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9 Responses to L’America integrazionista reagisce e si stringe intorno alla Bolivia, minacciata dal terrorismo secessionista finanziato da Washington e sull’orlo della guerra civile

  1. Raffaele Della Rosa 13 Set 2008 at 08:06 #

    Ho però qui davanti un articolo di commento de LA JORNADA (ultimas)con una ambigua dichiarazione del capo delle forze armate boliviane, gen. Luis Trigo, in risposta alle dichiarazioni diChavez. Le FFAA rifiutano e sono in grado di respingere qualsiasi tentativo di eserciti stranieri di ingerirsi negli affari interni boliviani.
    Il gen. Trigo pur condannando apertamente le violenze ed i gruppi che le hanno attuate e ribadendo l’appoggio delle FFA alla Carta Costituzionale non esprime però apertamente obbedienza ed appoggio al legittimo governo di Evo Morales.
    Al quale peraltro è andata persino la solidarietà piena ed inequivocabile (almeno a parole) del governo messicano, il che è tutto dire….
    Da parte sua l’opposizione golpista chiede al Presidente Morales di comportarsi con il Venezuela così come ha fatto con gli USA, ovvero di espellerne l’ambasciatore.
    Credo quindi che le dichiarazioni di Argentina e Brasile, di fronte agli omicidi ed agli incendi di queste ore, non siano forse sufficienti a gettare acqua fredda sui golpisti-secessionisti. Non vorremmo rivedere quello che accadde in Spagna nel 36 e in Cile nel 73.
    Ovvero le democrazie condannano i golpe ed appoggiano i legittimi governi costituzionali a parole (e nei fatti, debolmente e sotto banco) lasciandoli però di fatto soli a fronteggiare un conflitto SOLO APPARENTEMENTE interno.
    Certo è che anche le storie rispettivamente di Brasile ed Argentina non autorizzano alcuna previsione ottimistica, se i governi chiedessero alle proprie forze armate di….ecc. ecc.

  2. emanuele 13 Set 2008 at 14:59 #

    Poco fa sulle notizie in breve di RaiNews24 leggevo che anche l’Honduras ha espulso l’ambasciatore USA dal proprio territorio, tempi duri per gli yankees…

  3. upuaut 13 Set 2008 at 19:23 #

    A proposito delle tensioni tra America Latina e USA, oggi a radiopopolare ho sentito una notizia di cui non ho trovato conferma e chiedo a Gennaro e a tutti i frequentatori del sito se ne sanno qualcosa.
    Pare che gli USA abbiano una flotta che incrocia nell’Atlantico meridionale e che e’ stata equipaggiata per risalire i grandi fiumi, che nel continente sono assi portanti che penetrano all’interno di molti paesi. E’ comprensibilissimo che, se davvero fosse cosi’, la cosa susciti allarme nei paesi latinoamericani e sia vista come una possibile minaccia.
    Qualcuno ne sa qualcosa?

  4. Eliolibre 14 Set 2008 at 03:20 #

    Vera la notizia della presenza della flotta, non so se equipaggiata per risalire i grandi fiumi. Questo sarebbe l’inizio della fine perchè penso che questa volta non ritornerebbero indietro vivi! Quel deficente di Bush non si rende conto che glie le stanno suonando da tutte le parti, ci manca solo che si metta in America Latina! Forse non ha ancora smaltito gli effetti dell’alcol, la disintossicazione richiede tempi lunghi….

  5. upuaut 14 Set 2008 at 16:06 #

    Mah, non so quanto la notizia sia fondata, ma di norma radiopopolare verifica le fonti.
    Spero si tratti solo di una goffa manovra psicologica per far pressione sui governi latinoamericani…

  6. Annalisa Melandri 14 Set 2008 at 17:20 #

    Forse parlate della IV flotta, è già presente e sta già pattugliando le acque latinoamericane, che quelle navi possano risalire i grandi fiumi mi sembra improbabile, ma volendo ne possono trasportare di più piccole e comunque nel caso avvenisse saremmo già ad un invasione in piena regola no? Per risalire i grandi fiumi si deve prima entrare nelle acque territoriali, credo…

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