Wednesday 08 February 2012, 20:21

Gli articoli con tag: " Balcani "

ZAJKO. In un video di Africa insieme la storia di un rom partigiano

«Era il 1939, mio nonno vide che passavano camion di soldati tedeschi. E ai muri era affisso un manifesto grande con scritto che Ante Pavelic, il dirigente nazionalista e fascista croato, farà ammazzare prima i serbi, poi gli ebrei e gli zingari». Comincia così il racconto di Zajko, un anziano rom proveniente dalla Bosnia che oggi vive al “campo nomadi” di Coltano, vicino Pisa. … Leggi tutto

Per non confondere i Rom con la Romania

romaniI nostri politici dimostrano a volte un chiaro interesse a confondere le idee, e giocando sulla superficialità delle persone riescono a mantenere ben saldi certi preconcetti.
Ad esempio c’è la convinzione che Rom  e Romania abbiano una base comune.
Me l’ha fatto notare un amico commentando un recente episodio avvenuto a Padova, nel quale il PD locale ha deciso di fare concorrenza al centrodestra promuovendo una petizione per lo sgombero di un certo campo nomadi.
Non mi interessa ora giudicare questa decisione (che in questo specifico caso può anche avere le sue ragioni); penso però che possa essere utile chiarire la differenza tra i rom e i rumeni, operazione molto facile anche soltanto appoggiandosi a wikipedia e distinguendo tra le due lingue:

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Quando la borsa era di Tolfa e ti sentivi diversa

http://www.iloveroma.it/immagini/latolfa.JPGVi do conto di una serata trascorsa a Tolfa, non ci tornavo da almeno vent’anni. Ne avevo 14 quando già circolava   una borsa di Tolfa, la bisaccia da vaccaro, quella che poi avrebbe contraddistinto il ‘68 italiano, stringiamoci forse è meglio, quello laziale e romano e cominciavo ad andarci, salendo dapprima con la famiglia e poi con gli amici.

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Figlio di …un Leviathan

http://www.freewebs.com/xtheanimaldavebatistax/leviathan.JPG

Il testo che segue parte dalla RdB CUB Immigrati l’ho letto su Indymedia e mi ha colpita per la sua pregnanza. Ve lo passo , anche per ri-passare quanto  la squallida  cronaca parlamentare emette, e ci stende, anzichè farci rialzare, non solo dalla poltrona. Da ultimo apprendo ora, grazie ad una precisazione del giornalista a Prima Pagina per nota del Viminale, che la puerpera straniera e clandestina è tutelata con il fagotto fino ai 6 mesi di vita dello stesso. Che si vuole di più?

Per approfondimenti e " pari opportunità", segnalo un articolo di Lorenzo Prencipe, scalabriniano, che appare sulla Perfetta Letizia.

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Massimo D’Alema. Più realista del re

Non m’importa di sapere se in tema di violenza politica lo statunitense Ronald Reagan, l’uomo che nel 1986 bombardò Tripoli ferocemente in una guerra mai dichiarata, vanti un pedigree più nobile di quello che può esibire il dittatore libico Muammar Gheddafi. La violenza, in ogni caso, fu inutile e il colonnello sfuggì al bombardamento terroristico americano. Allah pare sia grande e, da bambino, il colonnello era del resto sfuggito miracolosamente alla morte, saltando su una mina di Mussolini, dittatore di casa nostra, figlio dell’Italia colonialista e liberale al tempo degli eccidi di Shara Shat e padre di quella fascista: l’Italia dei gas etiopi, delle leggi razziali, delle stragi balcaniche, delle pubbliche esecuzioni e delle mortali deportazioni tripolitane.

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Non abbiamo candidati nelle liste per le prossime elezioni europee: il movimento contro la guerra‏

http://www.lasvoltaumanista.com/imgnews/20081001173610guerra.jpg


Condivido il seguente comunicato,chiaro ed inequivocabile, lo invio dove posso. Era il 7 agostodello scorso 2008, quando vennero consegnate al Parlamento italiano le sessantamila firme raccolte sulla Legge diIniziativa Popolare contro i trattati, le basi e le servitù militari.L’ annuncio concludeva così: “Con nessun governosi è mai discusso apertamente in Parlamento della questione dei trattati militari segreti, delle armi nucleari e delle basi militari. O lo fanno loro o lo faremo noi rafforzando in ogni sito – a partire da Vicenza -l’opposizione popolare alle basi militari”.

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Decreto legge: la cooperazione in Italia la fanno solo i militari

pdd_061134 Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi compare un decreto legge che è un cambio paradigmatico per la cooperazione italiana. Il decreto legge sulle missioni militari all’estero taglia infatti oltre 100 milioni di euro alle attività civili.

L’Italia, che era al penultimo posto dopo gli Stati Uniti per la cooperazione allo sviluppo, diventa così ultima, oramai sotto lo 0,1% del PIL, e gli obbiettivi del Millennio sono carta straccia.

Ma non basta: penalizza il Ministero degli Esteri e privilegia quello la Difesa. Toglie fondi alle Ong e alle associazioni e favorisce la cooperazione dei militari. E’ una scelta che non si spiega solo con i diversi titolari dei ministeri, l’imbelle Franco Frattini e il nerboruto Ignazio La Russa ma con una precisa scelta culturale.

