Friday 10 February 2012, 04:19

Vattimo: se la sinistra deve rinascere, prima fuori tutti!

ps Il filosofo torinese Gianni Vattimo ad ADNKRONOS: "Ovunque ci sara’ un residuo di questa dirigenza nessuno ci credera’ piu’. Bisogna che questa gente si faccia indietro, perche’ una sinistra, se deve rinascere, non puo’ farlo con gli attuali esponenti. Quello che e’ successo e’ una cosa grave, ma la Sinistra Arcobaleno e’ meritatamente scomparsa perche’ ha fatto tutto quello che poteva per distruggersi e ci e’ riuscita".

Nel mio piccolo l’ho già scritto lunedì alle sei di sera:

"Un disastro così completo non ha precedenti nella storia politica italiana e solo un azzeramento completo di tutte le cariche potrebbe far rigenerare l’area dove alligna (ma comincio ad avere dubbi) il meglio del pensiero critico di questo paese". Oggi, mi unisco a Vattimo e lo ripeto: AZZERAMENTO, dimissioni, fine della carriera politica dei vari Bertinotti, Pecoraro Scanio, Giordano, Mussi, Sansonetti. La loro impopolarità nel paese e nella sinistra italiana e tanta e tale che con questa gente non può neanche iniziare il dibattito. Qualunque sia l’analisi sulla sconfitta storica della sinistra italiana, non sono loro a doverla fare. Non possono e non devono dare alcun contributo. Devono solo abbandonare il campo e non condizionare dibattito e analisi in nessun modo. Che questa classe dirigente non possa condizionare dal parlamento le scelte future è l’unico motivo di speranza di queste elezioni.



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RSS Feed for This Post 9 Commenti

  1. Eliolibre | 16 aprile 2008 00:46 | Rispondi

    Dopo aver letto quello che scrive un giornale come Liberazione che ha il coraggio di chiamarsi comunista, ricordate gli articoli della Nocioni su Cuba degni della peggior destra reazionaria?, ci si lamenta che molti hanno voltato le spalle alla cosiddetta sinistra radicale? Mica siamo così fessi. Ora, per dirla con Gennaro e Vattimo, a casa tutti e si dia inizio alla costruzione di una vera sinistra alternativa al liberismo devastante. Se penso che la nostra “sinistra” è riuscita a far votare la Lega perfino ai lavoratori dell’ Emilia Romagna, mi chiedo cosa ci vuole ancora perchè ci si decida a mandarli tutti a casa. Facciamo da noi, è l’unica alternativa percorribile.

  2. PolimetoSirapi | 16 aprile 2008 11:44 | Rispondi

    Verissimo, fuori tutti e ricominciamo.
    Ma nel frattempo chi rappresenterà il popolo di sinistra? Chi incanalerà la protesta di giovani laici e precari all’interno del percorso parlamentare?
    Il rischio che le piazze tornino ad essere calde è un’ipotesi concreta e per molti versi auspicabile, ma temo che anche i manganelli non si faranno attendere. Al di la della facciata istituzionale non ci dimentichiamo che rimangono profondamente fascisti. Temo una stagione di scontri.
    Un saluto a tutti e non mollate!
    http://polimetosirapi.blogspot.com

  3. Mauro Pigozzi | 16 aprile 2008 19:03 | Rispondi

    Ho votato Sinistra Arcobaleno turandomi il naso, per tutti i discorsi che ha fatto anche Gennaro…ora sono veramente contento che chi a contribuito alla distruzione della sinistra italiana se ne va, Bertinotti nominato candidato premier per partito preso e senza interpellare iscritti e simpatizzanti, Pecoraro Scanio (detto tutto) e Diliberto che vada pure a riformarsi il suo cespuglietto, tanto arriverà ai voti di Ferrando e Turigliatto…Aria nuova, impariamo dai movimenti latino americani che alla base hanno veramente una partecipazione popolare, altrimenti la prossima volta altro che fuggire verso la Lega!

  4. Giovanni G. | 16 aprile 2008 22:44 | Rispondi

    Mauro, l’America Latina vuol dire tante cose diverse. Anche Lula, in Brasile, non è che poi sia riuscito a mantenere tante promesse… Comunque, ti invito a candidarti… vista la lucidità. Ti suggerisco una lettura che forse non ti piacerà: Paolo Ferrero, Ministro della solidarietà sociale fino a dopodomani, “Immigrazione, Fa più rumore l’albero che cade che la foresta che cresce”, Claudiana, Torino, 2007. Pazienza se non ti piacerà, io l’ho letto e vi ho trovato molti insegnamenti. Perchè mi piace imparare.

