Le carte di Silvio Berlusconi per uscire dalla casa del “Grande fratello”
Giuliano Ferrara, sulle pagine de “Il Foglio”, ha invitato in settimana Silvio Berlusconi a riprendere in mano il proprio destino: “Berlusconi deve liberarsi della molta stupidità e inesperienza politico-istituzionale che lo circonda, e deve decidersi: o accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze oppure si mette in testa di ridare, senza perdere più un solo colpo, il senso e la dignità di una grande avventura politica all’insieme della sua opera e delle sue funzioni”.
Il quotidiano della CEI “Avvenire” intanto ha messo sul tappeto un punto ineludibile: Berlusconi deve “sgomberare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo dagli avversari politici ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier”.
Figurarsi, pensa lo stolto, con l’estate alle porte, l’anziano libertino (“rattuso” in napoletano) starà visionando i book delle nuove Noemi da portarsi a Villa Certosa e i famigli (chissà se lo fanno di persona Gasparri, Cicchitto, Bondi…) staranno già caricando le casse di champagne sui voli di Stato e chiunque non crede, obbedisce, combatte è comunista. Nella chiusura della campagna elettorale, a Cinisello Balsamo, un Berlusconi particolarmente iracondo ha insultato così chi lo contestava prima di inscenare la solita gag compiacente sulle signore presenti: “Siete dei poveri comunisti. Vergogna!” Non è così, ha ricordato il quotidiano della CEI. Esiste un’opinione pubblica che magari ha votato per Berlusconi, che non è certo manipolata da Marco Travaglio e Rupert Murdoch (che, uomo di destra, agirebbe per ripicca, sic!) e considera Vauro blasfemo, ma non è così evoluta da accettare questo simulacro della realtà. Non è pronta, semplicemente, ad accettare un primo ministro e un governo (prima ancora che un paese) che va a puttane e dove alle feste, in mancanza di farina, non resta che affiancare la forca.
No, Silvio non può più stare a pettinare le veline. E Berlusconi non è uomo da arrendersi senza combattere. Per anni, dalla bicamerale in avanti, il centrosinistra si è illuso come Chamberlain a Monaco di poterlo contentare, limitare, addomesticare, sostenendo perfino che l’antiberlusconismo non paghi. Ma adesso Berlusconi, che un paio di mesi fa sembrava avere i colli fatali di Roma ai suoi piedi e che invece oggi teme di vivere un 24 luglio prolungato e si guarda le spalle tra i suoi alla ricerca del Bruto che sferrerà la prima coltellata, sa che non se la caverà con un Minzolini compiacente, con un Ghedini troppo cinico da ragliare quell’agghiacciante utilizzatore finale come sinonimo di “puttaniere” oppure tagliando qualche nastro all’Aquila o magari facendo le corna a Barack Obama al G8. La vicenda Mauro a Strasburgo lo conferma. Qualcuno dotato di senno può sostenere che ci sia un complotto franco-polacco o del PPE contro Berlusconi? Semplicemente il nostro capo del governo non aveva l’autorevolezza per imporre il proprio uomo.
Per resistere Berlusconi deve ricostituire quel consenso con i poteri fattici, la CEI, la BCE, Confindustria, senza il quale né le maggioranze bulgare di cui dispone in parlamento più che nel paese né l’infinita capacità corruttiva che lo caratterizza possono bastare. Altrimenti Mario Draghi, Gianfranco Fini o chi per loro, eletti o meno ma con la stessa maggioranza e blocco sociale, potrebbero davvero fare quel governo del fare che l’uomo del fare non è stato capace di fare mentre naufragava negli ozi di Capua (o Villa Certosa o Palazzo Grazioli o dove vuole, anni fa un magistrale pezzo di Luigi Pintor aveva calcolato che solo nelle ville in Sardegna Berlusconi possedesse 77 cessi), rimuovendolo senza neanche promuoverlo al Quirinale.
Ci siamo baloccati per anni a pensare che purtroppo gli italiani sono così, che amano Berlusconi e che l’invidiano nel senso buono del termine: vorrebbero essere come lui, con Noemi sulle ginocchia, Patrizia che l’aspetta in camera da letto e Apicella che fa finire tutto a tarallucci e vino. E invece mai come in questo momento la distanza tra Silvio e gli italiani è stata così siderale. L’uomo dei 77 cessi o delle 77 chirurgie plastiche è altrove, pensa a sé come neanche al tempo delle leggi ad personam e può solo nascondere le rughe del paese: “la crisi è percepita, spendete” blatera da mesi copiando George Bush del post-11 settembre. Sappiamo come è finita nelle strade d’Iraq e in quelle statunitensi e già oggi non basta più la censura né sulla crisi né sui ginecei. La crisi economica non può essere esorcizzata col silenzio e non un ricco qualsiasi ma il “presidente del fare” non può passare di festa in festa con costumi che non solo la maggioranza cattolica del paese considera disdicevoli.
L’argine è rotto. Da una parte “l’Espresso” fa flop con foto dove nulla di rilevante penalmente si vede e dove neanche si dà soddisfazione al voyerismo dell’antiberlusconismo più irriflessivo. Dall’altra parte in compenso entra in scena un faccendiere come Giampaolo Tarantini, l’imprenditore pugliese che avrebbe speso 100.000 Euro al mese per la villa accanto a Villa Certosa per ingraziarsi il primo ministro. Sembra un personaggio da fiction per lo squallore che emana. Poi spunta una Patrizia D’Addario, una Barbara Montereale… Nelle foto di questa poveretta senz’arte né parte c’è tutta una visione di mondo: gli abbracci a Flavio Briatore, Fabrizio Corona, Emilio Fede come carta d’identità. Basterà il racconto della poveretta in questione sul re taumaturgo che le dona 10.000 Euro per lenire i danni?
Non basta più, ma s’illude chi può pensare che le soluzioni alla crisi possono essere cercate al di fuori del regime, magari in un’opposizione che resterà allo sbando a lungo e dove perfino Francesco Rutelli si concede all’antiberlusconismo in assenza totale di altre idee. Al più si stanno accelerando i tempi per quel berlusconismo senza Berlusconi che la biologia comunque avvicina. Ma ad oggi è ancora il padrone di Mediaset quello che dà le carte e che ora deve passare alla controffensiva non con le stesse armi tristi ma efficaci del gruppo “L’Espresso” (foto di Di Pietro a Montenero di Bisaccia? Rivelazioni sulla vita sessuale di Franceschini?), ma governando il paese e ricostituendo il consenso scalfito che le urne due settimane fa ci hanno detto essere limitato a un italiano su tre tra quanti si sono presi il disturbo di andare a votare. Per resistere e rilanciare ci sono almeno tre fronti dove il primo ministro, per dimostrare di essere ancora in arcione, si deve esercitare subito, presto e bene. Uno di questi è coperto, sugli altri due dovrà giocare alla luce del sole e non sarà facile.
Il primo fronte è quello del segreto. Non basta più neanche la legge sulle intercettazioni per rassicurare il primo ministro. Quanta gente è in grado di ricattare il primo ministro? Non parlo di accompagnatrici occasionali come Patrizia D’Addario o dal ruolo ancora incerto come Noemi Letizia. Di quanti avvocati Mills comprati con 600.000 sterline è disseminata la carriera di Berlusconi? Quanti Gianpaolo Tarantini allietano la vita di Berlusconi? All’apice del successo poteva convenire loro star zitti ma al momento della frana potrebbero tornare all’incasso o pensare che convenga loro parlare. Quanti “eroi” come Vittorio Mangano sono stati finora in silenzio ma da domani potrebbero tornare a ricattare il signor B.?
Può fidarsi di servizi segreti che hanno permesso che Villa Certosa e Palazzo Grazioli diventassero un colabrodo? Forse non è a rischio l’incolumità del capo del governo, chi può volergli male? Ma anche un primo ministro che ha fondato la televisione commerciale in Europa quanto può resistere vivendo come fosse nella casa del “Grande fratello”? E soprattutto Silvio Berlusconi è l’uomo più ricco e più potente d’Italia o è solo l’uomo più ricattabile?
Sciolto, non si sa come, questo primo ineludibile nodo, Berlusconi dovrà passare al contrattacco alla luce del sole. Verso la chiesa cattolica e verso quella parte di consenso di massa e per scelta che vanta ma verso i quali ha potuto poco: le piccole e medie imprese, le partite IVA. Sono i punti due e tre del piano di uscita dalla crisi personale in cui si è cacciato. Se riprendere i deliri dell’epoca della povera Eluana Englaro e convertirli in legge sul testamento biologico sarebbe economicamente a costo zero, gli altri punti del prezzo da pagare alla CEI per chiudere un occhio su una vita libertina poco consona a un politico devoto, ha invece un costo altissimo: scuole cattoliche e sostegno alle famiglie.
