Saturday 04 February 2012, 02:55

Categoria: Italia

Il caso Lusi a dieci anni esatti da Moretti a Piazza Navona

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Guardate la maschera di Francesco Rutelli mentre Nanni Moretti fa il discorso politico più importante della storia della sinistra italiana degli ultimi venti anni: “con questi dirigenti non vinceremo mai”. … Leggi tutto

Oscar Luigi Scalfaro

ITALY PRESIDENT SCALFAROOscar Luigi Scalfaro è stato la testimonianza vivente della Costituzione condivisa nei valori dell’antifascismo. Democristiano, conservatore, lontano e molto dai valori della sinistra, si riconosceva però pienamente nei valori costituenti. Forse perciò fu il primo –e, ahinoi, uno dei pochi ai vertici dello Stato- a comprendere il carattere  eversivo del berlusconismo. Perciò lo affrontò sempre a viso aperto, venendo troppo spesso lasciato solo.

Oscar Luigi Scalfaro

ITALY PRESIDENT SCALFAROOscar Luigi Scalfaro è stato la testimonianza vivente della Costituzione condivisa nei valori dell’antifascismo. Democristiano, conservatore, lontano e molto dai valori della sinistra, si riconosceva però pienamente nei valori costituenti. Forse perciò fu il primo –e, ahinoi, uno dei pochi ai vertici dello Stato- a comprendere il carattere  eversivo del berlusconismo. Perciò lo affrontò sempre a viso aperto, venendo troppo spesso lasciato solo.

In difesa dell’Università pubblica – l’appello

Ho partecipato con grande convinzione alla stesura di questo appello in difesa dell’Università pubblica, assediata ieri dal nichilismo gelminiano e oggi dai tecnocrati neoliberali di Mario Monti. “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. I prestiti d’onore servono solo a garantire ai capaci e meritevoli privi di mezzi un futuro di debiti. L’abolizione del valore legale del titolo di studio configura un’ università classista, se non razzista, che esclude capaci e meritevoli privi di mezzi dalle università di serie A. Solo l’Università pubblica, gratuita e di qualità può essere strumento di progresso, crescita, democrazia e perequazione sociale (gc). Adesioni qui.

Tasse studentesche più alte e abolizione del valore legale del titolo di studio non miglioreranno l’università pubblica italiana.

Approfittando dell’attenzione dell’opinione pubblica verso le “liberalizzazioni” di alcuni settori di attività del nostro Paese come strumento per una loro modernizzazione, in questi giorni è stata rilanciata – con l’adesione di un gruppo di docenti universitari – la proposta di abolire il valore legale del titolo di studio (valevole quindi come condizione di accesso ai concorsi per l’impiego pubblico) e di “liberalizzare” le tasse studentesche (già tra le più alte dell’Europa continentale, specie se in rapporto agli scarsi servizi disponibili ed ai livelli di reddito), affiancandovi un sistema di prestiti agli studenti, da restituire dopo l’ingresso nel mercato del lavoro. … Leggi tutto

In difesa dell’Università pubblica – l’appello

Ho partecipato con grande convinzione alla stesura di questo appello in difesa dell’Università pubblica, assediata ieri dal nichilismo gelminiano e oggi dai tecnocrati neoliberali di Mario Monti. “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. I prestiti d’onore servono solo a garantire ai capaci e meritevoli privi di mezzi un futuro di debiti. L’abolizione del valore legale del titolo di studio configura un’ università classista, se non razzista, che esclude capaci e meritevoli privi di mezzi dalle università di serie A. Solo l’Università pubblica, gratuita e di qualità può essere strumento di progresso, crescita, democrazia e perequazione sociale (gc). Adesioni qui.

Tasse studentesche più alte e abolizione del valore legale del titolo di studio non miglioreranno l’università pubblica italiana.

Approfittando dell’attenzione dell’opinione pubblica verso le “liberalizzazioni” di alcuni settori di attività del nostro Paese come strumento per una loro modernizzazione, in questi giorni è stata rilanciata – con l’adesione di un gruppo di docenti universitari – la proposta di abolire il valore legale del titolo di studio (valevole quindi come condizione di accesso ai concorsi per l’impiego pubblico) e di “liberalizzare” le tasse studentesche (già tra le più alte dell’Europa continentale, specie se in rapporto agli scarsi servizi disponibili ed ai livelli di reddito), affiancandovi un sistema di prestiti agli studenti, da restituire dopo l’ingresso nel mercato del lavoro. … Leggi tutto

“Se questo è un uomo".

LeviRicordaVoi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per un pezzo di pane, che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato: vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi

Evasione, oltre i luoghi comuni, si sconfigge con l’uguaglianza

evasione_regionali

La tabella dell’Agenzia delle Entrate, interessantissima, serve a chiarire molti luoghi comuni.

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Evasione, oltre i luoghi comuni, si sconfigge con l’uguaglianza

evasione_regionali

La tabella dell’Agenzia delle Entrate, interessantissima, serve a chiarire molti luoghi comuni.

