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Marihuana di Stato: a Montevideo costerà 70 centesimi di Euro al grammo

Sottrarre il consumo di sostanze stupefacenti alla criminalità organizzata è da decenni l’obbiettivo degli antiproibizionisti. Un sogno con alcuni precedenti storici che oggi si realizza nel continente americano, martirizzato dal narcotraffico spesso controllato dalle stesse classi dirigenti, con l’esperimento uruguayano. Nel paese del Pepe Mujíca è stato fissato ieri il costo che i consumatori dovranno pagare a partire dal prossimo anno per acquistare in farmacia un grammo di marihuana prodotta dallo Stato: 20 pesos, al cambio attuale circa 68 centesimi di Euro.

Non è un prezzo a caso ma è competitivo con quello spacciato sulla piazza per la marihuana di provenienza per lo più paraguayana. I consumatori potranno acquistare fino a 40 grammi al mese, «di erba di primissima qualità -sostiene il segretario generale della Giunta Nazionale per le Droghe, Julio Calzada- rispetto a quella illegale che è in genere pessima e dannosa». Inoltre ci sarà un registro dei produttori per autoconsumo che saranno autorizzati alla coltivazioni mentre il mercato illegale continuerà ad essere sanzionato con pene fino a 10 anni.

Quella della fine della criminalizzazione dell’autoproduzione è stata una delle principali richieste dei movimenti antiproibizionisti orientali. Il Partito Nazionale (centro-destra) ha già annunciato la raccolta di firme per un referendum contro la legge.

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