Sulle scuole ha sguinzagliato Mariastella Gelmini (leggete questo magistrale Geppino Aragno) in rampa di lancio per succedere a Roberto Formigoni come governatore della Lombardia, con in testa una sola idea meravigliosa: togliere alla scuola pubblica per dare alla privata. Non è facile, perché se l’obbiettivo è quello di fare uscire le private da un mercato di nicchia e farle diventare come da programma un’alternativa reale alla pubblica istruzione i costi, economici prima che politici, divengono altissimi, e aprono dossier sindacali inestricabili. Finora i tagli (come se fosse poco) hanno inciso sulla qualità dell’educazione e sul destino dei giovani precari. Difficile ma necessario andare oltre.
Ancora peggio va sul fronte quoziente familiare e simili. Una cosa sono le parole o fare le scampagnate al family day e un’altra sono politiche vere di sostegno alle famiglie e alla natalità (basterebbe guardare alla Francia) che costano punti del PIL. E ancora più difficile è il punto tre, accontentare le piccole e medie imprese, il popolo delle partite IVA che per Berlusconi ha votato in massa e che non può più essere tenuto a freno solo aizzandolo contro gli immigrati o chiudendo gli occhi sull’evasione fiscale. Adesso per non mugugnare si aspettano una politica robusta ed espansiva, detassazioni, aiuti fiscali, una spallata alle banche che avranno pure resistito meglio di quelle straniere alla crisi ma solo perché conservative e incapaci di aiutare il paese quando ne ha bisogno. E’ quello che si è fatto all’estero e che Berlusconi ha creduto di poter solo fingere di fare.
Soldi, soldi, soldi, Berlusconi per venir fuori dalla casa del Grande fratello ha bisogno di montagne di soldi per governare davvero. Dovrebbe avere una visione di futuro come quella di Barack Obama e soprattutto dovrebbe convincere Giulio Tremonti a trovare le risorse senza far esplodere conflitti sociali irrisolvibili. Forse è vero, la stagione di Silvio Berlusconi sta per finire. Ma è difficile che per l’Italia ci sarà un lieto fine di feste e belle ragazze.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
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Pietro Lasalvia | 21 giugno 2009 15:29 | Rispondi
ineccepibile, complimenti.
Bruno Loffredo | 21 giugno 2009 18:52 | Rispondi
Peccato che sono solo 2000 caratteri che posso scrivere!!! Non voglio infangare la memoria di nessuno, ma dove stavate quando qualcuno negli anni ’60 e ’70 ed oltre faceva la stessa cosa e periodicamente metteva in cassa integrazione i propri operai a spese di noi contribuenti? e dove stavate quando lo stesso si fece lo yacht personale, e tutti quelli che potevano e NON poteva, hanno cercato di farselo anche loro? Ebbene, ora anch’io sono tra quelli che non possono ospitare veline nella mia casa in condominio eppure vorrei farlo anch’io. Ma perchè lo desidero tanto? forse perchè sono italiano o perchè sono anziano? sta di fatto che se potessi lo farei, per fortuna, ipocritamente sono solo, gli altri sono persone per bene, non sono presi dal teleobiettivo. Berlusconi è un uomo come me e come voi tutti ma con una sola differenza, ha una marcia in più e non capisco perchè ci stiamo accanendo a far della Ferrari una 500. Lui non ha il diritto di divertirsi a modo suo perchè è Primo Ministro? e chi sei tu a giudicare? I precedenti Primi ministri italiani che non facevano o sapevano ben coprire le “marachelle” hanno partorito idee costruttive per il paese? o si sono arricchiti sulle spalle dei terremotati del Belice, Avellino, Perugia E Friuli? La pietra teniamola ancora in mano, non scagliamola, perchè non siamo in condizioni di farlo, aspettiamo altri 4 anni, può darsi che capiterà l’occasione di scagliarla…..
Martino Mai | 21 giugno 2009 19:30 | Rispondi
essere utilizzatore finale di una prostituta ti va bene? accompagnarsi con una minorenne pure?
Edo Grandinetti | 21 giugno 2009 19:42 | Rispondi
Il popolo delle partita IVA è incazzato a morte per l’IVA di cassa, a quanto ne so.
Bruno Loffredo | 21 giugno 2009 20:14 | Rispondi
Come sempre l’eccesso è sempre un difetto. Andare a prostitute non rappresenta un eccesso, e sarebbe una repressione per un uomo che sente ancora alcuni stimoli dei quali noi Plurare majestatis) conserviamo solo il ricordo. L’eccesso è rappresentato dalla frequentazione a scopo sessuale con una minorenne, che va perseguito secondo la legge e mio parere anche oltre, anche se si tratta di Berlusconi. Perciò finiamola di sghinazzare come 4 comare zitelle. Dite di essere progressisti, dov’è sto progressismo solo verso i gay? siamo coerenti….
Bruno Loffredo | 21 giugno 2009 20:17 | Rispondi
Per quanto riguarda le partite IVA, non sono informato, ma ho paura che più di uno ci marcia bene e lo notiamo anche dai prezzi….
Gennaro Carotenuto | 21 giugno 2009 21:14 | Rispondi
chi ha sghignazzato?
Raffaele Della Rosa | 21 giugno 2009 23:28 | Rispondi
Per il sig. Loffredo che chiede “ma dove stavate quando qualcuno negli anni ‘60 e ‘70 ed oltre faceva la stessa cosa e periodicamente metteva in cassa integrazione i propri operai a spese di noi contribuenti? e dove stavate quando lo stesso si fece lo yacht personale, e tutti quelli che potevano e NON poteva, hanno cercato di farselo anche loro? ” potrei rispondere 1) nel 1960 avevo 14 anni, nel 66 20 e stavo in piazza e nei cortei…da allora lo faccio sempre… un vizio che non passa.
2) Sarebbe interessante sapere, confidenza per confidenza, dove stava lei.
Berlusconi, gentilissimo signor Loffredo, e l’ho anche scritto qui, può tranquillamente fare il puttaniere, magari rispettanndo oltre alle leggi anche il buongusto. Se risolvesse alcuni problemi che hanno a che fare con la ricostruzione dell’ Abruzzo, con il rispetto della legislazione ambientale, con il ciclo dei rifiuti e con il rilancio complessivo del nostro paese, davvero apparirebbero come macchioline sul sole.
Certo non possiamo tacere che certe prese di posizione a favore della famiglia tradizionale e del rispetto della morale cattolica tradizionale da un pulpito come il suo suonano come una turlupinatura dell’elettorato, ma ripeto sono tra quelli che si imbufaliscono quando vedono le aperture di Repubblica e Corriere sulle birichinate e lasciano perdere le mascalzonate, e non parlano per esempio delle centinaia e centinaia di morti sul lavoro….intorno ai 470, ieri, mi pare…
in quanto ai suoi desideri di veline, io che sono un conservatore potrei procurargliene qualche risma. Sono quelle di una volta, quando si usava ancora la carta carbone (non esistevano le fotocopiatrici e/o non erano alla portata di chiunque), ma ben conservate e non si notano segni di invecchiamento. Le tengo così per un memento di quello che eravamo, ma gliene cedo volentieri un po’.
Raffaele Della Rosa | 21 giugno 2009 23:40 | Rispondi
Scrive Gennaro “Altrimenti Mario Draghi, Gianfranco Fini o chi per loro, eletti o meno ma con LA STESSA MAGGIORANZA E BLOCCO SOCIALE, potrebbero davvero fare quel governo del fare che l’uomo del fare non è stato capace di fare mentre naufragava negli ozi”
E’ questo il punto. Chiunque succedesse a Berlusconi, non cambierebbe l’indirizzo politico-sociale italiano, anzi. Con una maggiore autorevolezza, e fruendo dalle opportunità concesse dalle leggi “blindanti”, potrebbe portare a compimento quei compiti che il Berluska, per la propria inadeguatezza soggettiva non è riuscito a completare.
La P2 non era una sensazione psicologica, come la crisi secondo il Berluska.
Ma anche qui brillano di luce abbacinante le inadeguatezze sia del PD che di quel che rimane, ed in termini percentuali non sarebbe nemmeno poco, della fu sinistra radicale, così come della triplice, quasi quadruplice….sindacale.
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 03:00 | Rispondi
X il Sig. Della Rosa. Lei mi ha chiesto dove stavo, ebbene quando lei frequentava le elementari(anni ’50), io ero in strada e manifestavo contro il governo De Gasperi (con l’appoggio esterno nascosto di Togliatti)che si faceva strappare la zone “B” di Trieste con la complicità degli alleati sotto la forzatura di Stalin e Tito. Caro signore io ho preso le prime manganellate della “Celere” per “TRIESTE ITALIANA”. E quando lei manifestava e non so se ne avesse avuto motivo, io dovevo lavorare infatti, per non scendere a vari compromessi, ho sempre avuto un lavoro precario, non conosco IL POSTO FISSO, non conosco LA LIQUIDAZIONE, ho conosciuto solo l’onestà, povero me!! mentre gli altri si arricchivano sulle tasse che io “precario”, pagavo. Ecco dove stavo io…..
