Wednesday 08 February 2012, 19:57

Gli articoli con tag: " Cinema "

ZAJKO. In un video di Africa insieme la storia di un rom partigiano

«Era il 1939, mio nonno vide che passavano camion di soldati tedeschi. E ai muri era affisso un manifesto grande con scritto che Ante Pavelic, il dirigente nazionalista e fascista croato, farà ammazzare prima i serbi, poi gli ebrei e gli zingari». Comincia così il racconto di Zajko, un anziano rom proveniente dalla Bosnia che oggi vive al “campo nomadi” di Coltano, vicino Pisa. … Leggi tutto

“C’era una volta”… Le storie ora ce le raccontano i brand

Storytelling oriented: è la caratteristica che contraddistingue sempre di più la comunicazione dei brand, che puntano sulla potenza del racconto per accrescere  l’efficacia del messaggio, puntando sulla componente empatica.

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Anarchia e Che il Mediterraneo Sia non una bara

Anarchist flag

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Ballando ad occhi chiusi aperti Tango in una giornata qualunque

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Scie di Grandi Firme e Clima di Stelle al Club Bilderberg

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Jean-Daniel Beley foto

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Le femministe sono felici, anzi felicissime

Gira voce che le donne siano infelici per colpa delle femministe, anzi che le femministe siano propriamente infelici e contagiose. La notizia parte da una ricerca d’oltreoceano e arriva fino a noi con tanto di timbro di grandi quotidiani e solite firmuncole maschiliste [in basso trovate tutti i link].

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Le due narrazioni e i due mondi senza intersezioni

Traggo spunto da un editoriale uscito qualche tempo fa su “Internazionale” per qualche riflessione su un tema su cui rimugino da un bel po’. Si dà il caso, infatti, che in poche righe il direttore della rivista abbia inquadrato piuttosto bene un sentire, credo, comune a molti italiani, soprattutto in questi ultimi anni.

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Per Carole Roussopoulos

Ho appreso ieri sera della morte di Carole Roussopoulos. Il suo primo film che ho visto, se la memoria non mi inganna, credo sia stato S.C.U.M, parecchi anni fa, durante una delle mie tante giornate/notti en promenade per Parigi, tra cinema e femminismo.

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“Sganciarsi” al cinema

Il 50% della mia giornata la passo su Youtube. Davvero, mi piace intervallare gli impegni con un breve spezzone di audiovisivo. Un videoclip quando mi annoio da morire e ho bisogno che qualcosa mi svegli, uno spezzone di film per concedere alla mente evasione nelle più disparate direzioni.

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La sciatteria della signora Gabriella Carlucci e i pasti della Cultura Bondiana‏a


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La fortuna di vivere in videocrazia

Un attore torna sempre, per così dire, sulla scena del delitto: sarà forse il primo spettatore del film di cui è il protagonista. Così mi sarei aspettato di vedere stracolme le sale dei cinema italiani per Videocracy, magari con lunghe file ai botteghini. Infatti le star del film, il cui trailer è stato censurato sui canali RAI, erano appunto gli italiani.

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Corte Costituzionale 9 – Berlusconi 6

L’incipit, mi venga perdonato, è una nota personale.
Non seguo il calcio.
Non mi interesso di sport.
Quando vedo una partita in televisione cambio canale in modo automatico ed immediato, molto prima che il cervello elabori l’immagine.

Dunque nel corso della mia vita spesso sono venute a mancare quelle gioie legate al gol improvviso, all’improbabile ma splendida rimonta, al trionfo in un torneo.
Sempre restando sul tema delle gioie per delega ho sperato poco che tali momenti felici si sarebbero potuti trovare nelle elezioni politiche.
Non perchè io faccia parte del grande schieramento di coloro che non hanno fiducia nella politica… ma solo perchè chi vota Sinistra Critica non manca necessariamente della lucidità sufficiente per sapere che esito avrà la sua preferenza elettorale.

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Fabrizio Corona da Giovane Fiamma Italiana a Martire in Croce e gli Oratori in ascolto a Salemi


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Non ho le Visioni di   Vittorio Sgarbi, che lega artisti vivi e morti  alla sensibilità religiosa e alla fede, ma così è, oggi 5 ottobre 2009:  “a Salemi nell’ambito del “Festival Internazionale del Cinema Religioso” arriva, tra gli ospiti, Fabrizio Corona, il celebre “paparazzo” protagonista di cronache mondane e giudiziarie. La sua presenza è l’alternativa individuata da Vittorio Sgarbi dopo che “L’Avvenire”, il quotidiano dei vescovi italiani, in un articolo sul Festival, commentando l’annunciata presenza, tra gli ospiti, di Lele Mora, ha così  scritto: “Sgarbi ne parla come se fosse una specie di profeta o di santone, invece che un’ ex potente manager di vip tv e starlette di incerto valore, con sulle spalle più  di un guaio giudiziario”. Il critico d’arte e sindaco di Salemi ha così  ribattuto: “Sono sinceramente pentito, dopo le critiche de “L’Avvenire”, per la presenza di Lele Mora. Pertanto, convinto della bontà delle osservazioni del quotidiano dei vescovi, rinuncio alla presenza di Mora e, al suo posto, invito Fabrizio Corona come martire della giustizia”. Fabrizio Corona interverrà  come ospite al festival prima e dopo la proiezione, alle 22 al Cine Teatro Nuovo di via Chinnici, del film “Videocracy” di Erik Gandini”.

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Pierluigi Battista torna a diffamare a mezzo stampa Hugo Chávez dal Corriere della Sera

stone460_1476782c Non poteva passare inosservata la passerella veneziana del presidente venezuelano Hugo Chávez (nella foto con Oliver Stone).

Quando si rompe, anche solo per un’ora, il monoscopio dell’informazione mainstream e viene messa in dubbio la realtà virtuale così come i grandi media hanno deciso che deve essere mostrata, per la quale tutti i processi politici latinoamericani sono da condannare, demonizzare, ridicolizzare e a qualcuno possa sorgere il dubbio che nel Sud del mondo succeda qualcosa di ammirevole (con difetti, limiti, ma ammirevole), ecco immediatamente che interviene un commissario politico che in puro stile stalinista (ma liberale) rimette tutti in riga.

Al Corriere della Sera, quando si tratta di America latina, tale ruolo spetta a Pierluigi Battista, al quale il successo d’immagine del presidente venezuelano alla mostra del cinema di Venezia ha fatto immediatamente venire il sangue alla testa.

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Red-Carpet all’italiana

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Era un ottobre rosso da vergogna, quando nel 2008  scrissi  del Tappeto  romano e del Tapis roulant per il Festival del cinema. Me la ritrovo la notizia, mutata di sede e cronologicamente al 2 settembre 2009: “Momenti di tensione a Lido di Venezia dove si tiene la cerimonia inaugurale della 66esima mostra del cinema. Una settantina di no global, ai quali si sono mischiati anche lavoratori precari del settore culturale, hanno cercato di arrivare al red carpet, ma sono venuti in contatto con la polizia che cercava di bloccarli. Uno dei no-global, un disabile, negli scontri ha riportato un ematoma alla testa. E’ stato medicato e subito dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale del Lido”.

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