Saturday 04 February 2012, 03:16

Santo della Volpe: Squadrismo e Giornalismo

Santo Della Volpe

"Succede che arrivi stanco da un viaggio in giro per il mondo ed il mattino cerchi l’automobile. E scopri una bella croce celtica con in alto a sinistra la lettera ‘T’ e in basso a destra la lettera ‘S’. Si gela  il sangue: hanno anche lasciato la firma, sono quelli del gruppo fascista Trieste-Salario… Io non sfido nessuno, ma nessuno creda di far cambiare di una virgola il mio lavoro".

Così il giornalista Santo Della Volpe, vice presidente di Libera Informazione racconta il grave episodio di cui è stato protagonista la notte scorsa. A Santo va la massima solidarietà da parte della nostra redazione.

Succede che arrivi da un viaggio in giro per il mondo, stanco e con le valigie perse, ovviamente, all’aeroporto. Vai a dormire  a notte fonda ed il mattino cerchi l’automobile,parcheggiata sotto casa da alcuni giorni, ma, perfettamente,nelle strisce giuste  ed anche con lo specchietto retrovisore  esterno chiuso. E scopri,proprio quel mattino, che l’automobile è coperta da scritte di vernice bianca, bomboletta spray: ‘falli’ disegnati sulla carrozzeria, sul parabrezza , sul parafanghi, sui  vetri. Poi strisce di vernice bianca tutto intorno all’auto,scritte  sul paraurti posteriore. Facile imprecare subito e tentare di capire se si possono togliere con uno straccio: inutile. Poi scopri che lì, tra un‘ingiuria ed un “cazzo” (scusate la parolaccia) c’è una bella croce celtica con in alto a sinistra la lettera ‘T’ e in basso a destra la lettera ‘S’. Non so se per la rabbia o lo stupore, si gela  il sangue: hanno anche lasciato la firma, sono quelli del gruppo fascista Trieste-Salario. Hanno riempito di scritte l’intero quartiere.  Allora i pensieri girano a mille: perché lungo la via dove l’auto è posteggiata, ci sono decine e decine di altre auto. Tutte a posto,linde o sporche di polvere raggrumata, ma niente vernice.: ed allora significa che hanno scelto proprio la mia vecchia auto, l’hanno presa di mira quando ,dopo alcuni giorni di parcheggio, erano sicuri che io fossi fuori città, forse sanno dove abito (è probabile… nel quartiere non ci nascondiamo di certo, mia moglie, mio figlio ed io…) e sicuramente sanno che quella era la mia  auto. Quelli non vanno a caso.
Non è bello sentirsi nel mirino, anche se da parte di una banda di stupidi vigliacchi. Mille pensieri: forse mio figlio ha litigato con qualcuno di loro? Negativo, studia all’estero da più di un mese,poi non usa la mia vecchia macchina da un anno almeno, ha la moto. Lo chiamo,cade dalle nuvole e si arrabbia più di me. Lasciamo perdere. Metto l’auto vicino al portone, poi corro in RAI, devo fare delle visite mediche ed analisi: infatti la pressione schizza in alto. Per calmarmi vado ad un appuntamento di lavoro: ma il pensiero corre sempre lì, a quelle scritte, allora decido di cancellarle, con rabbia, con disgusto. Mi armo di solvente e straccio. Ma poi, di fronte a quella croce celtica, mi fermo. Mi vien voglia di salire sulla macchina ed andare alla loro sede, tanto tutti sanno dov’è…
Poi prevale la razionalità. Il mattino dopo  chiamo il 113: efficienti, devo dire. Nel giro di un’ora arriva prima la volante di zona, poi  i dirigenti del vicino Commissariato, molto gentili, poi la Polizia Scientifica che fa foto e rilievi: non faccia niente, non dica niente,dicono, sino ad una nostra telefonata, partono le indagini. Ed io cancello le scritte con rabbia, con furore, a costo di togliere anche la vernice dell’auto. Ed aspetto di capire chi e perché ha preso di mira  la mia persona, il mio lavoro da giornalista.L’auto era parcheggiata bene. Allora c’entra il fatto che sono giornalista al TG3. Cosa  avrà dato fastidio del mio lavoro? Tutto e niente: forse avevano bisogno di aprire una campagna intimidatoria contro la stampa ed i giornalisti,dopo sono arrivate le cinghiate e le bastonate in piazza contro gli studenti, poi la gravissima incursione in Rai contro  Federica Sciarelli. Ma non posso che notare i muri del mio quartiere piene di scritte, quelle scritte con quella croce celtica,sempre più numerose e  sempre più ingiuriose ed avvilenti. Una pressione inutile e delirante. Grazie alla Polizia di Stato per le indagini;ma chi sono questi sciagurati? Chi li istiga alla violenza,per ora fortunatamente solo verbale e nascosta dietro le bombolette spray?
Io non sfido nessuno, ma nessuno creda di far cambiare di una virgola il mio lavoro, di recedere di un millimetro di fronte ai miei doveri  (e diritti) di giornalista.