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Notizia di routine: dodicesimo femminicidio in quindici giorni in Italia

fsEnza Cappuccio, una ragazza di 33 anni di Marano, è la dodicesima vittima di femminicidio in Italia nei primi 15 giorni del 2012.

La notizia non sfonda tra l’affondamento del Titanic e il rating del paese mandato in serie B dalle valutazioni interessate della S&P. Ma è in serie C l’Italia per femminicidi, a nord, a sud, nel centro Italia, da Monza a Civitanova Marche, da Trapani ad Avellino, giovani, vecchi, di mezza età, colti e analfabeti, mariti incazzosi o depressi, compagni e fidanzati promossi o respinti, con e senza account Facebook sul quale depistare le indagini.

È una guerra non dichiarata, che compete con gli omicidi a sfondo criminalità e oramai si avvicina per numeri ai morti sul lavoro. 122 nel 2009, 113 nel 2010, 137 nel 2011, e il 2012 è iniziato con una media più che doppia.

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Prostitute e figli di puttana

puttane

"Noi prostitute insistiamo a dire che i politici non sono figli nostri".

Parole come pietre: “Ha 24 anni ed è slavo”

biancaberlinguerBianca Berlinguer (e mille altri peggio di lei): “Ha 24 anni ed è slavo”.

Così ha introdotto nel TG3, il telegiornale italiano più politicamente corretto, la notizia sull’arresto del criminale che ha assassinato a Milano a bordo di un SUV un vigile urbano. Non c’è nulla da fare: oggi in qualunque media la cosa più importante per una notizia di cronaca nera è la nazionalità (quella degli avi, il passaporto invece non conta), del presunto autore del crimine.

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La proposta di Marco Rossi Doria: un anno in meno a scuola ma tutti fino al diploma

Un intervento di Mila Spicola sulla proposta di Marco Rossi Doria, sottosegretario all’Istruzione di ridurre la durata del percorso scolastico (gc).

Un anno in meno a scuola? Le ragioni del sì e quelle del no.

Ha provocato un vespaio il semplice accenno del sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria all’eventualità di riforma del ciclo d’istruzione, cioè la proposta di diminuirlo di un anno.

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La proposta di Marco Rossi Doria: un anno in meno a scuola ma tutti fino al diploma

Un intervento di Mila Spicola sulla proposta di Marco Rossi Doria, sottosegretario all’Istruzione di ridurre la durata del percorso scolastico (gc).

Un anno in meno a scuola? Le ragioni del sì e quelle del no.

Ha provocato un vespaio il semplice accenno del sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria all’eventualità di riforma del ciclo d’istruzione, cioè la proposta di diminuirlo di un anno.

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Lega Nord e Tanzania, battute razziste a poco prezzo

nyerere timeNe ho veramente abbastanza delle battute vagamente o apertamente razziste sulla Lega Nord e la Tanzania in merito alla vicenda, invero curiosa, dei soldi pubblici degli italiani investiti da quel partito nel paese africano. Va da sé che il luridume, la pochezza, lo squallore della Lega Nord e di chiunque ha votato Lega Nord va esposto sempre al pubblico ludibrio e seppellito anche di risate, ma il caso dei fondi investiti in Tanzania sta prestando il fianco a considerazioni e battute ugualmente e contrariamente razziste. Il peggio è che le battute (poco) salaci le fanno quelli che della Lega si considerano avversari. Ciò nei confronti di un paese che ha espresso almeno un dirigente politico, Julius Nyerere, di uno spessore tale che il più degno dei nostri parlamentari non avrebbe potuto neanche lustrargli le scarpe.

PS Oggi come oggi al centro del dibattito politico a Dar c’è l’investimento in Internet e banda larga come priorità per lo sviluppo del paese. Vogliamo vedere chi fa prima?

Lega Nord e Tanzania, battute razziste a poco prezzo

nyerere timeNe ho veramente abbastanza delle battute vagamente o apertamente razziste sulla Lega Nord e la Tanzania in merito alla vicenda, invero curiosa, dei soldi pubblici degli italiani investiti da quel partito nel paese africano. Va da sé che il luridume, la pochezza, lo squallore della Lega Nord e di chiunque ha votato Lega Nord va esposto sempre al pubblico ludibrio e seppellito anche di risate, ma il caso dei fondi investiti in Tanzania sta prestando il fianco a considerazioni e battute ugualmente e contrariamente razziste. Il peggio è che le battute (poco) salaci le fanno quelli che della Lega si considerano avversari. Ciò nei confronti di un paese che ha espresso almeno un dirigente politico, Julius Nyerere, di uno spessore tale che il più degno dei nostri parlamentari non avrebbe potuto neanche lustrargli le scarpe.

PS Oggi come oggi al centro del dibattito politico a Dar c’è l’investimento in Internet e banda larga come priorità per lo sviluppo del paese. Vogliamo vedere chi fa prima?