Friday 25 May 2012, 07:10

Gli articoli con tag: " Verona "

Razzismo, sessismo, una malattia difficile da debellare

Annibale Carracci: Susanna e i vecchioniIl vento razzista di regime spazza senza pietà questo sazio Nordest.
Così, un folle arrogante padrone di ristorante della provincia di Verona, Giacomo Attolini, prima mette le mani addosso alla giovane cameriera rumena Andrea Sutic, poi, quando questa lo denuncia, la minaccia, cerca di comprare il suo silenzio, e infine le dà un appuntamento; a questo, egli si presenta armato di revolver e uccide la donna e ferisce il marito sotto gli occhi del loro piccolo di 5 anni.

Nei giornali italiani, a partire dal locale quotidiano "L’Arena", le responsabilità si capovolgono: l’assassinio efferato e premeditato diventa il gesto esasperato di un uomo ricattato.

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Cacchine neofasciste

Talvolta capita che alcune notiziole, che pure avrebbero meritato un po’ di spazio qui, vadano perse . Solo oggi, ad esempio, leggo dell’accoglienza riservata alla convention elettorale di CasaPound a Bologna a base di cacche varie. Ahimè, mi son detta, speriamo che nessun* sospetti che l’immagine qui di fianco, usata in Marginalia qualche tempo fa per illustrare un articoletto su CasaPound, fosse un’oscura allusione atta ad istigare il passaggio ai fatti. Qualcun* (forse) penserà che sono un tantino paranoica, invece vi assicuro che (purtroppo) non sono preoccupazioni peregrine. In un’epoca in cui la libertà d’espressione è invocata a gran voce per giustificare le peggiori nefandezze (dalle camere a gas "dettaglio della storia" alla riabilitazione della Repubblica di Salò), può capitare, ad esempio, solo per aver tirato fuori qualche scheletro dall’armadio de Il Resto del Carlino, di subire pesanti forme di mobbing inventivo … Vista l’aria che tira e il poco tempo che (ancora forse) resta prima che ci mettano il bavaglio a tutt*, passo velocemente (di cacca in cacca) al convegno promosso da Forza Nuova a Milano per il prossimo 5 aprile. Dovrebbero colà intervenire tra i maggiori rappresentanti dei partiti neofascisti europei aderenti al progetto Fronte Nazionale europeo, da Bruno Gollnisch del Front National a Simon Darby del British National Party per arrivare a Stratos Karanikolau del greco-cipriota Proti Grammi (Linea di Fronte). Senza dimenticare Roberto Fiore, ovviamente.

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Rubare alla Croce rossa

Il governo si tiene i soldi del cinque per mille, il Terzo settore in rivolta: Dateci i soldi che ci spettano

«Ai cittadini quest’anno sarà difficile chiedere il 5 per mille, se non hanno visto nemmeno come l’abbiamo usato negli anni scorsi». A parlare è Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore. La sua è una strigliata al governo che non sembra avere nessuna voglia di sbloccare le lungaggini amministrative: i fondi relativi alla dichiarazione dei redditi del 2007, i beneficiari del 5 per mille, ancora non li vedono.

Che il processo fosse lungo e complicato, le associazioni lo sapevano bene. I soldi del 5 per mille relativo alle dichiarazioni dei redditi 2006 li hanno visti solo nell’ottobre del 2008: un totale di 328 milioni e 900mila euro che milioni di cittadini hanno scelto di destinare al no profit. Dall’assistenza ai disabili ai doposcuola, dalle reti che aiutano le famiglie dove c’è un malato di Alzheimer a chi combatte il disagio giovanile: parliamo di quella galassia di enti del volontariato, di cooperative, di onlus che tengono in piedi il nostro disastrato Stato sociale.

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Vulva Taxi

Poiché la nuova (?) "trovata" di CasaPound Bo (il "taxi rosa") ha già ricevuto l’attenzione dei media mainstream (tipo La Repubblica) e di siti vari, penso che posso anch’io spendere due paroline su questa iniziativa senza temere di essere accusata di fare "pubblicità ai fasci".Va detto che in realtà non è un vero e proprio servizio taxi, ma un’unica auto messa a disposizione da un "camerata", che per l’occasione è stata "decorata" con il logo di Casapound e numeri di cellulare sulle fiancate. Questo taxi rosa neofascista, con al volante camerati volontari muniti di tesserino di riconoscimento (?) offrirà dei passaggi gratuiti alle donne durante le notti dei weekend "per andare incontro alla crescente preoccupazione sulla sicurezza della citta’" (come spiega il responsabile di CasaPound Bologna).

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Maroni è razzista?