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 03:32 | Rispondi
Non mi venga a dire Sig. Della Rosa, che lei a una bella risma di carta vergine o pseudotale, preferisce una carta carbone sia pure in ottimo stato, perchè in tal caso la riterrei una eccezione. Quando è stata fatta la legge dell’abbassamento da 21 a 18 anni per la maggiore età, lei, Sig. Della Rosa, ha manifestato? Non lo sa che a 15 anni oggi vogliamo dare loro il foglio rosa? Dicono che i ragazzi di oggi sono più svegli di una volta, allora perchè ci scandalizziamo? Questi sono i prodotti del “Riformismo” ad ogni costo. Le riforme si fanno guardando al futuro non per colore politico. Ogni settimana c’è una mattanza sulle strade, e la colpa di chi è? della “Velocità”. No, caro Sig., la colpa è di noi genitori che vogliamo dare ai nostri figli quello che noi non abbiamo avuto in gioventù, e non solo, siamo dei presuntuosi perchè riteniamo i nostri figli più bravi di noi e quindi li lasciamo fare, alcuni di essi riescono anche a farsi ricattare dai figli. Lei sa bene quali erano le regole nelle scuole, si sente in grado di dire che le famose “Spalmate” sulle mani da parte dei professori o le punizioni (in ginocchio dietro le lavagne), sono state o meno educative? io ero abbastanza visto, direi molto, ma non ho mai distrutto banchi e suppellettili della scuola. Oggi i giovani sono lasciari allo sbaraglio e senza nulla da fare si dedicano, essi si dedicano ad esaltare l’EFFETTO e il sensazionalismo. Come vede ho toccato molti argomenti, ma se ci troviamo cosi è perchè il “Riformismo” non deve riempirci solo la bocca.
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 03:47 | Rispondi
Caro Gennaro, finora hai sghignazzato da solo, ma solo perchè non ti hanno ancora letto, lo faranno non appena prenderanno visione di tutto lo scritto. Anche una signora, conosciuta di recente in una chat ha sghignazzato, ma solo dopo che le ho detto di avere le idee “Azzurre”. La sua risposta è stata: “Per favore mi togli dai tuoi preferiti?”. L’ho fatto volentieri, perchè io sono un vero “DEMOCRATICO” non impongo, accetto e discuto (magari animatamente), ma mai ho fatto ricadere il tutto sul piano personale. Peccato!
leonello carlo boggero | 22 giugno 2009 08:37 | Rispondi
X Bruno Loffredo: visto che Lei e’ “azzurro” mi permettera’ di scherzare un po’(il suo Leader lo fa sempre e ovunque), visto l’ora dei suoi commenti aveva bevuto? Le racconto una barzeletta tutta mia, “pensata” chissa’ perche’ mentre tagliavo l’erba: Paolo Bonaiuti incontra Gasparri La Russa e dice la sapete l’ultima? Il NOSTRO GRANDE SILVIO ha aperto una nuova ditta farmaceutica , e come vanno gli affari chiedono i due “post-fascisti”, benissimo risponde il toscano Paolo, I SUOI FARMACI sono gia’ i piu’ PRESCRITTI.
P.S. L’IVA e’ una aggiunta di imposta che non crea nessun problema all’imprenditore onesto (come io ritengo di essere)e questo all’estero, resta il fatto che in Italia il sistema fiscale e’ ammalato e puo’ indurre in tentazione anche chi tendetemente(quindi non totalmente) e’ onesto.
cometa | 22 giugno 2009 11:52 | Rispondi
Vorrei aggiungere una cosa a quanto scritto molto bene da Gennaro e Raffaele.
Caro Loffredo, quello che mi sorprende di più nel suo commento è quella “marcia in più” che avrebbe Berlusconi. Io sono uno di quelli che non capiscono in cosa consista, e vorrei veramente vederci chiaro. Oltre ad un impero economico (ottenuto sappiamo bene in che modo) ed un lungimirante investimento in campo mediatico, oltre ai contatti con la criminalità organizzata, oltre alla mancanza di scrupoli, a quel suo agire sempre per vie traverse, ai limiti della legalità (e spesso anche oltre), quali sono le qualità umane intrinseche che Lei trova in questa persona? Mi illumini, La prego!
Da parte mia, le posso assicurare che la maggior parte degli elettori di B., al contrario di Lei, non lo hanno scelto per qualità intrinseche ma proprio perché ne ammirano i soldi, il potere personale e la mancanza di scrupoli che gli permettono, regolarmente, di essere al di fuori delle regole, dal trattare con la mafia al cucù alla Merkel, dall’attentare alla Costituzione a dare della velina alla Marcegaglia. Pur essendo assolutamente completamente disperatamente un omarino qualsiasi.
cometa
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 13:44 | Rispondi
Vedo che lei ha sentenziato qualcosa che tanti giornali di sinistra e molti giudici discutibili hanno anticipato per poi trovarsi a dover riconoscere la stupidità delle loro azioni. Sig. Cometa, lei prima di chiamare aiuto veda prima se sta annegando, se non venisse trovato in emergenza, correrebbe il rischio di essere mandato al diavolo. Se dobbiamo avere fiducia in questa giustizia, ce ne diano il modo e sappi sig. Cometa che qualunque verità scaturisse da una loro onesta inchiesta, senza ombra di dubbio, io sarò con gli oppositori. Per me vale più la giusta giustizia che una giustizia costruita, perciò fino a quel momento, come dite voi garantisti, si è innocenti fino alla sentenza di colpevolezza definitiva. Ribadisco, sig. Cometa: Lei ha torto e dovrebbe chiedere scusa a chi ha addebitato delle accuse infondate lette da giornali.
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 13:59 | Rispondi
X il Sig. Lionello. Berlusconi è il capo di un partito di cui oggi io mi onoro di far parte senza esserne iscritto. Una volta seguivo la linea di Almirante e successivamente quella di Fini. Il mio partito ha cambiato perchè i tempi sono cambiati ed è un cambiamento naturale, ed io li condivido. Berlusconi ha qualcosa che nessuno di noi ha e neanche lei sig. Lionello. In una maniera molto meno diplomatica, oserei avvicinarlo ad Andreotti, ma con qualcosa di più sul profilo imprenditoriale. Voi sapete bene cosa pensa la gente di tutti gli imprenditori nazionali ed internazionali, li definiscono infatti simili agli avvocati “azzeccacarbugli”. Per cui caro Sig., Berlusconi sta inventando anche un altro modo di fare diplomazia, i tempi cambiano e lui ne è il precursore. Il tempo ve ne darà ragione.
leonello carlo boggero | 22 giugno 2009 15:42 | Rispondi
Signor Bruno Loffredo,Lei si onora di far parte del partito fondato da Marcello Dell’Utri; Forza Italia e’ un partito nato nel 1994 per colmare il vuoto lasciato dalla Democrazia Cristiana, e divenuta la prima forza politica dell’isola grazie agli accordi con gli uomini di Cosa Nostra.
Le ricordo che, nel processo di primo grado che si e’ concluso con la sentenza dell’11 dicembre 2004,l’amicone del suo leader e’ stato condannato a nove anni di reclusione e a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni alle parti civili.
Ma si sa ex cammerata Loffredo (tra l’altro di Bruno Loffredo c’e’ pieno e non rischia niente io ci metto la faccia di Leonello Boggero al mondo ci sono soltanto io) il Fascismo protesse Vito Genovese, quindi i conti tornano.
Vede Lei ha detto di essere stato sempre un precario, io al contrario sono super-sistemato ma non per questo amo i “FURBETTI” ed i buffoni travestiti da “ometti di stato”, e sono allergico alle mafie, diversamente la mia ditta avrebbe conquistato l’Europa centro-orientale.
Le ho chiesto se ieri notte aveva bevuto? Sa perche’?Poiche’ Lei afferma di essere sempre stato onesto e poi si onora di far parte di un partito-banda.
Annalisa Melandri | 22 giugno 2009 16:17 | Rispondi
Peggio Leonello, molto peggio (ma forse sono la stessa cosa)…
il Sig. Loffredo è un fascista e si onora di esserlo…
Forse è vero che i tempi stanno cambiando ma non vi renderemo le cose facili, ne stia sicuro. Per il resto non credo che valga la pensa discutere con un fascista.
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 16:36 | Rispondi
Cara sig. Melandri, io potrei essere fascista, come lei è sicuramente una comunista. La cosa non è diversa, sono due faccie della stessa medaglia. La differenza sta nel fatto che io posso discutere con lei, ma lei assolutamente non lo farebbe con me. Non è nella vostra natura.
