni grandi e piccole in tutto il mondo, da Roma ad Atene, da Parigi a Tel Aviv. … Leggi tutto

Cosa bisogna aspettare per chiamarlo crimine di guerra?

Ammesso e non concesso che la guerra, di per se, non sia un crimine; comunque. E sia chiaro, per quanto ci sentiamo assolti, siamo tutti coinvolti (anche storicamente).

Ormai “solo” un’altra goccia nel vaso: … Leggi tutto