Thursday 09 February 2012, 20:21

Moussavi pronto al martirio?

Iran Ho dei seri dubbi che Hossein Moussavi sia andato in piazza e abbia detto cose come “sono pronto al martirio”.

Significa o che la situazione è ad un punto di non ritorno che non siamo in grado di qualificare, (il che non è impossibile visto che video come quello della giovane che muore sono agghiaccianti), o che Moussavi stesso sta mettendo imprudentemente a rischio la vita di migliaia di persone, oppure che siamo di fronte ad una provocazione, come sarebbe una provocazione il più che presunto attentato kamikaze al mausoleo di Khomeini o altre notizie come l’incendio della sede del partito di Ahmedinejad o il fatto che Khamenei sarebbe stato portato nella base militare di Aghdasieh per motivi di sicurezza.

Sono scandalizzato dal fatto che i media, in particolare skytg24 ma anche le agenzie, usino solo il modo indicativo come se Moussavi avesse tenuto una conferenza stampa e tutte le informazione fossero verificate. Ma il modo condizionale è stato abolito?

Twitter: iranelection 

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RSS Feed for This Post 8 Commenti

  1. Gennaro Carotenuto | 20 giugno 2009 21:04 | Rispondi

    AliDheren: Think before you tweet. Check sources. Be responsible. This is a crucial hour! #IranElection
    less than 10 seconds ago from web

    parole sante

  2. Antonio Castellarin | 20 giugno 2009 21:10 | Rispondi

    Nell’articolo di Robert Fisk per Independent/La Jornada (che trovate riportato qui http://www.rebelion.org/noticia.php?id=87309&titular=decenas-de-miles-de-iran%EDes-vestidos-de-negro-desfilan-en-duelo-por-los-muertos- ) scrive ad un certo punto : “Haciéndose eco de la decisión de Twitter de cancelar las labores de mantenimiento del sitio web para que la oposición iraní pueda seguir utilizando la herramienta cibernética, YouTube anunció que levantará la prohibición de subir videos violentos a ese sitio para que los iraníes puedan “capturar su experiencias y mostrarlas al mundo”.

    Vorrei sottolineare che le policy di Twitter e di You Tube proibivano la trasmissione di video violenti.

    Difatti nulla abbiamo visto su Peru, Sri Lanka, su Gaza, ne su tutte le situazioni di estrema violenza in giro per il mondo.

    Perche’ ora sull’Iran vengono tolti questi divieti? Dove sono basati Twitter e You Tube?

    E’ presumibile che ci sia una “regia” dietro questa gestione da parte del MAIN STREAM (includendo anche internet) degli avvenimenti in Iran.

    Come si puo’ credere agli asini che volano o alle provette alla Colin Powell, del ipocrifo del ministero dell’interno presentato a Bruxelles che dice: 1° Moussavi 18M, 2° Karoubi 12M 3° Ahmadjnejad 5M?

    Ripeti ripeti la palla alla fine quello che resta nella memoria e’ la palla.

    Sono sempre piu’ convinto che Ahmadjnejad abbia vinto le elezioni, il modus operandi e’ il medesimi di quello che e’ stato adottato per il Venezuela, basandosi sui quartieri bene di Caracas estendevano quei risultati a tutto il Venezuela.

    L’operativo in atto e’ sempre piu’ evidente.

  3. Gennaro Carotenuto | 20 giugno 2009 21:34 | Rispondi

    Distinguerei Antonio. Le cose che scrivi sono assolutamente certe ma questo non implica che in Iran non stiano avvenendo cose indifendibili.

  4. Antonio Castellarin | 20 giugno 2009 22:25 | Rispondi

    D’accordo, sono indifendibili, come indifendibile e’ esigere l’annullamento di un voto perche’ hai perso quel voto.

    Cosa succederebbe in Italia, non ti dico cosa succederebbe in Colombia, ma nella stessa Italia, se il PD sostenesse che ci sono stati dei brogli e indicesse manifestazioni continue?

    Con tutta (o quasi) la stampa mondiale che sostiene Franceschini?

    La realta’ non e’ bianca/nera, i colori sono moltissimi.