Bruno Loffredo | 22 giugno 2009 16:54 | Rispondi
Sig. Leonello, il trasformismo poco mi piace. Ripeto: io mi onoro di far parte di un partito che è confluito in POPOLO DELLE LIBERTA’ ovvero MSI poi AN e non “Forza Italia; anche se oggi Forza Italia e AN insieme ad altri partiti di destra moderata hanno una solo denominazione. Potrebbe essere una lavata di faccia, secondo una sua ipotetica interpretazione, ma resta il fatto che la nostra identità non è cancellata. Inoltre la vedo molto preparata sulla mafia e dei propri affiliati, peccato che io lo sono meno, ma prima di parlare a “spiovere”, fare un pò di dietrologia non tanto guardando i responsi giuridici, quelli ormai si fanno in fotocopia. Andrei a fare un pò di dietrologia storia della mafia, ma in particolare dei propri associati, i quali, e lo sa anche lei, sono tutti dei beati camaleonti. Anche noi (plurare majestatis), nel nostro piccolo, siamo dei piccoli mafiosi o soggetti affiliati o affiliabili. Chi di voi non ha mai chiesto una raccomandazione? – abbi il coraggio di scagliare la prima pietra. Prima di scagliarla però ci pensi molto bene prima. Chi di voi non si è sentito in dovere di ricambiare un piacere importante ricevuto? e ditevi il nome di chi ve lo fatto o a chi lo avete fatto, vedrete che fra loro figureranno molti miei avversari politici. Quindi quando parliamo di mafia, dobbiamo stare attenti a non mozzicarci la lingua.
leonello carlo boggero | 22 giugno 2009 17:22 | Rispondi
Belin Brunu ! tou diggu in zeneize: allua tei un asinettu a 70 anni o zu de li ese “mortu de famme”(si fa’ per dire)=precario” dopo aver chiesto raccomandazioni.
Io non le ho mai chiesto, infatti sono dovuto emmigrare.
Raffaele Della Rosa | 22 giugno 2009 19:40 | Rispondi
Scrive il sig. Loffredo “Berlusconi è il capo di un partito di cui oggi io mi onoro di far parte senza esserne iscritto. Una volta seguivo la linea di Almirante e successivamente quella di Fini. Il mio partito ha cambiato perchè i tempi sono cambiati ed è un cambiamento naturale, ed io li condivido.”
(come diavolo si possa esser parte di un partito a cui non ci si vuole iscrivere….vabbuo’ fatti suoi…)
Ma il suo partito “ha cambiato” dice il sig. BL…ehh però…cacchio manco più i treni in orario arrivano (come invece pare accadesse ai tempi del primo cavaliere dell’apocalisse), che caspita di cambio….sicuro che sia stato un buon cambio ?
e poi, come dice Alessandra M., mio nonno mica ha fatto ministro la Petacci….che (detto senza irriverenza né ironia) dimostrò, quando venne il momento della tragedia, più spina dorsale e fedeltà di tanti che ministri invece erano stati fatti, dal nonno di AM.
E siccome io alle politiche non ho voluto votare posso chiederle “sicuro che gelmini, brunetta, carfagna ecc. ecc. rappresentino l’aristocrazia morale e politica di questo paese ?”
Pietro Lasalvia | 22 giugno 2009 20:51 | Rispondi
Camerata Loffredo, tu dici di essere disponibile al confronto però:
-se ti ricordano i vari processi di B. tu rispondi che sono montature giudiziarie (ma allora perché le leggi ad personm?)
-se ti ricordano le inchieste giornalistiche rispondi che sono montature giornalistiche
-se ti ricordano che ha ospitato un mafioso in casa sua e che ha vari amici in odor di mafia, rispondi che è cosa da nulla perché in fondo siamo tutti mafiosi
-se ti fanno presente che il Pres del Cons usa scambiare favori personali con favori sessuali, che vende la cosa pubblica a chi gli procura qualche ragazza con cui sollazzarsi, rispondi che è cosa da nulla perché son tutte cose naturali
e così via. Allora diccelo tu, camerata: c’è qualcosa che quest’uomo può fare per suscitare in te un moto di indignazione? Se per esempio (e dico la cosa più assurda che mi viene in mente, anche se visto come vanno le cose non so…) B. venisse sorpreso a mangiare carne umana, tu almeno un pò ti indigneresti? O diresti che è cosa da nulla, perché chi non ha mai desiderato mangiare carne umana almeno una volta, e poi i comunisti si sa che mangiano i bambini?
leonello carlo boggero | 22 giugno 2009 21:23 | Rispondi
Ad gli ex camerati che idolatravano Almirante, servo dei nazisti,niente puo’ indignare.Non e’ vero che i “comunisti”(si fa per dire) non accettavano il dialogo con i post-fascisti, al contrario sono sempre stati troppo morbidi prima ad elogiare,mi ricordo si diceva “tutto sommato bisogna riconoscergli coerenza”, le capacita’dialettiche ad Almirante ed ora innalzando,talvolta, M.Fini a custode della democrazia.Noooooo. il fascismo e’ come l’Herpes Zoster (fuoco di S.Antonio)da una varicella,apparentemente guarita, ti ritorna in maniera subdola anche dopo 50 anni e son dolori (l’ho avuta 2 mesi fa’).
Rudi Menin | 22 giugno 2009 22:47 | Rispondi
QUESTO E’ UN FILM DEL 1976…
Signore e signori, buonanotte
SCHEDA DEL FILM
Signore e signori, buonanotte (1976)
Un film di Ettore Scola , Luigi Magni , Luigi Comencini , Nanni Loy , Mario Monicelli
Genere Commedia
Produzione Italia
Durata 119 minuti circa
DIALOGO:
– Onorevole non crede sarebbe opportuno, in attesa di conoscere la verità, di dare la dimissioni dalla sua alta carica…
– Giovanotto, dimettermi: mai! Questa sarebbe una mossa sbagliata!
– Lei vorrebbe dire che le sue di dimissioni sarebbero un implicito riconoscimento delle accuse…
– Ma no, no: io non mi dimetto per combattere la mia battaglia da una posizione di privilegio. Dal mio posto posso agevolmente controllare l’inchiesta, inquinare le prove, corrompere i testimoni: posso, insomma, fuorviare il corso della giustizia.
– Onorevole, ma non è irregolare, contro la legge?
– Ah no giovanotto, io le leggi le rispetto, e soprattutto la legge del più forte. E siccome in questo momento io sono il più forte intendo approfittarne, è mio dovere precipuo!
– Ma dovere verso chi, scusi?
– Ma verso l’élettorato che mi ha dato il voto per ottenere da me posti, licenze, permessi, appalti, perché li spalleggi in evasioni fiscali, in amministrazioni di fondi neri, crolli di dighe mal costruite, scandali, ricatti, contrabbando di valuta.
– Scusi, ma che cacchio sta dicendo?
– Io sto dicendo che l’élettorato vede in me un prevaricatore. Se invece voleva scegliere un uomo probo, onesto e per bene, ma che dava i voti a me? Addio ragazzo… (Marcello Mastroianni, Carlo Bagno)
Una notizia da Roma: l’assessore generale ha ordinato l’immediata demolizione del rudere di un tempio romano del IV secolo a.c., che sorgeva abusivamente davanti alla villa con piscina dell’imprenditore edile Marcazzi, deturpando l’armonia della villa stessa. (Il mezzobusto Marcello Mastroianni)
A quei tempi pensavamo di morire democristiani… e invece…
Bah, che affare che abbiamo fatto! Italiani, brutta gente…
Annalisa Melandri | 22 giugno 2009 23:34 | Rispondi
A quella delle due facce della stessa medaglia, non ci credono manco i bambini delle elementari (Gelmini permettendo). La vada a raccontare altrove. Fiera di essere comunista, come mi vergogno di essere italiana per i fascisti che ha partorito questo paese.
emanuele | 23 giugno 2009 00:44 | Rispondi
Egregio Loffredo, come si dice dalle mie parti, non si cerchi alloggio.
E’ inutile che la butti sul “siamo tutti uguali”, perchè io con lei non ho niente a che spartire e la pietra contro quelli della sua risma la lancio con forza e anche con cognizione di causa.
Sono nato, cresciuto e vivo tutt’ora in un quartiere popolare, mi sono fatto il mazzo per studiare e ottenere una laurea e posso andare a testa alta perchè non ho mai leccato il fondoschiena di nessuno quando ero studente nè lo faccio ora che sono disoccupato. Forse morirò povero, ma di certo non disonesto e di sicuro MAI fascista.
Di cosa parla poi, quando dice che la vostra identità non è cancellata?
Non so se gliel’hanno spiegato, ma siete al governo grazie alla Lega Nord (!!!), un partito secessionista che odia l’Italia unita, ha più volte dileggiato pubblicamente il tricolore e vorrebbe tornare all’Italia del medioevo divisa in feudi…come si concilia questo con il suo dio, patria e famiglia?
