Thursday 09 February 2012, 19:15

Questo è un paese di pazzi!

berlusconi_arrestato Forza Italia! E’ cominciato uno splendido novembre e il cavaliere veglia su di noi come un buon padre di famiglia. E la lettura dei giornali, con 4-5 notizie da circo, ci assicura che ci divertiremo!

Intanto L’Espresso titola che l’Italia non è un paese per giovani. Qualcosa me lo diceva da tempo. Non voglio cominciare un pippone insopportabile; ma prima degli editorialisti dell’Espresso, che la precarietà funzionasse lo pensava solo Erode. All’epoca li ammazzava da piccoli, oggi li manderebbe nelle agenzie interinali.

Ma non solo l’Italia non è un paese per giovani. L’Italia non è un paese per malati. A un malato di Parkinson ad Arezzo hanno dato un farmaco che causa come effetto collaterale (dichiarato) la tendenza compulsiva al gioco d’azzardo. Sembra una barzelletta ma il tipo s’è giocato tutto.

La liquidazione, la pensione sua e dei suoi… adesso ha denunciato la ASL che, se verrà condannata, per risarcirlo dovrà levare l’assistenza domiciliare a tutti i malati della provincia. Sai com’è… gli sprechi, i fannulloni…

Sempre sul fronte sanitario la notizia più fantasiosa (dopo la notizia di un altro aretino, Licio Gelli, quello del Piano di Rinascita Democratica, in tivù con Apicella) è la paziente oncologica alla quale 40 poliziotti in assetto antisommossa hanno spaccato un ginocchio caricandola nell’ospedale San Giacomo di Roma dov’era in cura.

E’ stato prontamente accertato (in questi casi le inchieste durano nove secondi) l’ineccepibile comportamento della Polizia che ha solo cercato di far passare il cancro alla signora con uno spavento. Come il singhiozzo. Siccome non è passato, per domani è atteso in parlamento il sottosegretario Nitto Palma che ci spiegherà che il ginocchio della signora è stato denunciato per resistenza a pubblico manganello.

Intanto l’energico Guido Bertolaso annuncia che manderà in galera per 3 anni chi abbandonerà in strada un frigorifero (ma solo in Campania, oltre il Garigliano va bene).

Mi spello le mani per la moderazione, io ero per la fucilazione sul posto o in subordine per l’impiccagione al primo palo della luce. Soprattutto ringrazio Bertolaso perché finalmente capisco perché gli scippatori stanno in galera non più di tre ore.

Nella pena dev’esserci infatti una diretta relazione tra la massa di un portafogli (tre ore) e quelli di un frigorifero (tre anni). Intanto, e poi basta, risorge la salva-manager e i grandi bancarottieri amici, i Geronzi, i Tanzi, i Cragnotti potranno dormire sonni tranquilli: se fai il banchiere o il bancarottiere far sparire soldi altrui finalmente non sarà più reato!

L’unico problema è che adesso tutti stanno col fucile puntato contro il povero Giulio Tremonti che l’altra volta aveva detto che si sarebbe dimesso. Ma se un portafogli da mezz’etto vale tre ore di galera si sa che la ricchezza è oramai immateriale e allora… stai a guarda’ er capello?

PS avevate sperato nella foto? Anche questo novembre non succederà nulla su quel fronte. Solo coltivo il piccolo giustizialista che è in ognuno di noi.



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RSS Feed for This Post 4 Commenti

  1. Giovanni Bigazzi | 1 novembre 2008 20:38 | Rispondi

    Ciao Gennaro,
    tanto per rimanere in tema di assurdità nella nostra Repubblica delle banane, segnalo anche questa foto pubblicata da Repubblica sugli scontri di Piazza Navona. Quando lho vista non volevo crederci. :shock:

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/foto-navona/5.html

    Un ragazzo di colore tra gli squadristi, e ha pure una cinghia fra le mani.
    Agli stessi livelli del leghista di colore che fece vedere Blob.
    Ai confini della realtà.

  2. Raffaele Della Rosa | 1 novembre 2008 22:38 | Rispondi

    Beh per tirare botte ai comunisti va bene anche lui.
    Del resto in Africa, dall’ Angola al Senegal, i reparti specializzati nella repressione delle rivolte contadine non erano formati da neri ? comandati da bianchi ovviamente….

    E negli USA quanti poliziotti sono neri ?
    E la Rice per caso è più a sinistra di questi ragazzotti?

    Giovanni non essere razzista, anche un nero ha diritto ad essere stronzo.

  3. Kama | 1 novembre 2008 22:58 | Rispondi

    ma no, era uno di quei ragazzi di “terre di mezzo” che vendono i librettini e sono ovunque, non potevano menarlo altrimenti si sarebbero fatti scoprire e allora gli hanno promesso un euro se fosse rimasto li in mezzo a dare un po di colore a tutto quel bianco ariano !

  4. Doriana Goracci | 2 novembre 2008 07:52 | Rispondi

    Quello che passa sul video o sulla stampa, è solo una piccola parte della realtà che non denuncia e soccombe, anzi si adatta alla forma della poltrona. Non siamo ai confini della realtà, siamo nella realtà, questo è il presente.
    C’è da capire se vogliamo viverlo o cullarci in illusioni future o memorie d’infanzia. E non si tratta di “fare i conti” di quanti sono in piazza con mazze tricolori o cinghie con celtica o saluti a braccio teso per poi fare “giustizialismo” più o meno democratico. Si tratta a mio avviso di vivere il presente, nel presente e non solo leggendo la cronaca ma lottando con forza e resistenza a partire da sè, senza “delegare” nessuno alla comunicAzione del proprio scontento, e partire con la denuncia serrata , anche di quello che ci “tocca”…Fosse pure perchè il Controllore, che diceva “Avanti c’è posto!”. Il Caporale sa bene per chi…e la piazza, la strada su cui camminiamo giornalmente è uno spunto prezioso, stra-ordinario…di contatto e relazione.
    Doriana

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  1. Da La leggi speciali di Roberto Maroni contro i napoletani : Giornalismo partecipativo | nov 9, 2008

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