Non sono armate le ronde di Maroni. Si portano dietro parole pesanti come pietre, ma non sono armate. Disarmato, disarmante, o forse capace davvero di armare la mano, è del resto anche l’onorevole carroccista Bricolo, cravatta e fazzoletto rigorosamente verdi come la bile, quando s’infiamma per stupri rumeni – quelli del maschio italico non sembrano riguardarlo – e, per difendere le “nostre donne,” se la prende con le immigrate: noi gli stranieri non li vogliamo, via di qui. E non fa differenze: donne, vecchi e bambini.

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Sicur@ che basti?

La Repubblica dice:

Ok a norma contro apologia mafia sul web. Il Senato ha approvato nel ddl sicurezza l’emendamento proposto dal capogruppo Udc Gianpiero D’Alia, riformulato e quindi accolto dal governo, che vieta l’apologia o l’incitamento via Internet o telematica in genere dell’attività della criminalità organizzata, delle associazioni eversive, nonché di incitamento alla violenza sessuale, all’odio etnico, razziale e religioso. Fenomeni come quelli dei gruppi pro-Riina apparsi su Facebook, quindi, non saranno più ammessi. … Leggi tutto

Un chilo di violenze, qualche etto di stupri

Il ministero per le pari opportunità, quello dell’invisibile ministra carfagna, pare abbia promosso una campagna contro le mutilazioni genitali femminili. Potete vederla in televisione, tra una affermazione eversiva del presidente del consiglio e uno sputo a donne e migranti da parte di qualcheduno della lega. La pubblicità di per se’ non è male. C’e’ una bambina allegra, etnica di capelli e di pelle, che gioca e a margine una voce che racconta di queste mutilazioni genitali femminili. Orribili, senza dubbio. Concludono le simpatiche voci di due adulti, un uomo e una donna, etnici anche loro, che affermano di scegliere di far vivere la figlia in modo migliore.

Tutto giusto se non fosse che la campagna, che immagino sia rivolta a persone di paesi stranieri che vivono in italia, forse – anche come segno di rispetto e volontà di integrazione – doveva essere diffusa con un testo scritto anche in altre lingue. Quelle delle persone alle quali ci si rivolge, per esempio. Invece si può ascoltare in italiano, leggere soltanto in italiano peraltro in modalità traballante per effetto della grafica voluta un po’ vivace e scoppiettante.

L’altra questione che penso valga la pena sottolineare si riferisce al fatto che la campagna, guidata dalla mente del ministero ovvero il capo dipartimento Isabella Rauti, figliola di Pino Rauti (quello di Ordine Nuovo, e vale la pena segnalare che non si può usare Wikipedia come fonte perchè è stata presa d’assalto dai fascisti che hanno piazzato link a forza nuova e ad altre risorse simili un po’ dappertutto) e moglie di Alemanno, è forse l’unica iniziativa delle pari opportunità non a caso diretta a evidenziare i livelli di inciviltà di culture diverse dalle nostre.

Ricordo che la ministra carfagna non ha voluto celebrare la giornata contro l’omofobia, ha negato le violenze in famiglia delle donne italiane e ha legittimato il ministro tremonti mentre sottraeva risorse ai centri antiviolenza.

L’unica violenza che la ministra e la Rauti si sentono dunque di condannare è quella che fanno persone di culture diverse. Delle nostre si occupano gli uomini del branco governativo che per un motivo o per un altro le tirano fuori solo per motivare la approvazione del pacchetto sicurezza piuttosto che altri innumerevoli provvedimenti restrittivi di controllo dei cittadini.

Facciamo comunque la sintesi delle violenze delle quali parla la stampa negli ultimi giorni (escluso quelle istituzionali delle quali abbiamo già parlato):

- oggi si sono ricordati dello stupro del 17 gennaio a roma. Un ex fidanzato che ha stuprato la ex fidanzata perchè non voleva proprio rassegnarsi a non essere più fidanzato. Nell’annuncio della questione il tiggì ha pronunciato almeno dieci volte la parola fidanzato, figlio di buona famiglia, mamma insegnante, padre impiegato, ragazzo normale, fidanzato, buona famiglia, fidanzato, zato, ato, to. Egli ha stuprato una fanciulla perchè ella non lo volea più. Dello stupro ne parlammo noi e altre tre persone in tutta italia, credo. La notizia è in fase di recupero perchè a lui sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nel pacchetto sicurezza, quello dove si negano cure primarie agli immigrati e si commettono moltissimi atti di discriminazione nei confronti di tanti pezzi di umanità, c’e’ un punto nel quale si dice che non vorrebbero più concedere arresti domiciliari in caso di stupro. Quello che pensiamo su questa storia lo abbiamo già scritto QUI. Ricordiamo che gli arresti domiciliari sono stati concessi a due stupratori italiani, romani. I rumeni invece stanno in carcere. Chi tra i rumeni dello stupro di guidonia è ai domiciliari non sono gli stupratori ma coloro che secondo l’accusa li avrebbero aiutati a nascondersi.