Lei si arrampica sugli specchi cercando di attribuire agli altri i vostri difetti: la realtà è che la destra governa perchè accetta compromessi con cani e porci (in particolare con questi ultimi), la sinistra a fronte di molte figure compromesse e compromettenti conserva ancora molti uomini e donne di valore, oltre ad una base dotata di SPRITO CRITICO, concetto a voi sconosciuto.
Detto in parole più semplici caro camerata, mentre voi eseguite qualsiasi ordine arrivi dal capetto di turno, fosse anche il famigerato “buttati a mare”, noi ragioniamo e critichiamo anche e soprattutto le scelte dei nostri leaders politici.
Questo per voi è assurdo e vi fate un vanto di essere compatti, tralasciando di specificare che non lo siete su alcun valore comune e ponderato, ma solo sul fatto che volete appropriarvi del paese ad ogni costo e con ogni mezzo lecito o meno.
Mi spiace per lei, ma non avrete vita facile…
Raffaele Della Rosa | 23 giugno 2009 02:00 | Rispondi
Sig.Bruno se questo trhead sta degenerando in invettive che non servono a niente questo non è dovuto, credo, al suo essere fascista e noi antifascisti…ma al suo, a mio parere, improvvido “Vorrei sapere dove eravate …”
Improvvido e confusionario perchè nè lei né noi possiamo controllare con una certa attendibilità le biografie dei nostri interlocutori, e quindi ogni dichiarazione va presa con il beneficio dell’inventario ma ha dato la stura più che a riflessioni ad esibizionismi ed invettive.
Vede quando lei dice che vorrebbe potersi permettere le veline io mi chiedo ma che cacchio campiamo a fare tutti questi anni se poi in vecchiaia dobbiamo ridurci a desiderare (o ad usufruire) delle “veline” ?
I suoi desideri vanno “rispettati” perchè frutto di una storia cher non sempre sarà stata fatta di scelte solamente sue, ma le chiedo è possibile dire di non condividerli ?
E il rinfacciarci di esere progressisti solo quando si tratta di gay ?
Perchè per lei “se è da zozzoni scopasse le veline è puro da zozzoni annà co li froci…”
Eh sì sig. Bruno se vi è prostituzione, che sia omo o sia etero, o le si assolvono entrambe o le si condannano entrambe…ma così come non tutti i rapporti etero non sono mercenari non lo sono neppure quelli omosessuali…se lo ricorda come era ridotto Achille dalla morte di Patroclo ? E che non era amore ?
Quindi gay o non gay progressisti siamo e progressisti restiamo. ( io direi, più sommessamente, umani e solidali).
E francamente che lei abbia preso le botte a venti anni perchè convinto dell’italianità di Trieste non mi commuove perchè ne hanno prese anche quelli che appoggiavano la cubanità di Cuba e la vietaminità del Viet-Nam….fatti parimenti incontestabili.
Se lei non è soddisfatto della sua vita (neppure io della mia) pensiamo quanta altra gente meritando più di me di sicuro, quanto lei, forse, non ha avuto non dico le veline ma se lo è preso in saccoccia ogni giorno che dio ha messo in terra. E questo senza neppure essere gay.
Bruno Loffredo | 23 giugno 2009 03:23 | Rispondi
Se sto in questo blog è perchè sono una persona educata e mi piace il dialogo. Un dialogo acceso e animato. Io avrò anche i miei anni ma non sono mai stato ne un gerarca e ne un fascista, tra l’altro ho avuto uno zio partigiano. quindi le mie idee nessuno le ha influenzate. Ripeto, forse qualcuno ha perso qualcosa dall’inizio, sono una persona che ha visto per l’Italia una politica di destra e non il “codice Rocco” o della persecuzione razziale o anche degli abusi soprattutto di tipo mafioso. Non sono mai stato un fascista come intendesi oggi un comunista, ma sono di destra come molti oggi sono di sinistra; non so se il concetto è chiaro. Quindi non accetto offese gratuite specie dalle donne/maschie. Sento sempre dire che la sinistra ha un dialogo aperto con tutti, ma ho notato che il dialogo deve essere sempre di un colore. Io leggo poco i giornali, ma quando lo faccio, leggo solo ‘Repubblica’ non avrei motivo di leggerne altri….Chissà chi è più democratico fra noi!!!!!!
Bruno Loffredo | 23 giugno 2009 03:54 | Rispondi
Egregio Sig. Emanuele, ripeto anche a lei, non sono in questo blog per convincere qualcuno o per trovare una giustificazione, non avrei nulla di che giustificarmi, ne tanto meno offendere. Mi pare che se fossimo in istrada, contro di me e tanti come me si alzerebbero tante sedie e cartelloni pubblicitari (lasciando perdere gli estremisti di entrambe le fazioni, che io aborro). Sono convinto caro signore che lei pecca anche di presunzione. Tirare una pietra, oggi è un’impresa che nessuno può permettersi e neanche lei lo può fare, tra l’altro io parlo di una cosa e lei, preso dal fervore, mi risponde su un’altra. Tralascio tutto il resto della sua lettera perchè non ha valore di confronto politico e termino con l’ultima sua frase: “mi dispiace per lei, ma non avrete vita facile”. Questa è una sfida politica che io accetto molto volentieri ed è su questo e su ciò che è necessario fare per l’Italia, che noi dovremmo discutere senza pregiudizi. Sarà possibile?
Antonio Castellarin | 23 giugno 2009 07:55 | Rispondi
Io non ho nessuna voglia di parlare con un TROLL fascista.
Lascio solo due indirizzi di interventi di Travaglio. Il primo molto centrato sui “fatti personali”. Il secondo sui favori a …..
PUTTANOPOLI – COMPLOTTI – del 22.06.2009
http://www.youtube.com/watch?v=0yNBcER_eAE&eurl=http%3A%2F%2Fvoglioscendere.ilcannocchiale.it%2F&feature=player_embedded
INTERCETTAZIONI – Massima insicurezza -
http://www.youtube.com/watch?v=eUhVZqL_T0o&feature=channel
leonello carlo boggero | 23 giugno 2009 08:00 | Rispondi
Sig. Bruno vede essere conservatori’e'un conto, far parte della Dx Italiana e’ un’altro, la ns dx e’ sempre stata degenerante e nei migliori dei casi “macchiettistica”.
Se spuntasse un vero partito liberale chissa’ forse mi avvicenerei anch’io,ex dirigente locale del PCI anni ’70.Sa vivendo nei Paesi ex socialisti, sopratutto in Polonia, ho conosciuto le degenerazioni di quei sistemi,anche se per niente paragonabili alle dittature fasciste sudamericane.
Annalisa Melandri | 23 giugno 2009 10:06 | Rispondi
Sig. Loffredo non c’è bisogno di essere “donne /maschie” per capire che uno che dice di aver seguito Almirante è fascista.
P.S. L’USO DI QUESTO EPITETO LA DICE LUNGA SUL SUO GRADO DI CULTURA E DI APPREZZAMENTO PER LE DONNE… PIU’ O MENO LO STESSO DI SILVIO E DEI FASCISTI IN GENERE. UNA DONNA CHE PENSA E’ “MASCHIA” NO? CON TUTTO QUELLO CHE VOGLIA DIRE.
leonello carlo boggero | 23 giugno 2009 11:01 | Rispondi
Oggi piu’ che mai e’ attuale E.Flaiano:
Il Fascismo e’ demagocico,ma padronale,retorico,xenofobo di cultura,spregiatore della liberta’(vedi l’uso smoderato,spogliato del suo valore,del termine)e della giustizia(vedi continui attacchi ai magistrati ONESTI),oppressore dei deboli(vedi prese per il c..o esortandoli a spendere),servo dei potenti(e qui Sior Bruno rifletta), sempre pronto ad indicare negli altri (vedi continui complotti) le cause della sua impotenza o sconfitta.
Aggiungo io : Il Fascista non rispetta la DONNA, che a sua volta lo controcambia facendolo “BECCO”.
Bruno Loffredo | 23 giugno 2009 14:08 | Rispondi
Una donna che pensa, collega il cervello con la bocca, lei cara signora non l’ha ancora fatto, e ciò è sinonimo di donna/maschia. Il resto lo dice solo lei…..
Bruno Loffredo | 23 giugno 2009 14:13 | Rispondi
Sig. Lionello, non mi venga a dire che tutti i becchi sono di destra mentre a sinistra sono tutti angioletti senza corna. Cerchiamo pure di non dire stupidate. Ora le corna sono di destra (sto ridendo). Lei è anche abbastanza umoristico.
