di Gaspare Serra, giovedì 11 marzo 2010, 06:28
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Dialoghi
DIVIETI DI DOPPI MANDATI ED EMOLUMENTI: QUANDO L’ECCEZIONE SI FA REGOLA!
LA REGOLA: COSA PREVEDE LA LEGGE?
L’art. 62 del d.lg. n. 267 del 2000 (“Testo Unico degli Enti Locali”) prevede la “incompatibilità” tra la carica di sindaco o presidente di provincia e quella di deputato o senatore.
Più precisamente, si prescrive l’“automatica decadenza” dalla carica di Presidente della Provincia o di Sindaco (di un Comune con una popolazione superiore a 20 mila abitanti) nel caso di accettazione della candidatura a deputato o senatore.
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di Mario Badino, martedì 18 agosto 2009, 12:16
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Dialoghi
Pronta la legge sul dialetto a scuola, assicura Calderoli, andando incontro a una sensibilità diffusa (almeno dalle parti delle feste della Lega, tra mangiate di polenta, fiumi di birra e coretti razzisti sui napoletani condotti dal “maestro” Matteo Salvini).
Studio dei dialetti obbligatorio alle elementari, alle medie e alle superiori, una proposta del tutto inutile, ora che Renzo Bossi è stato finalmente promosso: bisognava pensarci prima.
Il problema, naturalmente, non è lo studio del dialetto, che è – di per sé – cosa degnissima, ma qualcos’altro:
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di Doriana Goracci, domenica 10 maggio 2009, 18:57
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Dialoghi
Ce l’ha messa tutta mia madre, una vita, a fare intendere alle mie sorelle e a me che nonno non era un fascista. Era nata a Tripoli, lei, il padre e il nonno. Da parte materna, avevano avuto i natali in Egitto e in Marocco da almeno tre generazioni. Flash! Racconti partiti da quel magnifico affabulatore di nonno Umberto, per fare omaggio col nome al re, come la sorella che si chiamava Italia: i viaggi sul Rex, i caffè di Nizza, la bisnonna che disse no all’altare, le vergate della maestra sulle mani per fare i “pesciolini” a tutte tranne alla nipote reale, i matrimoni , la casbah con i martelli che battono rame e argento, le nuotate al porto, il calesse, feste da ballo, aromi di spezie e cuscus, Venera la balia, gli amori degli ufficali, la lavandaia araba, i maltesi, corse a cavallo, il terremoto… Ma quali colonizzatori, erano commercianti di legname gli uni e laterizi gli altri, qualcuno prima degli anni ‘40 aveva esagerato, si narra di uno zio che conservava un orecchio nel portafoglio staccato ad un capo arabo, il battesimo di mia madre con Graziani come padrino, la capacità di mio nonno cresciuto in una famiglia di atei che nascose battesimo e comunione e poi diventò l’interprete di Balbo…E mia madre scrisse un libro per sè e per noi di “memorie”, con gli occhi dell’ infanzia, il diario di una piccola italiana fuggita per sempre da Tripoli, dalla Libia: gli inglesi bombardavano, divenne una piccola giovane profuga, italiana.
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di Enza Panebianco, domenica 26 aprile 2009, 09:38
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Italia

Il Pd ha giocato bene le sue carte e si è liberata dell’ultimo orpello che gli appesantiva la camminata lunga, tutta schierata a destra e al centro. Vedo circolare manifesti elettorali pd stravolti da giorni. In effetti non ho la più pallida idea di cosa ci sia scritto in quelli originali. Chi fa del subvertising una bella pratica attivista ha messo a disposizione una pagina con la quale potete giocare tutt*. Potete vedere dei grandi esempi qui, qui. Stravolgere la comunicazione di queste simpatiche persone è veramente un piacere. Almeno gli elettori potranno farsi una opinione precisa di quello che andranno a votare.
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di Mattia Nesti, lunedì 13 aprile 2009, 22:43
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Dialoghi
“Strage della strada sulla Sarzanese quattro ventenni morti nello schianto.
