Un amico mi ha fatto notare che nelle righe che ho scritto di getto stamattina nello sconforto della notizia dell’assassinio di Vittorio Arrigoni, abbia scritto “paghi che tu sia scomodo a Sparta come a Troia…” e che invece sarebbe stato… Continua
C’è un momento nel quale vieni lasciato solo. Nel quale ti ritrovi isolato da un momento all’altro perché quelli che applaudivano, che ti dicevano bravo, quelli che erano d’accordo con te dalla prima all’ultima parola, quelli per i quali eri… Continua
Vittorio Arrigoni, il cooperante sequestrato a Gaza e che ci invita in ogni post del suo blog a “restare umani”, era già stato minacciato di morte. Ma non da chi si suppone lo abbia sequestrato oggi.… Continua
Venticinque paesi europei su ventisette hanno sottoscritto che i permessi di soggiorno temporanei concessi da Roberto Maroni ai migranti tunisini sono stati il tentativo furbetto di un bambino preso con le mani nella marmellata e li hanno bocciati. Una persona… Continua
A Lima, se non ci saranno ribaltamenti dell’ultima ora, andranno al ballottaggio Ollanta Humala e Keiko Fujimori o, in alternativa di quest’ultima, Pedro Pablo Kuczynski, detto El gringo, che la tallona ad un punto per strapparle l’accesso al secondo turno.… Continua
Mi sono perfino commosso a scoprire che la gloriosa Olivetti, forse seconda alla sola FIAT nella storia dell’industria italiana, esiste ancora e addirittura compete per una fetta dell’ultramoderno mercato dei Tablet PC con un prodotto che, secondo gli esperti, non… Continua
Colpo definitivo alla credibilità di Reporter senza Frontiere: Robert Ménard, fondatore e padre padrone dell’organizzazione fino al 2008, quando ha scelto di passare ad una ricchissima quanto fantomatica fondazione con sede a Doha, che al momento non ha neanche un… Continua
Dan Jeremeel Fernández era un ragioniere di 35 anni, senza alcun precedente penale né problemi particolari. Il 19 dicembre 2008 partì in macchina per raggiungere la madre per le feste di Natale a Torreón, nello stato di Coahuila, nel Nord… Continua
Silvio Berlusconi appena ieri aveva promesso di tirare l’osso di cento milioni di Euro al nuovo governo tunisino in cambio del riprendere a reprimere, bastonare, incarcerare, torturare, se d’uopo ammazzare i migranti. Basta che non si vedano al TG.
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