Annalisa Melandri | 23 giugno 2009 15:12 | Rispondi
Fino a questo momento l’unico ad insultare è stato lei sig. Loffredo. Per il resto avevo ragione: tempo perso. Adios.
leonello carlo boggero | 23 giugno 2009 15:33 | Rispondi
Sior Lo freddo le corna di sx sono meno eccitanti,la moglie inibita (Kinder, Küche e Kirche) di un fascista ha piu “fame nelle ossa” e rende di piu’.Il fascista non rispettando la donna,non rispetta e non aspetta il suo orgasmo, per lui le donne sono “l’angelo del focolare” e basta.
morenz | 23 giugno 2009 18:44 | Rispondi
Un troll anche qui???
No, eh… C’è il forum de il Giornale per quelli come lui.
E non mi sento per niente antidemocratico perché il signor Loffredo, oltre che insultare, sta pesantemente provocando, sapendo di farlo.
Paolo Camatini | 23 giugno 2009 23:00 | Rispondi
una volta davanti all’università c’era un ragazzo con la testa rasata che volantinava per l’ MSI . Ben presto una ventina di ragazzi e ragazze gli son saltati addosso insultandolo e strappandogli i volantini. Io mi son messo in mezzo per difenderlo: perchè era da solo contro tutti e perchè in questo paese vige ancora il sacro diritto democratico d’opinione.
Penso che il signor Loffredo abbia il diritto di esprimere le sue idee senza essere insultato perchè nel momento in cui noi ci arroghiamo il diritto o il privilegio di giudicare chi possa e chi non possa parlare diventiamo noi dei fascisti.
Raffaele Della Rosa | 24 giugno 2009 00:24 | Rispondi
d’accordo con l’ultimo post di Paolo Camatini. Finchè son chiacchiere non fan troppo male. Altro è quando si passa ad organizzare, a provocare ed a pestare, come è successo la sera di Lunedì passato a Napoli, contro un gay ed i suoi amici ed amiche.
Il sig. Bruno L. come molte persone di sentimenti reazionari esprime un disagio esistenziale, tale da spingerlo in pubblico persino a confessare il desiderio di un harem che certamente potrebbe nuocergli alla salute non sempre in termini di morte gloriosa in battaglia caricando lancia in resta, ma di ictus pannoloni ecc. ecc.
Non solo mi dice che sarei un caso raro, magari unico, se preferissi all’impeto maldestro di una giovane (sicuramente frettolosa, e vorrei vede’….) l’eros tranquillo con una persona che quantomeno per età abbia con me una certa empatia…
Sig. Loffredo, anni fa, a Benevento o ad Avellino, non ricordo bene, venne smantellata un’ organizzazione dedita a svolgere attività di relax per anziani, che oltre ad attempate signore comprendeva anche medico ed infermieri, nel caso qualcosa fosse andato storto..e data l’accuratezza del servizio offerto (a leggere i cronisti) non doveva certamente essere a buonmercato.
Ma pensi un po’ se si fossero trovati coinvolti sacerdoti o prelati, di quelli che tuonano ogni giorno in difesa della famiglia tradizionale, o austeri docenti e presidi che se la prendono sempre con il 68 di (per loro, non per me ) infausta memoria.
Lo so, lo so che quando uno si mette a tuonare contro i farisei sepolcri imbiancati rischia di finir male, magari pure di esser messo in croce…
leonello carlo boggero | 24 giugno 2009 00:37 | Rispondi
Il vizio di questo Paolo Camatini e’ di non leggere i completamente i commenti degli altri,non e’ la prima volta che lo noto.
Comatoni si vada a leggere come Loffredo ha democraticamente epitato Annalisa:Una donna che pensa, collega il cervello con la bocca, lei cara signora non l’ha ancora fatto, e ciò è sinonimo di donna/maschia. Il resto lo dice solo lei…..
E poi ha detto che Lei Paolo e’ un mafioso, si ha detto che siamo tutti mafiosi, e poi Lei Comatini e’ un coglione poiche’ non ha votato Berlusconi ma Di Pietro, e Bruno adorando Berlusconi condivide quanto lui dice.
Bruno Loffredo | 24 giugno 2009 05:25 | Rispondi
Gent. Sig. Lionello, il Sig. Loffredo non ha invitato la signora a collegare il cervello con la bocca inutilmente, lo ha fatto in seguito ad offesa ricevuta. Il sottoscritto si ritiene offeso dall’epiteo di “Fascista” e la cosa è diventata più grave pronunciato da una donna e per giunta “COMUNISTA”, per cui direi di essere stato anche abbastanza galante a scrivere quella frase. La signora si vede che non sa che oggi non ci sono più ne COMUNISTI e ne FASCISTI. Infatti l’ultimo fascista oggi avrebbe 90 anni; mentre mi preoccuperei, per i comunisti che non è molto vecchio, infatti potrebbe avere 40 anni. Forse per le no, ma per me il Comunismo ed il fascismo sono morti: uno per morte violenta e l’altro per morta ingloriosa. Se le motivazioni non sono ancora sufficienti, significa che anzicchè parlare di cose importanti per l’Italia, vi piace di più pettegolare e per me non è un argomento confacente.
Bruno Loffredo | 24 giugno 2009 05:31 | Rispondi
Ritengo doveroso ringraziare il sig. Camatini per la solidarietà espressa, al di la del suo colore politico. Si denota educazione e rispetto e per fortuna sono cose che non sono ancora morte, GRAZIE
Bruno Loffredo | 24 giugno 2009 05:40 | Rispondi
Gent. Sig. Lionello, lei andrebbe bene ad implementare le file dei giornalisti di “La Repubblica”. Come definirebbe una persona che per qualunque ragione si avvale di un’altra a titolo gratuito, di un “favore” che poi stornerebbe, sempre a titolo gratuito, a discapito della comunità? Non è un mafioso? ebbene, me ne dia una definizione, l’adotterò. Chiederò scusa a tutti coloro che si sono risentiti di averli coinvolti in un “Plurare majestatis”.
leonello carlo boggero | 24 giugno 2009 08:21 | Rispondi
Passo e chiudo con Lofreddo: Lei straparla forse per noia, ha ragione Castellarin a chiamarla “TROLL”, sa cosa vuol dire :un rumpe belin, un virus umano.
Fascista l’hanno chiamato :io, Castellarin, Della Rosa, Lasalvia , e Lei ha attaccato solo Annalisa poiche’ donna.
Addio, stamme ben Brunin e “nun rumpe ciu’ u belin”.
P.S. Prima di chiudere definitivamente dico al servo dei forti, che mafioso sarai lui ed i suoi simili.
Annalisa Melandri | 24 giugno 2009 09:58 | Rispondi
No Leonello, l’ho chiamato anche io fascista. Ma mi spiegate uno che si vanta di aver seguito Almirante (e non si vergogna di dirlo) perchè poi dovrebbe offendersi se viene chiamato fascista? E perchè l’offesa sarebbe più grave in quanto pronunciata da una donna? (per giunta comunista?) Il Sig. Loffredo credo abbia perso il senso della realtà da qualche parte. Oltrettutto si sbaglia alla grande se pensa che i fascisti e i comunisti non esistano più.Ma dove vive, su Marte?
@Sig. Camantini le ricordo che certe idee e la loro propaganda sarebbero vietate dal codice penale italiano. Purtroppo nel dopoguerra tanta spazzatura che doveva stare in galera è stata lasciata a piede libero. Stiamo pagando ancora per questo grande errore.
emanuele | 24 giugno 2009 11:57 | Rispondi
Sig. Loffredo, io utilizzo lo stesso rispetto che usa lei. La differenza è che se a me danno del comunista non mi offendo perchè lo sono, comunista. Mentre lei si offende se le danno del fascista, nonostante parli esattamente come un fascista.
Detto questo è fantastico come voi destroidi diventiate campioni di “dialoghismo” non appena vi si fanno notare le macroscopiche incongruenze di cui siete portatori. Lei era almirantiano e ora vota Berlusconi?? Alla faccia della coerenza…
Dice poi che il fascismo è morto…devo dedurne che in questi anni lei ha vissuto all’estero e non ha visto gli scontri a Piazza Navona, le aggressioni di gruppetti di teste rasate (l’ultima a Napoli ieri) sparse in tutta Italia da Verona a Napoli a Roma, contro chiunque abbia i capelli lunghi, esca da un concerto in un centro sociale (magari non essendo comunista ma solo fan di una band), sia omosessuale, sia straniero.
Infine rispondo al sig. Camatini: il fascismo
è la negazione della libertà, non ci sono scorciatoie ideologiche. Non esiste il “tutti hanno diritto di parola”.
La dottrina fascista nasce come dottrina della sopraffazione e per quello che mi riguarda un fascio in doppiopetto resta un fascio, cioè una persona pericolosa. Non mi interessa dialogare perchè le conosco a memoria le menate fasciste finto-sociali, finto-ripulite. Coi fasci non si dialoga, si combatte, dialetticamente quando è possibile.
