Metti una sera a cena il giudice Mazzella e l’imputato Berlusconi
Stanno tergiversando e ovviamente finirà a tarallucci e vino e in questo dannato paese tutto sembra normale, ma ve l’immaginate se la sera prima di Roma-Lazio l’arbitro invitasse a cena a casa sua Francesco Totti?
Silvio Berlusconi va a cena a casa del giudice costituzionale che deve decidere della sua impunità, ovvero sulla costituzionalità del lodo Alfano, e noi siamo qui a domandarci se Patrizia avesse tutta la serata piena. “Siamo amici e lo rifarei” dice Luigi Mazzella… Ecco… il problema è che non riescono più neanche a capire la portata delle loro azioni. La moglie di Cesare, la moglie di Cesare, la moglie di Cesare…
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















Andras | 2 luglio 2009 10:20 | Rispondi
Immagina se al posto di Berlusconi l’invitato fosse stato Prodi come avrebbe tuonato il centro destra! La questione è tutta qui.
Antonio Castellarin | 2 luglio 2009 11:39 | Rispondi
“… La questione è tutta qui..”.
Direi di no. Prodi non ha promosso ne un lodo Schifani, ne un lodo Alfano.
Se un imputato qualsiasi di qualsiasi processo venisse invitato dal giudice che deve giudicarlo, questo giudice verrebbe rimosso.
Questa cosa (l’invito)in questo caso ha una gravita’ al cubo.
Pietro Lasalvia | 2 luglio 2009 12:13 | Rispondi
Esatto. Hanno perso il senso della decenza, non sono più in grado di vergognarsi di nulla. Per loro la questione è solo se è reato oppure no, non se è legittimo, opportuno, un dato comportamento. E poi, anche nel caso fosse reato… ecco la leggina sana tutto. Qual’è la repubblica delle banane, adesso?
Martino Mai | 2 luglio 2009 13:15 | Rispondi
Quello che mi fa incazzare è che tutti con la puzza sotto il naso contro di Pietro poi si lamentano se la gente pensa che è l’unica opposizione!
Andras | 2 luglio 2009 17:47 | Rispondi
Guarda Antonio che forse non hai colto il senso del mio intervento: il fatto che ora trovino normale una cosa che a parti invertite li avrebbe fatti infuriare vuole propiro significare la immane misura della loro malafede.
Raffaele Della Rosa | 3 luglio 2009 07:04 | Rispondi
Caro Gennaro trovo un po’ stravagante il tuo commento. Mi sembra fuor di luogo paragonare una cosa così importante e seria come una partita di calcio ad una bagatella come una decisione della Corte Costituzionale.
A riprova che non sto scherzando: hai mai visto la gente incollata alla TV o esporre il tricolore o fare cortei per una sentenza della Corte ?
Gennaro Carotenuto | 3 luglio 2009 07:42 | Rispondi
Fefè, infatti ho sempre pensato che il calcio fosse l’istituzione più seria di questo sciagurato paese… hai ragione…
Andras | 3 luglio 2009 10:26 | Rispondi
O per meglio dire l’istituzione presa più sul serio…