Gli articoli con tag: " Umberto Bossi "
Silvio, stacchiamo la spina
Nel giro di pochi giorni ha indignato i cattolici con la bestemmia, le donne con la misoginia, gli ebrei con l’antisemitismo, i magistrati sottoposti ad un trattamento Boffo pluriennale, la Confindustria che, da Marcegaglia al divo Marchionne, ha detto parole durissime che in altri tempi avrebbero mandato a casa ministri e governi. Perfino la destra legge e ordine post-fascista ha rotto il patto col diavolo e l’ha abbandonato, pur continuando a sostenerlo in un gioco reciproco di ricatti.
In parlamento ha giurato e spergiurato miliardi d’investimenti a Sud e, per queste vere barzellette, altro che quelle sugli ebrei e sulla Bindi, ha provocato fragorose risate, perfino di Giulio Tremonti seduto al suo fianco. E’ cotto, non bisogna aver paura di individuare tali segnali come quelli incipienti di una demenza senile. Demenza che perdoneremmo al vecchio nonno ma non al capo del governo di una nazione di sessanta milioni di abitanti che non può permettersi alcuna incontinenza verbale, né in pubblico né in privato.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
"Quattro Giornate". Presente senza passato
Le commemorazioni non guardano indietro, però – sembra fatale – diventano una sorta di “memoria a scadenza fissa”, il “gesso” che immobilizza fratture scomposte tra un mitico “passato” e un infelice “presente”. Per un giorno inni bandiere al vento e valori universali, poi il limbo d’un realismo rinunciatario, che è quasi sempre rassegnazione o, se si vuole, identità annacquata in cerca di consensi. D’accordo, anche questo è politica, ma dirlo onestamente non ci farà male: esistono due “memorie”. Una, ufficiale e condivisa, non lascia segni, non fa domande. E’ Narciso allo specchio: guarda se stessa e ignora il presente,. L’altra, sempre più rara, indaga il passato per capire il presente. E’ la storia “maestra di vita”, che racconta la verità nuda e cruda, parla alle coscienze, ma non trova ascolto, non insegna più niente a nessuno e dà fastidio, perché ci mette davanti noi stessi, così come siamo davvero. E non è un bel vedere.
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
Maroni. Quante perquisizioni nelle sedi della Lega?
Dietro il fumo sollevato da Fini, che a Berlusconi una mano gliel’ha data più d’una volta in vent’anni, lo sfascio si vede chiaro. La scuola, per cominciare. C’è un mistero truccato da ministro – “il mio nome è nessuno”, diceva l’omerico Odisseo – che generosamente regala gemme di sapienza. … Leggi tutto
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
Come una cozza allo scoglio, Berlusconi s’attacca al porcello
Non sono pugnalate, Fini, non è Bruto né Cassio e, nei panni di Cesare, Berlusconi fa cilecca persino come caricatura, ma trentatre sono i colpi contati, trentatre le astensioni, una raffica, e dopo la standing ovation dei fedelissimi e il patetico saluto romano, il piccolo re s’è ritrovato nudo. Nulla v’è al mondo che in eterno duri e ora sì, ora saremmo davvero alle comiche finali, se in fondo al tunnel non apparisse lo spettro del naufragio.
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
Violenza sessuale "lieve". I "disonorevoli" firmatari
Nel silenzio assoluto della stampa di regime, il pantano puzzolente su cui si fonda l’edificio sfascio-leghista ogni tanto tracima e chi vuole capisce dove siamo finiti. Tra le perle d’una legge liberticida, il decreto sulle intercettazioni si fregia d’una stella che non ha chiesto propaganda e non cerca le luci della ribalta. Una di quelle cose lerce da accettare così come sono, perché si sa che “il nemico ci ascolta” e i “comunisti” mangiano i bambini. Così, mentre il popolo si abitua a “credere, obbedire e combattere”, l’emendamento numero 1.707 alla legge-bavaglio ci insegna la morale: esiste una “violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.
Giuseppe Aragno su http://www.gennarocarotenuto.it
Il berlusconismo darà la salute agli infermi
Uno dei passaggi più raccapriccianti del comizio di Silvio Berlusconi di sabato a Roma, oltre alla menzogna dell’Europa che senza Berlusconi avrebbe liberalizzato la pedofilia (sic) detta e ripetuta da Umberto Bossi, è stato il promettere la cura del cancro. Chi era in piazza descrive la brava gente presente a San Giovanni come un po’ imbarazzata da alcuni passaggi dello show del capo del governo. Mi piace pensare che sia vero in particolare per tale punto.
Nel promettere qualunque cosa le persone volessero sentirsi dire, dai cento milioni di alberi al dimezzamento delle tasse, pochi commentatori si sono soffermati sul passaggio della promessa di curare il cancro fatta dal “presidente oncologo” o, meglio, dal “presidente padrepio”. Peccato, perché il passaggio sul cancro avrebbe meritato i titoli dei quotidiani che invece sono stati catturati da un mero problema matematico sul numero dei presenti.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Feltri e Bossi I “VERI ISTIGATORI” di Massimo Tartaglia?
