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TLC: il Costa Rica spaccato in due

Nel Referendum di ieri in Costa Rica sul Trattato di Libero Commercio con gli Stati Uniti, il Sì avrebbe ottenuto il 51,5%. Di conseguenza il trattato, come volevano i politici, la confindutria locale e il governo statunitense entrerà in vigore. Per i movimenti sociali e contadini del paese, che hanno condotto una battaglia in condizioni difficilissime e avendo contro praticamente tutti i media del paese è una sconfitta che sa di trionfo. Questa, riunita nel Movimento Patriottico contro il Trattato di Libero Commercio, oggi denuncia sia le ingerenze straniere sia lo stato di ricatto permanente mantenuto sulla popolazione durante la campagna referendaria. Si calcola che per ogni dollaro speso dalla campagna per il NO, quella per il Sì ha potuto spenderne ben 500. Da più parti si denuncia se possa ancora considerarsi democratico un sistema politico dove si compete con tali disparità di mezzi. Alla luce di tali considerazioni quel 48.5% raccolto dal NO, è un risultato ancora più straordinario.

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