Wednesday 23 May 2012, 15:26

Migliaia di contadini messicani bloccano l’ambasciata degli USA protestando contro il TLC

Dal primo gennaio sono entrati in vigore alcuni dei capitoli più conflittuali del Trattato di Libero Commercio del Nord America (TLCAN o NAFTA in inglese) e sono definitivamente liberalizzati prodotti fondamentali come il frijol, il mais, la canna da zucchero e il latte in polvere. E immediatamente numerose organizzazioni contadine si sono mobilitate, per chiedere la revisione del trattato. “E’ il colpo di grazia ai contadini messicani” hanno gridato…

Scritto in esclusiva per Latinoamerica.



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  1. Massimo Tabai | 4 gennaio 2008 15:15 | Rispondi

    L’applicazione di politiche economiche liberiste sempre più sfrenate in Messico è stata preparata con cura e perizia.
    Non è infatti casuale il clima di terrore che ha invaso il paese in questi ultimi anni ; basti pensare ad Atenco e Oaxaca .
    Come è possibile che una protesta per un aeroporto o uno sciopero di maestri sfoci in una carneficina con arresti indiscriminati , torture , stupri e diversi morti?
    Mi pare evidente che ci sia stata la volontà , da parte del Governo Messicano, di dare un avvertimento , di procurare uno “Shock” come direbbe Naoemi Klein, per sostenere una politica liberista tesa a togliere tutte quelle forme di controllo statale sui prezzi che fungevano da ammortizzatore sociale per le fasce più povere e a svendere le risorse naturali del paese alle multinazionali straniere.
    Ancora una volta l’America Latina è il campo ideale per applicare il liberismo più sfrenato.
    Massimo Tabai

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