Ma non mi venga a dire che uno che va in giro a pestare i negri e a inneggiare al duce ha il mio stesso diritto di esprimersi.
Questa non è democrazia è paraculaggine: mettere tutti e tutto sullo stesso piano per cercare di dare pari dignità a idee nate per perseguire l’uguaglianza (il comunismo) e idee nate per ottenere il dominio del forte sul debole (fascismo/nazismo). Non scherziamo.
E’ grazie a questa visione assurda e distorta della libertà che in questo paese abbiamo al governo i nazisti della Lega.
Bruno Loffredo | 24 giugno 2009 12:48 | Rispondi
Non ho ne l’autorità e ne l’autorevolezza per attaccare qualcuno, qualcuno poi che ha le idee contrarie alle mie? No, sig. Lionello (io continuo a chiamarla ‘signore’ (anche Totò lo nacque). Io rispetto chi ha delle idee, e le accetto se sono buone ed attuabili, non gli sono contro pregiudizialmente, cosa le hanno insegnato “i suoi padri”? Se la sig. Annalisa dice che esistono ancora Fascisti e Comunisti, allora mio malgrado devo dare ragione a Berlusconi (non è il mio leader, ma è il migliore che abbiamo). Io le donne le ritengo delle persone sensibili e gentili nell’animo, molto più degli uomini, ed è proprio per questo che le ho sempre visto come angeli in tutte le contrapposizioni, come mediatrici e con una marcia in più per la risoluzione di ogni problema, un compito non indifferente. La limitazione di sensibilità e l’indurimento del carattere a mio avviso, le rende meno femminili.
Se lei sig. Lionello insieme al sig. Castellarin siete cosi arrabbiati da proferire parole senza senso nonchè offensive senza motivazioni, mi sa che la ‘Vostra’ democrazia è solo un pezzo di burro che si scioglie al sole. Il nostro inno nazionale inizia con: “Fratelli d’Italia…” e non vedo perchè non dovremmo esserlo, certo ci sono i fratelli buoni e meno buoni, ma sono fratelli che hanno bisogno di aiuto….
Raffaele Della Rosa | 24 giugno 2009 16:01 | Rispondi
X Emanuele… dove è che Paolo C. ha scritto che “uno che va in giro a pestare i negri e a inneggiare al duce ha il mio stesso diritto di esprimersi” ??? bohhhh
e poi scusi ma se invece quell’ uno andasse a pestare interisti o parmigiani (non violenti) sarebbe accettabile ? ed ancora…lo stato di diritto guardi non esiste per il SUO vantaggio ma per quello di TUTTI.
E la libertà non esiste in astratto, esistono in concreto (quel concreto che, come diceva Hegel e richiamava Marx, E’ SINTESI DI MOLTEPLICI DETERMINAZIONI) vari gradi di possibilità di scelta e di attuazione delle scelte.
Una rabbia astratta ed ideologica non può impedire ad un gruppo di persone di discutere pubblicamente su cosa sia stato il fascismo, anche per sostenerne la validità.
Ma lo stesso convegno attuato nei pressi di luoghi dove le brigate nere massacrarono i partigiani, magari con parenti tuttora vivi, è una provocazione intollerabile e VA IMPEDITO.
Perchè si deve capire che la vittoria dei fascisti significò l’impedimento fisico a parlare (e molto spesso a vivere) per gli antifascisti, la loro disfatta significa una certa libertà di esistere anche per chi si richiamava come Almirante (fucilatore di partigiani) al fascismo. E QUESTA E’ UNA DISCRIMINANTE INSOPPRIMIBILE.
L’orrore tragico di Piazzale Loreto avvenne perchè la mattina del 10 agosto 1944, a Milano, quindici tra partigiani e antifascisti vennero prelevati dal carcere di San Vittore e portati in Piazzale Loreto, dove furono fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi della legione «Ettore Muti» ed i loro corpi esposti pubblicamente.
Non basta il livido servilismo dei Pansa a cancellare documenti storici….
La riconciliazione poteva e doveva avvenire ma alla SudAfricana, con una commissione per la verità e la giustizia, altrimenti l’odio si trascina, così come tuttora si trascina. Senza ammissioni di colpe NESSUN PERDONO è possibile. E neppure l’oblio. La dimenticanza è altro…è sciatteria e superficialità.
emanuele | 24 giugno 2009 21:17 | Rispondi
Raffaele mi dia pure del tu, sono abbastanza giovane.
Io non ho virgolettato quella frase, è un pensiero mio, naturalmente, non del sig. Paolo.
Ma il concetto è deducibile dalla difesa del fascista di cui parlava il sig. Paolo.
La mia visione di libertà è una visione universale, ma non cieca.
Un fascista/nazista è la neagazione oggettiva della libertà pertanto non ammetto la sua dignità ad esprimersi, punto.
Qui secondo me si confonde il concetto di libertà universale, cioè di tutti (che ha sempre e comunque dei confini nella libertà altrui) con il concetto di libertà individuale assoluta cioè senza confini o limiti.
E questo tipo di ragionamento con le premesse errate è quello che secondo me ci ha portato dove siamo. Infatti in questo paese si giustifica chiunque per qualunque cosa: il premier puttaniere coi soldi pubblici, lo stupratore, il guidatore ubriaco assassino. C’è sempre una scusa pronta come se la libertà anzichè una conquista della ragione ed uno strumento delicato da usare con coscienza fosse l’asso nella manica da tirare fuori per giustificare l’ingiustificabile.
Beh personalmente ne ho le scatole piene del “dialoghismo” diffuso in Italia.
Un fascista/nazista che vuole regalare le donne al ruolo di sollazzo del maschio, che vuole dominare popolazioni più deboli o addirittura estinguerle, uno che aggredisce con violenza chiunque non si sottometta al dominio della sua supposta superiorità razziale e/o culturale per me non è degno di avere la libertà.
Un fascista o un nazista non sono in grado di limitare la propria libertà, perchè ritengono la libertà (loro, ovviamente) assoluta, sconfinata e basata sulla forza e non sulla ragione.
Questa è una ideologia a cui non riconoscerò mai alcuna dignità di base per essere discussa o argomentata.
Infine: sarebbe bello se esistesse una commissione seria per la riconociliazione ma come lei sa, siamo in Italia, dove fasci e mafiosi si ribilitano e i partigiani spariscono dai libri di storia.
morenz | 24 giugno 2009 22:10 | Rispondi
Da capo.
L’articolo di Gennaro Carotenuto è pubblicato in un blog, non su un quotidiano; affronta con ironia “partigiana” (di parte) il retroscena della commedia che sta andando in onda in Italia, cercando di guardare un po’ più in là.
Seguo G.C. e G.P. da circa un anno e più volte ho trovato critiche taglienti alla sinistra in tutte le sue forme; spesso le ho condivise; spesso mi ha fatto aprire gli occhi (i DS che difendono lo sconto sull’IVA a Sky, per esempio…). Quindi secondo me G.C. sarà “partigiano” ma non è fazioso.
Ora, il signor Loffredo interviene fuori luogo e rammaricandosi di non poter scrivere più di 2000 caratteri. Dal suo intervento si direbbe che abbia a malapena letto l’articolo perchè neanche sfiora il tema; gli sta a cuore difendere SB dai facinorosi comunisti. Anche qui su G.P.
Con i toni che userebbe sul forum di Repubblica.it o Corriere.it o il blog di Gad Lerner.
Giudicando una donna “maschia” (che universo da ’800 che sento dietro questo aggettivo) semplicemente perchè e intervenuta.
Non so se il signor Loffredo sia un fascista o meno, credo che lo sarebbe se ci fosse un simile regime. Di sicuro è un internet troll, anche se non sa di esserlo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
Alla fine vi ha distratto, vi ha provocato, ci siete cascati, si è parlato di “fuffa”, vi ha rubato il tempo, l’attenzione, vi ha fatto incazzare.
Il troll si nutre della vostra attenzione e del vostro tempo e non lascia niente. Quando lo si lascia fare, riesce anche a mandare via molti “abitanti”.
Don’t feed the troll – Non date da mangiare al troll.
morenz | 24 giugno 2009 22:22 | Rispondi
Quanto alla questione della libertà di parola.
In linea assolutamente teorica bisognerebbe lasciar parlare chiunque.
In pratica lasciar parlare anche chi vorrebbe imporre un regime di manganellate, controllo dell’informazione, repressione del dissenso e anche della critica, leggi discriminanti, mano libera agli imprenditori sciacalli, opere faraoniche che non servono a nulla, economia ferma al secolo precedente, monopoli, sfruttamento del lavoro “coloniale”, giovani (o meno) popolane offerte al Capo per dimostrare la virilità della schiatta (quante analogie tra oggi e allora! di questo parlava G.C.) mi sembra francamente suicida.
