Friday 10 February 2012, 00:55

“Pax Americana” in Honduras. E la Resistenza?

Mel Zelaya e Roberto Micheletti raggiungono un accordo sotto l’egida statunitense che forse già domani potrebbe riportare al governo il presidente legittimo che gestirà il processo elettorale del 29 novembre viziato dal golpe del 28 giugno. Intanto anche ieri la repressione ha disperso con violenza un’enorme manifestazione popolare. Oltre 20.000 persone si erano radunate intorno alla Facoltà di Pedagogia per dimostrare quanto intollerabilmente viva è la Resistenza al golpe in Honduras.

HONDURAS-resistencia

La notizia della grande politica è quella che c’è l’accordo. Facendo passare anche una scoria della politica del passato come Roberto Micheletti come un grande statista, il vice di Hillary Clinton per l’Emisfero Occidentale Thomas Shannon, solo accompagnato dal vice segretario dell’Organizzazione degli Stati Americani, ha convinto il presidente deposto Mel Zelaya. Questo sarà un “Re di Maggio” per appena un mese, di qui alle elezioni del 29 novembre, rimesso a cavallo dal Congresso che lo aveva deposto. Sarà un “Re di Maggio” ma il bicchiere è anche mezzo pieno perché non saranno i golpisti ad umiliare direttamente il processo elettorale.

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  1. Luca Romeo | 30 ottobre 2009 12:10 | Rispondi

    Leggete l’articolo dell’agenzia Reuters sull’accordo: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE59T01520091030

    Da notare la parte in cui si dice <>

    Zelaya, eletto dal centro-destra, lo stesso che, nel momento in cui ha dimostrato di non essere un servo del’impero, lo ha scaricato, viene definito “di sinistra”, con una naturalezza degna del miglior ufficio ministeriale di informazione proveniente dal 1984 (Orwell…)

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