Ignazio Marino: perché il dibattito no?
Sono molto curioso per il fatto che sia Dario Franceschini che Pierluigi Bersani rifiutino un dibattito pubblico con Ignazio Marino.
Il prof. Marino, lo ricordo, è un autorevole esponente del Partito Democratico, un parlamentare, non un battitore libero, come poteva essere Beppe Grillo, oppure un esterno come un Antonio di Pietro o Marco Pannella, che volevano presentarsi al giro scorso. E allora com’è possibile quest’ostracismo? Marino è il terzo incomodo; e allora? Non è neanche un outsider!
E’ solo un altro candidato con un po’ di parole più chiare su tanti temi (dal nucleare ai respingimenti ai temi etici) e molto meno spazio nell’apparato del partito. Ed allora ha ragione chi teme che l’oscuramento di Marino serva ad impedire che raggiunga il 5% degli iscritti e così non possa arrivare alle primarie. Perché avrà ragione ancora una volta Nanni Moretti a dire che “con questi dirigenti non vinceremo mai”: Perché pur di restare in sella sono disposti a perdere.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
















fmmasala | 9 settembre 2009 10:13 | Rispondi
e pensare che Bersani va da CL a raccogliere applausi
e che lo stesso Bersani dice che Fini ha preso tanti applausi parlando, in fondo, “delle nostre idee” e che perciò dovremmo essere tutti quanti “più orgogliosi di noi”
e che D’Alema (Bicamerale, Serbia e Kosovo, tra le altre cose) è lo sponsor maggiore di Bersani.
Tutti lo amano, lo sponsorizzano, lo sostengono, a destra e “sinistra”, ha paura di un paio d’ore con Marino?
Forse con un servizio d’ordine adeguato, un pubblico ben scelto, e nessun giornalista ostile, senza tv, si potrebbe fare anche…
alessandro bruschi | 9 settembre 2009 12:39 | Rispondi
E con questo,per un partito che si chiama “democratico”,penso si sia detto tutto.Manca la democrazia anche per eleggerne i rappresentanti,quindi,parafrasando Moretti,con questo partito democratico sarebbe utile vincere?
morenz | 9 settembre 2009 17:24 | Rispondi
Se vanno avanti così, altro che “L’OBIETTIVO DEL PD? NON SCENDERE SOTTO IL 2 PER CENTO” di Benigni…
Raffaele Della Rosa | 10 settembre 2009 13:15 | Rispondi
Il problema non è ovviamente il PD, né la sinistra-sinistra nelle sue varie parrocchiette e conventicole, una meno dignitosa dell’altra.
Il problema è il Paese, il destino dei lavoratori di quelli dell’ ATITECH di Capodichino, dell’ ALCATEL di Battipaglia e di quelli del Nord Est…
Le loro possibilità di esprimersi e di stare in campo, il conflitto c’è, E SI VEDE, ma dalla parte del LAVORO non vi è nè strategia né gruppo dirigente.