Wednesday 23 May 2012, 14:02

Mario Calabresi e il pastore idiota

ansa_7613403_35090 Il titolo dell’editoriale di Mario Calabresi su La Stampa: “il mondo in balia di un idiota” sul reverendo Terry Jones, risponde alla logica del branco.

Calabresi dice cose ragionevoli e condivisibili ma, a mio modo di vedere, quell’epiteto “idiota” sparato in prima pagina per il talebano protestante Jones risponde alla tipica logica dell’essere forte con i deboli e debole con i forti così tipica dei grandi media.

Non ricordo infatti che sulla prima pagina de La Stampa sia stato dato dell’idiota a Roberto Calderoli quando con la maglietta su Maometto provocò undici morti a Bengasi. Non ricordo che sia stato definito un idiota George Bush, che parlava con dio e in suo nome scatenava guerre.

Vige insomma un principio d’autorità per il quale non è idiota ciò che in buona fede appare idiota ma è idiota chi, una volta isolato dai più, può essere bastonato senza rischio. Un presidente diventa dittatore e un dittatore diventa presidente a seconda di chi è alleato con chi. Quando l’idiota è potente, e ce ne sarebbe una sfilza lunga tra nostrani e stranieri, ha possibilità di querelarti o danneggiare la tua carriera o semplicemente crearti qualche noia, la stampa batte i tacchi, mette i guanti bianchi e si esprime con rispetto.



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RSS Feed for This Post 2 Commenti

  1. Raffaele Della Rosa | 11 settembre 2010 09:36 | Rispondi

    Mario Calabresi ehhhh ???

    Ovvero: gli alberi genealogici contano, almeno in questo caso….

  2. Lorenzo Mortara | 11 settembre 2010 17:10 | Rispondi

    Grande Gennaro, bellissimo nella concisione. Sono appena tornato dal bar sotto casa, dove sono andato a mangiare un tost e a leggere il giornale – tra le cose più belle al mondo! – e avevo intravisto quell’articolo idiota, subito istintivamente saltato per le ragioni espresse da te in modo così chiaro.

    Ciao
    Lorenzo

1 Trackback(s)

  1. Da C’è idiota e idiota | set 11, 2010

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