- tra i punti del suddetto pacchetto sicurezza c’e’ la licenza alla vendita dello spray al peperoncino. Se da ora in poi vedrete per strada rumeni o stranieri di etnie non gradite con gli occhi inutilizzabili saprete perchè. Gli immigrati sono cavie perfette per immettere sul mercato un prodotto che andrà certamente a ruba. Chi è la casa produttrice? Chi ci guadagnerà?

- il corriere ha tirato fuori una inchiesta di superficie sugli stupri di guerra in congo. Storie terribili. Loro stanno malissimo. Invece noi, stiamo di un bene…

- sempre il corriere pubblica una doppia notizia di due tentate violenze. Un romeno contro una italiana e un vecchio italiano contro una badante rumena. Indovinate quale notizia mettono in evidenza? Ovviamente quella del romeno. L’altra diventa un sottotitolo meno visibile e breve notizia in coda all’articolo. La scelta del posizionamento di una notizia è importante. Un giornale vi educa, vi guida, vi mette in evidenza a colpo d’occhio quello che vuole farvi vedere e aggiunge poi in secondo piano l’altra notizietta. Perchè fanno questo? Perchè così non si può dire che omettono una notizia, invece attuano una forma di censura ugualmente omissiva, solo più volgarmente strategica. Vale la pena ripubblicare qui la breve perchè vi chiarisce tante cose:

  • 71ENNE TENTA DI VIOLENTARE BADANTE ROMENA, ARRESTATO – Ha cercato di violentare una romena ventottenne che si era presentata a casa sua per lavorare come badante: con questa accusa un uomo di 71 anni è stato arrestato dai carabinieri a Ciriè (Torino). A.C., che stava trascorrendo nella propria abitazione un provvedimento di arresti domiciliari per tentato omicidio, aveva contattato la ragazza rispondendo a un annuncio pubblicato da un giornale.

Su questo genere di odori, umori, situazioni, suggestioni, oni, ni, avevo scritto una storia. Si chiama “Il sapore della pipì”. Se avete tempo e voglia, la trovate QUI.

- a Milano una ragazza ha subìto una violenza da due ragazzi. A Bari c’e’ la storia di un finto prete (ma molti preti che stuprano i ragazzini e molestano le bambine sono veri, non lo dimentichiamo) che ha adescato ragazzini per violentarli. Tra accuse e smentite c’e’ sempre in ballo anche la storia dei preti (veri) pedofili, compreso l’ex vescovo, di Verona.

- per la serie “molestie utilizzabili per avviare provvedimenti di maggiore controllo su internet” ecco uno stupro a Trapani. Lui e lei si erano conosciuti in chat. Lui, un ufficiale di marina, ha festeggiato il loro primo incontro con uno stupro. A Catania un perito informatico si fingeva un adolescente. Conosciute due ragazzine le avrebbe minacciate di divulgare le loro immagini se non gli offrivano scene erotiche. Le ragazzine l’hanno detto ai genitori che l’hanno denunciato.

Questa notizia, perplessità a parte, mi sembra un buon segno di modernità abbastanza inusuale in terra di sicilia. Non per tutti, certo. Ma spesso è così. Non capita tutti i giorni vedere una ragazzina che si intrattiene in chat con qualcuno e che invece che lasciarsi ricattare dice ai genitori com’e’ la storia e va avanti con la sua vita. Evidentemente le due non si sono sentite giudicate, spero, dai genitori, e sembra proprio che in generale le ragazzine sono in realtà molto meno ingenue e indifese di come si possa pensare. Forse hanno capito che non c’e’ nulla da vergognarsi di una immagine in web. Chi si deve vergognare è un uomo adulto che va alla ricerca di adolescenti non consenzienti e le ricatta per farsi seghe via web.

Chiudiamo la rassegna con la descrizione di una Livia Turco che durante la trasmissione del mattino di La 7, dopo aver ascoltato il direttore de la Padania che diceva testualmente “ci sono delle signorine che abortiscono sette – otto volte” come fosse uno sport, si è messa a sbraitare come mai l’avevo vista o sentita negli ultimi quindici anni. Vuoi vedere che persino lei si è accorta che tutto quello che accade non è normale? Livia Turco femminista stra-incazzata è sorprendente tanto quanto il centro sinistra, leggasi il partito democratico, improvvisamente preoccupato dei pericoli che corre la nostra “democrazia”. Ohibo’, e menomale che “le categorie destra e sinistra” non esistevano più e che il nostro paese era “in una fase di progresso segnato da un bipolarismo equilibrato che metterà fine alla instabilità di governo”. Dillo all’amico tuo, Veltroni. E’ bella la stabilità, vero Livia?