  5. Rudi Menin | 17 aprile 2008 10:40 | Rispondi

    Insieme con un caro amico, Marco Visentin, abbiamo condiviso ciò:
    “Il problema è trovarli, Gennaro ti candidi?
    Il discorso soffre della stessa demagogia rimproverata a Grillo da te stesso :tutta colpa dei politici come se dietro
    tutti noi non avessimo nessuna reponsabilità.
    Frasi come “Non possono e non devono dare alcun contributo. Devono solo abbandonare il campo e non condizionare dibattito e analisi in nessun modo” ci ricordano tanto proclami di vecchia memoria, non è questo il modo giusto per ricominciare. Vattimo, tra l’altro, non ci ha mai entusiasmato.
    Il problema vero è che la sinistra non riesce più a rappresentare la società perchè la società si riconosce in certi “modelli” piuttosto che in altri, a prescindere. Individualisti, solamente ossessionati dai propri interessi personali, berlusconi incarna ciò che illusoriamente molti vorrebbero essere.
    Senza voler dare giudizi di valore, la politica non si fa con con i moralismi, mancano nella nostra società le spinte all’aggregazione sociale alla solidarietà di gruppo:
    I lavoratori sono sempre più divisi materialmente, perchè le “grandi fabbriche non esistono più”. Nelle microimprese artigianali è praticamente impossibile formare gruppo. Nei luoghi di produzione inoltre le aziende hanno lavorato alla grande per frammentare quel che resta della classe operaia creando con successo l’illusione del rapporto di lavoro personalizzato.
    L’illusione del consumismo, la mercificazione dei rapporti sociali pubblici e privati contribuiscono ad aumentare l’isolamento dei singoli, non parliamo poi dell’effetto dei media, in particolare del nostro berlusconi.
    Anche nella vita sociale rispetto a qualche anno fa mancano sempre più le vere occasioni di aggregazione spontanea.
    La ri-nascita di un’ideologia collettivista non avviene per caso, se mancano le occasioni di confrontarsi, di condividere il disagio, il divertimento, le aspirazioni, è impossibile crearla dall’alto con qualsivoglia classe dirigente”
    Marco e Rudi

  6. Francesco Zurlo | 17 aprile 2008 23:53 | Rispondi

    Gennaro, sono allo stesso tempo d’accordo e in disaccordo con quello che hai scritto.
    Ho anch’io una marea di critiche nei confronti degli esponenti della sinistra Arcobaleno. Sono convinto anche io che la Sinistra Arcobaleno sia un cartello elettorale raccogliticcio, senza alcun progetto di largo respiro. Non sopporto neanch’io Diliberto – che sembra più interessato al feticcio della falce e martello e al necro-feticcio della salma di Lenin che ai problemi degli italiani – anche io trovo che Pecoraro Scanio sia un parolaio, ho parecchie critiche pure verso Bertinotti pur essendo meno drastico – come ha scritto Robecchi uno che all’apice della sua carriera accetta di imbarcarsi in un’impresa persa in partenza merita comunque rispetto –, anche io trovo “Liberazione” un pessimo giornale…e potrei andare avanti a lungo.
    Detto questo però, diciamocelo francamente, se Veltroni non avesse deciso di correre da solo per “aprire una nuova stagione della politica italiana” ( per inciso, riuscendoci benissimo, solo che con l’effetto collaterale di aprire una stagione di m….), noi non saremmo qui a fare questi discorsi.
    Secondo i primi studi sui flussi (vedi http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/elezioni-2008-tre/i-flussi-elettorali/i-flussi-elettorali.html) circa il 45 % degli elettori della sinistra Arcobaleno si è spostata verso il Pd nella logica del voto utile. Questo vuol dire che se Pd e Sa si fossero presentate unite, Sa avrebbe preso circa il 8% dei voti e tutti noi (o quasi) parleremmo della “buona tenuta della Sinistra Arcobaleno”.
    Non dico questo per partigianeria, dal momento che se c’è una cosa di cui sono orgoglioso da sempre è l’indipendenza nei confronti da qualunque partito o tessera.
    Ma rimane un fatto che in Italia, fintanto che ci sarà Berlusconi, a sinistra si voterà sempre e comunque “contro” e non “per” qualcosa. E in quest’ottica hanno votato, con grande responsabilità un 45% degli ex-elettori della Sa.
    Per questo trovo ipocrita l’atteggiamento di Veltroni, che da una parte afferma di aver scelto di correre da solo per “uscire da quindici anni d’odio e di contrapposizione”, ma dall’altra si fa salvare la faccia da un milione e mezzo (dico un milione e mezzo!) di elettori della sinistra Radicale che scelgono di votare Pd, non per votare per il Pd, ma per votare contro Berlusconi.
    Salvando così un Veltroni che, per questa via, fa passare bellamente sotto silenzio il fatto di aver dilapidato sonoramente – grazie anche alla sciagurata idea di allearsi organicamente con quei neoliberisti esasperati camuffati da difensori dei diritti umani dei radicali – un bel 5% di voti dei vecchi Ds e Margherita.
    Di solito quando uno imbastisce un progetto faraonico come quello del Pd – in cui 1+1 dovrebbe fare 3 – e poi si accorge che invece 1+1 fa 1,5, chiede scusa e si ritira. Invece qui tutti parlano della bella prova del Pd.