    Io, lo ripeto, sono sempre piu’ convinto che le elezioni le abbia vinte Ahmadjnejad, la mia convinzione conta come il due di picche, condanno la repressione, ma allo stesso livello condanno il furto del voto.

    Non vorrei trovarmi li in Iran, perche’ sarei combattuto tra due spinte che ritengo entrambe valide, sicuro di sbagliare qualsiasi fosse la mia scelta.

  5. Tsume | 21 giugno 2009 16:45 | Rispondi

    Assumo temporaneamente il ruolo di paladino di Youtube, con un solo commento al pensiero di Antonio che in realtà per il resto condivido.
    Youtube ha delle linee guida che vietano i video violenti fuori contesto, non in maniera assoluta. In realtà gli esempi fatti, Gaza, Tigri Tamil, in parte anche le recenti violenze in Perù sono tutti documentati sul sito con video ‘amatoriali’ o meno. Basta fare una semplice ricerca. Che poi quelli iraniani stiano avendo un certo clamore non penso dipenda dalle politiche di Youtube/Google ma dalla forte copertura della questione iraniana sui media ‘tradizionali’.

  6. Pietro Lasalvia | 22 giugno 2009 11:05 | Rispondi

    ho trovato questo blog di un italo-iraniano che qualche dubbio me l’ha tolto

    http://abolrish.blogspot.com/

  7. Luca Romeo | 22 giugno 2009 12:48 | Rispondi

    Come scrivo da giorni ai miei amici: Nè verdi,nè neri, solo rossi!

    Non intendo schierami con i forzaitalioti iraniani che si scontrano con i alleanzanazionali iraniani al governo.

    Le due fazioni in lotta non sono affatto alternative tra di loro, sono solo le due facce della stessa medaglia, e nel frattempo i compagni iraniani marciscono in cella, in esilio o sotto terra.

    L’Iran è uno dei paesi democraticamente più avanzati della zona, con libertà civili che gli abitanti di paesi “amici dell’occidente” si sognano.
    L’islamizzazione dell’Iraq, l’unico paese laico fino all’intervento di Bush, favorirà certamente una regressione anche in Iran, ma non saranno i “verdi” che protestano a fermare tale spostamento, anzi…

  8. Allendista94 | 23 giugno 2009 11:00 | Rispondi

    Mha,sinceramente è un gran caos,e credo sia anche colpa dei mass media internazionali.
    Nonostante io sia politicamente molto avverso ad Ahmadjnejad mi sorgono molti dubbi:
    1)Chi dice che Moussavi sia veramente un conservatore moderato? Non è solo un` etichettatura creata per l`estero? Ho sentito varie opinioni di Moussavi e mi sembra tutto tranne che ciò che vogliono dipingere i media.
    2)D`accordo,ci saranno stati una ventina di morti,e Moussavi cosa fa? A mio parere (e naturalmente riconosco che posso pure sbagliarmi) assolutamente niente. Quei venti morti sono solo una cifra su un foglio di carta per lui. Sono strumenti che utilizza per strumentalizzare le varie agenzie di stampa?

    In definitiva è meglio guardarsi bene dai mezzi di informazione radio-televisivi che urlano a gran voce una sconfitta del paladino della libertà a causa di una ferrea dittatura.
    È vero,Ahmadjnejad non è certo un campione di democrazia,anzi,ed in più l`ztilizzo della violenza per reprimere i manifestanti è spaventoso,ma bisognerebbe dipingere con giuste misure anche Moussavi.

    P.S. Per Luca Romeo: sono d`accordo con te nel devinire i due diversi schieramente due facce della stessa medaglia,o per lo meno di due medaglie non molto diverse tra di loro,ma come fai a dire che l`Iran è un paese con libertà civili avanzate?
    Ho parlato con un ragazzo fuggito dall`Iran a piedi un anno fa. Suo padre era un oppositore ad Ahmadjnejad,e mentre scappavano dal loro paese sono stati attaccati. Lui ora è in Svizzera con la madre per pure fortuna,ma il padre e i suoi fratelli nessuno sa che fine abbiano fatto. Bell`esempio di diritti civili.

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