da femminismo a sud

San Valentino a CasaPound, quando il rosa si tinge di nero

Il 14 febbraio prossimo CasaPound [associazione politico culturale di estrema destra] rilancia la campagna “Tempo di essere madri”, con una sorta di tournée lampo, dalle 15.30 alle 18, tra Bologna e Parma, di Maria Bambina Crognale e Francesca Giovannini. Poche ore per presentare il “progetto” che (come si può leggere nel sito della campagna e in diversi altri siti CasaPound-friendly) prevede la riduzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni, dell’orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno, mantenendo invariata la retribuzione (l’85% sarà garantito dal datore di lavoro, il restante 15% sarà a carico dello Stato). … Leggi tutto

Pianificazioni Territoriali e Tamurriate Contadine

http://www.biodiversita.info/images/utenti/siccita.jpg

Quelle che seguono sono delle misure di Difesa della razza e del territorio, applicate perchè già legge o da applicare.

Concludo questa piccola rassegna stampa, locale nazionale con qualche cenno Fuori Porta, con una proposta che è già realtà: va solo sostenuta perchè fatta propria. Una Tamurriata Contadina per ritrovare la voce dei nostri tamburi.

Doriana Goracci … Leggi tutto

Attenuanti: allo stupro, alla incapacità, alla complice omertà

E’ tutta colpa degli stupefacenti. Questa la linea difensiva dello stupratore della notte romana di capodanno, costituitosi “spontaneamente” giusto il giorno in cui era indispensabile offrire al pubblico un esempio della efficienza dei metodi pro-sicurezza “messi in campo” dalle amministrazioni di destra. … Leggi tutto

Dal Manifesto della razza al Manifesto di Verona

Silvia Berruto e Paolo Momigliano Levi
In occasione della Giornata della Memoria, una riflessione sulle leggi razziali italiane del 1938 tenuta da Paolo Momigliano Levi, insegnante ed ex direttore dell’Istituto storico della resistenza della Valle d’Aosta.

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Le mamme di CasaPound

Il 3 maggio scorso si era tenuto a Bologna un incontro del movimento di donne neofasciste DEA, Donne e Azione (un trafiletto su un quotidiano locale, mi sembra, parlava della nascita di un “femminismo” di estrema destra). La portavoce è tal Maria Bambina, per la cronaca moglie di Gianluca Iannone, dicono ex-picchiatore (ma recentemente ha subito una condanna dal tribunale di Sulmona …), ex dirigente nazionale della Fiamma Tricolore (poi espulso), candidato, poi non eletto, per La Destra, presidente di CasaPound Italia, ideatore e fondatore di Radio Bandiera Nera e cantante del gruppo nazirock ZetaZeroAlfa … … Leggi tutto

Ladri di bambini, gagè…

Quì c’è una piccola ricerca a livello universitario del Dipartimento di Psicologia e Antropologia culturale dell’Università di Verona, commissionata dalla fondazione Migrantes http://www.migrantes.it/.

Qualcuno disse: “Sinite parvulos venire ad me”…Da chi non spera nel Regno dei Cieli ma nella dignità della persona in Terra. Passo… … Leggi tutto

Verona: arriva il vescovo argentino complice dei torturatori

030302 - Mnr. LaiseULTIMORA: le mobilitazioni degli antifascisti veronesi hanno trionfato. Domattina il vescovo Laise, complice della dittatura, non farà le cresime. La lettura dell’articolo che segue è comunque istruttiva.

Arriva a Verona il vescovo amico dei dittatori argentini. Domenica alle 10,30, nella chiesa di Santa Toscana, il cappuccino Juan Rodolfo Laise (al centro nella foto tratta da un sito falangista spagnolo), vescovo emerito di San Luis, celebrerà una messa in rito romano antico in onore del beato Carlo d’Asburgo, ultimo imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto.

articolo tratto da L’Arena di Verona

Su incarico del vescovo Giuseppe Zenti, il prelato, che vive in Italia, amministrerà le cresime. Al termine della celebrazione promossa dall’associazione di tradizionalisti cattolici Una Voce, un coro eseguirà l’inno imperiale e alcuni figuranti spareranno salve di fucileria in onore del re che fu elevato agli onori degli altari il 3 ottobre 2004.

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Morti bianche, la strage continua. Otto vittime sul lavoro in 24 ore

A Ragusa un operaio cade in un silos di cioccolato. Tre lavoratori perdono la vita precipitando
Operaio folgorato nel Piacentino. Romeno schiacciato nel Casertano. Altri morti vicino Arezzo e Verona

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