Dopo i tagli della Finanziaria che retrocedono ancora di più l’Italia nel campo della lotta alla povertà, quello del decreto legge è un giro di boa circondato, come tutte le svolte operate da questo governo da un grande silenzio. Lo rompe Lettera22, l’agenzia di stampa che consideriamo partecipativa, amica, indispensabile e ainda mais, che ci segnala di buonora il suo informato speciale sul DL che di seguito pubblichiamo e del quale invitiamo ad attenta lettura e diffusione (gc).

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Morire a Mumbai

E’ molto difficile tentare un analisi di quello che è successo a Mumbai. Mentre scrivo sembra che la battaglia sia conclusa, dopo 3 giorni di guerra e forse quasi 200 morti. … Leggi tutto

Su Micromega “Fascist legacy”

fascist "Fascist Legacy ("L’eredità del fascismo") è un documentario della BBC sui crimini di guerra commessi dagli italiani durante la Seconda Guerra Mondiale. La RAI acquistò una copia del programma, che però non fu mai mostrato al pubblico.

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Martti Ahtisaari Nobel per la Pace

SVETLAphoto Dunque Ingrid Betancourt non ha vinto il Premio Nobel. Gli amici di Giornalismo partecipativo sanno che questa prospettiva né entusiasmava né scandalizzava chi scrive. Non entusiasmava perché sarebbe stato un premio Nobel soprattutto mediatico in un processo come quello colombiano dove migliaia di formichine lavorano veramente da una vita per una pace che resta ancora drammaticamente lontana. Non scandalizzava perché spesso questi premi devono sintetizzare in una persona una ferita e Ingrid Betancourt forse non ne sarebbe stata indegna.

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Tornando ai Tornado

Tornando ai Tornado, impiegati in Missioni di Pace, “A Maronna v’accumpagni”, era il  7 novembre del 2001 e l’Italia apprese che le forze militari italiane «sono parte integrante» dell’operazione «Enduring Freedom» contro il terrorismo internazionale e, per alcune aliquote, avranno anche compiti di attacco. … Leggi tutto

Santa Cruz spaccata in due

A due settimane dal referendum revocatorio del 10 agosto in Bolivia un reportage da Santa Cruz di Barbara Meo Evoli

SANTA CRUZ, Bolivia – Per le strade del centro di Santa Cruz si vedono case, bar e locali pubblici con bandiere e insegne verdi con scritto “Autonomia Sì”, ma appena si oltrepassa la terza circonvallazione nella direzione della periferia, scompaiono e sono sostituite dalle scritte verniciate a mano “Evo adempie” alle sue promesse, “Bolivia cambia”. … Leggi tutto

Contemporaneità amichevoli dai Media

Cronologicamente ma contemporaneamente leggo che: Partita chiusa anche per Telecinco, la rete tv spagnola sulla quale il giudice Baltasar Garzon aveva indagato coinvolgendo nell’inchiesta anche manager Fininvest e lo stesso Silvio Berlusconi. La parola fine, confermando le assoluzioni per otto tra manager italiani e spagnoli e imprenditori iberici decise dall’Audiencia Nacional, l’ha scritta il Tribunale supremo, cioé la “cassazione” spagnola. Il premier non è tra gli assolti perché il processo contro di lui, di fatto, non si è mai svolto. Il procedimento nei suoi confronti venne infatti sospeso nel 1999 per l’immunità di cui godeva come deputato europeo prima e come presidente del Consiglio poi. Nel settembre del 2006 Garzon aveva annunciato la riapertura del procedimento contro Berlusconi che però, nel frattempo, era diventato membro del Consiglio d’Europa. A poche ore dal disco verde per il ‘Lodo Alfano’, l’iter seguito dalla vicenda spagnola ripropone il sistema di garanzie nei confronti di chi ha alte cariche istituzionali. Ma l’assoluzione ora piena degli otto imputati, per Berlusconi e per il suo legale – il parlamentare Pdl Niccolò Ghedini – segna di fatto anche la conclusione della vicenda processuale del premier. … Leggi tutto

Servitori dello Stato. La storia di Marco Diana

Molto spesso fatti e storie rimangono nell’ombra, avvolte perchè non vi è  nessuno che le racconti, avvolte perchè si preferisce dire altro con ossessiva continuità, senza rendersi conto che in fondo a pochi interessa, ma in maggioranza si ignorano volutamente e raramente ne ho mai capito il perchè.

La storia che vi racconto ci riporta un po’ indietro, negli anni dello scandalo sull’uranio impoverito usato durante una delle tante missioni alla quale l’Italia partecipo.

Tra quei militari, c’era anche Marco Diana, Maresciallo dei Granatieri Di Sardegna, che partecipò a tutte le missioni prima del 1998. … Leggi tutto

Con la scusa del popolo

di GAD LERNER – La Repubblica

LA CACCIA ai rom scatenata in tutta Italia sta cominciando a suscitare disagio, ma non ancora la necessaria rivolta morale.
Difficile, soprattutto per dei politici, mettersi contro il popolo. Col rischio di passare per difensori della delinquenza, dei violentatori, dei ladri di bambini. E’ questa, infatti, la percezione passivamente registrata dai mass media: un popolo esasperato, l’ira dei giusti che finalmente anticipa le forze dell’ordine nel necessario repulisti.
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