  7. Gennaro Carotenuto | 18 aprile 2008 10:37 | Rispondi

    Caro Francesco, io ho altri dati:

    3/10 sono rimasti
    2/10 si sono spostati sul PD soprattutto per voto utile
    1/10 verso SC e simili
    1/10 astensione
    3/10 a destra, soprattutto verso la Lega.

    A quel 2/10 di voto utile andrebbe aggiunto il fatto che la SD che nelle ambizioni di Mussi e c. doveva portare un 2% (e quindi far crescere SA fino al 12 circa) ha portato secondo alcuni dati, forse lo 0.1%, che spiega tutto su come gli elettori di centrosinistra considerino i propri dirigenti.

    Poi tutti gli altri discorsi sono legittimi, e quelli che fai tu li condivido, soprattutto quelli sul mancato sfondamento al centro del PD. Ma considerare simili la non crescita del PD col tracollo della SA non è possibile.

  8. dino | 18 aprile 2008 13:51 | Rispondi

    Sinceramente non capisco Francesco. Mi sforzo per farlo, ma non ci riesco. Le sue sono parole già sentite. Ma lei le ha sentite queste parole? -mi domando. Mi chiedo: Ma, perchè giustificare sempre?! Questa quasi scrupulosa voglia di non chiamare le cose per il suo nome. Perchè?
    Perchè il progetto(?) della SA no può essere fallito?
    Perchè non si può dire -senza giustificazioni- che la dirigenza della sinistra-così come come tuuuuuuuutttttttttaaaaa la dirigenza politica- fa schifo?(guadagnano un sacco di soldi, hanno un sacco di privilegi, litigano fra di loro ,sono attacati alla poltrona,ecc,ecc- le hai sentite queste parole Francesco, no? le hai già sentite?)
    Perchè questa fatica matematica per spostare una percentuale di quà, togliere un altro po’ di là per affermare che Veltroni , e NON i Bertinotti’s abbiano fallito?
    Perchè insistere quasi fino alla noia nel giustificare?
    Le giustificazioni hanno portato a questi risultati. Tanto giustifichi, tanto copri ,tanto nascondi che alla fine..Zac!
    Ti guardi intorno e sei da solo…sei rimasto da solo…Il giorno dopo le lelezioni i Bertinotti’s si sono alzati e hanno visto che intorno a loro non c’era nessuno…
    Ma Francesco, se ti piacciono questi politici e li consideri da non buttarli via, tieniteli Francesco, tieniteli…
    Psdta: “Francesco” è un nome di pura fantasia e rappresenta un mentalità politica che, fortunatamente dopo le ultime elezioni ha imparato la lezione.

  9. Federico Leva | 18 aprile 2008 20:48 | Rispondi

    Ma come sono calcolati i dati sui flussi? Nessuno riporta uno straccio di dato o di metodo, e danno tutti cifre diverse (lo so perché ho letto sei quotidiani, negli ultimi giorni).

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