Eppure gli italiani l’hanno permesso due volte in meno di un secolo…
Paolo Camatini | 24 giugno 2009 22:55 | Rispondi
Emanuele, stai decidendo tu fino a che punto una persona può parlare e in base a quello che dice. Questo secondo te cos’è ? E poi : il nostro sistema giuridico per come è fatto punisce in egual misura un bianco che picchia un nero, un ragazzo una ragazza , un fascista un comunista ma anche un comunista se picchia un fascista. e questa si chiama uguaglianza davanti alla legge. Qua stiamo parlando solo di libertà di espressione: Gennaro ha scritto un articolo e il sig. Loffredo non era d’accordo. potrà in santa pace dire la sua ? perchè dovete vedere i lager e la gestapo in ogni espressione di destra ? ammettiamo che sulla base di ragionamenti simili ai tuoi la destra istituisse il reato di comunismo . Pensaci.
il sig. Leonello invece non merita nemmeno un commento; almeno fino a quando userà questi toni.
emanuele | 24 giugno 2009 23:26 | Rispondi
Morenz non sottovalutare il fatto che i troll a volte possano essere utili.
Frequento community e forum da anni e di solito non accetto di scendere sullo stesso terreno dei troll specie se fascisti.
Qui però il troll in questione, consapevole o meno, ha suscitato reazioni di altre persone…è con quelle che mi interessava discutere, per esempio del concetto di libertà o di questo famoso dialogo che per alcuni, soprattutto a sinistra, è una nuova forma di religione: il “dialoghismo”.
La sinistra ormai dialoga…da sola, ma dialoga. La destra piazza i peggio squadristi al governo e la sinistra dialoga.
La destra accusa di ogni male del mondo i comunisti da ogni giornale e televisione, insulta, infanga la memoria dei partigiani, calpesta la dignità dei lavoratori, dei giovani precari, degli immigrati e la sinistra dialoga…è fantastico che la sinistra dialoghi coi fascisti riconoscendogli implicitamente una qualche dignità di interlocutori e non riesca a dialogare nè con la sua base nè tanto meno al suo interno per fare opposizione seria e direi anzi resistenza, visto il punto in cui sta questo paese…
leonello carlo boggero | 25 giugno 2009 00:00 | Rispondi
Concordo totalmente con Emanuele.
X Paolo quali toni ho usato?Ho semplicemente scritto che Lei non legge completamente gli altrui commenti, commentandoli conseguentemente erroneamente.
O i toni che ho usato verso chi mi ha dato del mafioso,e che ha offeso con epiteti di donna-maschia ad Annalisa solo per aver scritto che e’ un fascista.Uno che ha seguito Togliatti cos’e'? Un comunista, oh bene, uno che che ha seguito Almirante cos’e'?Un fascista, punto.
Passiamo al sottoscritto:
Io onesto imprenditore ,da 26 anni all’estero poiche’ in Italia non c’era posto per chi non scendeva a compromessi,non mi merito risposta, ma con i fascisti bisogna dialogare,bella democrazia la sua Sig. Camatini.
P.S. non aspetto la sua risposta sig. Camatini.Ha ragione Morenz ci siamo cascati ed ora ci rialziamo incazzati (fa’ anche rima).Devi pero concedermi Morenz, che io lo avevo premesso quando ho scritto
che di Bruno Loffredo c’e’ pieno,e non rischia niente, io con il mio nome sono l’unico e ci metto la “faccia”.
Bruno Loffredo | 25 giugno 2009 05:42 | Rispondi
Gent. Sig. Morenz è da un pò che sto sollecitanto una discussione franca, democratica e libera da preconcetti. Parlare e discutere sui provvedimenti del governo e cosa sarebbe meglio fare e soprattutto cosa faremmo noi o il nostro partito. Dare in questo modo anche un contributo a chi vuole ascoltarci, ma pare che nessuno sia interessato. A questo punto tiro i remi in barca e aspetterò l’inizio di una discussione sui provvedimenti presi dal governo in tema di: Economia, Sicurezza, Provvedimenti per l’Abruzzo, Sanità, Istruzione e ricerca ecc. Lasciate perdere i Fascisti e i Comunisti, quelli che alzano le spranghe in istrada sono delinquenti e lo sono anche chi ce li manda. Non paragoniamoci a loro, altro che “troll”.
Raffaele Della Rosa | 25 giugno 2009 11:47 | Rispondi
nel suo ultimo post il sig. Loffredo scrive “è da un pò che sto sollecitanto una discussione franca, democratica e libera da preconcetti. Parlare e discutere sui provvedimenti del governo e cosa sarebbe meglio fare e soprattutto cosa faremmo noi o il nostro partito.”
Mi perdoni ma non lo avevo capito…..
Io non ho partito, almeno per ora, posso rispondere solo per me….e vi rinvio a questo link se volete sapere cosa farei se….
http://www.filosofico.net/poesiacecco8732135.htm
Paolo Camatini | 26 giugno 2009 22:15 | Rispondi
signor Leonello io non ho detto che bisogna ” dialogare con i fascisti ” e non credo neanche alla necessità del dialogo tra sinistra e destra come giustamente ha ribadito Emanuele. Io vengo su questo sito solo per leggere gli articoli di Gennaro che apprezzo sempre e i commenti, come dice lei , molto spesso li salto perchè sono sempre di questo livello : sterili e polemici. Detto questo sono intervenuto solo perchè non mi sembrava che il signor Loffredo fosse un troll o uno squadrista ma una persona che non la pensa come noi ma che ha il diritto sacrosanto di parlare.
Se non siamo capaci noi di star un minuto zitti ed ascoltare , o di far un passo indietro , o di rinunciare a qualcosina per il bene comune , anche solo in una banalissima discussione come possiamo pretendere che lo facciano coloro che ci rappresentano in parlamento ?
cometa | 27 giugno 2009 16:40 | Rispondi
Scusate, ma le norme di buona educazione delle buone lettere non valgono per il web 2.0; quindi io preferisco il “tu”, mentre trovo che qui sopra si siano perdute per strada, invece, alcune regole elementari di rispetto reciproco nel dialogare.
Caro Camatini, non vieni qui a commentare dicendo “i commenti (…) molto spesso li salto perchè sono sempre di questo livello : sterili e polemici”.
Il mio primo intervento era forse troppo polemico, ma poneva un quesito a cui il sig. Bruno non ha risposto, o ha risposto a suo modo negando la realtà, quindi ho ritenuto non valesse la pena di insistere. Tu invece insisti, eccome, dando al contempo ai commenti di questo sito la qualifica di “sterili e polemici SEMPRE”.
Dovrebbe essere una ragione sufficiente per fare tu per primo un passo indietro, che ne dici?
Aggiungo che non sono d’accordo con te sul fatto che noi saremmo migliori dei parlamentari: eh, no, caro mio, io non voto qualcuno che ritengo peggio di me!
Ci mancherebbe altro!
Hai un’idea ben squallida del sistema parlamentare, a cui, a tuo dire, partecipi col tuo voto…
Rudi Menin | 27 giugno 2009 20:18 | Rispondi
Beh, non mi sembra che il sig. Bruno non abbia potuto esprimere quello che pensa visto che un quarto dei commenti di uno dei post più gettonati del blog sono suoi.
Semmai da altre parti vogliono chiudere le bocche.
Certo, ha subito “attacchi” da più parti dopo la sua invettiva iniziale. Ma credo che
qui nessuno pretenda di zittire qualcuno. Personalmente ho ascoltato (letto) tutti
i commenti cercando di essere il più attento possibile a tutti i punti di vista.
Mi perdonerà il sig. Bruno se ho capito poco dal suo effluvio di parole. I voli pindarici
delle sue esternazioni intrise di retorica patriottica sotto l’ egida del “così fan tutti” oppure del “nessuno è perfetto”
non mi hanno convinto. Ma, probabilmente, è un mio limite. Certo è che, se questi sono dogmi,
allora capisco perchè la corte del Re Silvio sia così affollata. Lui è un concentrato di potere politico ed economico.
L’ anziano libertino che ha ipnotizzato gli italiani si è posto al di sopra della legge e, quel che è grave, si è reso immune da critiche creando una sorta di “sindrome di stoccolma” tra i suoi numerosi elettori.
Quello che mi preoccupa della “moderna” destra italiana ,che in qualche modo il sig. Bruno rappresenta, è la totale assenza di un benchè minimo dubbio sull’ esercizio di potere del loro “padrone”.
Lui lo dice candidamente: gli italiani (i suoi) mi vogliono così. E più dà il peggio di sè più i suoi sostenitori lo difendono in una situazione a dir poco surreale. Un giornale inglese ha detto che il problema a questo punto non è più Berlusconi ma il popolo italiano… Non so se ha ragione, quello che mi chiedo io è se bastano le televisioni ed il potere mediatico a spiegare un fenomeno che mi sembra sempre più antropologico.