Quattro giovani sono morti in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa poco prima delle 2 nei pressi di San Macario (Lucca), sulla strada statale Sarzanese-Valdera. I quattro erano tutti all’interno di una Bmw che si è schiantata contro un muro che delimita la strada in un tratto pianeggiante.
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di Gennaro Carotenuto, lunedì 12 gennaio 2009, 06:59
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Media, Politica italiana
Giornalismo partecipativo lo aveva segnalato appena un mese dopo le elezioni politiche. Antonio Caprarica, il direttore del Giornale Radio RAI, ancora in quota centro-sinistra, offre su un piatto d’argento le fasce pregiate della programmazione di Radio1.
Sono gli orari tra le 7.30 e le 9 di mattina quando più di due milioni di persone sono sintonizzate sul canale più importante della radiofonia italiana. E sia i programmi che vengono cancellati, sia quelli che li sostituiranno, sembrano tasselli di un disegno che oscura temi scomodi, o che inducono a pensare. Un disegno che fa piacere alla maggioranza di governo.
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Nel corso della storia il solo “Cerro rico del Potosì” in Bolivia, la più grande miniera di argento (e stagno, zinco, bronzo, piombo) del mondo, con la quale fu finanziata la rivoluzione industriale in Europa, si è presa la vita di 20 milioni di minatori.
Ma di miniere sulle Ande si continua a morire ancora oggi.
A Cerro de Pasco, in Perù, l’85% delle case sono state dichiarate inabitabili per l’inquinamento.
A La Oroya, forse il luogo più inquinato al mondo, il 99% dei bambini ha livelli di piombo nel sangue più alti dei limiti di pericolosità stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Leggi tutto in esclusiva su Latinoamerica.
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di Gaspare Serra, martedì 2 dicembre 2008, 07:10
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Riflessioni sul senso della vita e sullo scopo ultimi delle religioni
Premessa:
Qual è la cosa più importante della nostra esistenza, la cosa per cui vale la pena vivere e verso cui indirizzare tutti i nostri sforzi? … Leggi tutto
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di fredfly, venerdì 14 novembre 2008, 21:39
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E’ arrivata la resa dei conti. La crisi dove tutto quello che è stato sembra da buttare , almeno in america, e la soluzione a ogni problema servita su un piatto d’argento da gustare tutti insieme.
La soluzione è davvero Obama? la storia certo non insegna allora che chi davvero ha voluto cambiare le cose è finito male. Quello che l’america e quindi anche l’europa ( uk e francia in primo luogo) faranno nei prossimi mesi e anni per i rapporti con la russia, la cina e il medio oriente sarà fondamentale non solo per lo spettro nucleare, tanto comodo e caro a chi controlla il sistema mediatico ed energetico, ma appunto per la gestione delle risorse di materie prime del pianete in luoghi ben delineati (iran e irak, africa, polo nord).
L’italia sta a guardare come ha sempre fatto cercando di mediare perchè fa comodo e rimanendo al centro geograficamente ( su quello nessuno ci può fare niente per fortuna) e commentando le immagini delle elezioni americane in maniera bipartisan positivamente, elogiando la grande democrazia americana che come al solito appare lontanissima dal nostro teatrino mediatico. Solo un appunto è sfuggito a tanti e non capisco come… andandosi a riguardare due video e confrontandoli è spontaneo chiedersi come certi personaggi influenti della linea mediatico-divulgativa italiana non li abbiamo citati:
http://it.youtube.com/watch?v=tfIKyrvd1wE
http://it.youtube.com/watch?v=mag44WVNbeA
la differenza c’è ed è nella data!
Non vuole essere un elogio a Veltroni ma uno spunto di riflessione perchè in apparenza le due democrazie almeno in questo stralcio post elezioni risulterebbero simili o identiche oserei scrivere. Questo certo non è vero tante sono le differenze e a voi lascio il giudizio positivo o negativo.
f.f.
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di Barbara Meo Evoli, venerdì 11 luglio 2008, 21:01
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Dialoghi
I tesori nascosti della Bolivia e… dove vanno a finire i guadagni?
