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Su Papa Francesco, record per www.gennarocarotenuto.it

L’articolo su Papa Francesco ha rappresentato il record storico per questo sito. Direttamente vi sono state circa 45.000 letture dell’articolo con quasi 56.000 pagine visualizzate nella sola giornata di ieri. Sfiorano invece le 7.000 (settemila) le condivisioni sui social network. Appena dieci giorni fa la scomparsa di Hugo Chávez aveva superato il record precedente dell’articolo sulla beatificazione di Karol Wojtyla, che resisteva da due anni. A tutto ciò vanno aggiunte le tante ribattute su un numero che non sono in grado di calcolare di siti e i 3.000 iscritti stabili alla newsletter. È un piccolo Samizdat che gira spontaneamente, si riproduce, a volte elidendo il nome dell’autore ma lasciando i contenuti, per rappresentare un pulviscolo della coda della cometa informativa.

Sono numeri che testimoniano quello che scrissi nel 2009 in Storia critica dell’informazione e che spiego ai miei studenti sia a Unimc che alla Bocconi: che il giornalismo partecipativo può competere anche per lettori con il mainstream ad un costo vicino a zero. Nonostante si sia online da ben 18 anni www.gennarocarotenuto.it continua a crescere ed è sempre nella top ten italiana tra i blog gestiti o intitolati a una sola persona dietro i vari Grillo, Sofri, Mantellini, Lerner e pochi altri. Solo nell’ultimo mese, oltre a Bergoglio e Chávez, anche i pezzi su Beppe Grillo e le reti di fiducia e su Chiara di Domenico e Giulia Ichino hanno visto oltre 20.000 lettori e migliaia di condivisioni sociali. In tutti e quattro i casi, su eventi enormi o piccolissimi, dal papa alla scomparsa di un leader storico fino ad approfondimenti su vicende minori della campagna elettorale, ho cercato di rappresentare in maniera documentata un punto di vista che il mainstream pensava di aver diritto di cancellare negando -piccola-grande eccezione Radio3- il pluralismo dell’informazione.

Grazie a tutti, lettori storici e nuovi, ma in particolare al grande Dario Caregnato, che ieri ha vigilato che restassimo online nonostante il grande sovraccarico verso l’Islanda, l’isola della libertà d’espressione, dove materialmente risiede il server.

Aggiornamento del 19/3: Il primo articolo su Papa Francesco ha superato, solo su questo sito le 60.000 letture con 8.200 condivisioni sui social network e il successivo pezzo sulle accuse al papa rispetto alla dittatura ha superato le 12.000 letture con quasi 1.500 condivisioni.