Da un po’ di giorni mi chiedo :se possono i vari Augusto Minzolini(vedi la facilita’ e leggerezza con cui distorgono l’informazione) allora anch’io, semplice non addetto, posso da una conversazione trarre mie conclusioni , e poi non tanto distorte :
recentemente per pura casualita’ ho parlato via “SKYPE” con un presunto ex compagno di studi di M.Tartaglia, il presunto attentatore del piu’ amato dagli italiani o meglio il presunto lanciatore di una mai ritrovata statuetta , e conversando conversando prima della Polonia poi dell’Italia ho saputo quanto segue:
Tartaglia (classe 1967) era un buon studente ed inventore ,poi nel ’90 incomincio’ a leggere Vittorio Feltri e ne resto’ affascinato, in seguito come tanti suoi cooregionali si esalto’ ad ascoltare Umberto Bossi , poi codesti soui eroi “voltagabbeneggiarono” ma ormai la sua OSSESSIONE anti-Berlusconi era inculcata e si stava piano piano tramutando in ODIO. Gli consigliarono di avvicinarsi agli ULIVI”, “ASINELLI”, “MARGHERITE”, “DEMOCRATICI” ma si accorse subito che questi “oppositori” in realta’ erano dei buoni ed inoffesivi veri profeti del PARTITO DELL”AMORE, allora comincio’ a “premeditare” di fare giustizia da solo contro il Premier-Tyccon.
Qua sotto riporto le prove-cause del disagio del povero Archimede dei ns giorni .
FELTRI E BOSSI quando erano QUASI COMUNISTI
“Per quattordici anni, diconsi quattordici anni, la Fininvest ha scippato
vari privilegi, complici i partiti: la Dc, il Pri, il Psdi, il Pli e il Pci
con la loro stolida inerzia; e il Psi con il suo attivismo furfantesco, cui
si deve tra l’altro la perla denominata ‘decreto Berlusconi’, cioe la
scappatoia che consente all’intestatario di fare provvisoriamente i propri
comodi in attesa che possa farseli definitivamente. Decreto elaborato in
fretta e furia nel 1984 ad opera di Bettino Craxi in persona, decreto in
sospetta posizione di fuorigioco costituzionale, decreto che perfino in una
repubblica delle banane avrebbe suscitato scandalo e sarebbe stato
cancellato dalla magistratura, in un soprassalto di dignita, e che invece in
Italia e ancora spudoratamente in vigore senza che i suoi genitori siano
morti suicidi per la vergogna”.
(Vittorio Feltri, L’Europeo, 11 agosto 1990, subito dopo l’approvazione
della legge Mammi).
“Il dottor Silvio di Milano 2, l’amico antennuto del Garofano, pretende tre
emittenti, pubblicita pressoché illimitata, la Mondadori, un quotidiano e
alcuni periodici. Poca roba. Perché non dargli anche un paio di stazioni
radiofoniche, il bollettino dei naviganti e la Gazzetta ufficiale, cosi
almeno le leggi se le fa sul bancone della tipografia?”.(Vittorio Feltri,
L’Europeo, dopo la conquista berlusconiana della Mondadori e l’approvazione
della legge Mammi).
BOSSI:
”Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito Partito Fascista.
Questi (di Forza Italia) sono quella cosa li. E si puo dimostrare
facilmente. Al loro interno non hanno nessun meccanismo elettivo. Questo
partito e messo in piedi da una banda di dieci persone che lo controllano
nascosti dietro paraventi, non rispettano le regole della Costituzione,
chiamano golpista il presidente della Repubblica, svuotano di potere il
Parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore.
Inoltre usano le televisioni, che sono strumenti politici messi insieme da
Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto Gelli: dove il Paese dal
punto di vista politico doveva essere costituito da uno schieramento destra
contro sinistra dopo la rottura del meccanismo consociativo che faceva da
ammortizzatore. Hanno usato le televisioni come un randello per fare e
disfare. Si tratta di una banda antidemocratica su cui e bene che ci sia
qualche magistrato che indaghi se viene commesso il reato di ricostituzione
del partito fascista”
(Umberto Bossi, Ansa, 19 gennaio 1995)
”Richiamo le istituzioni a verificare se nei confronti della Fininvest non
esistano gli estremi per configurare in quelle televisioni lo strumento per
la ricostituzione del Partito Fascista. Se cosi fosse, si proceda ad
oscurare quelle televisioni”
(Umberto Bossi al congresso nazionale straordinario della Lega Nord, Ansa,
12 febbraio 1995).
Mie conclusioni : che siano questi due voltagabbana che hanno reso LABILE la PSICHE del povero Massimo?