Bernardino, 15 anni, la mattina si sveglia e comincia a masticare qualche foglia di coca che tira fuori da una bustina di plastica verde, così fa passare la fame, la stanchezza e resiste alla carenza di ossigeno dovuta a vivere a 4 mila metri d’altitudine. … Leggi tutto
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di Giorgio Sabaudo, mercoledì 9 luglio 2008, 12:54
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Il mondo oggi visto dall’alto..
L’Europa si sta chiudendo al mondo, l’Europa sta facendo gara con gli Stati Uniti d’America per il grado di insensibilità e disumanità maggiore.
Secoli di espansione, secoli di ricchezze accumulate espropriando risorse a chi fuori dai loro confini ed ora che queste risorse non bastano più si passa ad una chiusura ermetica al diverso, all’immigrato, al mendicante. … Leggi tutto
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Chi offende di più il senso del 25 aprile? Silvio Berlusconi che comprende i "ragazzi di Salò", lugubre espressione inventata da Luciano Violante, e riceve il fascista mai pentito Ciarrapico? O forse quei fascisti con le bandiere rosse che anche ieri hanno insultato i combattenti della "Brigata ebraica"?
Sono due facce della stessa medaglia, l’ignoranza colpevole che dilaga in questo paese, l’alienità di troppi alla storia della democrazia, la volontà, soprattutto da destra ma purtroppo anche da sinistra, di torcere il braccio alla storia e svuotare non solo il 25 aprile ma la democrazia che del 25 aprile è figlia.
Chi sono gli uomini nella foto? E’ giusto ripassare.
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Botta e risposta tra diplomazia argentina e statunitense. Gli Stati Uniti bacchettano sui rapporti con Hugo Chávez e l’Argentina rispedisce al mittente: “inaccettabile”. Ecco tutti i dati di un’Argentina che da quando ha rotto le relazioni con l’FMI si fa ogni giorno meno povera.
La scorsa settimana, ricorderete, Hugo Chávez aveva presieduto nello stadio del Ferro, a Caballito, piena Buenos Aires, un atto politico pubblico (nella foto) davanti a decine di migliaia di persone, critico nei confronti di George Bush mentre questo stava chiuso in ambasciata a Montevideo, sull’altra sponda del fiume dell’argento. La stampa mondiale aveva parlato di competizione tra i due leader più esposti del continente latinoamericano, per il quale Bush faceva un “tour anti-Chávez” e questi replicava con un “tour anti-Bush”.
Normale dialettica politica, ma mentre la diplomazia venezuelana non si è sognata di protestare contro chi ha ospitato Bush, quella statunitense ha ritenuto di avere diritto di bacchettare chi ha permesso a Chávez di esercitare la propria libertà di espressione. Nicholas Burns, il più stretto e diretto collaboratore di Condoleeza Rice, in maniera … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, martedì 13 febbraio 2007, 00:27
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Gianni Minà ha ottenuto il più prestigioso premio al mondo per documentaristi. E’ il Premio Kamera della mostra del cinema di Berlino, la Berlinale, assegnato alla carriera. Sfottendo e tergiversando fin dal titolo, “Minà, da Fiorello al tappeto rosso” perfino la Repubblica mastica amaro ma è stata costretta a scriverne e per una volta la pubblichiamo. Grossolani, ignoranti, Latinoamerica lo fanno diventare Latinoamericana, ma non importa, è una bella pena del contrappasso per Omero Ciai, Alessandro Oppes e compagnia che lo denigrano e diffamano ogni volta che possono.
LA REPUBBLICA – Berlinale, al giornalista il riconoscimento alla carriera per i documentari
“Bella soddisfazione, considerato che la Rai, da anni, mi ha messo in esilio … Leggi tutto
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di Gennaro Carotenuto, mercoledì 27 settembre 2006, 16:58
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Michele Fronterre’: Il grigio, da quando abito a Torino, ho imparato a conoscerlo bene, tuttavia solo adesso la mia curiosità mi ha indotto a … Leggi tutto
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