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Stanno stuprando la Grecia

greciaOggi, in questo stesso momento, è in atto lo stupro di gruppo di un paese di11 milioni di abitanti, la Grecia. Il branco è formato dalla Banca Centrale Europea, dal Fondo Monetario Internazionale, dalle agenzie di rating, dalle grandi banche e dal mondo della grande speculazione finanziaria.

La bancarotta, il default di Atene, è nei fatti, ma loro la tengono ferma per succhiare ancora sangue da quel corpo martoriato, per strapparle fino all’ultimo Euro per continuare a ingrassare la speculazione dei creditori stranieri che si stanno appropriando del paese (tutti i porti, tutti gli aeroporti, che altro?) e del suo futuro.

Certo, mille commentatori prezzolati continuano a spiegarci che i greci vivevano al di sopra delle loro possibilità e per questo adesso meritano di vivere al di sotto della loro umanità, senza luce, cercando nella spazzatura, chiedendo l’elemosina, prostituendosi.

È lo stesso che dicevano all’Argentina quando l’FMI le imponeva di chiudere mense scolastiche che apportavano la maggior parte dell’apporto calorico a migliaia di bambini mandandoli a morte certa, Assassini!

Non credete, non crediamo alle copertine del Time che descrivono l’Italia già in salvo. Il branco della Finanza non si fermerà di fronte a nulla. La Grecia siamo noi.

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4 Responses to Stanno stuprando la Grecia

  1. marco_p 12 Feb 2012 at 10:04 #

    sono locuste e faranno tabula rasa,,è nella loro natura però continuo a pensare che non sia un male in sè la fine dell’ipocrisia dell’economia sociale di mercato..della finta redistribuzione..cioè del Welfare finanziato a debito..non con le tssse su ricchezze patrimoni e rendite (la tassazione Usa fino agli anni 50 arrivava ad aliquote dell’90%..con _Reagan è crollata al 33)..debito che poi ricade sulle spalle degli stessi (sfruttati come schiavi)che avrebbero dovuto usufruire del Welfare..su di loro i loro figli e i nipoti..e allora il problema non è il pareggio di bilancio che non fa altro che portare i nodi al pettine..il problema è che le classi dominanti borghesi lo realizzano tagliando i servizi o peggio i salari invece che tassandosi e così facendo però si giocano la preziosa pace sociale che gli ha permesso di abbuffarsi in questi decenni.. perchè continuare a sostenere la necessità di bilanci in deficit (e sappiamo chi li pagherà)..mi senbra una posizione di “retroguardia”..bisogna lottare (prima di tutto) per una vera redistribuzione della ricchezza prodotta..

  2. marco_p 12 Feb 2012 at 10:21 #

    Robert Reich (ex Ministro del Lavoro dell’Amministrazione Clinton)

    Usa: dagli anni 40 agli anni 80, la pressione fiscale sui redditi più elevati sfiorava il 70%%. Negli anni 50 arrivava al 91%. Oggi è al 35. La tassa sulle proprietà, che colpisca solo il 2% più ricco, nel 2000 era il 55% e si applicava sopra il milione di dollari. Oggi è il 35% e parte da 5 milioni. Le rendite da capitale – la maggior parte dei redditi dei super ricchi – erano tassati al 35% alla fine degli anni 80. Ora sono al 15%. Se i ricchi fossero tassati come mezzo secolo fa, solo quest’anno pagherebbero 350 miliardi in più. E’ abbastanza per soddisfare tutti i bisogni della nazione e anche per ridurre il deficit.

  3. marco_p 12 Feb 2012 at 10:30 #

    a “sinistra” bene che va dicono che non si può strozzare i greci (oggi..noi domani) con il pareggio di bilancio..vorrebbero cioè continuare la finta redistribuzione degli ultimi decenni..continuare a fare debiti (e sappiamo sulle spalle di chi) per finanziare il Welfare (e la pace sociale annessa)..come se pareggio di bilancio coincidesse con tagli alla spesa sociale..e no..c’è un’altra via..le benedettissime TASSE

  4. Silvia S. 13 Feb 2012 at 16:28 #

    Davvero credi che facendo pagare il 50% o addirittura il 90% delle tasse ai ricchi si risolvano problemi così complessi? Non scherziamo. Così i soldi andrebbero tutti come al solito a qualche paese tipo la Svizzera, il Lussemburgo, Montecarlo etc dove la gente non ha mai lavorato e vive di rendita con gli interessi generati dai soldi importati da tutto il mondo. Il problema è esattamente il contrario, bisogna ridurre le tasse sulle attività produttive, che generano ricchezza e occupazione e aumentarle per esempio (o almeno facendole pagare) alle rendite dei grandi patrimoni immobiliari e finanziari che sono parassiti verso la società e che spesso non pagano nemmeno le tasse perchè gli affitti sono in nero.

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