Leonello Carlo Boggero su http://www.gennarocarotenuto.it
Viaggio nel paese di White Christmas “I nostri figli hanno troppi amici neri”
di SANDRO DE RICCARDIS, La Repubblica
COCCAGLIO (Brescia) – Un anno fa, per John, il Bianco Natale è stato il concerto gospel nella parrocchia Santa Maria Nascente. È stato quelle lunghe notti di prove con i suoi amici del centro storico, ghanesi come lui, e coi senegalesi che arrivavano in chiesa dai condomini di via Castrezzato, gli unici palazzi in questo comune tutto ville e villette. “Un anno fa – dice ora John – il Bianco Natale era anche la mia festa. Io sono cristiano. Avevamo organizzato il concerto perché sappiamo che quel tipo di musica gli italiani la conoscono poco, la vedono solo in televisione”. Poi John smette di parlare. Affonda il mento nella sua sciarpa rossa, gialla e verde come la bandiera del suo paese. “Quest’anno invece ci dicono che a Natale dobbiamo andare via”.
davide.divo su http://www.gennarocarotenuto.it
L’anatra zoppa berlusconiana e il Partito della Costituzione
La coalizione di maggioranza, imperniata su due alleati principali, il Popolo delle Libertà e la Lega Nord (quest’ultimo apertamente eversivo), ma dominata da un uomo solo, ha il diritto di continuare a governare. L’Italia è ancora una Repubblica parlamentare e, come ha dimostrato la pronuncia di incostituzionalità della Consulta sul Lodo Alfano, la Costituzione nata dall’antifascismo rappresenta la diga insuperabile contro ogni deriva autoritaria e ogni piano di rinascita democratica.
Silvio Berlusconi pertanto, nonostante appaia un abominio politico intollerabile in ogni altra democrazia, può fare orecchie da mercante, accusare i giudici e perfino il presidente comunista e tirare innanzi. Ma per quanto spregiudicata sia la sua strategia, per la quale perfino un Lodo Alfano palesemente incostituzionale è servito a guadagnare tempo umiliando una volta di più la democrazia di un paese di 60 milioni di abitanti ai suoi fini, su almeno due sentenze (Mills e Lodo Mondadori) è già scritto il giudizio definitivo di colpevolezza: corruttore, corrotto.
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Renzo Bossi, la Lega Nord e i 12.000 Euro al mese all’Expo 2015
Sandra Amurri, una giornalista che conosco come seria, scrive che Renzo Bossi, detto “la trota”, famoso per a) essere il figlio di Umberto Bossi; 2) essere stato bocciato tre volte alla maturità; 3) aver diffuso un videogame dove si divertiva ad affogare immigrati, sia stato nominato consigliere di un organismo legato all’Expo 2015 di Milano per il quale percepisce uno stipendio di 12.000 Euro al mese.
Che la Trota sia stato nominato consigliere (sic) è notizia di gennaio scorso. Del faraonico stipendio parastatale per il figlio del Senatur invece apprendiamo da Sandra Amurri.
La notizia è talmente vergognosa che:
Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it
Dieci domande ad Umberto Bossi dal blog di Franca Rame
1) E’ vero, signor Bossi, che lei si rivolge affettuosamente a suo figlio Renzo chiamandolo "trota" e se sì perché?
2) Dopo aver lanciato su Facebook il gioco "Rimbalza il clandestino", suo figlio Renzo è stato nominato membro di un osservatorio dell’Expo di Milano. Attraverso quali canali di reclutamento e in ossequio a quali criteri suo figlio ha ottenuto tale nomina da 12mila euro al mese?
Raffaele Della Rosa su http://www.gennarocarotenuto.it
La Chiesa, la Lega e l’IDV: la decadenza razzista e clericale della politica italiana.
Simpatico teatrino agostano della politica nostrana.
La Chiesa, dopo essersi accorta con qualche decennio di ritardo di aver sostenuto negli anni un assiduo difensore dei principi cattolici ma anche dei benefici ricavabili dalle escort e da giovani ragazzine in carriera, si è decisa, anche in questo caso con alcuni mesi di ritardo, a denunciare le politiche disumane del Governo in materie d’immigrazione.
Oggi è puntualmente giunta la replica, in pieno stile leghista, de La Padania, che denuncia, con toni che neanche il miglior Pannella avrebbe potuto usare, "Strane ingerenze ideologiche in uno stato laico", arrivando a minacciare la rottura del Concordato.
Mattia Nesti su http://www.gennarocarotenuto.it
Esame di romanesco per parlamentari
Pronta la legge sul dialetto a scuola, assicura Calderoli, andando incontro a una sensibilità diffusa (almeno dalle parti delle feste della Lega, tra mangiate di polenta, fiumi di birra e coretti razzisti sui napoletani condotti dal “maestro” Matteo Salvini).
Studio dei dialetti obbligatorio alle elementari, alle medie e alle superiori, una proposta del tutto inutile, ora che Renzo Bossi è stato finalmente promosso: bisognava pensarci prima.
Il problema, naturalmente, non è lo studio del dialetto, che è – di per sé – cosa degnissima, ma qualcos’altro:
Mario Badino su http://www.gennarocarotenuto.it

