Gol per i golpisti: il Cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga chiede a Zelaya di non tornare
Canale Honduras, a questo link tutti gli aggiornamenti sul golpe in Centroamerica!
Mentre viene annunciato un ulteriore slittamento a domani domenica del ritorno di Manuel Zelaya, una presa di posizione influentissima rende ancora più improbabile il ritorno del presidente legittimo e fa segnare un punto alla giunta golpista: il Cardinale di Tegucigalpa Óscar Rodríguez Maradiaga ha chiesto “all’amico Zelaya” di non tornare in patria affermando apertamente che il ritorno di questo causerebbe un bagno di sangue.
Ma secondo il quotidiano filogolpista La Tribuna però Rodríguez Maradiaga sarebbe andato ben oltre la semplice considerazione di inopportunità del ritorno del presidente legittimo.
Infatti, vi sarebbe un comunicato della Conferenza Episcopale (che chi scrive non è riuscito al momento a reperire e che per i dettagli che seguono viene citato solo da “La Tribuna”) che affermerebbe che Zelaya ha violato l’art. 239 della Costituzione e quindi giustamente sarebbe stato deposto e che tutti gli atti commessi dalla giunta golpista sarebbero legittimi.
Infine Rodríguez Maradiaga avrebbe considerato unilaterale la posizione dell’Organizzazione degli Stati Americani condannando la sospensione in queste ore dell’Honduras da parte di questa organizzazione che ha invece considerato un golpe la deposizione di Zelaya.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
6 Commenti
2 Trackback(s)
- Da Honduras, massima tensione: la giunta golpista proibisce all’aereo di Zelaya di atterrare : Giornalismo partecipativo | lug 5, 2009
- Da Honduras, il volo disperato di Zelaya : Giornalismo partecipativo | lug 5, 2009
Invia
un commento
Devi essere registrato per inviare un commento.















Paolo Camatini | 4 luglio 2009 21:36 | Rispondi
e figurati !è risaputo che cardinali e chiesa cattolica siano particolarmente sensibili all’art.239 della costituzione honduregna ! ho l’impressione che piano piano i media occidentali stiano mettendo a tacere tutto mentre prosegue la restaurazione militare.
Massimo di Sarno | 4 luglio 2009 22:47 | Rispondi
Se ho letto bene la conferenza episcopale in Honduras critica la OEA perchè quest’ultima condanna all’unanimità il golpe. Ergo, la chiesa hondurena non considera l’avvenimento un colpo di stato? Quindi l’esercito e Micheletti hanno agito legittimamente; a questo punto di che cosa discutiamo, se non fosse per il dramma che il paese sta vivendo ( e vivrà per molto tempo temo) potremmo dire di essere su scherzi a parte. Non si legittima un golpe, e sarebbe già schifoso, si nega sia avvenuto; siamo alla follia. Della posizione della chiesa centro americana non mi stupisco, è nel loro dna proteggere i Micheletti e stangare i poveri, mi fa incazzare che la gente qui da noi, piano piano, se la berrà questa storiella del “dovevavo farlo, per il bene dell’Honduras”. Ha proprio ragione Minà, bella polpetta per Obama. Egoisticamente parlando comunque, sono ben felice che micheletti sia emigrato, se fosse rimasto ce lo saremmo ritrovato al senato tra i banchi della lega
luigi | 4 luglio 2009 23:44 | Rispondi
Maradiaga, il 25 giugno scorso, a Torino nel corso del convegno nazionale Caritas ha dichiarato quanto segue:
“Viviamo tra tante difficoltà, innanzitutto perché siamo un paese economicamente dipendente e già il fatto di dover importare petrolio fa accrescere la povertà. Il nostro governo, poi, sta pensando di seguire esempi non democratici, come quello del Venezuela, e così torniamo indietro e rischiamo l’aumento della povertà: un vero disastro. Lottiamo perché si possa recuperare il pensiero del bene comune e il convincimento che la democrazia anche se con difetti, è il sistema migliore”!!!
La dichiarazione è stata raccolta dal settimanale diocesano di Torino “La Voce del Popolo” (5 luglio 2009) e si commenta da sè.
Il bello è che questo signore viene presentato come uno degli esponenti più progressisti del Sacro collegio… Siamo messi bene!
luigi | 4 luglio 2009 23:50 | Rispondi
…è chiaro che la gerarchia cattolcia, anche se non può dirlo troppo espicitamente, appoggia i golpisti contro ogni cambiamento e ogni processo di emancipazione dei popoli latinoamericani – che è anche emancipazione dal dominio missionario-coloniale della Chiesa.
Si ricordi per esempio l’appoggio a viso aperto del cardinale di Santa Cruz de la Sierra (Bolivia) a Branco Marinkovic e ai separatisti dell’Oriente boliviano contro Evo Morales.
A proposito: Gennaro, quando ci aggiorni un po’ sulla situazione boliviana?
Antonio Castellarin | 5 luglio 2009 09:38 | Rispondi
“…Il nostro governo, poi, sta pensando di seguire esempi non democratici, come quello del Venezuela, e così torniamo indietro e rischiamo l’aumento della povertà: un vero disastro….”
Ha la faccia come il culo. In 500 anni di dominio hanno ridotto L’Honduras al 2° posto dei paesi piu’ poveri delle Americhe. Se c’e’ un dato, che anche in un periodo di crisi economica mondiale, si e’ fatto di piu’ in questi ultimi tre anni che nei 500 precedenti, in cui la chiesa ha fatto parte, in posizione prminente della struttura di potere.
“….Lottiamo perché si possa recuperare il pensiero del bene comune …”
Quindi e’ d’accordo con la costituente, contro la privatizzazione dell’acqua , la svenfita dei suoli, la svendita dell’Honduras?? NOOOOOOOO.
” e il convincimento che la democrazia anche se con difetti, è il sistema migliore”
Infatti e’ stato al primo posto nella lotta contro le dittature in Sud America, e per la partecipazione popolare nella vita della nazione?? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.
Infine per i KKK nostrani, Lega e affini, perche’ non li mandiamo a casa loro i milioni di italiani che infestano le Americhe?
Lorenzo Gramaccioni | 6 luglio 2009 11:38 | Rispondi
Gli unici preti che fanno qualcosa per la miseria in america latina sono quelli che vengono giustiziati.