http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=5183



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  1. noctara | 11 novembre 2008 23:42 | Rispondi

    Durante una delle tante conferenze di Noam Chomsky negli Usa qualcuno dei partecipanti chiese come mai nel momento peggiore tanta gente appoggiava i Khmer rossi in Cambogia(anni 70 per intenderci)nonostante gli eccidi nelle città ad opera proprio dei Khmer e il professore con una risposta terribilmente ovvia quanto lucida rispose su per giù così “se adesso entrasse da quella porta un vero criminale che ci minacciasse la cosa più ovvia in mancanza di poliziotti sarebbe cercare un altro criminale che ci possa proteggere”,ovviamente ho sintetizzato 5 minuti di discorso però siamo fatti così,non tutti nascono eroi,non tutti sopportano le botte con la schiena dritta e la testa alta,mi viene da pensare che gli studenti che hanno assistito alle botte dei manganelli tricolori prima dei filmati che tutti abbiamo visto abbiano sperato e un pò appoggiato le sedie lanciate da quelli dei centri sociali perchè se devo scegliere tra i 2 scelgo quello che non mi picchia,e non lo ricordo perchè ero davvero piccolissimo,ma credo proprio che le BR siano nate proprio così,in un assenza di rispetto democratico quando gli anarchici si auto-lanciavano dalle finestre dei picchiatori della questura quando gli studenti venivano manganellati da destra e dalle forze dell’ordine qualcuno avrà pensato “magari questi non sono il massimo ma almeno non mi toccano”,e Roma la vedo sprofondare in questo da qualche anno.Spero di sbagliarmi però mi sembra che si vada troppo all’acqua di rose quando si parla di legge 645 del 20 giugno 1952.Come un mantra ripetiamoci “schiena dritta,schiena dritta”.

  2. Eliolibre | 12 novembre 2008 11:19 | Rispondi

    Ovviamente tutta la solidarietà a Santo della Volpe. Con la consapevolezza che con i fascisti al governo ne vedremo delle belle….

  3. alex cioni | 13 novembre 2008 11:49 | Rispondi

    Non sopporto le scritte sui muri, come non sopporto chi si nasconde dietro l’oscurità per fare i propri proclami…ma siate seri!
    Vi lamentate delle minacce ma continuate a scrivere bugie sui fatti di Piazza Navona e in riferimento all’azione simbolica alla Rai promossa dai ragazzi di Casa Pound, quando anche lo stesso direttore di Rai 3 Ruffini ha stigmatizzato il comportamento poco professionale della Sciarelli.
    Come al solito seguite il classico e mai desueto copione di lanciare il sasso per poi nascondere la mano; e vi lamentate pure se poi a qualcuno gli girano pure le palle… Ma per favore! Siete penosi!!
    Alex Cioni

  4. lerrico | 13 novembre 2008 13:20 | Rispondi

    Io non sopporto le balle e le minacce.

    http://lerrico.blogspot.com/2008/11/pagine-bianche-gialle-nere.html

  5. Rudi Menin | 13 novembre 2008 14:14 | Rispondi

    “…e vi lamentate pure se poi a qualcuno gli girano pure le palle… Ma per favore! Siete penosi!!…” …però, che messaggio ma, soprattutto, che stile !!!
    D’altronde la “classe” (quella di chi difende i raid squadristi) non è acqua. Il linguaggio si distingue da sè. C’è possibilità di confronto con chi ostenta questa protervia reazionaria ??

  6. Eliolibre | 13 novembre 2008 15:23 | Rispondi

    Sono anni che sostengo che l’Italia è un paese fascista, servono altre dimostrazioni? Ora sono talmente espliciti…. E se qualcuno ha qualcosa di dire sui raid fascisti, gli girano pure le palle….
    Male fecero i partgiani adeporre le armi….

  7. Iginio Roberto Calamita | 13 novembre 2008 23:00 | Rispondi

    Tutta la solidarietà a Santo della Volpe.

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